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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 31/03/2006 :  19:20:25  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
In questa discussione potrete trascrivere i temi che avete fatto a scuola, in modo da farli leggere agli altri e ricevere così un giudizio.
Di certo il modo di scrivere sui temi con un titolo già prefissato è molto peggio che scrivere liberamente, svuotando la mente.
Ma è pur sempre qualcosa che riguarda la scrittura o sbaglio?
Potrebbe essere anche un'occasione per notare le differenze tra un qualcosa di scritto con un titolo già stabilito che altri racconti in cui non c'è bisogno di seguire per forza quella cosa.
Ed ora, la fatidica domanda:
Quezta Dizcuzzione Ezzere Inutile??
Io azpettare voztra rizpozta, grasie a tutti ze lo farete!
Forze dovrei controllare meglio i tazti della taztiera...
Matt75, Halo iz Here.

Emi5
piccoloscrittore già più grande


460 Messaggi

Inserito il - 31/03/2006 :  19:46:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Secondo me non è inutile e appena ho due secondi scriverò qualche mio tema.

The life is adream!
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Tillin@
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2838 Messaggi

Inserito il - 31/03/2006 :  19:47:38  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Secondo me come discussione non è inutile...
Però, a me i temi non li danno ogni giorno...solo una volta al mese..
E poi, dovrò cercare di nono buttare la brutta altrimenti sono finita!!!!!!!
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Emi5
piccoloscrittore già più grande


460 Messaggi

Inserito il - 31/03/2006 :  19:51:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Invece io li faccio spesso.Però non sono tipo "inventa una storia ecc.", sono recensioni e altro su temi tipo la pace la guerra...
Vanno bene lo stesso?
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roby19
Capo tra i piccoliscrittori


932 Messaggi

Inserito il - 31/03/2006 :  20:41:33  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Bella discussione Matt!
Vorrei ritrovare il vecchio quaderno dei temi delle elementari!
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Tillin@
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2838 Messaggi

Inserito il - 31/03/2006 :  21:15:35  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Anch'io ho quello delle elementari...quasi quasi posto qualcuna di quelle...a altre delle medie(ovvero di adesso...)
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Emi5
piccoloscrittore già più grande


460 Messaggi

Inserito il - 01/04/2006 :  12:59:05  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Già se trovo il mio cuaderno dell'anno scorso, ho molto da scriver, e i temi era anche più carini.
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roby19
Capo tra i piccoliscrittori


932 Messaggi

Inserito il - 03/04/2006 :  19:31:41  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Tema del mio esame!
Di attualità!(beh,atttualità di 2 anni fa!)

Dall'inizio del nuovo millennio,ci sono state guerre e avvenimenti crudeli.Ma io non ho voglia di parlare di cose negative.La cosa che è succcessa da poco,e mi ha colpita,non è la guerra ma è l'Unione Europea,che il 1° maggio di quest'anno si sono uniti ben altri 10 stati a questa unione.La UE mi ha fatto capire che può esistere pace,unità,amore e rispetto nel mondo.La guerra si può fermare.Unendosi come le nazioni europee si può fermare la guerra.Secondo me,la guerra non è altro che la conseguenza dei "capricci" dei governatori che se la dichiarano apertamente.Sono contenta di essere cittadina italiana,ma sono ancora più contenta di essere cittadina europea.Oggi c'è ancora più unità di prima,siamo passati da 15 a 25 stati europei.La UE è diventata una malattia,una malattia benefica,che fa unire il mondo.La vogliamo chiamare EUROPATIA?

Roby19,the fantasy is in my mind!
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gliz
piccoloscrittore impegnato


190 Messaggi

Inserito il - 03/04/2006 :  20:02:27  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Io ne ho fatto uno l'altro giorno e ho preso quasi distinto.
Li faccio tutti da distinti i temi
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 06/04/2006 :  16:57:37  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ho bisogno di pareri su questo tema che dovrò pubblicare domani a scuola...
Acceto critiche e commenti da parte di tutti!
********************************************************

Invento un mio episodio con un animale


Una mattina di tanto tempo fa, stavo facendo un giro per delle strade poco lontane da casa mia, precisamente dietro una grande palestra.
Stavo camminando tranquillamente, nella più completa solitudine.
Il silenzio regnava in quel luogo, lontano da ogni altra cosa materiale; se avessi detto una sola parola, sono sicuro che essa avrebbe rimbombato nell'ambiente in cui mi trovavo.
Continuai a camminare; ero quasi arrivato alla fine del lato del grosso edifico, quando sobbalzai.
Un rumore. Da dietro di me. Ma non un ruomore qualsiasi.
Un ringhio.
Fui paralizzato dalla paura. Forse il mio cuore smise di battere. Mi sembrò che io dovessi morire in quell'istante.
E per di più ero indeciso.
Indeciso se voltarmi o scappare.
Ero quasi giunto alla fine del lato della palestra, avrei potuto fuggire.
Ma d'un tratto, la mia curiosità prese il sopravvento sulla paura, e fui sempre più tentato di voltarmi a vedere cosa c'era; infatti lo feci.
Due occhi mi fissarono.
Era un cane randagio, un doberman precisamente.
Stavo per gridare terrorizzato, quando riconobbi quel cane.
Era un doberman divenuto tristemente famoso per aver azzannato il suo padrone, facendogli perdere una mano.
Ma poi non si seppe più nulla di lui.
Fissai ancora il suo sguardo.
Le sopraciglia erano abbassate, in segno di rabbia; ma i suoi occhi erano quelli di qualcuno che vive in solitudine da troppo tempo, di chi è stato abbandonato a convivere con sé stesso, senza potersi avvicinare a nessuno.
Le zampe gracili, il corpo esile, il pelo nero arruffato e disordinato, approvavano ancor più questo mio pensiero.
Dimostrava stanchezza, ma non fisica; quell'animale aveva ricevuto la peggiore condanna della sua vita: il silenzio.
Quello che per noi è la pace, per lui è la tortura più dolorsa; sapeva che sarebbe stato costretto a subire i peggiori maltrattamenti, ma sapeva anche che non avrebbe mai potuto reagire.
Non si sarebbe mai potuto permettere di opporsi all'uomo né con la forza né con i suoi gauiti strazianti.
Aveva concluso che l'uomo è crudele e, sebbene nemmeno io mi sappia spiegare come sono arrivato a questa conclusione, aveva giurato a sé stesso di non amare più nessun umano, perché sarebbe stato tempo sprecato.
Non so come, ma nel giro di pochi secondi lessi nello sguardo del cane tutto questo.
E capii anche cosa significasse il ringhio iniziale che tanto mi aveva spaventato; non era rivolto a me come persona, ma all'uomo.
Ed io sono un uomo.
Era reduce da esperienze che testimoniavano che gli uomini sono crudeli, e nulla gli avrebbe fatto cambiare idea.
Tentai di avvicinarlo, per fargli capire che non ero uno dei tanti, che io ero duverso; ma lui ringhiò ancora.
poi si girò, mi fissò per un'ultima volta e se ne andò via.
Rimasi lì, immobile a fissare il punto in cui, fino a pochi secondi prima c'era un cane.
Ma non uno qualsiasi.
Uno di quelli che avrebbero voluto dirne tante sul conto degli umani.
Ma gli umani di questo hanno paura, ecco perché abbandonano chiunque ostacoli la nostra presunta superiorità.
Ecco perché non hanno permesso a quella creatura innocente di dire la sua.
Dopo quei pochi minuti di riflessione, tornai a casa stupito di ciò che avevo potuto capire da popo più di un minuto di sguardi.








