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 TEO CORRE VELOCE
 Romanzo (per ora inedito) di Georg Maag
 Le mie impressioni su "Teo"
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Lara
piccolissimo scrittore


24 Messaggi

Inserito il - 08/03/2004 :  18:50:23  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao Georg!
Rieccomi qui con qualche commento (spero utile!).
Con curiosità ho letto i pareri degli altri lettori e poi ho riletto il primo capitolo di Teo per farmi un'idea più precisa delle critiche avanzate.
Avendo qualche anno in più, non mi ero soffermata sul fatto che uno dei ragazzini prepotenti indossasse la maglietta della Juve (forse perché per esperienza l'avevo trovata un'immagine piuttosto veritiera… e questo lo dico senza che io parteggi per nessuna squadra di calcio!!!) e neppure sul fatto che il protagonista del capitolo, Carlo, fumasse (anche questa è una realtà di fronte alla quale ci troviamo pressoché ogni giorno… intendo una persona che fuma!). Ma se per una ventenne come me queste cose non fanno più né caldo né freddo, effettivamente per un bambino possono anche fare la differenza.
Forse se il particolare della maglietta (il fatto che fosse proprio della Juve) è importante per caratterizzare il personaggio di Carlo magari potresti far capire che lui tifa per un'altra squadra, ma a questo punto sarebbe importante non demonizzare eccessivamente il bambino che indossa quella maglietta (magari accennando anche alla maglietta di uno degli altri bambini che potrebbe essere di una squadra diversa).
Oppure potresti tenere come particolare il fatto che uno dei bambini indossa la maglietta di una squadra di calcio, senza però affermare quale.
In ogni caso forse la cosa più importante è non lasciare il particolare della maglietta al caso: i Juventini potrebbero davvero prendersela a male chiedendosi perché quel prepotente doveva indossare proprio la maglia della loro squadra del cuore!
Per quanto riguarda la sigaretta, invece, secondo me non toglieresti nulla al personaggio se lo eliminassi come particolare… a meno che non decidessi di farlo smettere di fumare! Per esempio potresti dire qualcosa sul fatto che a Carlo non piaceva fumare e stava tentando di smettere.
Le persone troppo virtuose non piacciono a nessuno, ma forse è più giusto che i bambini simpatizzino con un personaggio che non crei in loro dei dilemmi del tipo: "Ma come… mamma e papà dicono che fumare è una brutta cosa e invece Carlo fuma e mi sta simpatico!"
Ritornando al bambino prepotente c’è solo una cosa che non mi è chiara nel suo primo dialogo con gli altri due bambini: quello che dice è collegato al fatto che stanno cercando qualcuno che stia in porta? Messe così le sue parole risultano un po’ oscure e, per descrivere il suo carattere, sono più incisivi i due "Sei scemo" detti all’inizio rispetto al seguito del suo discorso.

Nel terzo capitolo, invece, secondo me Carlo si sofferma un po’ troppo a parlare dei vigili; per esempio quando dice: "Qualsiasi posto, piazza o strada dove passano, possono distribuire multe a piene mani. Riescono persino a dare le multe a mezzanotte, roba da fare impallidire un poliziotto americano dei telefilm, che a quell’ora probabilmente sta già dormendo nel lettuccio caldo." Secondo me ha già perfettamente espresso il suo punto di vista precedentemente e questo potrebbe apparire come un di più.
Ci sono delle intuizioni geniali del tipo: "Torino deve essere la città con più macchine e meno parcheggi al mondo, l’unica dove si costruiscono macchine però si tolgono i posti dove parcheggiarle", che però, a parer mio, vengono appesantite dal giudizio troppo severo di Carlo.

Nel quarto capitolo si ritorna su Teo, ma si sente che è un adulto a parlare di lui (mentre nel secondo capitolo questo non si sentiva). Personalmente trovo che sarebbe bello se la voce narrante pur mantenendo il suo ruolo non rappresentasse per il lettore un intermediario troppo marcato tra lui e Teo. Del tipo: non "Se glielo chiedessi di persona, troverebbe facile rispondere…", ma semplicemente "Teo la pensa così…".
Ma questa è solo una mia personalissima preferenza stilistica quindi prendila con le pinze!!!
Bellissima, secondo me, l’idea della lista… da mettere in pratica!

