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 Piccoliscrittori a scuola
 Verzuolo III A 2007
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Verzuolo III A
Piccoloscrittore appena arrivato


9 Messaggi

Inserito il - 08/02/2007 :  10:31:10  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Qui raccogliamo tutto il lavoro svolto in classe

eu96
Capo tra i piccoliscrittori


822 Messaggi

Inserito il - 08/02/2007 :  16:35:58  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao, sono eu96!Leggerò le vostre storie e le commenterò, statene certi! Ho notato che siete due classi di 3°. Il vostro lavoro sarà bellissimo!A presto!
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admin
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846 Messaggi

Inserito il - 09/02/2007 :  08:45:47  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao ragazzi,
sono Georg, e ci siamo visti appena ieri in biblioteca. Immagino che ora siete già al lavoro sugli incipit. State già preparando le tre medaglia per i vincitori?
Per la "Grande Gara Degli Incipit", ricordatevi di scambiarvi prima gli incipit con l'altra classe! Non vorrei mai che qualcuno votasse per simpatia del bambino che lo ha trascritto! Non servirebbe a nessuno, e nemmeno a me che vi seguo da casa per i prossimi mesi.

Dovete votare tre tra tutti gli inizi semplicemente perché questi tre incipit vi piacono di più degli altri. Basta.
Vedrete che i vincitori saranno quasi sicuramente incipit "aperti", con altre parole: inizi "veri", che vi danno già un'idea su come potrebbe andare avanti, o che vi danno voglia di sapere come andranno avanti!

Nel libro, ora che andrete avanti con la maestra, troverete un gran numero di giochi e di esercizi da fare in classe proprio sugli inizi. Tutto il capitolo 2 è sugli inizi di una storia: come può venire in mente, come dovrebbe essere per piacere di più, e poi vi do anche alcuni "trucchi del mestiere" di noi autori "veri".
Dove lo trovate un autore "pazzo" come me che vi racconta i trucchi del mestiere? Da nessuna parte!

L'esercizio 13) vi potrà sembrare un copione del nostro incontro in biblioteca. E' vero, per un certo verso. Però potreste pensarci seriamente di ritornare (anche negli orari fuori della scuola) in biblioteca, magari con i genitori o in un gruppetto di due o tre compagni di scuola) e rimettervi a sfogliare libri alla ricerca di inizi belli! Ieri abbiamo avuto pochissimo tempo a disposizione, e ci sono, dopo tutto, 20.000 libri, e voi avrete letto al massimo 30 incipit. Vi rimangono ancora tantissimi!
Così, alla fine della visita in biblioteca, magari vi viene anche voglia di prendere in prestitio un bel libro tra quelli che ci sono nella sala per ragazzi, dove ci siamo incontrati.
Ricordatevi solo di mettere sempre a posto ogni singolo libro!
Bene, non mi rimane che aspettare le vostre notizie.
Se volete sentirmi leggere una parte del mio penultimo libro, basta andare sulla home-page del mio sito. Sotto trovate "ascoltate Georg Maag leggere il piccolo porcellino".
Così mi potrete dire se l'incipit del "piccolo porcellino" vi è piaciuto.
Un caro saluto a voi, alle maestre e alla direttrice della scuola,
Georg
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Verzuolo III A
Piccoloscrittore appena arrivato


9 Messaggi

Inserito il - 22/02/2007 :  18:30:24  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Abbiamo provato a ricordare insieme i momenti dei due incontri avuti con te il i 22/01/07 e l’8/02/07 qui a Verzuolo, ti mandiamo le nostre impressioni.
Tre di noi hanno raccolto le impressioni degli altri compagni facendo delle mini interviste.
CHE COSA CI E’ PIACIUTO DI PIU’ DEI DUE INCONTRI?


Stefano: ”Mi è piaciuto di più fare il gioco sugli inizi dei libri in biblioteca.
Mi è anche piaciuto quando Georg Maag ci ha fatto la dedica nel libro”.

Sabina: “Mi sarebbe piaciuto conoscere Georg Maag ,ma sono stata malata con l’ influenza infatti non ho ancora la mia dedica nel libro”.