Ecchilo qua...
ça va?
Matt75, Halo is Here.
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gliz
piccoloscrittore impegnato


190 Messaggi

Inserito il - 06/04/2006 :  17:03:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Secondo me è un pochino corto
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 06/04/2006 :  17:05:42  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Scritto a mano sono 5 facciate...
Il computer snellisce un po'...

Matt75, Halo is Here.
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Heven
piccoloscrittore già più grande


449 Messaggi

Inserito il - 06/04/2006 :  19:16:33  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Davvero molto bello, farai FURORE!!!

Heven, The life is wonderful
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Emi5
piccoloscrittore già più grande


460 Messaggi

Inserito il - 08/04/2006 :  15:57:26  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
è molto bello!!! complimenti una cosa solo da diti, il quartultimo righo al posto di "nostra" credo vada meglio " la propria presunta superiorità"
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mariam3
Capo tra i piccoliscrittori


508 Messaggi

Inserito il - 10/04/2006 :  13:52:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
carino...bello...
mariam3
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 11/04/2006 :  16:42:41  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Evviva!
Ezzere andato bene anche alla profezzorezza!
Un "Bravo!" da una professoressa del genere equivale circa a 27.857 ottimi in una pagella del primo quadrimestre dell'Università.
Evvai evvai evvai!
Matt75, Halo is Here.
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mariam3
Capo tra i piccoliscrittori


508 Messaggi

Inserito il - 11/04/2006 :  18:15:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
woww....complimenti allora!!!!
mariam3
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vero
Piccoloscrittore appena arrivato


1 Messaggi

Inserito il - 27/04/2006 :  18:12:19  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
LA TUA IDEA E' STUPENDA!!!VERAMENTE! SCRIVERO' UN MIO TEMA APPENA AVRO' UN PO' DI TEMPO,IL PROBLEMA E' CHE SONO UN PO' LUNGHI...
CIAO CIAO
VERO
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 27/04/2006 :  18:24:45  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Contento che l'idea ti piaccia!
Matt75, Halo is Here.
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smile98
Capo tra i piccoliscrittori


756 Messaggi

Inserito il - 23/12/2006 :  19:06:33  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Bè... adesso il quaderno è a scuola è li dentro c'è un tema stupendo (l'insegnante mi ha dato OTTIMO ECCELLENTE + +! che attende di essere postato!!!

Smile98...the angel girl...
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eu96
Capo tra i piccoliscrittori


822 Messaggi

Inserito il - 05/01/2007 :  12:12:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
questo testo l'ho scritto quando ero in 3 el.

Un'immensa distesa d'acqua c'è davanti ai miei occhi. E'mattina e nel cielo si intravede
una nebbiolina azzurra. In lontananza, sul pelo dell'acqua, non c'è nessuna barca, solo
il riflesso del sole. I pesciolini sguazzano nel mare aperto alla ricerca di cibo. Si sente un odore leggero
come l'aria, quello dell'acqua salmastra. Gli uccellini volano nel cielo e vedo un pelliccano
che sta acchiappando un pesciolino. C'è un profumo di alghe nell'aria che io sento
dentro al mio cuore. I bambini giocano sulla spiaggia con i loro giochi. Un venticello
leggero rende l'acqua ancora più bella. L'aria fresca del mattino mi sveglia del tutto
e io sono contenta. L'acqua è ancora fredda,ma quando il sole sorgerà diventerà tiepida.

piaciuta?
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admin
Forum Admin


846 Messaggi

Inserito il - 05/01/2007 :  12:38:37  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Non moltissimo, per dire il vero...
Eu96, l'hai tirata giù un po' in fretta, e si vede.
Faccio qualche esempio (tu non ti arrabbiare però!):
- I pesciolini sguazzano nel mare aperto alla ricerca di cibo.
Non si vedono. Sono sotto il pelo dell'acqua. Tu sai che sono lì, ma non puoi vederli...
- Gli uccellini volano nel cielo e vedo un pelliccano che sta acchiappando un pesciolino.
Cambi soggetto all'interno della stessa frase, collegando così due cose molto diverse, e chi legge ha un sussulto. Meglio prendere te come punto centrale per le due osservazioni. Poi "acchiappare" non è proprio un verbo molto fine, stona nel tema onirico. Sul dizionario dei sinonimi troverai almeno 4 verbi più adeguati allo stile...
- I bambini giocano sulla spiaggia con i loro giochi.
Anche questo errore classico non si dovrebbe fare... giocare con i giochi...? Devi ripensarti bene la frase, cambiarla.
- C'è un profumo di alghe nell'aria che io sento dentro al mio cuore.
Non è poi un gran profumo. Diciamo che non vorrei sentire nel mio cuore proprio le alghe...

E poi (e con questo concludo la mia critica costruttiva) dovresti mettere le frasi in un ordine, non saltare da un tema all'altro per poi tornare al tema di prima.
Con questi cambiamenti il tuo tema migliorerà notevolmente, perché l'idea non è affatto male...
Ci provi, vero?
Georg
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eu96
Capo tra i piccoliscrittori


822 Messaggi

Inserito il - 05/01/2007 :  12:43:38  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
quando scriverò una mia storia seguirò il tuo consiglio.stai tranquillo non mi hai offesa, perchè adesso potrò migliorarmi.GRAZIE
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smile98
Capo tra i piccoliscrittori


756 Messaggi

Inserito il - 18/01/2007 :  18:14:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ecco il tema che ha preso il voto bellissimo di cui vi parlavo (sul quaderno 2 pagine e mezza)

SCRIVI UNA LETTERA AGLI UOMINI DI TUTTO IL MONDO CHE PARLI DI GUERRA, PACE, RAZZISMO E ARGOMENTI DI ATTUALITà

Caivano 11 Dicembre 2006

Cari uomini di questo mondo,
vi ho mandato questa lettera per dirvi che bisogna cambiare qualche cosa. Per cominciare dovrei scrivere una delle mie opinioni.
L'uomo: essere strano, nato con l'idea di cosa significhi MORTE. Spreca incomprensibilmente la vita commettendo pazzie. Se l'uomo ascoltasse il suo cuore, la vecchiaia nemmeno esisterebbe: LA VITA è UN GIOCO.
Adesso potrei elencare gli aspetti negativi del mondo: guerra, razzismo, invidia, odio, cattiveria, egoismo, avarizia, bullismo e molto altri. Che brutte queste parole! Si dovrebbero cambiare con il loro contrario: pace, fratellanza, ammirazione, amore, bontà, altruismo, generosità e stima. L'elenco delle " belle parole" dovrebbe essere stampato nelle vostre menti, così che voi rispettiate il mondo e gli altri. Ma in principio vi volevo dire che questa guerra fra i popoli deve finire: anime innocenti vengono uccise e persone TORTURATE.
Io mi voglio ribellare perché non è giusto, è anormale che bambini della mia età, in altri paesi del mondo la notte non dormono tranquilli e sereni coi loro genitori ma con il terrore di essere bombardati oppure deportati lasciando le loro cose e la loro terra. Certe persone sono così crudeli e io le disprezzo, sono dei mostri. Lo so, non dovrei dire così, ma come potrei definirle: ANGELI? Ah, per i bombardieri e i terroristi che stanno leggendo: SIETE FELICI DI QUELLO CHE FATE? IO NON CREDO!
Volete sapere una notizia strabiliante? La guerra in Iraq è iniziata quando era ancora Mesopotamia, per colpa della maledetta terra fertile, poi per il petrolio e adesso per la Religione. Ma ricordate: NESSUNA MOTIVAZIONE VALE UNA GUERRA, NESSUNA!!!
Alcune persone pensano prima di agire, altre no. Vorrebbero fare solo ciò che la mente gli dice, mentre il cuore dovrebbe parlare, e la gente ascoltarlo. Finalmente, mi sono scaricata, ci voleva proprio uno sfogo così. Credo di aver fatto capire che nel mondo non ci deve essere guerra. Passiamo al razzismo.
Dovete sapere che anche se siamo di colori diversi, parliamo lingue diverse o ci vestiamo in diversi modi, siamo tutti uguali e ci dovremmo voler bene tutti l'un l'altro. per colpa del razzismo il mondo peggiora e alcune persone seguono il brutto esempio di altre. La fratellanza invece è giusta e stupenda, Siamo tutti fratelli e non esiste alcuna diversità. Tutti in pace, tutti amici! Sarebbe bello avere anche un mondo pulito, vero? Un giorno mi è venuto in mente: anch'io, certe volte, involontariamente, non rispetto il mondo e la natura! E non me ne accorgo nemmeno! Consapevole di ciò, cerco sempre di migliorare il mio comportamento.
Ma tutto quello che ho scritto è inutile: chi ascolterebbe una bambina di otto anni?
Che il buon senso e la raggiungano la mente, il cuore e le anime di tutti voi.
Angela Cristiano