Spero di aver offerto qualche valido consiglio!!
Ciao!
Lara

Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 09/03/2004 :  14:19:55  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara Lara,
grazie per la lunga lettera che hai mandato su Teo. A questo punto le voci di chi ha letto e commentato l'inizio del libro si fanno troppo insistenti per non dare retta: toglierò la maglietta della Juve al prepotente! Prometto. (però, lasciamelo dire, non demonizzo la Juve, ma demonizzo, semmai, il bambino che si è messo a prendere in giro un ragazzo come Teo!) D'altronde, avete ragione, la stupidità non conosce squadra, dunque mi chino davanti a voi, e ringrazio per avermelo fatto capire.
Carlo è sicuramente del Toro. Uno come lui tifa sicuramente per una squadra che riesce a perdere l'imperdibile. Già solo per le occasioni sprecate, il Toro mi è simpatico. Ammetto anche che tifo spesso "contro", mi piacciono i deboli, i perdenti, quelli che remano controcorrente. Di finti vincitori la tivù è piena, e vedere emulare tanta gente questi sogni fasulli dà un certo fastidio.
Sulle sigarette potrei anche darti ragione. Magari faccio dire a Carlo che tenta di smettere (ma essendo "debole", non ce la fa...). Succede anche a me. Così andrebbe meglio?
Nel terzo capitolo effettivamente posso togliere un po' di frasi eccessive. Sono incline al sovrascrivere, ma non ho paura di togliere. Nessun problema.
Il cambio della visuale nel quarto capitolo: sei un'osservatrice fine, cara Lara. Quel maledetto capitolo è rimasto com'era all'inizio. Ho infatti inserito Carlo nel romanzo quando ero già a pagina 250, su suggerimento di una amica. Dopo aver discusso la faccenda, avevo adeguato i primi tre capitoli alla novità, ma non il quarto. Sfuggito alla grande. Perdonatemi!
Mi sembra di sentire una domanda... Da dove viene Carlo? Mi serve da contrapunto, da osservatore, per non rendere Teo troppo perfetto e saputello, e poi, una volta inserito, ha trovato una quantità di scopi notevoli anche più avanti. Non so come ho potuto iniziare il romanzo senza di lui!
L'idea della lista mi è subito piaciuta, e credo che funzioni per tutti. Dunque grazie per il complimento. Se dovesse funzionare anche per te, mi devi un caffè...
Grazie ancora per l'aiuto, e sicuramente ci sentiamo con novità.
Ciao
Georg

Modificato da - Georg Maag in data 09/03/2004 14:21:57
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Lara
piccolissimo scrittore


24 Messaggi

Inserito il - 01/05/2004 :  20:02:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao!
Finalmente dopo un periodo che sembra infinito sono finalmente riuscita a leggere anche gli ultimi due capitoli inseriti nel sito ed ecco qua il mio personalissimo parere.
È sicuramente difficile introdurre un nuovo personaggio quando il lettore si stava già affezionando a quelli iniziali, però devo dire che il signor Gauss fa la sua bella figura. La prima impressione che ho avuto su di lui è che fosse una persona piuttosto anonima, di quelle a cui solitamente non dai più di un’occhiata prima di passare oltre. Sembra una persona seria, non troppo socievole, ma poi nella narrazione, attraverso i suoi pensieri, viene mostrato un signor Gauss più rilassato, che "gioca con le nuvole e le statue" (bella l’idea delle statue che lottano contro la nuvola e la storia del busto del filologo tedesco!). In quei momenti provi quasi simpatia per quel personaggio un po’ sulle sue, ma poi ecco che incontra qualcuno o qualcuno gli parla e subito il signor Gauss ritorna serio, quasi impassibile (non sembra gli piacciano molto le persone…).
Il direttore, invece, mi ha messa un po’ in confusione perché, se il signor Gauss non avesse detto nulla sul fatto che solitamente era una persona seria ed inavvicinabile, proprio non sarei riuscita ad immaginarmelo tale. Il primo contatto che si ha con il suo personaggio è la battuta che aveva fatto sul busto del filologo tedesco (che seppur detta con stizza appare alquanto comica) e da quella mi ero fatta l’idea di un direttore forse un po’ burbero, magari persino pieno di sé e sicuramente serio, ma di quella serietà di cui le persone solitamente ridono sotto i baffi.
Il discorso tra di lui e il signor Gauss appare un po’ surreale perché non si capisce dove il direttore voglia andare a parare (forse non lo sa neppure lui?!) e poi quella domanda sulla televisione… il primo pensiero che ho avuto è stato: "ok, il signor Gauss non ha un televisore, ma legge il giornale, giusto?!"
Però, chissà, magari tutto verrà spiegato nei capitoli successivi.

