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velabianca
piccolissimo scrittore


28 Messaggi

Inserito il - 10/03/2004 :  20:25:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Mister Schifosetti
di Maddalena
Mister Schifosetti era un uomo molto brutto e viveva nella spazzatura insieme ai topi di fogna.
Non si lavava mai i denti perciò puzzavano ed erano sporchi e pieni di carie.
E gli puzzavano così tanto che nessuno gli rivolgeva la parola .
A lui piacevano le ragazze ma loro non volevano sposarlo per il suo cattivo odore .
I suoi vestiti erano rotti, maleodoranti e sporchi .
Mister Schifosetti aveva le calze di colore diverso e anche le scarpe erano spaiate.
Gli piaceva avere gli orecchini e ne aveva sulle orecchie e uno sul naso.
Aveva un carattere che annoiava la gente: era antipatico e dispettoso.
Un giorno Mister Schifosetti incontrò Miss Usa e Getta e le chiese di sposarlo. Lei accettò e si diedero un bacio gusto fogna!


Modificato da - velabianca in Data 18/03/2004 06:14:27

Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 11/03/2004 :  08:30:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Spero proprio di non incontrare questa simpatica coppia sul tram d'inverno! Pensate che odori! Che puzza!
Ho visto che avete messo pure un bel disegno di loro due. Bravissimi!
Ciao a tutti, anche se non ci conosciamo,
Georg

Modificato da - Georg Maag in data 11/05/2004 14:17:37
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velabianca
piccolissimo scrittore


28 Messaggi

Inserito il - 11/03/2004 :  14:25:50  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
L'Indiano
di Claudio


Era seduto sul gradino davanti alla cucina della scuola. Teneva in mano un piatto di plastica colmo di riso. Con le mani nere di sporco prendeva una manciata di riso e se lo ficcava in bocca.
Doveva essere un Indiano.
Aveva i capelli stopposi che cadevano sulle spalle. Era tutto nero di sporcizia: la faccia, le mani, i piedi, i pantaloni, la maglia e i sandali. Non doveva essere molto alto.
Chissà se non sentiva freddo con i vestiti stracciati e i sandali ai piedi.
Ogni giovedì esco da scuola con la speranza di rivederlo.
lui è sempre lì che mangia.


Felice, l'uomo felice
di Marta

E' un uomo molto simpatico e si chiama Felice. E' particolare perchè scherza sempre e parla molto.
I suoi capelli sono strani: ha un lungo ciuffo che parte dalla fronte ed arriva fin dietro.


La Signora Civetta
di Martina

Era una donna piccola e grassa con gli occhi spalancati come una civetta e non rivolgeva la parola a nessuno. Indossava sempre un vestito sporco e puzzolente.
andava ogni giorno a spasso con il suo barboncino e lo portava ai giardini vicino a casa sua.
Era piuttosto antipatica e scontrosa; se qualcuno toccava il suo barboncino lei si arrabbiava.

Ghiacciolino
di Giulia

Il mio personaggio si chiama Ghiacciolino e vive al Polo Nord .
Ha il viso pieno di rughe ,con tanti bozzi ed il naso che assomiglia ad una patata .
E’ sempre vestito elegante ed usa un profumo alla menta che ghiaccia le persone che gli stanno vicino .
E’ sempre arrabbiato perché non può parlare mai con nessuno tranne che con i pinguini.
Vorrebbe tanto vivere in un posto caldo!

Modificato da - velabianca in data 18/03/2004 06:15:08
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velabianca
piccolissimo scrittore


28 Messaggi

Inserito il - 17/03/2004 :  15:37:18  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Dragone
di Chiara

Vorrei parlarvi di un personaggio che ho incontrato leggendo un libro.
Si chiama Dragone.
E' un draghetto azzurro, un po' cicciotello, con il muso che assomiglia un po' a quello di un ippopotamo.
E' gentile e affettuoso e sa risolvere con intelligenza anche le situazioni più difficili.