(P-S-La vita è bella, non sprechiamola!)

Che ne pensate? Secondo me, quei due più nel voto si potrebbero anche togliere, non è che sia proprio straordinaria la lettera... forse perché io ho fatto più pagine in confronto agli altri alunni? Loro hanno fatto mezza pagina... tenete conto che io sto in quarta, e quindi ad un tema abbastanza brutto, banale e superficiale l'insegnante mette buono meno... WAO...è proprio corta sul p-c!

SMILE

Modificato da - smile98 in data 20/02/2007 12:27:56
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eu96
Capo tra i piccoliscrittori


822 Messaggi

Inserito il - 23/01/2007 :  19:45:52  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Trovo che questo testo sia molto carino, hai usato delle bellissime parole, sei bravissima!
Sei stata anche molto brava nell'ortografia è hai messo gli spazi dopo i punti di interpunzione!
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eu96
Capo tra i piccoliscrittori


822 Messaggi

Inserito il - 13/03/2007 :  19:53:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Attraverso la finestra socchiusa sento il lento scorrere del fiume, nel paese il campanile batte la mezzanotte.
Le nubi si avvicinano velocissime proprio come una mandria di cavalli imbizzarriti, sorpassano le montagne ed è come se si frantumassero, i pezzettini delle nuvole cadono sotto forma di gocce che si schiantano violente sulla terra battuta e sulle tegole rosse delle case; mi viene paura, le fronde degli alberi che oscillano al passare del vento si proiettano, sui muri della mia camera formando ombre minacciose e cupe.
Qualche macchina che passa interrompe il silenzio, ma è un attimo.
La notte, penso che sia un grandissimo dono di Madre Natura, i piccoli animali notturni, la pioggia che scroscia, il buio...
Cerco di addormentarmi, ma il verso incessante di un gufo mi distrae dal sonno.
Anche se ho paura, mi piace ascoltare tutti quei rumori, mi fanno emozionare tantissimo; tutte le notti, ormai, diventano magiche e indimenticabili.

Piaciuta?
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admin
Forum Admin


846 Messaggi

Inserito il - 13/03/2007 :  20:39:34  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Sì, moltissimo!
Brava

Georg
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eu96
Capo tra i piccoliscrittori


822 Messaggi

Inserito il - 13/03/2007 :  20:45:05  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie Georg, sono contenta che ti sia piaciuta!
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adele
Gran Capo tra i piccoliscrittori


1350 Messaggi

Inserito il - 12/10/2008 :  19:15:55  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ecco un tema che ci hanno dato uno dei primi giorni di scuola al liceo, per "sondare il terreno delle vostre menti e delle vostre personalità", almeno così hanno detto.
E io, tanto per fargli capire da subito che qui, con me, non si scherza affatto, ho riempito quattro colonne...
...e non in maniera banale.

COME TI VEDI?


Come mi vedo…
Bella. Molto bella. Bellissima.
Sicuramente superiore alla media, comunque. Col tempo ho imparato ad accettare (e a nascondere con precisione millimetrica) tutti i miei difetti. A furia di non essere apprezzata (la mia storia è un po’ particolare, ma non voglio andare off topic…) dentro di me si è accumulata una rabbia inesplosa, che è scoppiata come una mina vagante invadendomi di autostima e di un improvviso, perfido sarcasmo.
Quindi… si. Mi vedo molto bella. Molto più bella di molte altre. Penso che l’egocentrismo non sia una cosa brutta, quindi ammetto di possedere un ego GIGANTESCO. Meglio egocentrica che falsamente modesta, no?
Ovviamente, credo anche di essere intelligente e simpatica, ma non me ne importa più di tanto. Venderei la mia simpatia per una misura di seno in più, la mia intelligenza per qualche centimetro di altezza, la mia ANIMA per essere certa di restare SEMPRE e COMUNQUE bella.
Bella come sono adesso, con i capelli morbidi e mossi che mi si aureolano atorno al viso, gli occhi castani maliziosi e ammiccanti e il corpo ridotto (finalmente) ad una magnifica taglia 38.
Bella come sono adesso, ammirata e circondata di gente, con una festa ogni sera e un guardaroba in continua espansione.
Bella, solo bella, il resto non serve. Non ora. Mai, se sai giocare bene le tue carte.
“..e qualunque commento sulla tua simpatia e la tua intelligenza sarà solo un segnale che non sei abbastanza BELLA. Bella e basta, e puoi campare di rendita per tutta la vita.” Diceva Giusy Quarenghi in “Un corpo di donna”.
Non è forse vero?
Si che lo è. Non siamo ipocriti… Ma sto di nuovo andando fuori tema.
La semplice domanda del titolo, con me ha una sola risposta: pressocchè perfetta.
Ho i difetti, certo che ce li ho. Ma non faccio in modo che gli altri li vedano, quindi non li vedono. E allora perché starsi a lamentare?
La gente vede la parte migliore di me, tutto ciò che non va lo scaravento in fondo all’anima e tanti saluti!
L’unica cosa che mi attanaglia lo stomaco quando mi trucco per uscire o quando i ragazzi mi fischiano per strada, l’unica cosa che mi fa tremare e piangere, è la paura che tutto questo un giorno possa finire.
Che io possa passare di moda come il divo di turno della televisione e non interessare più a nessuno, nemmeno a me stessa.
Questa è l’unica cosa che non va, negli egocentrici:
HANNO SEMPRE PAURA.




Lo so che ho fatto un discorso un pò più generale... ma con la mia condizione pienamente descritta... mi sembrava impossibile non farlo...
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miticalilly96
piccoloscrittore già più grande


276 Messaggi

Inserito il - 13/10/2008 :  18:33:23  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
E che voto ti hanno dato? Sono curiosa!
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adele
Gran Capo tra i piccoliscrittori


1350 Messaggi

Inserito il - 13/10/2008 :  19:35:58  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Non hanno messo voto... non era un compito... era una presentazione scritta!

(Non penso che avrei preso più di sette... questo genere di temi è difficile che vengano capiti e apprezzati... sono tutti dei grandissimi ignorantacci bigotti, che se non ritrovano in te l"'adolescente tipo" pensano che sei un individuo pericoloso per la società...)

Adele
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microanonimo
piccolissimo scrittore


44 Messaggi

Inserito il - 25/03/2009 :  20:35:03  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

Ecco il mio contributo a rianimare questo forum:

IMMAGINA DI VIVERE IN UNO DEI PERIODI STORICI STUDIATI QUEST’ANNO E SPIEGA COME CONDUCI LA TUA ESISTENZA ATTRAVERSO LE PAGINE DI UN DIARIO IMMAGINARIO O DI UN’AUTOBIOGRAFIA.