Nel capitolo "Tutto quello che non piace a Teo" , invece, secondo me quando viene introdotta la fisioterapia, la descrizione viene appesantita dall’intervento del narratore. Ad esempio quando dice: "Come mai ci sono persone che hanno questi problemi? Difficile dirlo, le cause delle malattie o disfunzioni motorie possono essere tante. Per esempio, si può nascere già così, ma può anche succedere che una persona adulta non riesca più a muovere una mano a causa di una stupida caduta dalla bicicletta!". Secondo me sarebbe più "leggero" se questo concetto lo esprimesse Teo.
Credo che sostanzialmente gli adulti abbiano il "difetto" di raccontare le cose come se fossero una lezione da far imparare al bambino ed è per questo che la lezione diventa noiosa, credo che la cosa migliore sarebbe non dire, ma far capire (perlomeno questo è quello che ho sempre apprezzato io in tutte le storie!).
Mi è piaciuto come capitolo, però ci sono solo alcuni dettagli che mi hanno lasciata un po’ perplessa, del tipo: la vetrinetta è una di quelle basse per cui il lettino a rotelle ci finisce semplicemente addosso senza che Teo corra alcun pericolo? La prima volta che l’ho letto mi sono immaginata una vetrinetta un po’ più grande e ho avuto paura per il povero Teo!
Seconda cosa: per carità Teo può anche possedere un coltellino svizzero, ma lo deve proprio portare a scuola?
Comunque al di là di questo sono già lì che mi chiedo: come andrà a finire tra Teo e la ragazzina sulla sedia a rotelle?!

Ecco qua le mie opinioni senza pretese… spero possano essere utili.

A presto!
Lara

Modificato da - Lara in data 01/05/2004 20:03:35
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 03/05/2004 :  15:17:02  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara Lara,
eccoti di nuovo tra di noi, con un impeccabile occhio critico e notevoli capacità cognitive. Comincio veramente ad affezionarmi ai tuoi interventi, perché sai captare finezze, errori, lungaggini e anche quello che scrivo tra le righe! Bravissima!
Tento di essere breve, prometto.
Sì, Gauss è proprio un personaggio come dici tu, e come ho imparato nella vita, spesso sotto un aspetto grigio si nascondono alcune soprese piacevoli. (Al fatto che entreranno altri personaggi nel romanzo ti dovrai abituare - se mai uscirà. Mancano ancora moltissime figure, alcune di enorme importanza.)
E' comunque un Tedesco molto tipico, con un senso per il gioco nascosto - e quasi dimenticato - sotto il senso per il dovere e della serietà. Però avrà un'importanza notevole nel libro, anche se esisterà soltanto in quattro o cinque capitoli del romanzo. (Una mia cara amica, quando l'ha sentito, è rimasta male, si era innamorata di Gauss). Sul direttore posso solo dirti che niente di quello che dice è casuale! E nemmeno surreale. Ma non voglio anticipare troppo.
Infatti, non avevo dubbi su Gauss, nel libro. Avevo, e ho tuttora, grossi dubbi sul capitolo seguente. E tu ci ha messo bene il dito dentro, capendo in pieno quello che mi era rimasto parzialmente di traverso nella narrazione. Credo proprio che riscriverò il capitolo in una chiave più breve e veloce. Non so ancora bene come far esprime il concetto della malattia direttamente a Teo (se non molto più avanti, messo all'interno di un dialogo tra lui e gli altri detective - che incontrerai puiù avanti). Ho già il "trip" di sovrascrivere Teo, e non voglio cadere nell'errore della Rowling, che ha reso Harry quasi insopportabile. Non so se mi spiego bene, ma penso di sì.
Tendo sicuramente ad alzare l'indice, quando scrivo. Ed è una cosa che odio, e di norma riesco a togliere il dito (come mi è riuscito nel "Ghiacciolo", grazie al cielo). Farò sicuramente tesoro di quello che scrivi in merito. Infatti, credo che ogni parola in quel senso sia superflua, a ben guardare. Brava Lara, bacione!
La vetrinetta diventerà "più piccola", così nessuno si immagina disastri e cataclismi. Vuole essere solo l'unica scena veramente leggera e buffa del libro (una mia amica me l'ha fortemente contestata, dicendo che era ridicola...) A me non dispiace, contando anche che far ridere e mille volte più difficile di far piangere.
Teo porta un sacco di cose nelle sue tasche. Anche un coltellino svizzero. Ti prometto che non lo userà contro altri bambini, ok? Ma lui è così, per me, un po' bambino, un po' grande, e pieno di fisime e piccoli intrippamenti, che - spero - lo rendano più simpatico e leggero. (Odio la perfezione e persino la ricerca della perfezione. Adoro le imperfezioni: nelle persone, nella vita, nelle situazioni. A dispetto di loro dimostriamo chi siamo)
Sull'ultima tua domanda non ti rispondo, mannaggia a te. Sei la prima che...
Grazie mille per quello che sai darmi in tempo, interesse e aiuto.
Un bacione, anche se non ci conosciamo,
Georg

