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roby19
Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 09/06/2006 :  10:51:57  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Benvenuti nella fantastica discussione sulle mie storie!
Storie di intrepidi cavalieri,di pirati spietati,di donzelle in difficoltà e di fate,streghe e stregoni audaci....aspettatevi di tutto!
I temi dell'elementari,le autobiografie e anche le stupidaggini che ogni tanto mi sbucano dalla testa!
Saluti e baci!
Roby19,the final fantasy is here!

roby19
Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 12/06/2006 :  18:55:19  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Bene,bene,bene....allora....cominciamo con una sottospecie di sfogo autobiografico fatto al volo sull'ultima notizia della mia famiglia.

Arthur,il mio criceto,è....capitemi,OK?

Beh,semplicemente perchè non mi va affatto di scrivere quella parola,non per concludere quella frase.E' abbastanza difficile ammettere la morte del tuo animale domestico.No perchè,come tutti dicono, "è come se sia morto un tuo parente",no.Poichè,dopotutto,non è un essere umano.E' un animale che ti è stato vicino,che si è alleato con te,ha vissuto con te,è diverso,è una specie animale che è stato al tuo fianco.Sapere che non starà più con te, fa soffrire,in questo caso,si può dire che il dolore per la perdita si può paragonare alla perdita di un essere umano.
Adesso vi spiego com'è andata.
Mia madre ed io volevamo pulire la gabbia di Arthur,però notammo che non lo vedevamo,pensammo fosse scappato,già lì andammo nel panico.Ma io sentivo che non era scappato,infatti aveva costruito un muro di ovatta davanti a dove stava.Allora io guardai meglio dietro il muro di ovatta,c'era un pallina grigia che stava lì,immobile:Arthur.Mamma mi fece allontanare,poichè voleva controllare se era effettivamente morto,beh lo era.
Come prima cosa,ho sentito un blocco al cuore e un brivido lunga la schiena,poi sono corsa in cucina nel mio angolo preferito e lì ho cominciato a piangere.....
Ero a pezzi.
La sua vita con me è stata di un anno e quattro mesi,anche troppi per un criceto.
Senza contare che,poche settimane prima era morto quello della mia ex-migliore amica,che l'aveva comprato dopo di me.Com'è finita la nostra "migliore amicizia" così anche i nostri criceti.
Ora Arthur non lo rimpiazzerà nessuno,lui era un po' speciale,era il mio amico Arthur.

Roby19,the final fantasy is here!