1° GIORNO DELL’ANNO SACRO 1503
Caro Diario , il giorno scritto nella data è quello in cui sono nato. I miei genitori mi hanno dato un nome strano: Martino.
Io sono diverso dagli altri abitanti del glorioso impero Maya. Io sono di carnagione chiara.
Ho dei doveri nei confronti dello Stato:sono tenuto a combattere per l’Impero. Devo anche coltivare la terra dell’imperatore e dei sacerdoti ed anche costruire manufatti con l materiale distribuito dallo Stato.
Sono sposato da cinque anni . Sì come avrai capito siamo nel 1532. Noi Maya dobbiamo sposarci a 24 anni . Scusa, non ho più tempo, Ci scriviamo presto!
Martino

2°GIORNO DELL’ANNO SACRO 1532
Caro diario , ti spiego perché la data che metto all’inizio di ogni pagina specifica il giorno dell’anno sacro. Noi Maya abbiamo due date. Una è dell’anno civile, formato da 365 giorni, l’altra è dell’anno sacro formato da 260 giorni.
Adesso devo andare,scusami.
Vado a studiare astronomia, sto diventando un sacerdote!
Martino.

20° GIORNO DELL’ANNO SACRO 1532
Caro diario, scusa se non ti ho scritto in questo giorni. E’ successa una cosa che cambierà l’ultimo anno della mia vita, cioè questo.
Ho deciso di sacrificarmi al dio serpente Quetzcovercoatl.
Tra n anno un sacerdote mi ucciderà, mi toglierà dal petto il cuore ancora caldo, e mi brucerà per consentire al dio di mangiare i miei vapori.
Per un anno sarò un privilegiato-
.E’ stata una decisione dura ma sono deciso.. Quella che l’ha presa peggio è stata mia moglie, ma, del resto, cosa vale lei dinnanzi al dio?
Saluti, Martino.

25°GIORNO DELL’ANNO SACRO 1532
Oggi sono stato promesso al Dio.
Mi hanno spogliato e mi hanno dato delle altre vesti. Mi hanno ricoperto di simboli sacri e mi hanno ornato di piume .
Da oggi inauguro la mia nuova, vera vita.
Martino

100° GIORNO DELL’ANNO SACRO 1532
Caro diario, non ti ho scritto perché voglio godermi ogni istante di vita che mi rimane.
L’affannarsi di tutti gli altri, ormai mi è chiaro, è inutile! Non ha senso la vita senza votarsi a un dio , senza avvertire la sua benevola presenza !
E poi, la mia non è una vita di sacrifici. Non mi manca niente! Soldi? Non ne ho bisogno, per me tutto è gratis.
Sono molto desiderato, Le donne non mi mancano mai. Vengono a me come zanzare.
Pensano che unendosi ad un prediletto dal dio si possa guadagnare un posto tra i nobili,che, come tutti sanno, hanno una vita dopo la morte.
Io di sicuro non le scaccio. Voglio godere al massimo della vita che mi rimane.
Non scaccio neanche gli uomini che entrano nel mio letto. Per me la morale non esiste. Io sono un prediletto dal dio!Solo l’imperatore è più importante di me!
Gloria a Quetzcovercoatl!

220°GIORNO DELL’ANNO SACRO 1532
Caro diario,
si sentono voci, storie di viaggi, racconti di mostri!
Mostri venuti dal mare.
Degli uomini che cavalcano demoni a quattro zampe, che scatenano la forza del tuono con dei freddi strumenti di metallo. Sono uomini,venuti dall’altra parte del mare, uomini che considerano prezioso il nostro oro!
Sono uomini dalla carnagione chiara.
Come me.
Sì, come me.
Ma perché dovrebbe importarmi?
Io sono votato al dio. Tra quaranta giorni e quaranta notti morirò.
Entrerò nel corpo del dio e finalmente farò parte del dio
Niente importa più ormai. Mi serve perfino che mi ricordino di mangiare.
Io non ne sento il bisogno, ma non posso morire prima del sacrificio
Solo questo conta
Martino

250° GIORNO DELL’ANNO SACRO 1532
La disciplina è sempre più severa.
I nostri venuti dal mare sconfiggono i nostri eserciti, quindi non ci si può permettere di violare la legge.
Ieri sono stati bastonati a morte cinque giovani ubriachi , ed è stata bruciata la casa di un ladro , già una volta trovato a rubare .
Il grande giorno si avvicina. Sono talmente emozionato che neanche riesco a parlarne
Martino

260° GIORNO DELL’ANNO SACRO 1532
Caro diario, queste sono le ultime righe che scrivo. Mi porteranno sul tempio, acclamato dai miei compatrioti . Sarà un sacrificio speciale. Pregheremo il dio di proteggerci dagli invasori venuti dal mare. Hanno già battuto gli Inca e gli Aztechi , gli altri imperi nostri avversari . Le nostre forze sono allo stremo. Ma torniamo al sacrificio
MI faranno sdraiare su un altare.
Al culmine del sacrificio mi strapperanno il cuore dal petto. I miei fumi entreranno a far parte del dio .
Io sarò la gloria.
Sarò un modello, mi onoreranno per secoli come un dio .
Io sarò il dio.
Addio mio caro diario.
La gloria eterna mi aspetta.

Ultime parole del votato al dio
Martino


EPILOGO
L’impero Maya fu sconfitto, la popolazione uccisa e fatta schiava. Fu messa a lavorare prima nelle miniere, per estrarre l’oro destinato alla Spagna, e poi nelle piantagioni .
Nessuno è mai riuscito a spiegarsi perché Martino, votato al dio fosse bianco.
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 26/03/2009 :  07:45:25  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ma l'hai scritto ed inventato tu?
Georg
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microanonimo
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 26/03/2009 :  14:20:37  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
sì...
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adele
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 26/03/2009 :  22:29:09  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
E' BELLISSIMO. Un tema originalissimo e MOLTO ben strutturato.
Complimenti!

Eccone uno mio sull'adolescenza:

L’adolescenza è l’età della spensieratezza, delle scoperte, dei primi amori, ma è anche l’età delle insicurezze e dei difficili cambiamenti. Rifletti sulla tua esperienza ed esponi le tue considerazioni in merito.