P.S. Ho messo un nuovo capitolo. Ovviamente qui la descrizione del personaggio principale dovrà essere cambiata. Il perché lo capirai da te, ma da quando scrivo "Teo corre veloce" è passato del tempo, e alcuni personaggi di fama mondiale se ne sono andati, così anche il "mio"...
ri-ciao

Modificato da - Georg Maag in data 03/05/2004 15:32:10
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Lara
piccolissimo scrittore


24 Messaggi

Inserito il - 06/05/2004 :  19:41:58  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Georg,
sei fin troppo gentile nei tuoi complimenti… anche se ammetto che fa sempre piacere riceverli!!! In particolare sono utili quando è una persona che non ti conosce (e che non avrebbe alcun interesse a mentirti) a farteli. Quindi, grazie!
Sono davvero curiosa di conoscere gli altri personaggi, ma al contempo so quanto sia bello scoprirli a poco a poco, man mano che si va avanti nella lettura e ci si affeziona alla storia. Quindi… aspetterò!
Cmq, per il personaggio di Teo scommetto che si svilupperà da solo proprio mentre ti ritroverai a rivedere i suoi pensieri, azioni, ecc. Da quando ho cominciato a scrivere mi sono resa conto che la parte migliore dello scrivere (per quanto mi riguarda =) è proprio quando il personaggio che tu stai cercando di far pensare, parlare, agire in realtà acquista pian piano vita propria… finché capita che sia lui stesso a decidere quali sono i suoi pensieri e azioni e qual è il modo migliore per esprimerli! Non so se per te quello che ho appena scritto può avere un senso, ma credo di sì.
Forse noto in modo particolare i passaggi in cui sembra che il narratore sia un po’ troppo presente, perché in verità io stessa commetto lo stesso errore quando scrivo. Diciamo che anch’io ho il vizio di alzare un po’ troppo l’indice e mi sto sforzando in ogni modo di abbassarlo (!) perché lo trovo veramente odioso (una sorta di “il sommo giudice ha emesso la sentenza”, io sommo giudice?! Ma per favore!!! Al massimo posso ambire al titolo di avvocato delle cause perse!!! ).
Grazie per la segnalazione del nuovo capitolo. L’ho letto e devo dire che per me rende perfettamente l’idea di un mistero che sta svelando la sua presenza pian piano. Credo proprio che su questo capitolo io non abbia nulla di più da dire e poi chissà che cosa ne verrà fuori una volta che avrai deciso di cambiare il personaggio “cattivo”.
In ogni caso spero che alla fine i tuoi sforzi verranno ripagati, magari il romanzo ha solo bisogno di alcuni accorgimenti (che tu stesso stai già apportando!) e poi sarà pronto per essere dato in pasto al “grande pubblico dei piccoli”! O chissà, magari è solo una questione di “tempi”, alle volte, si dice, i tempi non sono maturi o adatti per certe opere…, ma la ruota del tempo gira sempre.
Su Harry Potter non posso esprimere pareri visto che non mi sono mai neanche avvicinata all’eventualità di leggerlo (questo senza pregiudicare il fatto che in futuro potrei anche ricredermi e leggerlo!), non mi è piaciuta la pubblicità esagerata a cui è stato sottoposto… non credo nei capolavori creati dalla pubblicità (alla fine, non so perché, ma ti ritrovi quasi sempre ad apprezzare opere che magari avresti trovato mediocri solo perché “tutti” dicono che sono molto belle… e questo lo dico senza riferirmi in alcun modo ai libri della Rowling, come ho già detto non li ho letti).
Una curiosità…: ma sai per caso se è vero quello che è stato detto sulla Rowling? Ossia che prima di veder accettato il suo “Harry Potter” era stata rifiutata un sacco di volte? E che poi alla fine un’impiegata ha scorto la potenzialità del romanzo e ha quasi imposto la sua pubblicazione?
Non so, sarebbe bello pensare che la Rowling non era una raccomandata e che se uno “ha talento”, ossia il suo romanzo è buono, prima o poi qualcuno se ne accorgerà. Ecco appunto: sarebbe bello.
Per il resto… forza Teo!
A presto.