Miss Occhi
di Arianna

Miss Occhi era una "mostra" che aveva tre occhi e una lingua biforcuta e cinque gambe e sei mani. La pelle era viola, gli occhi gialli e la coda arricciata.
Il suo vestito era rosa e puzzava molto, molto. Il vestito tutto a buchi la faceva sembrare grassa e gonfia.
Aveva un fiocco sul collo e aveva i denti gialli con le carie.
Le sue scarpe erano bucate e puzzolenti: il suo naso penzolava di qua e di là.
Aveva sempre un cappero che penzolava.
Il suo carattere era cattivo: odiava tutti.




Modificato da - velabianca in data 18/03/2004 06:15:46
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 18/03/2004 :  08:28:11  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cari ragazzi della Scuola Elementare di via Bonvesin de la Riva!

Sono proprio contento di avervi tra i piccoliscrittori di questo sito. Siete molto bravi, avete delle idee belle e notevoli, e anche una maestra brava e tecnologica (siete gli unici che riescono a mettere disegni, fino ad ora, sul sito!)
Adoro i disegni che avete fatto, sono divertenti e spassosi.
Tra le poesie ho amato subito "L'indiano", che mi ha rapito per qualcosa di magico nella scelta delle parole piane e semplici. Ma con questo non voglio fare differenze e distinzioni! Anche le altre sono bellissime!
Ciao a tutti, anche se non ci conosciamo di persona,
Georg
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velabianca
piccolissimo scrittore


28 Messaggi

Inserito il - 21/04/2004 :  15:07:43  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

Adoro i disegni che avete fatto, sono divertenti e spassosi.
Tra le poesie ho amato subito "L'indiano", che mi ha rapito per qualcosa di magico nella scelta delle parole piane e semplici.

Claudio ha letto solo oggi la sua risposta... è timido e non vuole risponderle! Però è qui accanto a me mentre scrivo e mi ha chiesto cosa siano le "parole piane". Per le semplici sono riuscita a fornirgli una risposta esauriente, ma non si accontenta di quella per le "parole piane"...
Ci puoi aiutare?
Stiamo lavorando e fra un po' potremo postare nuove storie...con disegni...

Maestra Federica a nome di Claudio e tutta la classe seconda.
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velabianca
piccolissimo scrittore


28 Messaggi

Inserito il - 11/05/2004 :  12:00:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Una matita senza punta
(storia di violenza nella cartella di Carlo)
(storia scritta tutti insieme)

Carlo, un bambino molto pasticcione, dorme tranquillo nel suo letto.
Nella sua cartella, tra aeroplanini di carta e quaderni dai bordi arrotolati, merendine mezze mangiate e figurine, una gomma e una matita iniziano a litigare.
La gomma si lamenta:
- Sei una gran pasticciona! Uffaaa! Ma per favore, lavora con impegno, smetti di fare errori!
La matita non capisce, ma risponde subito in modo maleducato:
- Io? Una pasticciona? Senti chi parla…! Ma guardati un po’! Sei sporca e consumata!
- E’ proprio per colpa tua se sono sporca. Ne ho abbastanza di star dietro ai tuoi pasticci sui quaderni di Carlo…
La matita, a sentire queste parole, si offende e comincia a insultare la gomma:
- Proprio tu che non sai neanche cancellare i segni rossi della Maestra Federica! Incapace! E tutti i buchi che hai fatto sui fogli….ahahhahaahh
La gomma si infuria, la testa le fuma, quasi sente esplodere, poi lenta si avvicina alla matita.
Righello, temperino e pennarelli fanno tutti un passo indietro: c’è silenzio nell’astuccio.
Veloce la gomma, con un salto, arriva alla punta della matita e … zac! Una feroce morsicata spacca di netto la punta affusolata che Carlo aveva preparato per il giorno dopo.
-Carlo…! – urla ancora una volta la Maestra – anche oggi con la matita senza punta… Portami il diario che scrivo a tua madre! Ti meriti proprio un bel castigo! Oggi niente partita di pallone nell’intervallo!