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roby19
Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 29/06/2006 :  21:15:26  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Nuova scuola,nuovo amore,parte I
"Ah,finalmente è finito questo trasloco!",pensò asciugandosi il sudore Sunney.Infatti era stato un trasloco faticoso,il suo.Non solo per i pesanti scatoloni,ma anche nel cuore e nella mente era stato faticoso.Dopotutto,trasferirsi in una nuova città e affrontare il nuovo college non era certo facile.Neanche il tempo di ambientaris alla nuova casa che subito si è dovuta iscrivere al college e,per cui,un nuovo trasferimento.Aveva sistemato per bene tutto l'appartamento del campus,ormai non restava che aspettare le nuove compagne e vedere che ne pensavano,e poi,se non gli piaceva l'arredamento,l'avrebbe cambiato a loro piacimento,ormai c'era abituata!
Poi si accasciò sul divano e bevve l'ultimo sorso della piccola bottiglia d'acqua che era sul tavolino,si legò i capelli e guardò fuori dalla finestra:tutto tranquillo.
Poi suonarono alla porta e l'affaticata Sunney divenne emozionatissima pensando:"Le mie nuove compagne!Le mie nuove compagne di convivenza!"
Ma il suo pensiero non era esattamente come la realtà le proponeva.Infatti,nell'alloggio entrarono un ragazzo e una ragazza,probabilmente gemelli.Erano certamente intorno alla sua età,dai diociotto ai ventuno anni;erano entrambi bruni e con occhi ghiaccio,la ragazza indossava abiti che costavano almeno il triplo di quelli di Sunney e del ragazzo;con questo particolare,Sunney non pensò più che fossero gemelli o fratelli.
Poi la ragazza si presentò con tono un po' seccato e altezzoso verso Sunney:
-Salve,sono Sylvie Mongomery-poi continuò con tono dispregiativo-E questo è mio fratello gemello Dominique- e poi di nuovo altezzosamente continuò-Insieme siamo i eredi di Clark Mongomery,il più grande azionista industriale e finanziario di quest'epoca-
Poi anche Sunney si presentò:
-Ciao,sono Sunney McDuffey,ho dicinnove anni-
Il ragazzo,in quel momento,teneva la testa chinata e,ancora in quella posizione, disse un silenzioso e timido "Ciao",poi chiese la ragazza:
-Allora sei del socondo anno?
-Beh,sì,ma mi sono trasferita solo ora in questa scuola.
Poi disse un po' più vivacemente e amichevolmente il ragazzo,ancora con la testa chinata:
-Lo sai,anche noi ci siamo trasferiti ora.
-Sì,ma siamo del terzo anno,infatti,abbiamo circa venti anni.
In quella scena Sunney rivedeva quasi "Il Gobbo di Notre Dame",infatti,le sembrava che Sylvie fosse Frollo e che Dominique fosse Quasimodo,insomma, vedeva che Dominique era come se fosse oppresso dalla sorella, e per questo le faceva un po' pena.
Poi Sylvie guardò oltre Sunney,scrutando con lo sguardo il soggiorno e commentò:
-Beh,è un'arredamento estremamente semplice e povero,disappropriato per una fanciulla elegante come me,ma perfetto per uno sciattone come mio fratello...-
-Infatti a me piace molto- disse il timido Dominique
-Va bene,rimedierò nella mia stanza,c'è una stanza singola?-chiese Sylvie
-Beh,sì....quella porta a destra....ma...-
-BENISSIMO!-concluse Sylvie avviandosi verso la porta indicatole da Sunney
Poi Dominique si sedette sul divano(sempre con la testa abbassata) e disse con tono un po' ironico:
-Fammi indovinare....quel ma stava per ma-l'altra camera-per-due singoli,giusto!?
-In verità...sì,Nick-
Poi Dominique alzò finalmente la testa e disse un po' stranito:
-Nick!?
-Perchè,non ti piace?
-No,assolutamente.E' che nessuno mi ha mai dato un soprannome apparte "pazzo","isolato","secchione" o cose del genere,sai?- e nello stesso tempo in cui lo diceva era ritornato chino.Allora Sunney mise la testa al di sotto di quella di Nick,così da guardarlo anche da chino,e disse,sorridendo:
-Che dici,Nick,di vedere la tua nuova camera?
Nick sorrise altrettando e annuì,arrossendo un pochino.
Allora Nick portò le sue cose nella camera e ,insieme a Sunney,ad oraganizzare dove metterle.C'era molto materiale da disegno:una trentina di album tra puliti e vecchi,matite di ogni genere,carboncini,gessi,colori in ogni forma e sfumature;poi vari libri e oggetti comuni a ogni studente.Tra il gran tranbusto di cose,c'era un volume delIl Richiamo Della Foresta a terra,che entrambi i ragazzi afferarono battendo la testa con quella dell'altro,poi Nick disse,strfinandosi il capo con la mano:
-E' la mia copia- e le fece vedere il nome che era scritto sulla prima pagina e Sunney disse imbarazzata:
-Beh,la mia è identica.Ed è anche il mio libro preferito.
-Anche il mio....
Poi chiamarono il servizio a domicilio della pizzeria,però Sylvie non volle mangiare la pizza,infatti chiamò il ristorante francese e si fece servire da esso.
Il giorno dopo,c'era un picnic nel grande prato del campus e i tre vi parteciparono.Sylvie era estremamente schizzinosa al riguardo di sedersi per terra e portò con sè una piccola sedia apribile.Restarono lì quasi tutto il pomeriggio,parlando,leggendo ecc.. ma,in particolare,Nick disegnava e non aveva detto una parola da quando aveva finito di mangiare,era concentrato sul disegno e niente lo distaccava dal suo lavoro.Sunney era impaziente di vederlo e perciò d'improvviso abbassò l'album e guardò,accanto a Nick,che il disegno era un perfetto ritratto che come musa aveva proprio lei.Sunney rimase esterefatta da quel ritratto così somigliante che le sembrava di guardarsi allo specchio e poi disse a Nick:
-E' bellissimo!Sei un artista nato!- e abbracciò Nick,e lui arrossì dicendo:
-Beh,perchè un disegno sia bello c'è bisogno anche di un bel soggetto-
E anche Sunney arrossì e poi sentì un fremito nel cuore quando poi Nick sovrappose la mano alla sua.
Si guardarono negli occhi e poi Sunney diede un bacio sulla guancia a Nick e se ne andò.
Era come se si fossero capiti in un semplice sguardo.
Avevano capito che erano innamorati l'uno dell'altro in un secondo d'occhiata.