Un abbraccio,
Lara
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 13/06/2004 :  09:11:33  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara Lara,
è passato del tempo prima della mia risposta, ma avevo tante cose da fare e da seguire che non mi è stato possibile. Scusa!
Sì, i personaggi prendono una vita propria. Eccome! Delle volte ti scappano pure, e allora devi rimetterli faticosamente sulla tua strada, altre volte li segui con interesse per vedere cosa succederà. Teo ha avuto un suo sviluppo interessante, anche se è un ragazzo "educato", e non mi ha mai giocato dei brutti scherzi, solo reazioni, piccole azioni, finezze che "da solo" forse non avrei potuto inventare. Siamo amici, e fino ad ora mi ha fatto enorme piacere seguirlo nelle sue avventure. Carlo elude molto più decisamente il mio controllo di autore. C'è tanto di mio, dentro, e dunque devo stare molto più all'occhio. E in Carlo che si alza il dito maledetto...
(Sul tema dei personaggi del libro che scappano puoi leggere l'introduzione di De Carlo a "Due di due". E' molto interessante quando racconta che ad un certo punto non sapeva quale delle due vite fosse quella vera.)
Scrivi: Forse noto in modo particolare i passaggi in cui sembra che il narratore sia un po’ troppo presente... Su questo poi mi piacerebbe ritornare, perché mi aiuteresti moltissimo.
Cmq ci sono novità. Un grande editore lo sta valutando in questi giorni. Durante la Fiera avevo parlato con una persona che da alcuni anni vorrebbe un mio libro, cosa che per vari motivi non si era mai
verificato, e avevo accenato a "Teo". Dunque incrocia le dita per me, perché con la spinta dell'entusiasmo e l'estate libero di altri impegni davanti sarebbe il momento perfetto per aggiustare, parzialmente riscrivere e per finire "Teo".
Quello che dicono della Rowling? Non saprei, ho anch'io sentito alcuni voci, tipo che lei scrivesse nei Bar, col bambino piccolo piccolo, perché non aveva i soldi per pagare il riscaldamento. Se fosse vero, sarei contenta per lei. Stimo di più una multimiliardaria che è diventata ricca per la qualità dei suoi libri (perché so quanto può essere dura e difficile) che non un politico o industriale. Però rimango dell'idea che uno scrittore vero non scrive cinque o sei libri sullo stesso personaggio, per quanti soldi possano promettergli dalle vendite dei libri e dei diritti del film... Infatti ho subito detto che Teo non diventerà mai un sequel. Me lo vedo benissimo come un film unico, questo sì )quasi sempre quando scrivo vedo la scena). Ma sette libri/film!!! Ho anche l'idea che molto del lavoro dei libri della Rowling venga scritto da altri. (Anche Stilton, lo so per certo, è scritto da tutto lo staff dell'Editore. Non esiste nemmeno un singolo ideatore del primo libro. Che tristezza, quando l'affare vince sull'arte!).
Se "Teo" avrà sviluppi da parte dell'editore, mi sa che ci scriveremo ancora!
Ma per ora - e soprattutto per scaramanzia - non ne voglio nemmeno sperare.
Un bacione a te, scrittrice,
dal tremebondo
Georg
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Lara
piccolissimo scrittore


24 Messaggi

Inserito il - 18/06/2004 :  19:21:19  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao Georg,
grazie per la risposta! Non ti preoccupare, anche per quanto mi riguarda gli impegni sembrano aumentare invece di diminuire col tempo!
In ogni caso la notizia del possibile editore interessato a "Teo" mi ha riempito il cuore di speranza... incrocio le dita perché tutto vada nel migliore dei modi.
E poi io mi dico sempre che se una cosa la facciamo col cuore necessariamente la vita, prima o poi, ce ne renderà il merito quindi... speriamo di sentirci presto!
Un abbraccio e in bocca al lupo per tutto
Lara
(PS. grazie per lo scrittrice... magari!!!)
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Eva
Piccoloscrittore appena arrivato