Roberta:” Mi è piaciuto quando abbiamo calcolato quanti libri potevamo leggere nella vita.
Non mi è piaciuto quando Georg ci ha spiegato i 4 tipi di idee: dopo un po’ mi annoiavo”.
Alessandro Li Puma: ”Mi è piaciuto di più quando Geog ha scritto la dedica sul libro.Non mi è piaciuto quando eravamo nella sala dei grandi in biblioteca,mi è piaciuto così così quando parlavamo delle idee”.
Claudio: ”Mi è piaciuto di più quando in biblioteca parlavamo di quanti libri possiamo leggere nella vita, non mi è piaciuto molto quando parlavamo delle idee, perché era noioso”.
Nicolò:” Mi è piaciuto molto quando eravamo in biblioteca a scegliere i libri nella sala dei grandi !
Matteo: ”Quello che è piaciuto di più è quando mi ha dato il libro con la dedica e
nella stanza degli adulti in biblioteca quando ho scelto il libro.
Giulia:” Quello che è piaciuto di più è quando Geog ci ha spiegato che cos’ era un’ idea. Ero tutta emozionata quando eravamo in coda ad aspettare la dedica sul libro.

Valeria: ”Quello che è piaciuto di più è la spiegazione su cos’erano le idee e quando Georg ci ha mandati a leggere gli incipit dei libri per gli adulti in biblioteca”.

Naminata:” Mi è piaciuto molto quando lo scrittore Geog Maag mi ha detto quanti anni aveva ,quando è nato e dove vive e quando abbiamo parlato delle idee.

Ti manderemo le altre impressioni domani .
Un salutone dagli alunni della IIIA ,CIAO!

GLI INCIPIT PIU’ VOTATI!

Primo incipit classe III A scelto da Matteo Duranda.

TITOLO: “PROCESSO AI GIUDICI “AUTORE: DON M. MANKIEWICZ


“Sulla costa occidentale degli Stati Uniti non c’è crepuscolo.Il sole è come un bagnante pauroso che si tuffa di colpo nel mare per abbreviare lo spiacevole incontro con l’acqua gelida…

SECONDO INCIPIT CLASSE TERZA A- Verzuolo scelto da Nicolò Tesio
TITOLO: “BABBO” AUTORE:Danielle Steel


“I fiocchi di neve cadevano grossi e candidi, come nelle illustrazioni delle fiabe, proprio come nei libri che Sarah era solita leggere ai bambini.
Seduta davanti alla macchina da scrivere guardava fuori dalla finestra osservando la neve che copriva il prato e formava tra le foglie degli alberi strani merletti…


TERZO incipit classe III A scelto da Roberta Vaschetto

TITOLO:”BARNABO” AUTORE:DINO BUZZATI


“Nessuno si ricorda quando fu costruita la casa dei guardaboschi del paese di San Nicola, nella Valle delle Grave , detta anche la Casa dei Marden.
Da quel punto partivano cinque sentieri che si addentravano nella foresta…
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Inserito il - 24/02/2007 :  08:34:11  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cari ragazzi della III A,
vi chiedo scusa che ho risposto con due giorni di ritardo, ma ero molto preso con i miei allievi "più grandi" all'università e quando torno a casa dopo le 23.00 non ho più la testa libera per scrivere sul mio sito!
Grazie anche per le vostre interviste. Siete stati bravi e onesti a dire quello che pensate, mi piace molto.
Per Sabina: mi spiace molto che sei stata malata! Ma non temere, quando vengo per il prossimo incontro ti scriverò una bella dedica nel tuo libro!

Qualcuno ha preferito il nostro secondo incontro, il gioco in biblioteca, qualcuno per la spiegazione delle idee, e altri, almeno così mi sembra, sono stati contenti soprattutto per la dedica nel libro.
Come vedete: ciascuno ha il suo gusto. Ed è giusto così. Il gusto è una cosa personale! State per diventare piccoliscrittori, ed è perfettamente normale che ciascuno di voi, tra il primo e il secondo incontro, abbia trovato più interessante un momento dell'incontro piuttosto che un altro. Tutti hanno ragione, e nessuno ha torto!
Succede così anche quando leggiamo un libro. Ci sono libri che annoiano, altri che ci prendono, e anche se uno stesso libro piace a due persone, non è detto che piace esattamente negli stessi passaggi!
Sicuramente il primo incontro sulle idee è stato un po' difficile, ma non fa niente. Era un modo per conoscerci, e il punto più importante dell'incontro, la ragione per cui sono venuto a parlarvi, è il discorso sulla "idea-pietra": per inventarvi qualcosa di divertente e poi per scriverlo sotto forma di racconto, non bisogna essere una persona adulta, o qualcuno di speciale con la "testa da professore". Basta avere voglia di giocare con la propria testa, giocare con piccolissime idee, e già funziona!