Vi piace?Commenti al più presto,please....
Roby19,the final fantasy is here!



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roby19
Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 30/06/2006 :  22:35:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ah,visto che non vedo nessun commento(),avviso che non metto la seconda parte se non vedo almeno un commento!
Roby19,I'm very bad...
P.S.:ma nessuno ha risposto?piango....mi rispondo da sola alla mia discussione....sono proprio alla frutta....
Roby19,I'm very sad...
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roby19
Capo tra i piccoliscrittori


932 Messaggi

Inserito il - 18/07/2006 :  13:48:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Uffi,vi ho spronato in tutti i modi ma niente......CHE COSA DEVO FARE PER AVERE UN COMMENTO!?Devo mettermi a fare la sputafuoco,o l'equilibrista o qualsiasi altro artista di circo?

Dai vi prego....(odio le suppliche,ma mi avete costretto) lasciate un commentino,anche piccolo,piccolo....
Sigh...Arghh...Sigh....Arghh....Sigh....
Roby19,...sigh...arghh....sigh...arghh...
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Heven
piccoloscrittore già più grande


449 Messaggi

Inserito il - 19/07/2006 :  13:50:10  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ehm.. scusa roby, io sono ancora ferma a metà di "nuova scuola novo amore.."..
chiedo perdono ma ultimamento ho avuto davvero tanto, tanto tanto da fare...
Appena potrò metterò un bel commento, ok?
Baci.
Heven, The life is wonderful
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roby19
Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 19/07/2006 :  14:51:11  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ah,chi non muore si rivede,Hev!
Beh,ti ringrazio di avermelo detto,spero ti piaccia anche il continuo...
Che sollievo sapere che qualcuno ha letto la mia storia....
Roby19,the final fantasy is here!
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roby19
Capo tra i piccoliscrittori


932 Messaggi

Inserito il - 08/09/2006 :  12:02:05  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Credo che la storia di prima la lascerò,così...è carina anche così,no?
Beh,passiamo a una vera storia di avventura!

Jonas e il sogno della sirena

Ogni notte,sempre lo stesso sogno.Come ogni notte,il tredicenne Jonas,vedeva quei sette secondi di immagini strazianti e misteriosi.
Sette secondi per vedere una sirenetta incatenata che cantava in richiesta d'aiuto.Jonas era quasi ossessionato da quella specie di flash che lo tormentava:aveva cercato in ogni libro,ogni sito Internet che potesse riguardare una cosa simile,ma non trovava mai nulla.
Ne aveva persino scritto un articolo per giornalino della scuola e per questo divenne il ragazzo più chiacchierato della scuola per una settimana,ma poi tutti si dimenticarono dell'alone di mistero che avvolgevano le notti di Jonas,tranne qualche volta che i ragazzi più piccoli di prima media gli chiedevano:
-Ma è vera la storia del tuo sogno misterioso?-
E lui rispondeva sarcasticamente:
-Ooooohhh....sìììì....io sono misterioso....io vengo dall'angolo più remoto dell'universo...- e certe volte ci credevano pure.
Certe volte qualcuno provava anche a prenderlo in giro,ma lui sapeva benissimo come chiudere la questione con quelli:bastava chiamare sua madre.Dopotutto,sua madre era la preside Margareth Skillhouse,e questo era sufficiente per Jonas per non essere attaccato dai bulli.Certo,poteva servire anche con i professori,ma a lui non piaceva approfittare troppo della posizione di sua madre.
Jonas,oltre ad essere famoso come figlio della preside e ragazzo del mistero,era conosciuto come la voce più bella di tutta Candy Nuts.
Lui adorava cantare e sognava di far parte di una compagnia teatrale insieme a suo padre,Samson Skillhouse,che era un musicista dell'orchestra e della banda locale.
A Jonas piaceva vivere a Candy Nuts;vivere in una città che si chiama "Noce Caramellata",gli dava uno strano tocco circense.
Però,secondo Jonas,il posto più bello della sua città era il Vicky Hellis Stadium,lo stadio intitolato a Victoria Kelly Hellis,il primo sindaco della città.
E quella domenica doveva cantare l'inno dei Sir Silence per la partita contro i J-X Cyborg proprio lì.
Jonas amava quell'inno:narrava la leggenda di un cavaliere che aveva il compito di liberare la sua amata dalla "prigionia delle acque",che allora voleva dire che era stata trasformata in una sirena.
Emozionato,Jonas cominciò a cantare ma quando arrivò alla frase:"Ti salverò,mi amata sirena",svenne.
Sembrava fosse svenuto....