Povero Carlo: una vita d’inferno con quella gomma!
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 11/05/2004 :  14:09:49  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Claudio,
così hai letto la mia risposta, ma fai il timidone. Guarda che non riesco a vederti attraverso lo schermo! Sono le tue parole che vedo, e loro sono semplici e piane.
Cosa sono quelle piane, chiedi?
Te lo dirò con parole semplici, così ci capiamo:
Parole piane sono parole che non urlano, strepidano, che non vogliono avere sempre partita vinta sulle altre. Parole piane ti scivolano nella mente, ma tu quasi non ti accorgi di averle viste, e solo dopo, quando hai letto tutto, ti rendi conto che la storia si è insinuata dentro di te, ti ha fatto pensare, ti ha fatto capire sensazioni. Lo fanno dolcemente, un po' come quando siamo sdraiato al sole e siamo mezzi addormentati, e sentiamo il calore del sole scaldarci la pelle e il fruscio degli alberi che si muovono nel vento e ci rendiamo conto che stiamo bene, benissimo.
Le parole forti, invece, coprono spesso con rumore quello manca loro di contenuto. Servono spesso a chi non ha niente o poco da dire, ma vuole far finta di avere tanto da dire.
Ecco, forse sono riuscito a spiegarmi.
Adoro le parole piane. Ho appena pubblicato un libro per bambini che è fatto di parole piane. (non è stato facilissimo, credimi. A volte quelle forti si insinuano urlando, e tu li devi scacciare).
E quando giovedì scorso alla Fiera del libro ho letto il Giardino ad un pubblico di bambini e maestre, alla fine avevano tutti gli occhi lucidi e sorridevano solo, senza riuscire a parlare.
Lì ho capito che avevo scelto le parole piane giuste.
Tu forse hai il done di queste parole. Dunque resta come sei, timido, ma continua a scrivere le tue storie, e se hai problemi, fatti aiutare dalla maestra. Mi sa tanto che è brava a spiegare. E non è poco.
Stammi bene, e magari mi riscrivi un giorno?
Ciao
georg

Modificato da - Georg Maag in data 11/05/2004 14:12:21
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velabianca
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 12/05/2004 :  22:05:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Un vigile fiorisce in un prato a primavera .
(storia semi-seria in città di Ale, Stefano, Chiara, Claudio, Federico, Tatiana)

Il vigile Alberto , stufo di stare sulla piattaforma a dirigere il traffico, un giorno decise di andare in un prato.
Pensò di riposare sul prato e si addormentò.
Quando si svegliò si accorse che le braccia erano diventate dei petali rosa,la testa era diventata un ovario,i capelli erano diventati stami e i piedi radici.
Si posò sul vigile, che era ormai diventato un fiore, una farfalla che gli chiese:
- Perché sei così grande fiore?
Il vigile-fiore le rispose: - Non lo so, poco fa ero un vigile poi mi sono addormentato. Quando mi sono risvegliato mi sono ritrovato un fiore.
- Oh, povero vigile! Ma non preoccuparti adesso ti aiuto io…!
La farfalla si mise a tirare e a tirare, a tirare ancora, il fiore e… trac! Il fiore si staccò da terra e il vigile Alverto fu libero. Il suo corpo era però ancora ricoperto dai petali rosa. Allora andò dalla Strega Cicciona e le chiese di fare una magia: far sparire i petali.
Allora Cicciona fece la sua migliore magia facendo sparire tutti i petali.
Il vigile la ringraziò e tornò a fare il suo lavoro come sempre.

