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 Piccoliscrittori a scuola
 altre storie... da Via Bonvesin de la Riva Milano
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velabianca
piccolissimo scrittore


28 Messaggi

Inserito il - 20/05/2004 :  11:10:54  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il Presidente sboccia questa mattina
(articolo semi-serio di Ale)

Il Presidente Ciampi, come ogni mattina si recò nel suo ufficio: aveva una riunione importante.
Si doveva discutere dei soldi per costruire un parco giochi in ogni città.
Durante la riunione, che fu lunghissima perché i suoi collaboratori non lo capivano, il Presidente si arrabbiò moltissimo.
Allora decise di fare una passeggiatina in giardino e di fumarsi un bel sigaro per calmarsi.
Poi improvvisamente pensò ai suoi nipotini e all’ultima volta che aveva giocato con loro.
A quel pensiero gli occhi gli si illuminarono e sul suo viso sbocciò un sorriso che era bello come un fiore.

L’orsetto che litiga con il telefono
(storia rabbiosa e allegra di Stefano)

Un giorno un orsetto giocava in casa, con i suoi amici Meriol, Mario, Chiara e Rino.
Improvvisamente il telefono comincia a fare “Drin,drin,drin,drin”sempre più forte.
L’orsetto chiede al telefono, in modo maleducato di fare un po’ di silenzio.
Il telefono risponde seccato: “Non è colpa mia se suono, qualcuno sta chiamando!”
L’orsetto proprio non sopportava quel suono e gli stacca la spina. Il telefono si spegne e l’orsetto continua a giocare tranquillo con i suoi amici.
Qualcuno bussa alla porta: quando l’orsetto apre trova i vicini che gli dicono: “Perché non rispondi al telefono, è un’ora che ti stiamo chiamando per invitarti a mangiare la pizza!”


La televisione miagola,in cucina.
(storia fantastica di Bea)

Matteo, un bambino un po’ monello, vorrebbe giocare a calcio, ma non può perché la sua televisione miagola per la fame. In quella casa nessuno accendeva mai la televisione e lei miagolava disperata.
-Uffa io non voglio darti da mangiare- dice Matteo – Io voglio giocare a calcio- e così neanche quel giorno l’accende per guardarla.
Matteo sta per uscire con il suo pallone, ma la mamma lo becca – Dove stai andando?- gli chiede la mamma – Sto andando giocare a calcio- risponde Matteo
- Non puoi uscire perché non hai dato da mangiare alla televisione e al posto tuo ci và lei.


LA STREGA FIORISCE A PRIMAVERA
(storia seria di Tatiana)

C’era una strega che stava preparando una pozione magica per fare diventare gli uomini in fiori appiccicosi e pesci, quando si accorse che le mancava un ingrediente.
Si recò al parco per cercare quello che le mancava.
Un mago la vide e la fermò e le chiese:
- Come mai vuoi trasformare le persone in pesci e metterli nel lago?
La strega rispose:
- Perché gli uomini sono come delle piante appiccicose, continuano a parlare e stancano, mentre i pesci sono muti.”
Il mago arrabbiato con la strega le disse:
“Per punizione anche tu diventerai un fiore appiccicoso.”

Il cigno miagola di mattina e di notte nel suo laghetto(storia allegra di Roberta)

Il cigno pensa di essere una gattina perché ne ha conosciuta una, che viene sempre a trovarlo sulla riva del suo laghetto. Sono molto amiche e giocano sempre insieme, però il cigno femmina non può fare le stesse azioni della gattina.
Così un giorno appare una fatina e gli dice:
- So che vorresti essere una gattina con una padroncina che ti faccia giocare . Io posso trasformarti in gatto
Il cigno risponde:
- Si , mi piacerebbe molto, così non sarò più solo in questo laghetto!
La fatina trasforma il cigno in gatto, che va a vivere con la sua amica gatta e la sua padroncina

La pioggia che asciugava il bagnato
(storia all’incontrario di Giorgia I.)

Un giorno, un mago dispettoso prese la sua bacchetta magica e fece una magia al tempo.
Il sole sorgeva con le stelle.
La luna andava a dormire di notte.
Il vento rotolava nei camini soffiando all’interno delle case.
La pioggia invece asciugava il bagnato.
La neve scaldava la terra.
Insomma questo mago aveva fatto un gran macello!