Fine parte I

Mi spiace,ma devo staccare in due parti la storia.
L'ho scritta ieri,mi sono venute quattro pagine intere e io scrvo molto piccolo...
Roby19,the final fantasy is here!

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roby19
Capo tra i piccoliscrittori


932 Messaggi

Inserito il - 10/09/2006 :  09:34:36  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Non vedo ancora commenti...beh....vuol dire che continuerò,poi vedremo...
Jonas e il sogno della sirena,Parte II

....Ma non era così,infatti sbarrò gli occhi all'improvviso,e nel profondo del marrone nocciola non si vedeva la pupilla,era come ipnotizzato.Questo sccedeva al suo corpo...ma la sua anima era stata tirata via da un tunnel e lì era come se sentisse un po' vuoto senza il suo corpo e poi sentì ancora quella senzazione di svenimento e disse un con fil di voce:
-No...ancora...
Si risvegliò e vide una grossa luce e quattro ombre che lo fissavano,e una di loro disse:
-Si è svegliato,mettiamoci a lavoro!
E gli altri tre:
-Sissignore!
E si allontanatrono.
I quattro avevano le voci più buffe che Jonas avesse mai sentito.
"Sembrano le voci dei gnomi delle favole.." pensò Jonas.
Poi si strofinò gli occhi e si accorse che lo erano davvero:gnomi veri.
-Ehi,tu,soldato,come è andato il viaggio?-disse il primo degli gnomi.
-Beh,poteva andare peggio,signor...?
-Comandante Fungo Porcino!
Jonas scoppiò a ridere;e pensava:"Chissà come si chiameranno gli altri!"
Nel frattempo il comandante Porcino diceva offeso:
-Cosa c'è,laggiù da voi nessuno si può chiamare Fungo Porcino?!Comunque ti presento la mia squadra:Salvia,Garofano e Castagna.
Quando Jonas tornò serio,disse:
-Piacere,io sono Jonas Skillhouse.Potrei sapere cosa ci faccio qui?
-Lo sai benissimo!-brontolò Porcino.
-Lo hai gridato...-disse timidamente Salvia.
-Beh,in verità cantato,ma fa lo stesso...-precisò il matematico Castagna.
-Stavo cantando l'inno,sì,ma non vedo perchè dovrei essere qui-disse Jonas.
-Sei qui per salvare Felia,no?-chiese il sarto Garofano,mentre gli prendeva le misure.
-Felia,e chi è?-chiese sempre più stupito Jonas.
-Ahhh...allora tu non sei proprio consapevole della tua missione...-osservò Porcino.
-Hai sognato qualcosa estremamente spesso nell'ultimo periodo?-chiese Castagna incollando i suoi grossi occhiali alla faccia di Jonas.
-Beh,sì...Felia è la Sirena?-
-Ah,finalmente ci sei arrivato!-esclamò Porcino-Tu devi salvarla!E noi ti prepareremo;dai,alzati!-
Jonas si alzò e si accorse che aveva il suo corpo,anche se fatato,poichè quello vero era in ospedale...

In ospedale non si spiegavano perchè un semplice svenimento durasse tanto.Anche perchè era in perfetta forma,anche le funzioni celebrali erano a posto,era come se dormisse.I genitori erano un po' preoccupati,ma non sapevano cosa il loro figliolo avrebbe fatto.