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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 13/05/2004 :  07:17:36  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Non vorreimai incontrare una farfalla che riesce a staccare le radici di un fiore grande come un vigile. Dev'essere una farfalla di due metri e mezzo di lunghezza!
Scherzi a parte, siete bravissimi! Non ci conosciamo di persona, ma non è grave: mi fa tato piacere leggere i vostri racconti e vedere i disegni che avete fatto.
Ciao
georg

Modificato da - Georg Maag in data 13/05/2004 07:19:05
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velabianca
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 13/05/2004 :  10:02:57  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il libro di ecologia(
Storia seria… seria di Bea,Giulia, Giorgia I., Carlo, Arianna e Marta)

A casa di Marco un libro spazza, di notte, lo scaffale togliendo la polvere, mentre tutte le persone dormono.
Lo scaffale disturbato dice:- Smettila! Mi fai il solletico!
Il libro di ecologia brontola: Hey, è già mattina e io non ho neanche finito di spazzare!
Marco il bambino, passò a prendere i libri di ecologia per andare a scuola. Il bambino sbatte lo zaino correndo e i libri parlano tra di loro dicendo:
- Ahi ci fai male stiamo troppo stretti qui!
Finita la lezione Marco torna a casa, rimette a posto il libro di ecologia che subito si mette a spazzare lo scaffale.
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velabianca
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 13/05/2004 :  11:08:12  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro amico scrittore,
(possiamo chiamarti così?)
Abbiamo letto la tua risposta e siamo molto contenti per i complimenti che ci hai fatto.
Stiamo preparando i disegni delle nuove storie,però la maestra Federica va a Roma qualche giorno e
Neanche a noi ha svelato il mistero dei disegni!!!
E’una maestra con molti segreti.
Ciao
Claudio il timidone = portavoce della classe 2
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velabianca
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 13/05/2004 :  11:09:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
La Medusa che miagolava
(storia impossibile di Giorgia S.,Martina, Luca,Yurika, Maddalena e Roberta

Il gatto Spazzolino passeggia per la strada e incontra dei cani.
Lui cerca di scappare, ma finisce in un angolo e non ha via di fuga.
I cani allora gli dicono:
- Se vai dalla gelatina marina a portare questo pacco, noi non ti torceremo un pelo.
Il gatto va dalla medusa a portarle il pacco, entra in acqua e nuota con il pacco fra i denti. A un certo punto sbaglia un movimento e finisce proprio sulla medusa, che, arrabbiata, se lo pappa in un boccone.
Il fidanzato della Medusa,il Calamaro Gigante, la chiama proprio in quel momento al cellulare e la Medusa risponde : “Miao miao, ciao Calamaro!”.
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Inserito il - 10/10/2004 :  09:07:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Inserito da Velabianca e spostato dall'amministratore nella discussione
La vecchia

C'era una volta in una periferia della Sicilia una casetta misteriosa dove viveva una dolce vecchina. Ella, che si chiamava Lucchessa, viveva in una grossa villa circondata da un ampio giardino, dove si trovavano insetti di ogni genere: farfalle, formiche e anche dei lombrichi alati. Un giorno la vecchina invitò il suo nipotino Guglielmo a mangiare la merenda con lei e ad aiutarla a mettere apposto la libreria. Quando egli arrivò la nonna lo accolse calorosamente e gli mostrò la libreria. Il bambino affascinato chiese alla nonna di regalargli un libro di avventure, e la nonna lo accontentò. Il bambino arrivò a casa e si mise a leggere il libro e dopo neanche 1 minuto si ritrovò in un mondo di fantasia.
Li parve immediatamente un lombrico alato, ma non era un lombrico alato come quelli che vedeva nel giardino della nonna Lucchessa, era molto più grosso e le sue ali erano di colore argenteo. Il lombrico iniziò a parlare dicendogli che era il salvatore di quella città di fantasia e doveva trovare la scarpa incantata che era nelle mani del magico serpente marino.
Guglielmo partì, dentro il suo zaino aveva: una corda, una spada ,un sacchetto e le provviste; si ritrovò in una specie di deserto e dalla sabbia spunto il serpente dove all’interno della sua bocca conteneva la scarpetta. Guglielmo prese la corda e immediatamente legò il mostro marino, ma il mostro spalancò le fauci e tagliò la corda e scaraventò il bambino 10 anni.
Guglielmo, più furbo del magico serpente marino, tirò dal suo zaino 2 panini; il serpente lasciò la scarpa incantata e si scaraventò sui panini. Allora Guglielmo scappò e si recò dal lombrico alato che si complimentò con Guglielmo.
Gli disse anche che poteva ritornare a casa.
La strada del ritorno fu molto breve grazie alla scarpetta che andava veloce. La nonna fu contenta di rivederlo e lo ospitò a dormire , Guglielmo quella notte si addormentò pensando a quella bellissima avventura.
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Inserito il - 10/10/2004 :  09:11:29  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Inserito da Velabianca il 21.4.2004 e spostato dall'amministratore in questo forum.