La formica che mangiava le scuole
(storia seria seria, si fa per dire… di Claudio)

C’era una volta una formica rossa che era nata tra un mattone e l’altro nello sgabuzzino di una scuola.
Questa formica non era come tutte le altre:si nutriva solamente di polvere di mattoni.
Una notte cominciò a mangiare lo sgabuzzino e più mangiava, più si ingrandiva.
Non era mai sazia.
In breve tempo divorò lo sgabuzzino e passò a rosicchiare anche i mattoni delle aule.
Insomma, la mattina seguente, della scuola non rimaneva più nulla:solo un mucchio di macerie e sopra un’enorme formica rossa che dormiva profondamente.

Il cane che dipingeva un prato
(storia allegra di Luca)

C’era una volta un cane a cui piaceva dipingere nei prati. In un giorno d’estate incontrò una farfalla che gli chiese:
- Come invece di dipingere sempre il cielo azzurro non dipingi anche i prati?
Il cane rispose:
- Perché tu voli sempre sempre in alto nel cielo?
- Perché mi piace il cielo azzurro- rispose la farfalla.
Allora il cane disegnò un bel cielo con sotto un bellissimo prato.


Modificato da - velabianca in Data 25/05/2004 21:17:24

Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 20/05/2004 :  17:36:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cari ragazzi,
grazie mille per le vostre storie fantastiche. Mi sono piaciute tutte, proprio tutte.
Ho solo avuto un sussulto per la televisione che miagolava e che alla fine poteva uscire al posto di Matteo. Ma non è per la storia, che comunque è carina, è che trovo che la televisione sia già troppo importante così come la utilizziamo noi. Avrei preferito che miagolasse, che ne so, una pianta in un vaso, o un mobile che ha i tarli.
Complimenti ai piccoli scrittori!
Un caro saluto da Torino
e fatevi sentire ancora.
georg
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velabianca
piccolissimo scrittore


28 Messaggi

Inserito il - 21/05/2004 :  10:58:39  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
LA VESPA CHE RAGLIA
(storia serissima di Ale)

Mentre il maestro asino spiegava la geografia un rumore arriva dal banco della vespa, alla quale non
Interessa la lezione, e dorme così profondamente che addirittura raglia .
Il maestro pensa che lo stesse imitandolo e si alterò, ma quando si avvicinò per sgridarlo si accorse
Che la vespa dormiva.
Così scoppiò a ridere forte, ma così forte che la vespa si svegliò
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velabianca
piccolissimo scrittore


28 Messaggi

Inserito il - 21/05/2004 :  14:12:26  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
LA MAESTRA ABBAIAVA NEL CORTILE DI ARIANNA
(storia tristissima per la maestra di Marta)

La maestra abbaiava nel cortile di Arianna mentre lei faceva i compiti per il giorno dopo.
La mattina dopo,quando Arianna dormiva la svegliò la maestra. Arianna chiamò la mamma
- Arianna cosa c’è- chiede la mamma. Arianna disse- Falla smettere!- la mamma le rispose
-Va bene Arianna , la porterò al canile- La portò ma non l’accettarono. Quindi la mamma di Arianna abbandono la maestra che abbaiava.


LITIGI APPICICOSI
( storia incollante di Maddalena)

Il quaderno si mette a litigare con la colla vuole incollargli le pagine perché ha sbagliato a saltarle
-“ Tu non sai neanche saltare le pagine giuste “
“-Senti chi parla , tu che quando incolli le schede si piegano le punte!”
Mentre la maestra spiega i due litigano e poi quando Marco il padrone del quaderno , torna a casa, i due litigano fino a notte fonda.
Il giorno dopo la colla finisce e il quaderno è un po’ dispiaciuto . In fondo era un’ amica però avevano litigato e l’ amicizia si era rotta soltanto perché quando Marco incollava non metteva tanta colla altrimenti in tre giorni finiva un tubetto.
Marco allora compra una nuova, colla molto più grande , che si chiamava “Stick UhU” ed era molto antipatica perché quando il quaderno le diceva: -“ Metti meno colla, altrimenti la maestra sgrida Marco per colpa tua.”
La colla rispondeva :- “ Quaderno, tu che mi insulti, che credi di essere il più bravo con quelle pagine tutte strappate, e poi salti troppe pagine!”
Così per otto giorni non si parlarono finché la colla disse:-“ Mi dispiace di averti detto che hai le pagine tutte spiegazzate, scusami.”
-“ Ti chiedo scusa anche io!” – rispose il quaderno.
Poi litigarono ancora e finalmente la colla finì, ne arrivò un’altra che si chiamava “Swatch” e chiacchierava molto.
Per fortuna al quaderno mancavano solo tre pagine così finì presto, e con lui anche questa storia noiosa e … appiccicosa… almeno per ora!