Personalmente, penso che questa storia dell’adolescenza sia una grande, enorme, gigantesca montatura mediatica. Il genere di “situazione problematica” che fa fare punti di share a trasmissioni come Matrix, Porta a Porta, Ballarò e fa lievitare i conti in banca di esperti, psicologi, studiosi, medici, psichiatri, psicanalisti, insegnanti e opinionisti.
Con ciò non intendo dire che l’adolescenza non sia un’età problematica, per carità. Se non lo fosse non starei qui a prendermela contro una pagina bianca criticando l’intera società con la piccola e vana speranza che possa un giorno avere un senso. Cosa che, per l’appunto, può fare solo una problematica adolescente.
Chiariamoci, non sono una di quelle mezze dark pseudo-complessate e in aria di suicidio che se la prendono con la parola “spensieratezza”, perché (e nessuno lo sa meglio di me) l’adolescenza è fatta di molti periodi bui che sembrano insormontabili, ma di altrettanti periodi di felicità incontrollata e frenetica.
Ciò a cui mi riferisco, quando parlo di “montatura mediatica”, è la strumentalizzazione che si sta facendo dell’adolescenza e degli adolescenti in genere. Dell’adolescenza ne fanno CASI DI STATO. Da come se ne parla sembra una strana epidemia tropicale a rapida diffusione della quale non si trova la cura. Ho sentito addirittura una psicologa affermare che “negli adolescenti la terapia psicoanalitica va sempre coadiuvata da un buon training psicofisico”. Fossi stata lì, penso l’avrei presa a schiaffi.
Sono un’adolescente, va bene? E mi sento anche abbastanza NORMALE. Mi innamoro follemente di qualunque cosa: un vestito, un cellulare, le mie amiche, un gusto di gelato, un ragazzo particolare. Ogni giorno sperimento una maniera nuova di divertirmi, di superare i limiti. Perché si vive una volta sola, e io voglio GODERMI la vita fin tanto che sono giovane. Ci sono giornate che passo interamente a piangere, senza un perché. Oppure vado allo specchio e mi taglio i capelli con una sforbiciata, perché ho bisogno di cambiare qualcosa.
Siamo tutti così, noi adolescenti. Ecco perché non ci sentiamo così “strani” da aver bisogno di un “buon training psicofisico e una terapia psicoanalitica”. Ci infiliamo in nove dentro una macchina al ritorno dalla discoteca e cantiamo Antonello Venditti con tutti i finestrini abbassati, e la mattina dopo ci risvegliamo tutti quanti con un mal di testa epocale. E poi si ricomincia, in una nuvola dorata di trucchi, scarpe col tacco, telefonini, squilli, sms, ragazzi a cui diamo buca per il semplice piacere di vederceli strisciare dietro.
Siamo adolescenti, siamo ragazzi! Non siamo delle strane specie pericolose da trattare con le pinze! È questo che ci fa imbestialire, per questo siamo così nervosi, arrabbiati, propensi a fare stupidaggini. Perché il mondo intero ci vede come una strana specie balzata fuori da chissà dove.
La verità è che voi, cari miei psicologi, psicanalisti, opinionisti e studiosi, siete VECCHI. Ci criticate perché avete troppa paura di INVIDIARCI.
E io do ragione a John Green, che in “Cercando Alaska” scrive:
<<Quando gli adulti, con lo stupido sorriso di chi crede di saperla lunga, dicono “I giovani si credono invincibili” non sanno quanto hanno ragione. La disperazione non fa per noi, perché niente può ferirci irreparabilmente. Ci crediamo invincibili perché lo siamo. Non possiamo nascere, e non possiamo morire. Come l’energia, possiamo solo cambiare forma, dimensioni, manifestazioni. Gli adulti, invecchiando, lo dimenticano. Hanno una gran paura di perdere, di fallire. Ma quella parte di noi che è più grande della somma delle nostre parti non ha un inizio e non ha una fine, e dunque non può fallire.>>
E per capirlo, a noi non è servito nessun dibattito.
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 27/03/2009 :  10:11:12  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Bell'intervento, niente da dire!
Anche una bella chiave per mettere le cose. Dovrebbero leggerlo gli adulti.
Non entro nemmeno in merito alla psicologa. Penso che tu abbia giù detto tutto. Forse è lei ad avere bisogno di qualcosa (ma temo che lei creda che siano i soldi che le servono, secondo me è qualcosa d'altro che non avrà mai...)
Sugli adulti: non credo siano invidiosi. Mi pare (ma non capisco più niente della gente e nemmeno della società) che abbiano piuttosto paura.
Per vari motivi:
sanno che non vi hanno seguito bene (ne sono consapevoli, almeno a tratti, ne sono certo, ogni tanto di notte si ritrovano svegli e si rendono conto);
sanno che quello che fanno loro è nocivo: il loro stile di vita, il loro non curare la mente, il non fermarsi mai, il correre dietro alle cose futili, il seguire sempre solo gli altri, a non pensare, a non dire mai di no quando sarebbe ora di farlo da anni, a non mettersi a discutere con i figli sulle cose vere...
Sì, forse una punta velata di invidia ci può essere in qualcuno di loro, ma implicherebbe già che sono in grado di osservarvi un po' più da vicini.
Molti invece vi vedono come tutt'uno, gruppo imbecillito di cretinetti che pensano tutti la stessa cosa, dicono tutti le stesse parole e mangiano tutti la stessa robaccia.
Ma sono stati loro a non farvi accorgere dei vostri pensieri quando eravate piccoli, o ad annaffiarli come si farebbe con ogni pianticella, ad insegnarvi a dire le vere parole, e a mangiare le cose che le loro nonne sapevano fare. Ecco, si sentono in colpa...

Boh, mi sono lasciato prendere, come sempre!
Se avete cosa da aggiungere, perché no?!

Volevo solo aggiungere a Microanonimo: comolimenti per la storia!

Georg
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adele
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 27/03/2009 :  21:02:37  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Già... ù__ù
lo penso anch'io, ma ho pensato che uno sconvolgimento alla volta poteva bastare per la mia povera prof XD
Anzi è "brava", non si scandalizza mai per i miei temi... cosa che effettivamente sarebbe più che normale U_U XD
wiiiish.. =)
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microanonimo
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 29/03/2009 :  16:02:55  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
NEL TRACCIARE UN PARALLELO TRA L’ETA’ INFANTLE E QULLA DELL’ADOLESCENZA, ESPONI LA TUA PREFERENZA PER LA PRIMA, CON LA MANCANZA TOTALE DI DOVERI, O PER LA SECONDA, CON RESPONSABLITA’ BEN DETERMINATE


Martino ha sei anni. Martino si guarda. Guarda il mondo che lo circonda. La sua mano è nella mano della mamma. Stanno attraversando la strada. Martino sa che è pericoloso: i suoi genitori glielo hanno ripetuto migliaia di volte.
Martino guarda un albero. E’ bello, imponente. Martino pensa che se riuscisse a salirci, toccherebbe il cielo con la testa.
Martino guarda sua mamma. E’ altissima per Martino. E’ bellissima, pensa.
Martino lascia la mano della mamma: ormai hanno attraversato la strada. Martino chiede se può fare una corsa. Martino la fa.
Martino guarda l’albero. Prova ad arrampicarcisi sopra, ma cade. Martino piange, ma non è niente. Martino è felice.

Martino ha dodici anni. Martino si guarda. Guarda il mondo che lo circonda. La sua mano è nella tasca dei jeans. Sta ascoltando la musica, anche se sta attraversando la strada. Martino non riesce a convincersi che sia pericoloso .
Martino guarda un albero. E’ bello, imponente. Ma Martino non pensa a questo. Martino sa che toccherebbe il cielo con la testa se ci si arrampicasse sopra. Perché Martino sa che il cielo è solo aria, un misto di ossigeno, anidride carbonica, azoto e altri componenti presenti in minima quantità.
Martino sa anche di non sapere e sa che fu Socrate ad avere per primo questa consapevolezza,
Martino si concentra sulla musica. La canzone è “Lateralus” dei Tool. Martino si concentra sul ritmo. Diventa ritmo, come suggerito dalla canzone. Martino, di colpo, si mette a correre. E’ malinconico.
Martino si ricorda del suo scopo:deve fare la spesa per la nonna. Dovrà anche fare i compiti, più tardi.
Martino è malinconico. Ma gli piace.

Martino ha trent’anni Martino si guarda. Guarda il mondo che lo circonda. La sua mano è nella mano della moglie. Attraversano la strada
Martino guarda un albero. E’ bello, imponente. Ma Martino non pensa a questo. Guarda suo figlio. Ha soltanto sei anni. E’ uno scricciolo, si sta guardando intorno. Guarda un albero , poi si mette a correre.
Martino è felice, perché anche suo figlio è felice. Martino si mette a correre, preoccupato: suo figlio è appena caduto dall’albero. Sta piangendo, ma non è niente. Suo figlio è comunque felice. Quindi anche Martino è felice.