Giuseppina

In una città lontana di nome Hobart, in un boschetto, c’era una casetta misteriosa con vicino il mare, dove nessuno voleva arrivare. In quella casetta, abitava una dolce vecchina. La vecchina si chiamava Giuseppina e aveva come amico di nome Sogliolone che era un magico serpente marino.
Ogni domenica Giuseppina andava al mercato e comprava 2 kg di pescespada. Sogliolone mangiava 5 volte al giorno. Giuseppina andò al mercato e comprò un paio di scarpe. A casa le provò subito e si mise a volare dalla gioia si mise a cantar e a spolverare. Sogliolone preoccupatosi andò a vedere e svieni. Quando riprese conoscenza stava volando tra le braccia di Giuseppina e cadde a terra. Poi Giuseppina riprese conoscenza e si tolse subito le scarpe ma c’era un ladro e le rubò le scarpe.Dopo due giorni Giuseppina e Sogliolone andarono a cercare le scarpe incantate e trovarono il ladro e ripresero le scarpe. Giuseppina ritornata a casa si mise le scarpe incantate e incominciò a volare e andò al mercato e compro il pesce per Soglilone e tutti la guardavano a occhi aperti. Volando che Giuseppina vide una bambina che piangeva, allora scese a terra e li chiese perchè piangeva e li disse
che aveva perso un gioco e allora Giuseppina li regalò le sue scarpe.
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Inserito il - 10/10/2004 :  09:13:18  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cari ragazzi delle classi IV Bonvesin,
grazie mille per avermi mandato le due storie, che ho letto con interesse. Insomma, volevo scoprire come scrivono bambini che non hanno letto e seguito il mio corso di scrittura, perbacco!
Be', devo dire che non ho tante critiche da fare (e sono un enorme criticone, a volte critico persino me stesso fino a darmi noia da solo!).
Però c'è sempre un però!
Vediamolo insieme:
La vecchia
Avete messo assieme un buon numero di protagonisti e di antagonisti. Insomma: di personaggi vari. Da un lato questo va bene, perché è un po' come inbottire un panino con un triplice strato di prosciutto e formaggio. Dopo sa di più di prosciutto e di formaggio che con uno strato solo. Ma non sempre funziona, perché ogni personaggio che mettiamo nelle nostre storie dev'essere caratterizzato. Bisogna dargli un carattere, una vita propria, dobbiamo fare in modo che il lettore faccia il tifo per lui, e contro l'antagonista. Se non si caratterizza a sufficienza, la storia risulta un po' ballerina (e come se il panino fosse diventato così spesso che non riusciamopiù a mangiarlo bene, e il prosciutto ci cade dai lati, e non si sente più il buon pane, ma solo prosciutto.)
Potevate dare più spazio ai personaggi, descriverli meglio, e descrivere con dettagli anche la ricerca del protagonista nel deserto. Poi, questa è buona, il serpente tiene la scarpetta nella bocca! Non è molto verosimile. Chiedete alla vostra maestra cosa significa questa parola, e fate qualche esercizio sulla versosimiglianza.
Faccio un esempio pratico: se il serpente avesse mangiato la scarpe e se gli fosse rimasto sullo stomaco, era più credibile, e il nostro eroe avrebbe potuto liberare il serpente dall'impaccio.
Ecco tutto.
Ma è una storia carina, e sicuramente vi siete divertiti a scriverla!
La seconda storia è leggermente più da rivedere. Succedono tante cose, ma forse i piccoli scrittori dovrebbero ancora una volta prendere la penna in mano (mi sembra di sentire un coro di voci lontane: uffa! che barba! ) e rendere la storia più scorrevole e logica.
Il discorso della logica lo lascio alla maestra. Se non ci vorrebbero dieci pagine, e voi non ce la farete a leggerla tutta. Lei sicuramente riuscirà a spiegarlo in breve tempo. Probabilmente è magica pure lei? (Avete qualche prova che sia una maga? O che adirittura sia una strega? Roald Dahl, ne "Le streghe" ci dà qualche indizio come scoprire se le donne sono streghe oppure no!) Io m'intendo un po', di streghe... ho una compagna che forse è una strega, perché ha i capelli rossi e ricci e quando passa la scopa canticchia strane canzoni . Voi ne sapete qualcosa in merito?
Sia come sia, un caro saluto da qui (Torino) a voi (Milano)...