L'allenamento consisteva in:
-Diventare estremamente forte,con l'allenamento militare di Porcino;
-Studiare tattiche e schemi di difesa e attacco,con Castagna;
-Creare un buon equipaggiamento,con Garofano;
-E con Salvia,studiare le piante velenose,commestibili e le loro propietà medicinali.
Tutto questo in tre settimane.
Tre settimane che all'ospedale facevano veramente preoccupare...
Fine parte II

Per rendervi la storia un po' meno pesante....facciò la terza parte un'altra volta.(se qualcuno,per favore,si sforzasse di lasciare un commentino)
Roby19,the final fantasy is here!
Roby19,th
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eu96
Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 02/01/2007 :  16:40:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
trovo la tua storia davvero affascinante.bisogna vedere come andrà avanti.vedrai che anche altre persone commenteranno la tua storia.sei conmtenta?finalmente il primo commento.buona scrittura eu96
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roby19
Capo tra i piccoliscrittori


932 Messaggi

Inserito il - 05/01/2007 :  18:10:14  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ah,scriviamo il final in fretta e furia!
...L'allenamento fu durissimo,specie quello di Porcino,ma all fine Jonas diventò un vero cavaliere e fu persino nominato dal comandante dell'ordine dei cavalieri della Foglia Ardente,cioè Porcino:Cavalier Vento Viaggiante.
Ma ora toccava la parte più difficile:affrontare il nemico.
Il nemico di chiamava Ganzen,a quanto si sapeva era un drago marino lungo almeno 33 metri,che aveva rapito la principessa della Foresta di Betulla,la fata Felia Morgante,e l'aveva trasformata in una sirena e incatanata allo scoglio più duro e massiccio di tutto il Mar Crosta di Cancro,il Rocawer.Ganzen aveva un piano,sposare Felia per impadronirsi dei suoi poteri magici e conquistare tutte le 19 Terre.
E Jonas doveva impedire tutto questo.
La leggenda diceva "Solo un umano dotato di coraggio e forza potrà distruggere il Mostro Millenario".
Quel giorno non ben assolato sarebbe partito alla volta del Mar Crosta di Cancro,"Ma prima era necessario",come aveva detto Porcino,"Andare al villaggio della Foresta per incontrare il Re Jancos V".
L'incontro fù piuttosto breve ma solenne,Jonas si sentiva oppresso da tutte quelle responsabilità che all'improvviso gli piombavano addosso.
Ora era il momento di partire per la vera missione e stavolta enza interruzioni.
Aveva uno spadone enorme dietro la schiena e il coraggio nel cuore.
Stava attraversando una foresta decisamente non allegra quando sentì un fruscio dietro un cespuglio,Jonas cominciò ad allarmarsi,quando vide uscire dal cespuglio Porcino.
Jonas,stupefatto,chiese:
-Co….Cosa ci….fai tu qui?!-
-Beh,ho pensato che potrebbe esserti servita una mano,sai,non si sa mai…-disse imbarazzato Porcino.
Jonas sorrise,era felice di non affrontare quell’impresa da solo.
Arrivati alla riva del mare,Jonas fece un respiro profondo, prese la grossa spada e gridò:
-Vieni fuori Ganzen!-
Il mostro gli si presentò davanti lento e maestoso e disse, irritato.
-Stai cercando me per caso?!-
-Sì!-
-Tu saresti il famoso umano che dovrebbe sconfiggermi?!Un moccioso?!-
-Sì e cimpirà la sua missione!-intervenne Porcino
-Ah,Fungo Porcino,o ti dovrei chiamare….Benjamin Dasmet?!-
-Cosa!?-disse Jonas abbassando la spada e guardando Porcino.
-Il tuo amichetto non ti ha detto che ha provato a distruggermi,una volta?Era un umano,lui,però non mi ha battuto e il re l’ha condannato a restare qui tutta la vita!-
Jonas sbarrò gli occhi verso Porcino,che era a testa bassa.
Però Jonas fece per arrendersi,ma cambiò idea:alzò dal spada e cominciò a correre verso Ganzen,gridando come un matto.
Gli fece un piccolo taglio in pieno petto,meglio di niente come primo inizio; a non bastva ad abbattere il mostro.
-E così sei astuto,ben così mi divertirò di più!Ma non penso,sei solo un moccioso,colpo di fortuna!-
Jonas si stava arrabbiando, odiava essere preso in giro.
Intorno a lui cominciò a crearsi una specie d’aura blu, che sembrava quasi ardere, Ganzen si spaventò e Porcino gridò esultanto:
-Il potere del Principe,lo sapevo che c’era qualcosa in te, ragazzo!-
Nel frattempo l’aura intorno a Jonas cresceva e lui gridò:
-Adesso basta!-
E fece un balzo altissimo e scagliò la spada dritta nel petto di Ganzen che cominciava a sanguinare.
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roby19
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Inserito il - 05/01/2007 :  18:12:37  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Poi fece un altro balzo e rimase in piedi sul muso di Ganzen e disse:
-Dammi la Principessa, o ti infilzo la lama nell’occhio!-
Porcino fece un verso di disgusto.
Ganzen provò a spingerlo ma Jonas riusciva sempre a saltare da un'altra parte del suo corpo,senza mia cadere.
Fu allora che Jonas diede un sguardo d’intesa a Porcino, che capì subito.
Jonas la nciò la spada verso Porcino,che la prese al volo, mentre Ganzen era distratto dal continuo spostarsi di Jonas.
Porcino conficcò con colpo deciso la spada nel corpo di Ganzen,che stramazzò al suolo.
Jonas, nel frattempo, corse a cercare la principessa, volando.
Porcino guardò con ammirazione il suo allievo che volava e pensò “E’ proprio lui l’umano prescelto”.
Jonas vide lo scoglio e vide la principessa che tanto lo aveva ossessionato.
La principessa quando lo vide esultò dicendo:
-Jonas!-
-Felia!Ma, scusa, come sai il mio nome?-
-Chi credi che ti mandasse quelle immagini nel sogno?!Un mago per caso?!Io ti prescelto!Avanti liberami!-
-Ah, sì, certo, certo…-
Jonas arrossì,dopo tutto quel tempo,ormai si era innamorato di Felia.
Liberata, Felia disse:
-Allora ora andiamo a riva,poi mi devi ritrasformare in fata,ok?-
-Sì,sì…- disse Jonas distratto:era assorto nella bellezza di Felia.
Lui volò e lei nuotò fino alla riva.
Arrivati,c’era Porcino ad attenderli.
-Avanti,ritrasformami!-disse Felia
-Come si fa?!-chiese Jonas
-Ha il potere del Principe,vero?!-chiese Felia a Porcino
-Più di chiunque altro!-disse soddisfatto Porcino
-Bene,allora sei anche il mio sposo!-
-CO….COSA!?-
-Te lo spieghiamo più tardi,ora, devi abbracciarmi e trasmettermi il potere per trasformarmi-
Jonas arrossì,abbracciare Felia!?
-Beh,ok…-disse timidamente Jonas
Abbracciò Felia teneramente e lei appoggiò la testa sulla spalla di Jonas, probabilmente neanche lei era indefferente a Jonas.
Pian piano Felia diventava fata e ed era più bella di quanto Jonas immginasse da fata, poi, all’improvviso Jonas cadde, svenuto.
Jonas si risvegliò all’ospedale,e i suoi genitori lo abbracciarono, era di nuovo a casa.
Una settimana dopo, Jonas tornò a scuola e la professoressa annunciò:
-Ragazzi,ci sono due nuovi compagni:Benjamin Dasmet e FeliaCardiban!-
Jonas sbarrò gli occhi,Felia e Porcino(Benjamin) gli fecero l’occhiolino.
Avrebbero vissuto insieme,ricordando della magnifica avventura che avevano vissuto insieme.
FINE
Roby19,the pensive girl is here!
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eu96
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Inserito il - 05/01/2007 :  19:05:47  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
sei stata brava però dovresti mettere gli spazi dopo ogni segno di interpunzione, non voglio essere la "maestrina" ma ti sto soltanto dando un consiglio per migliorarti.
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roby19
Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 05/01/2007 :  20:43:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
lo so già me lo disse Georg, ma nello scrivere(perchè sono velocissima,faccio paura!)non me ne ricordo proprio, è l'abitudine!
Ora me ne sono ricordata!
Comunque grazie mille del commento!
Alla prossima storia...
Roby19,the pensive girl is here!
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roby19
Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 30/04/2007 :  09:27:49  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Rivitalizzo la mia cara discussione sulle mie storie con la prima parte della mia storia sull'Illuminismo e sulla Rivoluzione Francese!
Vi presento....signori e signore....
Florence, la figlia del secolo illuminato.
Il sole del mattino schiarì il viso roseo di Florence, che dormiva tranquilla con un sorriso sereno da sedicenne.
Però il suo sonno non durò così a lungo, infatti sua madre cominciò a chiamare tutti per la colazione.
Florence saltò dal letto e guardò il calendario:a Parigi era il 21 Maggio dell’ anno 1789.
Scese in fretta le scale e diede il buongiorno a sua madre e a suo padre.
Il padre, Jean Bordeaux, si sedette e disse felice:
-Un altro giorno illuminato dalla ragione!-
In effetti, la famiglia Bordeaux era una famiglia illuminista.Il padre, che era particolarmente attaccato a questa dottrina, aveva voluto dare il nome Florence a sua figlia proprio per il suo significato, “Firenze”, che “nel ‘400 era uno dei più grandi centri della sapienza”, diceva spesso Jean.
Florence finì la colazione e risalì in camera sua e prelevò dall’ armadio un vestito di velluto blu, adatto sicuramente alla classe sociale medio-borghese, di cui la sua famiglia faceva parte.
Uscì, sistemando il fiocco del nastrino che portava in testa e poi guardò la casa,che sembrava quasi luccicare ai raggi del sole.