Allora, veniamo agli incipit: mi sembrano tutti e tre molto belli. Tutti "aprono la strada" a varie idee per molte storie, e ciascuno lo fa a modo suo e con parole diverse.
Mi sarebbe piaciuto sapere con quanti voti siano stati eletti. Non l'avete scritto. Ho l'idea che siano tutti e tre arrivati abbastanza vicini!
Comunque vanno benissimo. Ora, assieme alla maestra, potete cominciare a giocare con questi incipit. Quello che potete fare è scritto sul libro.
Ma se vi venisse anche un'altra idea su cosa fare e su come giocare con gli incipit, potete farlo tranquillamente.
L'importante è che vi divertiate!
Quando avrete scritto i proseguimenti degli incipit, potete votare anche lì il vincitore, se volete, e poi mettere i primi tre arrivati sulla discussione!
Ciao,
un saluto a Verzuolo,

Georg

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Inserito il - 24/02/2007 :  08:35:49  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cari ragazzi della III A,
vi chiedo scusa che ho risposto con due giorni di ritardo, ma ero molto preso con i miei allievi "più grandi" all'università e quando torno a casa dopo le 23.00 non ho più la testa libera per scrivere sul mio sito!
Grazie anche per le vostre interviste. Siete stati bravi e onesti a dire quello che pensate, mi piace molto.
Per Sabina: mi spiace molto che sei stata malata! Ma non temere, quando vengo per il prossimo incontro ti scriverò una bella dedica nel tuo libro!

Qualcuno ha preferito il nostro secondo incontro, il gioco in biblioteca, a qualcuno è piaciuto di più la mia spiegazione delle idee, e quasi tutti, almeno così mi sembra, sono stati contenti soprattutto per la dedica nel libro.
Come vedete: ciascuno ha il suo gusto. Ed è giusto così. Il gusto è una cosa personale! State per diventare piccoliscrittori, ed è perfettamente normale che ciascuno di voi, tra il primo e il secondo incontro, abbia trovato più interessante un momento dell'incontro piuttosto che un altro. Tutti hanno ragione, e nessuno ha torto!
Succede così anche quando leggiamo un libro. Ci sono libri che annoiano, altri che ci prendono, e anche se uno stesso libro piace a due persone, non è detto che piace esattamente negli stessi passaggi!
Sicuramente il primo incontro sulle idee è stato un po' difficile, ma non fa niente. Era un modo per conoscerci, e il punto più importante dell'incontro, la ragione per cui sono venuto a parlarvi, è il discorso sulla "idea-pietra": per inventarvi qualcosa di divertente e poi per scriverlo sotto forma di racconto, non bisogna essere una persona adulta, o qualcuno di speciale con la "testa da professore". Basta avere voglia di giocare con la propria testa, giocare con piccolissime idee, e già funziona!

Allora, veniamo agli incipit: mi sembrano tutti e tre molto belli. Tutti "aprono la strada" a varie idee per molte storie, e ciascuno lo fa a modo suo e con parole diverse.
Mi sarebbe piaciuto sapere con quanti voti siano stati eletti. Non l'avete scritto. Ho l'idea che siano tutti e tre arrivati abbastanza vicini!
Comunque vanno benissimo. Ora, assieme alla maestra, potete cominciare a giocare con questi incipit. Quello che potete fare è scritto sul libro.
Ma se vi venisse anche un'altra idea su cosa fare e su come giocare con gli incipit, potete farlo tranquillamente.
L'importante è che vi divertiate!
Quando avrete scritto i proseguimenti degli incipit, potete votare anche lì il vincitore, se volete, e poi mettere i primi tre arrivati sulla discussione!
Ciao,
un saluto a Verzuolo,

Georg

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Verzuolo III A
Piccoloscrittore appena arrivato


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Inserito il - 27/02/2007 :  09:45:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Altre impressioni dopo i due incontri con te! Classe III A –Verzuolo