ciao e fatemi sapere se avete preso la penna in mano (magari mandatemila versione migliorata!!!) o se vi siete arresi (in tal caso non mandate niente, perché chi fa niente può mandare nient'altro che niente),
georg

P.S. chiedete alla vostra maestra se viene alla Fiera del Libro di Torino, e ditele che il 6 maggio alle 16.00 presento un mio libro con illustrazioni, così magari ci possiamo incontrare. Io sarò quello signore alto e vestito male, con il naso lungo e i capelli corti, così mi riconoscerà!
ri-ciao
georg
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 10/10/2004 :  09:23:00  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cari ragazzi,
è passato un po' di tempo: sarete tutti cresciuti un po', magari senza accorgervi nemmeno. Avrete i capelli più lunghi, o un numero di scarpe in più, oppure le maniche dei golf dell'anno scorso sono più corte. Insomma, state crescendo, ed è giusto così.
Vorrei sapere però come state crescendo "dentro", se scrivete ancora le vostre storie e se fate ancora i vostri bei disegni tutti colorati.
Dunque vi invito a continuare a scrivermi. So che tante persone leggono le vostre storie, e saremo tutti contenti avere le vostre notizie.
Va bene?

E se le scarpe vi sono strette, comprate un paia di nuove con un nmumero di più! E' solo la testa che - quando cresce - non ha bisogno di una scatola più grossa! Ci sta sempre bene dentro.
Ancora qualcosa: Curo un sito per bambini proprio della vostra età. Lì potete scrivere non tanto le vostre storie quanto quello che vi sembra di questo mondo, della vostra vita, scambiarvi opinioni su film visti, libri letti, sfogarvi per un'ingiustizia subita, chiedere consigli o semplicemente dire quanto state bene e quanto vi piace la vita. Insomma: un posto da ridere e da sfogarsi un po'.

L'indirizzo è: http://www.naturino.com/forum/

Se vi piace, parlatene anche con qualche amico o compagno di scuola. Mi piacerebbe che venisse visitato da tanti bambini.
Ciao
Georg

Modificato da - Georg Maag in data 10/10/2004 09:24:55
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velabianca
piccolissimo scrittore


28 Messaggi

Inserito il - 12/10/2004 :  23:13:10  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Pubblico qui di seguito una piccola storia pensata per i miei ragazzi di Bonvesin ...
Loro sanno che con dispiacere, ma ubbidendo agli ordini del Capo (e il nostro è un Grande Capo) ho lasciato la classe per insegnare nei laboratori di Arte e di Informatica.
I miei ragazzi ora sono anche quelli della maestra Mariangela, a cui li ho affidati con serenità perchè è una GRANDE MAESTRA (... più alta di me, lo è ...)
Era facile che la classe fantasticasse sui bei viaggi che si possono fare: la maestra Federica sognava un camper con tanti posti letto, li avrebbe sempre portati in giro a far scuola con gli occhi.
Abbiamo sognato tanto, ma qualche bel viaggio siamo anche riusciti a farlo, nel nostro piccolo...
Ricordate le chiacchiere seduti a terra con il planisfero in mezzo?
Non dimenticherò nulla di ciò che insieme abbiamo vissuto e lo stesso spero per voi!
Venerdì scorso quando sono entrata da voi per le ore di Arte mi avete sorriso e mi avete detto "In fondo ora con te non abbiamo più i quaderni... "