Era diretta ad un posto speciale, la Libreria della Rondine, chiamata anche semplicemente la Rondine.
Florence arrivò e aprì la porta, sentendo il tintinnio dolce del campanellino.
Diestro il bancone del negozio c’era un uomo accovacciato, che probabilmente cercava qualcosa.
Era il Signor Flanaux, il proprietario del negozio, che avvertì l’ingresso di Florence e stava per alzarsi, prima che battesse la testa contro una sporgenza del bancone.
Ancora dolorante,il signor Flanaux salutò con un caloroso abbraccio Florence e poi disse:
-Vieni Flò, sediamoci qui.- indicando due poltrone nell’angolo.
Si sedettero e cominciarono a parlare, ma la chiacchierata non durò molto:in negozio era entrata Sophie, la migliore amica di Florence, e insieme a lei sua sorella Claire, di pochi anni più grande.
Dopo poco arrivarono gli altri ragazzi della “Compagnia del Giovane Fuoco”, da come era stata soprannominato il gruppo dal signor Flanaux.
I ragazzi ed il negoziante si riunirono tutti nella cosidetta “Sala del Sapere” , dove i ragazzi imparavano le scoperte degli illuministi.
Era bello scoprire cose nuove e con il signor Flanaux, così goffo, era persino comico.
Nel frattempo il padre e la madre di Florence erano diretti al Caffè Procope, uno dei luoghi più utilizzati dagli illuministi per le loro riunioni.
Jean individuò subito il suo caro amico: il dottor Farçine, che era anche il medico di famiglia, che lo salutò subito dicendo:
-Jean!Salve!Signora Bordeaux...- inchinandosi davanti a lei.
Il dottore fece vedere un libro a Jean, che si accomosò su una poltrona rosso fiammante.
Il libro stava su un tavolino di noce finemente decorato, fino a quando il dottore lo prese e lo diede a Jean, che inforcò i suoi occhiali da lettura e lesse:
-Di Louis Farçine….è tuo?!-
-Non è sensazionale?!Ho scritto un libro! – disse Farçine con entusiasmo. – Contiene tutto il mio sapere!-
- Deve essere interessante…- disse Jean, sfogliando il libro.
Ma i ragazzi della “Compagnia del Giovane Fuoco” insieme al signor Flanaux, erano intenti a fare un esperimento interessante. Il signor Falnaux prendeva ampolle e provette, mentre spiegava:
-Ora faremo un esperimento chimico…- poi un grosso CRASH rimbombò per la stanza: un’ ampolla caduta.-Meglio leggere un po’ dell’ Enciclopedia…- disse sconfitto il signor Flanaux, che prese un grosso volume da uno scaffale.
Ma il pensiero di Florence era diretto oltre: guardava attentamente i movimenti di Joseph. Joseph era anche lui un sedicenne emigrato dalla Scozia con suo nonno per venire in Francia, era avventuroso e desideroso di combattere per il suo nuovo paese.
Era arrivato da poco nella compagnia, ma si era già integrato nel gruppo…..e anche nel cuore di Florence.
Il pomeriggio finì e con lui l’incontro della “Compagnia del Giovane Fuoco” .
I ragazzi sgusciarono via dalla libreria,con tutte le raccomandazioni del premuroso signor Flanaux.
Invece, il Caffè Procope era ancora in pieno movimento.
I genitori di Florence avevano discusso a lungo con pensatori, pittori, medici di svariati argomenti.
Il padre di Florence era un commerciante di prestigio, ma sapeva molte più cose di un comune mercante. Era piuttosto magro, alto e con grandi occhi nocciola.
La madre, invece, aveva due grandi occhi azzurri, che Florence aveva erditato, e con essi i capelli rossi e la pelle bianca come il latte.
Però il carattere di Florence era decisamente del padre: desiderosa di imparare, decisa ma sensibile e quasi sempre pensierosa.
Sophie era stata invitata da Florence: parlavano tranquillamente in camera di Florence.
Sophie era al corrente di ogni cosa che succedeva a Florence e anche dell’amore per Joseph.
Però l’amore non era cosa da illuministi:l’amore era un sentimento che non riguardava la ragione, neanche un po’.
Florence sentiva che quel suo forte sentimento nei confronti di Joseph era contro le regole di tutto quello che aveva imparato fino ad allora.
Se suo padre l’avesse scoperto sarebbe stata la fine.
Quando le ragazze furono chiamate per il pranzo, scesero di corsa per il pranzo.
Poi bussarono alla porta: era proprio Joseph.
Florence e Sophie uscirono per andargli incontro: Joseph doveva avvisarle che l’indomani la riunione della “Compangia del Giovane Fuoco” si sarebbe tenuta alla biblioteca.
Le ragazze rientrarono e si sedettero a tavola.
Il pranzo si consumava allegramente: tra chiaccherate e discorsi.
Poi il padre di Florence disse:
-Florence,sai Joseph sembra proprio un bravo ragazzo. Penso che sarebbe un marito perfetto per te.-
Florence sbarrò gli occhi e Sophie trattenne a stento un risolino.
Probabilmente non sarebbe stata la fine se il padre avesse saputo che anche Florence pensava che sarebbe stato un marito perfetto per lei.