Gianluca :”La cosa che mi è piaciuto di più è quando dovevamo scegliere l’incipit dei libri,alcuni libri mi sono piaciuti tantissimo “!
Saul :”La cosa che mi è piaciuta di più è quando lo scrittore G.Maag ci ha fatto riflettere su quanti libri potevamo leggere nella nostra vita.
I libri del mio scaffale non mi sono piaciuti tranne quello del mio incipit cioè “L’ultimo cavaliere”.Non mi è proprio piaciuto un libro che aveva sulla copertina un telefono spaccato con intorno del sangue”.
Andrea :“Mi è piaciuto tantissimo quando abbiamo scelto i libri con gli incipit in biblioteca,non mi è piaciuto quando G. Maag ci ha spiegato che si poteva leggere un’ora la settimana ,perché a me non piace tanto leggere”.
Domenico:”Mi ha interessato molto sapere che in una vita si possono leggere più o meno 3500 libri .
Non mi piaciuto tanto la ricerca degli incipit negli scaffali degli adulti ,perché c’erano dei libri che parlavano di morte e di guerre”.
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admin
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Inserito il - 28/02/2007 :  00:05:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao ragazzi,
grazie per le vostre impressioni nuove (e grazie alla maestra per averle messe di nuovo)!
Solo due parole su quello che avete scritto:
Per Saul: succede che in uno scaffale non ti siano piaciuti tanti incipit. Può anche darsi benissimo che tu sia capitato in uno scaffale che conteneva un genere di libri che non ti va a genio. E' possibilissimo, e d'ora in poi sai di più di prima: sai anche quale libri non ti piacciono!
Andrea: se proprio non ti piace leggere, potrebbe forse anche essere semplicemente perché non hai abbastanza provato a leggere, e nemmeno a provare diversi libri. Non ci posso credere che tra tutti i libri della biblioteca non ci sia nemmeno uno che non ti piacerebbe! Scomettiamo?
Per Domenico: credo che non bisogna far finta che morte e guerra non esistano. Se i tuoi a casa guardano tutte le sere il notiziario alla tivù, vedrai notizie e immagini di guerre vere. Nei libri, spesso si descrivono solo perché creano suspense, attirano l'interesse di molti lettori. Ma sicuramente almeno non sono vere. Comunque puoi fidarti: ci sono milioni di milioni di libri per adulti senza guerre e senza morti. Se non ci credi, torna alla biblioteca e chiedi alla bibliotecaria. Ti dirà che ho ragione, che ci sono storie buffe, storie d'amore, storie di animali, storie di viaggi, libri di tutto quello che esiste su questo mondo. Basta cercare un po', e troverai quello che ti piace...
Un caro saluto,
Georg
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Verzuolo III A
Piccoloscrittore appena arrivato


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Inserito il - 23/03/2007 :  11:43:16  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Georg,
abbiamo lavorato sugli incipit che iniziano con quando .
Ti mandiamo quelli che ci sono piaciuti di più.
Adesso proveremo a proseguirli.
gli alunni della IIIA di Verzuolo e la maestra Anna.


Caro Georg, abbiamo lavorato sugli incipit che iniziano con il quando ,ne abbiamo scelti alcuni e te li mandiamo,perché ci sono piaciuti molto.


1)Quando aprii il frigo vidi tutti i cibi : formaggio, insalata, pollo, patatine che parlavano fra di loro .La bottiglia del latte con aria sconsolata mi disse: “E’ morta la bottiglia di Coca Cola e .……………

2) Quando aprii il garage vidi tutti i miei giochi e le biciclette volare mentre cantavano cosi’ :-“ La la la la la la !!! E rimasi a bocca aperta e…………..
Alessandro Groppa

Ci sono piaciuti questi incipit ,perché sono molto divertenti!

GLI INCIPIT CHE INIZIANO CON QUANDO DI ANDREA MARC CHE abbiamo scelto.


1) Quando ero andato al mare ad Albissola con i miei genitori, stavo nuotando e mi resi conto che non toccavo più il fondo , fui preso dal panico e……
2) Quando passeggiavo per Torino avevo visto delle macchie di sangue sul marciapiede e un coltello sporco di sangue…Mi guardai intorno spaventato e…


Quando quella mattina andai in spiaggia non vidi più il mare,perché era ghiacciato!
E vidi la gente che pattinava!
Io sola ero in costume da bagno:-Brr…….che freddo….!Ad un tratto ...
Naminata Cisse.


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admin
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Inserito il - 23/03/2007 :  18:45:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cari ragazzi,
grazie per avermi mandati i vostri incipit. Ora vedo di darvi qualche impressione, o dritta, e poi tocca di nuovo a voi!
Allora:
1)Quando aprii il frigo vidi tutti i cibi : formaggio, insalata, pollo, patatine che parlavano fra di loro. La bottiglia del latte con aria sconsolata mi disse: “E’ morta la bottiglia di Coca Cola e...
Devo dire che l'idea ha qualcosa di molto accattivante! Bravi! Far parlare degli oggetti di tutti i giorni non è affatto male, e poi la frase detta dalla bottiglia di latte è un ulteriore accelerazione verso una storia che si preannuncia interessante.
Avrei soltanto descritto, proprio all'inizio, qualche dettagli in più su come parlano tra di loro, e anche un breve accenno alla reazione di chi ha aperto il frigo. Ovvio che si sentirà spaventato, o stupito! Dunque direi di aggiungere questi dettagli, e vedrete che come incipit non è niente male!
Bravi!
2) Quando aprii il garage vidi tutti i miei giochi e le biciclette volare mentre cantavano cosi’ :-“ La la la la la la !!! E rimasi a bocca aperta e...
Alessandro