1 Messaggi

Inserito il - 17/01/2005 :  11:29:06  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao Lara!Ho letto velocemente quello che hai scritto,quindipotrei sbagliarmi nel dire le cose che sto per scrivere,ma mi sembra che tutta questa storia sulle squadre di calcio,juve sì-juve no,par condicio tra le squadre,no al fumo,etc. sua inutile e superficiale.
Georg sta scrivendo una storia per bambini, è vero,ma se togliamo a bimbo del racconto la sua maglietta della juve e a carlo le sue sigarette,cosa rimane di loro?una caratterizzazione prevede,per forza di cose,la scelta di alcuni particolari a discapito di altri...
E poi i bambini sono piccoli, non stupidi;sono in grado (anzi,spesso,sono molto più bravi dei grandi)di percepire anche da piccoli particolari il carattere di un personaggio che gli viene presentato...e allora evviva i peronaggi antipatici o che non si comportano proprio in modo esmplare,che non siano tutti belli-equi-generosi-tolleranti perchè nella vita reale non è affatto così...tizio è proprio insopportabile perchè mette le dita nel naso?meglio, questo probabilmente farà nascere nei piccoli lettori senso critico,cosa che le storie 'tutto è bello e fatato' probabilmente non fanno.
Ho letto anche,di sfuggita, che Georg ha deciso di eliminare la tanto dibattuta maglietta...mi dispiace perchè questa è la SUA storia; certo è bello(e importante) da parte sua accettare consigli e pensare ai suoi destinatari,ma in questo libro Georg deve rovesciare le sue emozioni,i suoi pensieri,le sue paure...è qusto che i bambini adorano leggere,un libro autentico ed emozionante,non un raccontino costruito su misura perchè crescano gentili e sorridenti.
Per oggi ho finito con la mia acidità!!!
Un saluto a tutti!eva
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Lara
piccolissimo scrittore


24 Messaggi

Inserito il - 21/01/2005 :  20:59:06  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao Eva! Grazie per l'intervento e ad essere sincera non posso che essere d'accordo con te! La storia è di Georg e giustamente è lui a dover prendere le decisioni più appropriate per la storia (le storie) che sta scrivendo.
I consigli sono solo consigli e sono utili perché spesso vengono disattesi dando origine a splendide "idee trasversali"!
Giustamente un personaggio può piacere di più o di meno, con i suoi pregi ma anche con i suoi difetti quindi, nonostante quella che può essere la mia personale opinione su fumo o magliette (!), prima di tutto credo nella naturalezza di un personaggio e nella sua capacità di raccontarci la sua vita, la sua storia (quindi non potrei mai togliere a Carlo la sigaretta tra le dita se quella fosse una sua caratteristica di base!).
In ogni caso non dubito assolutamente del fatto che Georg farà sempre le scelte più appropriate per le sue storie e i suoi personaggi (alle volte quando scrivi capita che sia il personaggio stesso ad impedirti di fare delle modifiche che la morale o il senso comune magari ti vorrebbero imporre di fare!).
Oh, comunque non ti preoccupare, a me piacciono sempre gli scambi di idee!!
Ciao,
Lara
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Lara
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 21/04/2005 :  20:29:12  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Georg,
Come si dice “chi non muore si rivede” o, come nel mio caso, si risente , e infatti ecco che ogni tanto rifaccio capolino su questo bellissimo sito e curioso tra le novità, soprattutto nella “sezione dedicata a Teo”.
Come va la sua storia? Le case editrici sono un po’ meno restie a concedergli dello spazio per la pubblicazione?

Proprio or ora ho terminato di leggere il nuovo capitolo “Dov’è il Museo Egizio?” e sto ancora sorridendo perché per anni, ogni mattina, sono passata davanti a “quell’androne sconosciuto” che è il museo egizio e mi sono resa conto che non gli avevo mai prestato più di tanta attenzione. Io sapevo che lì si trovava il museo e che una volta, alle elementari, mi ci avevano pure portato, ma è vero, in realtà se non sai che c’è… è un po’ come se non ci fosse. Di palazzo Carignano non ti dimentichi e neanche delle impalcature che da anni si trovano proprio di fronte alla piazza del Carignano. Se si ha un po’ di fantasia Torino sa offrire una miriade di spunti per storie del mistero spruzzate d’ironia (l’ironia sembra che se la calamiti addosso)!