Pigroni!!!
Ragazzi, la vita è fatta di tanti momenti alcuni felici e altri meno.
Noi ne abbiamo passato uno a metà: in fondo sono ancora lì con voi... e per voi!

Ora basta!
Vi ordino di lavorare bene, di dare il massimo... e partite in viaggio con me!
Pronti? Dove sono le valigie?

ps ... Ricordate Yurica che venne a scuola con la valigia per andare al Paese di Babbo Natale in Prima?
Ahahahahha quando ne abbiamo riso insieme!


Modificato da - velabianca in data 12/10/2004 23:25:28
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velabianca
piccolissimo scrittore


28 Messaggi

Inserito il - 12/10/2004 :  23:22:11  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Mio caro Amico ti propongo un viaggio con me.
"Io e te da soli", hai detto una volta. . .

Allora ti porto con me in Canada, si te ne ho parlato tante volte, oggi vieni anche tu...prendi il passaporto...andiamo a Taudossac (Quebec) a 2000 Km da Toronto. Si parte, sei pronto?
Si atterriamo lì, poi prendiamo un Van.Si,io e te da soli,tranquillo fidati!
Guido io, tu dormi. . . ti sveglierò quando saremo arrivati... Ti dispiace se lascio la musica… ti culla? Bene, allora si va…




Vieni con me,dammi la mano...
Smettila di dormire, devi seguirmi, non brontolare,la colazione te la lascio fare. E' presto, si è vero, ma non tanto. . .
La nebbia si sta alzando dal fiume e ci permetterà di scorgere le balene, se saremo fortunati ad incontrarle.
Copriti, questo è il Canada, un paese enorme, vastissimo con foreste di larici e faggi incredibili...
- Davvero?
- Si non l'hai visto. . . dormivi! Prenderemo il gommone per risalire il San Lorenzo...si è un fiume, anche se sembra due volte il mar Adriatico...

Mettiti la cerata sopra il maglione, perché se le balene ci spruzzano, saremo due pulcini. Uffa, ubbidisci: qui non si sta in costume. E' un mondo diverso dai nostri mari, ma ugualmente affascinante.


- Credo che tu debba mettere gli occhiali, non vedi, proprio niente?
- Si, ma non capisco cos'è?
- E' una fochina.. .guarda, adesso le andiamo incontro, un po' più vicino.. .la vedi ora.. .che bel musetto, si i baffi, come ci osserva, aspetta spegniamo il motore. . .
Stai fermoo, non muovere quelle gambe, l'equilibrio non è tanto su questo gommone...silenzio si avvicina con la sua compagna.. .vedi come si muovono in acqua, senti il loro verso.. ..oh, se ne vanno… continuiamo.



Il panettiere stamani mi ha detto: " . .la grande rocquaille blu est partie, elle dejà allèe!" . . . si la grande balena è già partita da sola, il suo viaggio è lungo. . .
-Perché me lo ha detto il panettiere? Perché qui tutti le amano, le osservano.. .le seguono...
Questa è la balena più grande, quella tanto per capirci a cui hanno dato per anni la caccia i balenieri, per avere il loro grasso, dovevi capirli.. .serviva per illuminare.. .non sapevano che così le avrebbero quasi sterminate...