Martino ha trentasei anni. Suo figlio è andato a fare la spesa. Starà ascoltando la musica.
Martino è malinconico, perché anche suo figlio è malinconico. Martino va dalla moglie.
La bacia. Martino e sua moglie sono malinconici, ma a loro piace. Torna loro figlio, e sono felici

Martino ha ottant’anni . Martino si guarda. Guarda il mondo che lo circonda. E’ in un lettino di ospedale, in fin di vita..
Martino guarda fuori dalla finestra della stanza. Guarda un albero. E’ bello, imponente.
Martino pensa alla sua vita passata. Pensa a quando aveva sei anni. A quei tempi sì che era felice.
Pensa a quando aveva dodici anni. Gli piaceva scoprire il mondo. Pensa a quando aveva trent’anni. Era felice con la moglie e suo figlio era bellissimo. Pensa a quando aveva trentasei anni. Suo figlio era un adolescente. Era malinconico, ma non ne soffriva.
Martino pensa a tutto a ciò e arriva alla conclusione che non c’è un periodo nella vita migliore degli altri. Sono tutti necessari per crescere.
Martino pensa, ed è felice.
Martino muore.


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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 30/03/2009 :  11:16:43  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
L'hai scritto tu come tema a scuola? Tutto da solo?
Georg
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adele
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 30/03/2009 :  14:28:09  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
E' STUPENDO.
Complimenti. Sei molto bravo e molto creativo.
I tuoi temi sono originali e ben congegnati.
Complimenti davvero! =)
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microanonimo
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 02/04/2009 :  20:55:57  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
per Georg : sì, l'ho scrtto come tema a scuola e l'ho fatto da solo.
di contenuto ho preso 8
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 03/04/2009 :  09:02:31  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Complimenti, è un tema scritto proprio benissimo, è pensato bene, contiene una simbologia profonda (sembrerebbe studiata a tavolino!), ha un inizio ed una fine ma si chiude a cerchio (diventando così circolare = ciclica = infinita)... insomma: bravissimo.
Se ero io il prof avrei dato tranquillamente il massimo dei voti! Infatti: non saprei come avresti potuto fare meglio per il contenuto del tema.)
Un saluto
Georg
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adele
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 03/04/2009 :  21:17:27  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Si concordo pienamente con Georg. E' molto profondo. Solo che probabilmente (e non lo prendere come un'offesa, anzi ) non è il genere di tema che può prendere il massimo dei voti. La scuola non ti chiede di essere profondo, di riflettere, di mettere le cose sotto una nuova chiave e di far vedere come attraverso qualcuno o qualcosa che non c'entra con se stessi e i propri pensieri, si possano invece mettere in risalto questi ultimi. La scuola non ti chiede di essere creativo, di "inventarti" (anche inconsapevolmente) un tuo genere e un tuo modo di porre le cose, o un tuo modo di pensare anche sbagliato.
La scuola ti chiede di fare il tuo bel temino dicendo "io la penso così e così perchè così e così infatti abbiamo studiato questo e quest'altro". Generalmente temi così prendono i voti più alti perchè sono "temi perfetti". In realtà fanno SCHIFO, sonno tutti uguali (per carità, ne faccio anch'io così, ma sempre con un tocco "mio"). Se si andasse a spulciare tutto l'archivio dei temi scolastici dell'ultimo secolo, penso che troveremmo un sacco di "fotocopie" (tantopiù che i temi sono sempre gli stessi da quando è nato il mondo -____- "adolescenza, lavoro minorile, condizione della donna", cose che LORO chiamano "attualità" ma che se erano "attuali" 50, 60 anni fa, penso che ormai siano "storia" e che potrebbero farci ragionare su qualcosa di attuale -______-")
QUESTO che tu hai postato (e anche quello dei Maya, sconvolgentemente originale) sono dei temi che meriterebbero un DIECI PIENO. Se non nel contenuto (per quanto espresso sopra) almeno nella forma. Usare lo stile formulare senza cadere nel prolisso è una delle cose più difficili della letteratura. E che tu riesca a gistrarlo così bene, merita un inchino e un tanto di cappello.
Non ho niente da dire, se non COMPLIMENTI.
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microanonimo
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 20/05/2009 :  20:58:39  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
TENENDO PESENTE QUANTO HA VISTO VISITANDO PALAZZO SPINOLA, CERCA DI IMMAGINARE E DI DESCRIVERE IL MODO IN CUI SI SVOLGEVA LA VITA DI UN NOBILE DEL ‘700 CHE TRASCORREVA TRA SERVITORI, AFFARI, AMICI, DIVERTIMENTI

Genova 6 dicembre 1946

Martino si sveglia. Si guarda intorno, guarda il suo letto a baldacchino, guarda l’ “Orlando Furioso”, sul comodino. Guarda con orgoglio la sua libreria. Fa scorrere lo sguardo sui libri ordinatamente allineati :”Don Chisciotte” , “La Gerusalemme liberata”, “La Divina Commedia”, “Il Decamerone”…
Un posto d’onore è riservato all’Enciclopedia, dove è contenuto tutto il sapere dell’umanità.
Martino ha molto tempo per leggere: è una delle poche cose che gli piace fare veramente. Dedica alla lettura tutto il suo tempo libero che, di solito, è molto .
Quando non mangia ,dorme, fa i conti, controlla l’andamento degli affari e saluta gli ospiti , si siede su una delle tante poltroncine della galleria degli specchi, apre il libro e si immerge in quel mondo fantastico , in cui non possono entrare né noia, né preoccupazione.
Martino guarda i suoi libri , ma questa volta con rimpianto.: oggi deve ricevere un ospite importante, un vescovo francese..
E’ proprio una seccatura possedere il palazzo più lussuoso fra quelli iscritti ai rolli : accogliere un ospite dietro l’altro, tutte persone alle quali si deve dedicare tempo e per le quali si deve spendere denaro.
Martino salta la colazione . Saluta sua moglie, una donna a lui estranea, che non ama, da cui non è amato. Accolse Maria quando era una ragazzina. La sposò solo per convenienza: era nipote del Doge, gli avrebbe portato più vantaggi che disagi.
Martino si avvia verso lo studio.
Come ogni mattina, sulla scrivania erano poggiati tutti gli articoli riguardanti le sue azioni e le sue terre. I fascicoli erano stati preparati dai suoi servi. Sì, ogni tanto sono un po’ petulanti e insistenti, ma sono molto efficienti . Legge, con aria annoiata i dati che parlano sempre delle stesse cose: una sua nave è affondata, tre sono approdate…
Non che sia molto importante: ormai Genova ha perso la sua egemonia sui commerci con l’Oriente.
Guarda i dati sulla situazione in città e i suoi occhi si fermano su un paragrafo. Lo rilegge, pensando di non aver capito, ma aveva letto bene ! Sì, sperava di leggere una notizia del genere. Pensava che fossero tutte speranze insensate ma….Il popolo si stava ribellando agli invasori austriaci! A Portoria un ragazzo aveva lanciato una pietra su un soldato imperiale, dando il via ad una sassaiola e adesso tutta la città è in rivolta. Martino vive in campagna, fuori dalla città vera e propria, quindi la sua incolumità non è in pericolo.
Un servo viene ad avvisarlo: l’illustre ospite è arrivato.
Martino va in ingresso a ricevere il suo ospite. Non riesce a trattenere un moto di disgusto:Eccellenza dei miei stivali!. Immerso nei beni terreni e nel potere temporale più di un maiale nel fango. Agli ordini del Papa, rappresentante di Dio in terra.. Se Di è all’altezza del suo Vicario, allora deve fare proprio schifo.
Comunque non poteva non ospitarlo e quindi avrebbe dovuto abituarsi alla sua presenza.
Di lì a poco ci sarebbe stato il banchetto. A Martino viene il nervoso solo a pensarci: tutti quei soldi sprecati per preparare un banchetto di proporzioni esagerate. Aveva sentito una voce che girava tra i servi: sua moglie aveva ordinato a cuochi di preparare 27 portate.
Perso nei suoi pensieri, aveva perso la cognizione del tempo, l’ospite era stato accompagnato nella sua stanza per prepararsi alla serata, da un pezzo.
Doveva avviarsi verso la sala da pranzo . Martino si chiese perché si chiamasse in quel modo: in quel momento “sala da cena” sarebbe stato un nome più appropriato.
Concentrato sulle sue speculazione sui nomi, raggiunse la sala. Mangiò, bevve e conversò finchè tutti si furono saziati . Lasciò a sua moglie il compito di trattenere l’ospite e di fargli vedere la casa, andò nella sua stanza, si cambiò, si sdraiò sul letto, accese la candela, prese il libro, lo aprì e si perse nei profondi meandri delle parole
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microanonimo
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 10/02/2010 :  20:28:15  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
DESCRIVI LA CITTA’ IDEALE