Il pappagallo che barriva alla luna
(storia di fanta -animali di Arianna)

C’ era una volta un pappagallo che barriva sempre alla luna di notte .
Un giorno però il pappagallo si addormentò perché l’inverno era arrivato .
E un pomeriggio si svegliò e vide che la neve non c’era più e allora volò verso l’orizzonte .E
Allora incominciò a barrire alla luna , poi vide una pappagalla e allora fecero la coppia e
Fecero tanti pappagallini e vissero felici e contenti.

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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 21/05/2004 :  16:52:11  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cari ragazzi,
grazie per le nuove storie che mi avete mandato. Sono belle, fresche, talvolta tristi, ma sempre interessanti. Mi piacerebbe sapere quali "truchi" vi ha insegnanto la maestra per scrivere così bene? Che ci siano dei trucchi che non conosco?
E pensare che ho scritto un libro per le Elementari dove spiego come si scrive...!
A proposito: nella storia appiccicaticcia si parla di un tubetto della colla UHU.
Sapete che viene dalla città in Germania dove sono nato io?!
E non è finita: in "Se all'improvviso la luna e le stelle...", il libro di scrittura creativa, ho messo anche 6 storie per bambini della vostra età, e una, "Sibissibis" parla di un serpente che si appiccica proprio con un tubicino UHU e rimane incollato!
Se vi interessa, la storia la potete scaricare da questo sito, dalla pagina "i libri di Georg", in formato PDF, così magari la maestra ve la legge.
Ecco tutto.
Un caro saluto a tutti voi piccoliscrittori litigiosi, appicicosi, abbaianti, miagolanti, asciuganti, divoranti ecc.!
Georg
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velabianca
piccolissimo scrittore


28 Messaggi

Inserito il - 21/05/2004 :  18:05:36  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro George,
eravamo pronti per passare i disegni di queste storie che sappiamo piacerti molto: ma la Maestra Federica si era dimenticata delle prove dello spettacolo di fine anno e siamo scappati in cortile, al sole, abbandonando in aula tutto.

Vuoi sapere il trucco che usa la nostra maestra per farci scrivere?
Lei ci ha insegnato cosa sono le frasi logiche... però ci fa divertire facendoci scrivere quelle ILLOGICHE che ci scambiamo fra di noi e con quelle inventiamo qualcosa di LOGICO.
A noi non sembra neanche di fare dei compiti...!

A presto...
classe seconda

ps... la maestra ha scaricato le tue storie, sta anche cercando il tuo nuovo libro.

Modificato da - velabianca in data 21/05/2004 18:07:05
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 26/05/2004 :  07:24:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cari ragazzi,
ora ho potuto ammirare anche i vostri bellssimi disegni. Siete proprio bravi.
Di fronte a casa mia, tra le case della strada, c'è uno spicchio libero. Attraverso questo piccolo spazio vuoto posso vedere lontano fino al vecchio gasometro di Torino.
Ora, a un centinaio di metri, proprio tra la mia finestra dello studio ed il gasometro, stanno costruendo una casa. Tra poco non vedrò più quella bella e vecchia costruzione di lamiere e tubi a forma di enorme cappello a cilindro, e sono un po' triste. Credo che mi mancherà moltissimo!
Voi che avete tante idee, magari vi viene una sullo scrittore al quale stanno sbarrando la vista dallo studio? O vi viene un'idea su come far crollare la casa che stanno costruendo (e che "servirà" per le Olimpiadi, dunque per nemmeno due settimane, nel 2006, e poi sarà sicuramente vuota e senza senso). O fate scappare i muratori, o spostare le Olimpiadi (in un posto dove c'è veramente la neve), o far diventare trasparente la nuova casa, o...
Sono sicuro che di idee ne avrete!
Ciao e a presto,
Georg
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admin
Forum Admin


846 Messaggi

Inserito il - 27/05/2004 :  08:42:58  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Inserito il - 26/05/2004 : 19:52:58



Abbiamo raccolto la sfida!