Fine prima parte.

Roby19,the pensive girl






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Superpeppe
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Inserito il - 07/01/2008 :  18:19:16  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
citazione:

cura di più la forma del testo (aggettivi, verbi...).


citazione:

Magari avrei la tua fantasia!


xDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
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miticalilly96
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Inserito il - 07/01/2008 :  18:56:50  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cosa vuoi dire?
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Superpeppe
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 07/01/2008 :  21:23:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Che si dice AVESSI.
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miticalilly96
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Inserito il - 08/01/2008 :  15:19:05  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ti prego Superpeppe cancella il tuo messaggio... non voglio che lo veda roby19, si offenderebbe e basta! Lo so che sono stata antipatica... MA CANCELLA IL TUO MESSAGGIO! Ciaoo.... Baci & Abbracci...

P.s) Dite a roby19 che è bravissima a scrivere! Ditegli di far vedere i suoi racconti alla prof. di italiano!
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Superpeppe
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 08/01/2008 :  16:19:38  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
o_O guarda che io il fatto che si dica "avessi" l'ho detto a te.
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miticalilly96
piccoloscrittore già più grande


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Inserito il - 08/01/2008 :  16:26:56  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Lo so, ma prima ho scritto a roby19 di curare di più la forma... cancella il tuo messaggio, per piacere! Ciaoooo...
Baci & Abbracci
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adele
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 09/01/2008 :  16:22:43  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Lilly...non credo sia una tragedia...
In questo sito si viene per confrontarsi, per chiedere pareri sulle storie, per sapere cosa ne pensano altre persone...si, per essere criticati e presi a schiaffi in faccia, aggrediti, qualche volta, ma è una scelta, e soprattutto serve molto per migliorare. Molto, moltissimo.
Siamo tutte persone che se diciamo qualcosa non lo facciamo per renderci amico o nemico qualcun'altro, ma siamo solo sinceri e diciamo la nostra opinione, diamo consigli, che possono essere giusti o meno giusti, ma sono utili proprio perchè sinceri e senza filtri. ( così almeno facci io... )
Non credo che roby se la prenda, anzi, credo che ti ringrazierebbe se le hai dato un commento con una piccola critica, un qualcosa che secondo te andrebbe aggiustato nelle sue storie...magari lei non se ne accorge...o magari sei tu che hai fatto un errore clamoroso...chissà. Secondo me, comunque, non era il caso di cancellarlo...poi fai tu...
Kisses
Adele

P.S. MI AVETE FATTE UN MACELLO IN "STORIE A PIU' MANI, PERCHE' VOLEVATE RIPESCARE QUALCOSA E POI NEMMENO SIETE ANDATI A GUARDARE...????
muah...
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miticalilly96
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276 Messaggi

Inserito il - 15/01/2008 :  21:10:08  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Credo che tu abbia ragione... ma non ho capito la tua ultima frase!
Comunque grazie del tuo messaggio. Ciaooooooooooo!
Baci & Abbracci
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