Si, il viaggio è lungo, le balene non stanno vicino ai centri abitati!. .. Intanto goditi il panorama. . . Che panorama? . . . .Ma questo sterminato oceano, cosa vuoi di più? ... Si lo so non è trasparente come certi mari che conosci tu, ma sai quanto è profondo? Se non fosse spaventosamente profondo, le balene non verrebbero fin qui: come potrebbero tuffarsi nei loro abissi?

- Ehi, attento! Dimmi cosa vedi là in fondo? Niente? .. Come niente?
- Della nebbia ...
- Ma non è nebbia, non c'era prima.. .sembrano spruzzi d'acqua,. .Sono spruzzi, osserva sono ritmici.. .aspetta ci avviciniamo.. .Si.li vedo!.. .Sono i soffioni delle balene!


Si promettiamo di navigare a bassissima velocità, di non avvicinarci a più di 10 metri, di spegnere i motori, di non fare movimenti per attirare i mammiferi, lo sapete che seguo sempre le disposizioni!
Ok, si può partire.. .andremo incontro all'oceano Atlantico, il viaggio è lungo... Senti che bell'aria tira, un po' freddo... stai qui, vicino a me...


- Ehi, guarda laggiù!
- ..Cosa?. .
- Non vedi? Attento, non sono creste di vento.. .osserva bene. . . si proprio una famigliola di beluga bianchi, piccole balene con la testa un po' a martello. Guarda! Guarda... sei felice? .. .ma non è finito.. .è solo l'inizio del vìaggio! Ma quanti sono... Tantissimi, si trovano così bene, ora alla foce del San Lorenzo, che non vanno più via, neanche d'inverno, nessuno "li caccia più". . .
Hai preso la macchina fotografica, ma non riesci a catturarli? . . Lo so, è l’ emozione: tu sei pronto e loro si tuffano, ma se stai attento, impari a capire il loro ritmo, calma.. .ora.. .dai fotografali ...


La vedi quest'onda strana, che corre sul fiume da nord a sud? E' il punto d'incontro fra il fiume e 1'Atlantico. Le due acque si mischiano e, anche a causa delle correnti di
Terranova ) si forma un habitat ideale per le balene. Vengono qui tutte le estati per rimettersi in carne e ingravidarsi, torneranno solo l'anno prossimo con i piccoli dopo aver passato l'inverno ai Caraibi. ..
- Si è vero!
- U2 sverna là! ... Chi è U2? Ma la mia balena, quella che ho adottato, vedi la sua fotografia.. .Ogni anno mi avvertono se è tornata (lo fa ormai da 15 anni).
Perché si chiama U2? Perché è quella che lascia più suoni nei sonar dei tecnici! Si, balena canterina. . .! Piacerebbe anche a te andare ai Caraibi, eh? ...


Maestra Federica


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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 13/10/2004 :  08:57:42  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara maestra Federica,
grazie per queste nuove pagine dalle via Bonvesin di Milano. Stavolta sono un po' diverse, forse con una "velatura" di tristezza? Ma non è un vero addio, se ho capito bene, e i piccoli (ex-scrittori - nuovi-artisti ora non avranno più quaderni, ma la voglia ed il cuore saranno pur sempre gli stessi!

Come si fa adottare una balena? Dove si fa?
Mi sembra una domanda importante.
Tra le altre cose, sto allestendo uno spettacolo teatrale-musicale-poetico a Torino, basato sui tombini della città, e sopra le tavole un determinato tombino pensiamo di mettere una registrazione del canto delle balene. E' un suono meraviglioso, toccante, alieno e irriquieto. Chissà se tra le tanti voci c'è anche U2?

Bene, ritorno al mio lavoro vero, quello dello scrittore. Quest'anno sto scrivendo un libro sul teatro e sulla storia del teatro per bambini, pieno di strani esercizi e informazioni, e alla fine i lettori dovrebbero essere in grado di produrre un loro spettacolo.
Diventerà il terzo nella collana, dopo la scrittura e dopo la filosofia per bambini.

Voi, però, ogni tanto fatevi sentire, e mandate nuove storie.
Un abbraccio
Georg
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