George è uno scrittore che abita all’ultimo piano di un palazzo di Torino.
Ogni giorno, quando scrive, guarda fuori dalla finestra e vedendo il vecchio gasometro gli vengono un sacco di idee.
Da alcuni giorni stanno costruendo un palazzo proprio davanti alla sua casa e in questo modo Gorge non potrà vedere più il gasometro e scrivere libri per bambini.
Chiama al telefono un famoso studio di ingegneria di Milano di nome S.C.A.F (Stefano, Claudio, Alessandro, Federico), conosciuto per le soluzioni impossibili.
I quattro ingenieri, arrivati a Torino, si mettono a cercare di risolvere il problema dello scrittore.
Stefano disegna veloce veloce la pianta della casa. Alessandro pensa, Claudio studia e Federicp parla. Dice allo scrittore, con voce seria: - Noi abbiamo una soluzione. Solleveremo lo studio di un piano.
Gorge chiede subito quanto gli costerà.
Alessandro pensa, Claudio studia e Federico risponde: - A noi basta un assegno da 10 euro!
Gorge accetta e i quattro si mettono a lavorare.
Federico tira fuori la sua sega circolare, Alessandro porta la sua scala pieghevole, Claudio dirige i lavori e Stefano controlla i disegni.
Federico sega tutto il piano e i quattro al via di Claudio sollevano tutti insieme sopra alle spalle lo studio di George.
Gorge invitato entra subito nella stanza… ma… scivola fino al balcone e si aggrappa alle ringhiere per non cadere.
Federico dice a Stefano: - Accidenti! Ho dimenticato ancora una volta le mie cassette. Mi dimentico che sono il piccolo dello studio. Stefano scendi tu a prenderle?
Gorge aspetta attaccato alla ringhiera fino a quando Stefano infila sotto i piedi di Federico le cassette della frutta.
Gorge sospira: - Ho capito perché costavate così poco, però ora vedo di nuovo il gasometro!

Con grandi discussioni la classe 2°
Ps… seguiranno i disegni di Stefano!

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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 27/05/2004 :  08:55:47  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cari ragazzi,
grazie per la "mia" storia. Per poco non mi fate cadere dal balcone, però! Meno male che mi sono tenuto alla ringhiera...
Avrei preferito che i famosi architetti avessero segato e martellato la casa nuova, invece che alzare la mia, ma se alla fine riesco a vedere di nuovo il gasometro, va bene così.
Bravissimi.

P.S. ho spostato la vostra storia nella "vostra" discussione, altrimenti ce ne sono troppe sul forum. Ma sono sicuro che troverete la nuova sistemazione della storia.
Ciao a tutti,
Georg
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velabianca
piccolissimo scrittore


28 Messaggi

Inserito il - 04/06/2004 :  12:00:57  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Georg,

oggi è per noi scolari di Milano l’ultimo giorno di scuola . Vogliamo salutarti e darti appuntamento per l’anno prossimo, perché ci siamo divertiti a scrivere con te e vorremmo continuare.
Vogliamo invitarti a venirci a trovare a Milano e ci piacerebbe che tu mettessi nella tua borsa un libro per noi… magari quello con le parole piane… Claudio sarebbe contento! (mentre scriviamo Claudio non sa nulla…perché sta finendo un lavoro!…ops…è arrivato qui dietro di me…).
Mettiti d’accordo con la maestra Federica…
Claudio ha detto che continuerà a scrivere storie e con l’aiuto della mamma ( lo sai che mamma Antonella dall’ufficio legge tutti i racconti? E si diverte molto!) le posterà qui così potremo leggerle in vacanza.
Yurika sta per tornare in Giappone, Stefano torna dai nonni a Malaga, Alessandro torna a Civitavecchia, Claudio dal nonno ad Alessandria,
Marta con Arianna,Giulia, Giorgia I., Federico staranno ancora a scuola per le attività estive.
Bea, Carlo, Giorgia S., Tatiana, Martina, Luca, Chiara, Roberta e Maddalena stanno a casa a dormire!
E la maestra Federica?
Questo è un segreto!
Saluti golosi (abbiamo mangiato una torta buonissima…), baci appiccicosi e abbracci stritolanti…