Martino vive al civico 6, interno 7 di Corso Andrea Podestà.
Martino è felice. Saluta sua madre. Anche lei è felice. Suo fratello sta uscendo fischiettando perché è felice. Suo padre sta suonando. Ma non per lavoro. Sta suonando perché gli piace farlo.
Martino non va a scuola perché ormai la scuola è un’istituzione vecchia e obsoleta. Nessuno ormai obbliga più i propri figli ad andarci. A che servirebbe in una città in cu la felicità è una condizione a priori ?
Martino esce. Non ci sono macchine. Dal momento che tutti stanno bene dove stanno perché dovrebbero avere fretta di arrivare da qualche altra parte?
Martino cammina. Ogni luogo è bello proprio come dovrebbe essere. Ma non perché i luoghi siano cambiati. Sono così belli perché Martino è cambiato.
Non ci sono ricchi o poveri nella città. La gente non ha più bisogno di oggetti o di soldi per costruirsi una falsa felicità, basata sul consumismo e su un materialismo esasperato, dal momento che ha trovato la vera felicità, anzi la Felicità.. Una Felicità che trascende oggetti ed esseri viventi. La felicità non è più un traguardo di una persona. La persona esiste in funzione della Felicità. Essa non esiste come meta dell’animo, ma la persona esiste per essere Felice
Martino raggiunge Piazza Carignano e svolta in Via Ravasco. Martino guarda l’ex porto. Dato che a Genova sono tutti felici, per deduzione tutte le persone del mondo sono felici. E’ una cosa ovvia, perché nessuno può essere felice se qualcun’ altro non lo è. Il porto non ha più nessuna utilità, dato che a tutti va bene quello che già c’è. Dato che quello che c’è basta per vivere, il porto non ha più ragione di essere.
In apparenza in questa città può sembrare che ci siano delle diseguaglianze, dal momento che la casa di Martino, per esempio, è più grossa di quella di Nicolò, ma è così soltanto per abitudine perché qui, essendo la Felicità a priori, Martino sarebbe ugualmente felice nella casa di Nicolo, quanto Nicolo sarebbe ugualmente felice nella casa di Martino, anche se più grossa.
Non ci sono medicine, in questa città. Tutti sono felici a prescindere dal dolore, dalla malattia o dalla morte imminente .
Non c’è criminalità in questa città. Tutti hanno la possibilità di vivere e sono felici, quindi non c’è bisogno di rubare o uccidere.
Non ci sono drogati, alcolizzati o tabagisti in questa città. Essendo tutti al meglio di come possono essere, non c’è bisogno di sostanze.
Non ci sono soldi nella città. Essendo tutti felici nessuno protesta se si prende quello di cui si ha bisogno.E nessuno teme che la gente prenda più di quanto è indispensabile , perché tutti sono felici a prescindere dagli oggetti..
Tutti sono ugualmente felici sia che abbiano un bambino, sia che non lo abbiano, quindi, tendenzialmente, la gente fa figli perché anch’essi possano godere della Felicità, e la crescita demografica è nulla.
Si lavora a turno per produrre le cose indispensabili, dato che tutti sono felici, sia che lavorino sia che non lavorino.
Tutto è come dovrebbe essere perché a tutti va bene esattamente come è.
Benvenuti a Genova.
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


81 Messaggi

Inserito il - 07/12/2010 :  19:12:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
A me oggi mi hanno fatto fare una descrizione su un mio amico,però non mi è piaciuto molto farla,perché a me piace inventare storie...non descrivere persone.
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miticalilly96
piccoloscrittore già più grande


276 Messaggi

Inserito il - 12/01/2011 :  19:45:11  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Matt, Adele e tutti gli altri, sono curiosa...quanto vi appioppano nei temi? Voglio capire se la scuola riesce a riconoscere il vero talento o no :O
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smile98
Capo tra i piccoliscrittori


756 Messaggi

Inserito il - 31/01/2011 :  20:38:24  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Questo tema, l'ultimo fatto, lo posto non perché mi piaccia particolarmente, ma perché rappresenta molto il mio stato d'animo di recente e vorrei condividere questa storia personale con voi :)

TRACCIA SCELTA:
3) Avrai senz'altro una grande amicizia con un coetaneo o anche con un adulto. Esponi, attraverso un racconto, come è nata questa amicizia, quali elementi hanno contribuito a conservarla nel tempo, quali caratteristiche mantiene ancora oggi.