Comunque, per tornare al capitolo che ho appena letto, mi è capitato di fare una riflessione: proseguendo nella lettura mi sto rendendo conto che “Teo corre veloce” è un libro strutturato in modo molto diverso rispetto a quelli che ero abituata a leggere io da bambina (di solito mi nutrivo di classici come “Piccole donne” e “I ragazzi della via Pal”) e forse è per questo che può “spiazzare” un po’: è un mix di storia, avventura e riflessioni. C’è la storia (quello che accade e accadrà a Teo), l’avventura (ossia il mistero e l’imprevisto che a poco a poco si mostrano nella narrazione) e le riflessioni che sono, in un certo senso, anche le descrizioni nella storia.

Da piccola odiavo le descrizioni dei paesaggi o degli ambienti in generale perché le trovavo estremamente noiose, crescendo non mi è passata del tutto questa antipatia, ma si sta trasformando: adesso sono in grado di apprezzare delle belle descrizioni (descrizioni che toccano le corde della mia sensibilità). Alla fine è inevitabile: la soggettività la fa quasi sempre da padrona sia nella scrittura sia nella lettura.

Tutto questo per dire che, secondo me, la storia di Teo per essere davvero apprezzata dovrebbe semplicemente mostrare il suo “essere diversa” a tutto tondo: ad esempio un aspetto che io adoro nella narrazione sono proprio le descrizioni/riflessioni che sono sempre originalissime. Anche nell’ultimo capitolo ne ho apprezzate diverse: la descrizione/riflessione sul Museo Egizio, sull’ignoto benefattore del biglietto di cartone manna dal cielo per i turisti (torinesi e non!), sulla città (ad esempio quando scrivi “Torino è una strana città, fatta proprio così: quello che ha di bello, non te lo fa vedere, ma lo nasconde. Un po’ come si vergognasse di essere bella. Una cenerentola che non si sveglia mai, insomma”)…

E poi mi sono accorta di un’altra cosa che nelle precedenti letture mi era sfuggita: quando c’è stato il dibattito sulle squadre e il fumo il fatto di epurare il racconto da alcuni dettagli sembrava essere “politicamente corretto”, nel senso che i bambini potevano “interpretare male” o una cosa del genere.
Nell’ultimo capitolo che hai inserito, si parla delle riflessioni del padre di Teo e di come queste riflessioni influenzino il pensiero di Teo, anche se mi piacevano all’inizio le ho sentite come se interrompessero un po’ il racconto. Ora, però, ripensandoci, credo che sia tutta una questione di trovare il giusto equilibrio tra Teo e il narratore che, inevitabilmente a causa del suo modo di narrare, fa sempre scivolare un po’ Teo sullo sfondo. Teo lo senti sempre un po’ in balia del narratore (e forse è anche per questo che dettagli come le squadre di calcio spiccano forse più del dovuto generando dibattiti!).

Ad esempio, proprio in merito a questo punto, ho trovato la fine del capitolo un po’ sbrigativa: è solo un mio personalissimo parere, ma forse se la sensazione di disagio che accompagna Teo alla sua entrata nel museo fosse intessuto sin dall’inizio non si arriverebbe alla fine del capitolo avvertendo una sorta di squilibrio. Non dico che la prima frase ne debba già parlare (!) quanto più che il mistero della sensazione di Teo si potrebbe inframmezzare alle riflessioni suscitate al bambino dalle idee del padre sul museo e sulla città in generale.
Secondo me sarebbe bello sentire che il narratore prende Teo per mano e viceversa, così niente sarebbe fuori posto o “troppo di questo, troppo di quello”.

Naturalmente sono semplicemente riflessioni personali e niente di più. Spero in ogni caso che possano esserti utili in un qualche modo.
Grazie ancora per l’opportunità che offri a me e a tutti i tuoi “piccoli” e “grandi” lettori di mettersi in gioco esprimendo il nostro parere sul tuo libro. Chissà che questo “esercizio di critica” (che tenta sempre di essere costruttiva!) non serva più a me che a te per diventare più obiettiva nei miei giudizi sia come lettrice sia come essere umano! Quindi ancora grazie!

Buon lavoro e spero a presto!
Lara

Modificato da - Lara in data 21/04/2005 20:30:49
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 29/04/2005 :  09:40:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara Lara,
il piacere è tutto mio. Rileggerti su queste pagine è sempre un avvenimento gradito, e apprezzo moltissimo le tue riflessioni, che sono ponderate, intelligenti, ma sempre con una tua ottica personale e unica e non solo "per fare piavere" (e che, in tal caso, non servirebbero a nulla). Mi viene sempre più la convinzione che dovresti cercare lavoro come redattrice, perché ce ne sarebbe bisogno, eccome!, ma sono proprio gli editori che vogliono risparmiare, e lo fanno lì dove non dovrebbero: sui redattori!