La classe 2° di Via Bonvesin de la Riva
(ma tu lo sai chi era questo signore?)

ps… Claudio dice che non è giusto che la maestra non dica cosa farà nelle vacanze…
Dunque…Federica farà gli esami di 5°, poi si occuperà delle sue mostre … ( www.artmajeur.com/velabianca) e starà a leggere e scrivere nel suo SILENZIOSISSIMO uliveto in Sardegna (dice che non ne può più delle chiacchiere…)


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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 04/06/2004 :  15:09:41  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Allora:
grazie mille per i saluti. Fanno sempre piacere i saluti che vengono da lontano, e nel vostro caso da bambini che ora hanno un nome, ma non ancora una faccia!
Ma per questo possiamo veramente vedere se non faccio un viaggio a Milano per l'anno scolastico prossimo. Perbacco! Possiamo vedere, chissà se riusciamo?!
Chi è quel signore con il nome buffo e lungo?
Nessuna idea, ma me lo immagino, piccolo, magro, un po' curvo, che sta sulla riva dei Navigli con un buffo berretto sulle ventitré a pescare, e mai un solo pesce che abbocca! Allora, verso le 18.45 ripone i suoi arnesi da pesca in un bel sacchettino blù di iuta, chiude i lacci, si mette tutto sulla spalla e fa i duecento metri fino alla sua trattoria preferita per bersi un bicchierino di bianco e a chiacchierare con i suoi soliti amici: "Oilà, Bunvesin!" lo salutano, quando entra e mette la canna in un angolo, fa una carezza al cagnolino e poi si siede al tavolo di legno tutto grattato. "Il solito!" ordina, e poi comincia a raccontare di tutti i pesci che non ha pescato oggi. E gli alti a bere, a sorridere, ad annuire interessati, e a stuzzicarlo. Ma Bonvesin è troppo contento per rendersi conto che loro non sono veramente interessati.
E più tardi un buon piatto di risotto alle ortiche, assieme al Beppe e al Carlotto, e poi, verso le 23.00, a casa dalla signora Bonvesin: piccola anche lei, ma il doppio di lui: grassotella, con le guancie rosee, che lo aspetta con l'aria di sempre: metà arrabbiata, metà contenta. "Vai subito a toglierti le scarpe, che se no mi sporchi tutto in casa! Hai di nuovo bevuto troppo, si sente lontano un chilometro!"
E lui si toglie le scarpe, si lava le mani e la faccia, e legge il giornale del giorno prima, rubato all'osteria prima di uscire, ma gli interessa solo la cronaca di Milano. E presto s'infila a letto, stanco e contento, e sogna pesci di tutte le forme e di tutti i colori, pesci palla, pesci cubi, pesci triangoli, pesci sega e pesci martello...
Era così?
Se no, fatemi poi sapere quando tornate a scuola.
Per tutti un buon viaggio e tanti, tanti giochi, se potete tanti bagni, e ogni tanto anche un buon libro da leggere. Non fa mai male e non abbaia nemmeno.
Claudio, se va in Alessandria, è compare della mia compagna Laura, anche lei di lì. Dunque saluti raddoppiati al piccolo autore Mandrogno... Mangiati un "Rabaton" pensando a me.
Andrò a vedere il sito della maestra, anche se sono estremamente invidioso che lei possa stare nel uliveto in Sardegna, e io nella casa di Torino a guardare gli operai che alzano la maledetta casa davanti al Gasometro. Ma forse non vanno più in su di quanto sono arrivati ora, e sarebbe già tanto!
Un abbraccio a tutti
Georg

Modificato da - Georg Maag in data 04/06/2004 15:14:58
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velabianca
piccolissimo scrittore


28 Messaggi

Inserito il - 04/06/2004 :  21:39:14  Mostra Profilo  Rispondi Quotando


questi siamo noi... ma quel giorno qualcuno era ammalato... siamo molti di più!

Modificato da - velabianca in data 04/06/2004 21:41:48
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Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03