SVOLGIMENTO
La vidi una sera di 4 anni fa. Ero all'accademia di teatro, e lei era lì, come se mi stesse aspettando. Era seduta sulla panca, le gambe accavallate, un basco rosso in testa. Parlava con un ragazzo. La sua voce era calda, roca, pacata, era la voce di una donna.
Io, goffa e impacciata, la guardai un attimo e poi entrai, ma pensai a lei tutto il tempo: era bella, raffinata, sembrava una rosa, gelida e distante, taciturna; la sua carnagione pallida, i capelli lisci, corvini, le occhiaie. Mi incuriosiva, eppure sembrava una dark, aveva perfino l'aria snob, antipatica. A quei tempi doveva avere circa 16 anni.
Ma poi fui presa dalla mia vita, dai miei pensieri, e me ne scordai. Ottobre 2009, mi arriva una proposta: voglio entrare a far parte del cast della commedia di Crescenzo Autieri, il mio maestro? Emozione, onore e onere. Accetto.
Incontro gli altri attori: fra loro c'è lei. Durante quegli anni avevo scambiato qualche parola, ne avevo scoperto il nome: Sara, Sara Genevieve. Nella commedia interpretavo sua figlia; ma lei in quel lungo lasso di tempo non era cambiata affatto: sempre fiera e diritta, sempre bella e aggraziata.
E ringrazio mille volte il teatro, perché solo così l'ho potuta conoscere sul serio. Passava il tempo, e più passava più parlavo con lei, ridevo con lei. Diventammo amiche, in un certo senso. Discutevamo di cose serie: lei era seria, sarcastica, molto acculturata. Affascinava ed ammaliava tutti, era misteriosa. Libri, musica, cinema, la nostra vita, religione, le persone, gli stereotipi: parole, tante parole, e più parlavamo più l'ammiravo, più parlavamo più diventava la donna che volevo essere, più parlavamo... e più le volevo bene. Ricordo quando durante una scena ci abbracciavamo: il suo profumo, quella sensazione, così dolce. Era davvero una madre, una sorella, un'amica, era tutto ciò che volevo fosse. Ma non glielo dissi, mai: lei era grande. Una mocciosa le poteva dare fastidio. Mantenni sempre un po' le distanze, per non scocciarla o darle noia.
Furono 5 mesi bellissimi, e non li dimenticherò mai. Poi ci fu il debutto, le due serate al Caivano Arte*, i camerini, il trucco, il parrucco, i vestiti, il caos, l'eccitazione del momento. Io stavo quasi sempre con lei. Ma poi...
Poi...
Finì tutto: avevamo debuttato. Addio prove generali, addio mattinate e serate passate a recitare, con lei, addio chiacchierate. Addio lei, la mia mamma.
Piansi, piansi tanto, troppo. Mi sarebbe mancato tutto di quei mesi, e anche il resto della compagnia. Stetti per non so quanto tempo giù. E anche dopo mesi avevo delle "ricadute". Ancora oggi sento le musiche della commedia e ricordo quelle emozioni: fino a poco tempo fa non potevo ascoltarle che piangevo.
Neanche quella volta riuscii a prendere coraggio e dirle: "Piango perché ti sto già perdendo. Piango perché già mi manchi, piango perché so che, più tempo passerà, e più ci allontaneremo. In fondo cosa sono io? Solo una bambina. E tu non puoi certo starmi dietro". Ma lei, in silenzio, mi prese, mi strinse e capì ogni mio pensiero solo guardandomi negli occhi. Mi disse: "Angela, non finirà tutto. Non mi posso dimenticare così di una figlia" ...ed era così seria, così sicura.
"Angela, io non mi stanco di te. Ho capito perché ti voglio tanto bene: perché mi ritrovo in te. Alla tua età ero esattamente così". Fui commossa, e felice, e mi rasserenai.
Passava il tempo: ci sentivamo poco. A scuola di teatro lei aveva sempre i corsi di sera, abbastanza tardi, ed era raro che riuscissimo a incontrarci. Parlavamo in chat, più che altro. Una volta le scrissi una lettera, e fra le tante cose, le chiesi anche scusa per essere così assillante ed espansiva; e lei, in risposta, mi diede dei consigli per diventare una donna non superficiale, non vanagloriosa, per non perdere mai la strada. Aveva un'alta considerazione di me, si aspettava molto.
Seguii il suo suggerimento e conservai quella lettera: quando non so più chi sono e chi voglio diventare, la rileggo e le mie convinzioni si ricostruiscono.
Io le volevo sempre più bene, mi mancava sempre di più: mi promise che un giorno, quando sarei stata abbastanza grande, mi avrebbe portata a Parigi con lei.
Eravamo così legate perché eravamo uguali: diverse, strane, esterne alle massa, anti-superficiali. Lei era egocentrica e stramba da morire, ma l'adoravo. Spesso provavamo, dicevamo o facevamo le stesse cose.
Ma pian piano ci separammo sempre di più, sempre di più... fino a quando non arrivò la notizia. Sarebbe partita. Sarebbe andata a studiare teatro fuori. Ah, come stetti male... per questo ci stavamo dividendo, per questo! Ma accettai la cosa, la metabolizzai. Le dissi che ero felice per lei, che finalmente avrebbe seguito il suo sogno. Ammisi di essere dispiaciuta, ma non troppo...
Avevamo così tanti progetti...
E poi... via, se n'è andata. E' da Giugno che non la sento o vedo più. Ora non so nemmeno se si trova in paese o è ancora fuori. Ma lei è rimasta il mio idolo, il mio modello da seguire. La ritrovo in ogni cosa, in ogni mio lavoro, in ogni opera d'arte: è nello stelo di una rosa, pungente e altero. E' in una ninna nanna, tenera come una madre. E' in un libro, in una canzone dei Pink Floyd, in un disegno, in una scultura. E' incredibile come, nonostante tutto, sia rimasta la mia Musa.
La nostra, più che un'amicizia era un legame indissolubile. Lei mi ha inseguito e dato tanto, e io ho cercato di donarle tutto ciò che di buono c'è in me.
Proprio in questo periodo sono stata male, perché ha iniziato a mancarmi, e tanto. Secondo il mio amico avrei dovuto parlarle, dirle tutta la verità. Ma... non volevo, di nuovo, essere di troppo. E poi, proprio pochi giorni fa, mi arriva un messaggio. "Un abbraccio e un baco. =) Sai, ti penso spesso, e tu stai diventando sempre migliore".
Allora ho raggruppato tutta la mia forza e le ho detto che mi mancava più di ogni altra cosa, le ho spiegato che la ritrovo in tutto, che è la mia Musa, ancora. Che, malgrado ogni cosa, io l'avevo ancora dentro, che aveva lasciato un'impronta indelebile nel mio cuore. Che non se ne sarebbe andata MAI davvero, per me. Che la sentivo vicina, che non me ne importava affatto di ciò che io ero per lei. L'importante era farle sapere che lei occupava ancora un grande posto per me. Conclusi dicendole che quella non era una preghiera, né un'esortazione. E che ero sicura che, per quanto stupida, espansiva ed appiccicosa potessi essere... anche io per lei ero ancora qualcuno.
Lei, come sempre, mi ha solo sorriso. Ma sto iniziando a prendere coraggio. La prossima volta le parlerò, e sul serio, perché lei mi manca troppo.
Nell'attesa, godo dei miei ricordi e li uso come fonte di speranza; mi autoconvinco del fatto che NON MI ABBIA DIMENTICATA.
Sorrido malinconica al pensiero delle nostre chiacchierate.
E immagino ancora, con convinzione, il giorno in cui, io e lei, di fronte alla Torre Effeil, ci abbracceremo e potrò dirle, per la prima volta: "Sara, grazie di rendermi così felice. Ti voglio bene".

Commenti? :)
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 01/02/2011 :  09:34:43  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Molto bello, Smile, scritto veramente bene, scorrevole, mai scontato, anche un po' osè (forse per la scuola, intendo) ma onesto.
Un saluto
Georg
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smile98
Capo tra i piccoliscrittori


756 Messaggi

Inserito il - 01/02/2011 :  15:26:18  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie mille =)
Guarda Georg, questo rispetto agli altri miei temi non è per nulla osè... Sono conosciuta per non essere mai scontata, banale e scolastica nei miei temi. La mia professoressa ha imparato a conoscermi ed è una delle donne che stimo di più perché non è superficiale e ha la mente molto aperta... infatti premia ciò che è giusto premiare e non i temi classici, quelli da scuole medie che si sentono e si risentono.
Nei miei scritti cerco di mettere sempre tutto il vero e soprattutto i miei ideali e i miei modi di pensare... infatti scrissi l'articolo di cronaca sulla sfiducia a Berlusconi senza preoccuparmi minimamente!
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 02/02/2011 :  11:48:24  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Infatti, la mia paura non era per le tue capacità, che ben conosciamo qui sul sito, era per la tua prof!
Meglio così, vuol dire che hai tanta fortuna, e ogni tanto ci vuole la fortuna!
Un saluto
Georg
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smile98
Capo tra i piccoliscrittori


756 Messaggi

Inserito il - 05/02/2011 :  18:54:37  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Infatti, sono stata fortunatissima :3 è una signora che stimo moltissimo, una di quelle che sa tutto praticamente, satura di cultura e intelligenza >w<
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Katia
piccolissimo scrittore


37 Messaggi

Inserito il - 30/03/2011 :  16:40:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Anche a me è piaciuto molto il tuo tema, un amicizia con la A maiuscola!
Infatti credo non sia assolutamente necessario sentirsi ogni giorno per far durare un amicizia.
Si "legge" che è vera, speciale e che durerà...
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