Ho letto due volte quello che scrivi, e concordo con tutto. Metterò poi un qualche indizio sulla stato d'animo di Teo all'inizio del capitolo. Sicuramente ci va, hai ragione. Se ci sono passaggi che possono apparire "sbrigativi", allora hai messo il dito sulla mia insicurezza che ho nell'affrontare questo romanzo.
Infatti so che è un libro "nuovo" nell'ambito di letteratura per bambini. Almeno non ne ho mai letto uno simile. (Il che non vuol dire che ci sia riuscito a creare qualcosa che funzioni...).
Voglio, infatti, arrivare ad una scrittura che spacca le fasce d'età, che si possa leggere su vari livelli, dai 10 ai 99 anni. Odio le restrizioni, i cassetti chiusi e marchiati. Sarebbe come credere che tutti, a 10 anni, sono uguali, e anche tutti a 15 anni. Invece vorrei che ciascuno, leggendo Teo, possa trovare abbastanza spunti e parti interessanti per lui e per la sua età. Ci sarà una parte molto tesa, molto "dark", che inizierà però solo lentamente (ho scritto l'intero libro un po' come il "Bolero" di Ravel, tenendolo ben in mente: un lento crescendo, dove all'inizio sembra tutto soffice e a posto, ma a mano a mano esce dal controllo, diventa più rapido, sale, prende, fino a correre per interi capitoli alla fine.
Lì sta il problema: all'inizio c'è molta descrizione. Per questa parte descrittiva la Salani me l'ha bocciato (ma non credo cha abbiano letto oltre le prime 20 pagine, altrimenti avrebbero reagito diversamente), e alla Giunti hanno detto che ci sarebbe troppo lavoro redazionale, e che loro non hanno né tempo né soldi da investire in romanzi "da seguire", da affilare.
D'altronde penso che un bambino possa sopravivere alle prime 30 pagine. Infatti, da dove siamo arrivati in questo momento, cominciano i primi avvisagli che non tutto è come dovrebbe essere, anzi, che c'è qualcosa di molto inquietante. Ma esce a pezzettini, non tutto d'un tratto.
Mi dici "da piccola odiavo le descrizioni". Quello che vorrei sapere ora è se i bambini di oggi, ormai sazi di Harry Potter, siano ancora come eri tu da piccolo (io ho imparato abbastanza presto ad innamorarmi delle descrizioni, ma forse non faccio testo). Dovrei probabilmente trovare una decina di bambini volontari...

Ora inserisco un nuovo capitolo, che dici? Tra l'altro un capitolo che mi piace molto, perché parla del signor Gauss, personaggio tra quelli che più mi sono riusciti e dei quali mi sono innamorato mentre nasceva. Si tratta di un personaggio secondario, ma aiuta a rendere universale alcuni fenomeni che poi interesseranno Teo (che non saprà mai niente dell'esistenza del signor Gauss). Fammi sapere cosa ne pensi, e se la descrizione è troppo estesa anche qui...

Ti ringrazio moltissimo, e ti auguro buona fortuna all'Università.
A presto, spero,
georg

Modificato da - Georg Maag in data 29/04/2005 09:53:43
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13 Messaggi

Inserito il - 02/06/2005 :  23:19:54  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
questo tua storia georg è molto bella che ne dici della mia?Eric e i cani
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carolina.
Piccoloscrittore appena arrivato


1 Messaggi

Inserito il - 13/07/2005 :  18:13:44  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
ciao georg
volevo dirti che quello che stai scrivendo mi piace molto
e che pultroppo ogni volta che leggo un capitolo sono sempre più curiosa di sapere cosa sucederà
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 15/07/2005 :  18:34:51  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao Carolina,
sono proprio contento che ti piaccia l'inizio del romanzo! Ma vorrei sapere un po' di più, perché sono bambini come te che saranno gli eventuali lettori, e devo sapere se e cosa piace fino a questo punto, e cosa magari non piace, o se c'è qualcosa di troppo lungo o noioso, e cosa...
Scusa che insisto, ma se avessi un quarto d'ora per rispondermi, mi faresti una grossa cortesia,
grazie mille
georg
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