Il secondo incipit è un po' da elaborare, da arricchire. Così non basta. Forse ci vorrebbe una piccola introduzione: si sentirà qualcosa attraverso la porta? Chi sarà? Paura? Curiosità?
Ecco, con un po' di lavoro diventerebbe più intrigante ed interessante!
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admin
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Inserito il - 24/03/2007 :  10:47:31  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
1) Quando ero andato al mare ad Albissola con i miei genitori, stavo nuotando e mi resi conto che non toccavo più il fondo , fui preso dal panico e...
Sì, l'idea è buona. Credo che tutti i lettori riuscirebbero a capire benissimo la paura che ti assale quando ti rendi conto di non toccare più il fondo.
Però, direi, che dovreste utilizzare di più la fantasia. Questo èpiuttosto un racconto di vita vissuta (che, intendiamoci bene, va benissimo), mentre vorrei portarvi a raccontare cose un po' pazze, storie inventate, buffe, piene di fantasia e di colore, e poi descriverla usando la vostra logica. Insomma, storie di oggetti si si animano, che parlano, che fanno azioni che non potrebbero fare, e da queste idee possono partire racconti nuovi, interessanti, belle e buffe, e anche di paura.
Pensate alla mia idea-pietra! Togliete ora la pietra e mettete al suo posto un oggetto, un animale, qualcosa che normalmente non si muoverebbe. E poi immaginatevi la vostra reazione e descrivete con logica il seguito.
Chiaro?

2) Quando passeggiavo per Torino avevo visto delle macchie di sangue sul marciapiede e un coltello sporco di sangue…Mi guardai intorno spaventato e...
Inizio già meno "normale", anzi, abbastanza da mettere paura. Andiamo dritti nel genere del giallo, o dell'orrore.
Vedete che ogni incipit si tira dietro, usando la logica, un genere, una serie di reazioni logiche. Con un incipit del genere non si può più scrivere un seguito molto buffo, a patto che non sia abbia un'idea fulminante, tipo: uno scherzo giocato da qualcuno (ma sarebbe uno scherzo di cattivo gusto, spaventare così la gente per strada!) o un frainteso.
Però l'idea è buona, anche se porta ad una storia "di sangue". Forse preferirei storie più solari, carine, gioiose, ma il gusto è anche vostro!
Bene, spero di aver risposto in modo chiaro, e che vi divertite, come sempre, con le vostre idee.
Un caro saluto a tutti quanti
Georg
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Verzuolo III A
Piccoloscrittore appena arrivato


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Inserito il - 27/04/2007 :  09:17:00  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Scuola primaria di Verzuolo (CN)classe III A

Caro Georg,

abbiamo continuato a leggere la storia di “PTR” e arrivando al secondo giorno, ho scoperto il messaggio segreto del mostro: in quello che dice non ci sono le vocali!



“NON AVER PAURA .NON AVER PAURA .NON AVER PAURA ,NON FACCIO DEL MALE .IL MIO NOME E’ PIETRO .TI PREGO NON AVERE PAURA .PIETRO!STAI TRANQUILLO ,NON LO FARE!SONO CONTENTO CHE TU POSSA RESPIRARE “.

NON HO CAPITO COSA SIGNIFICA RSCR PIETRO .

Tanti saluti da Roberta Vaschetto.
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 27/04/2007 :  19:03:52  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
E bravissima, Roberta, è proprio così!
Dunque ora riuscirai a capire tutto quello che dice PTR e Duvall fino alla fine del racconto!

Piaciuto il racconto?
Spero proprio di sì!
Un caro saluto a tutti quanti,
Georg
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 27/04/2007 :  19:06:08  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
E bravissima, Roberta, è proprio così!
Dunque ora riuscirai a capire tutto quello che dice PTR e Duvall fino alla fine del racconto!
"Nnrscr" vuol dire "non ero sicuro"

Piaciuto il racconto?
Spero proprio di sì!
Un caro saluto a tutti quanti,
Georg
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 22/05/2007 :  20:08:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Allora, piccoliscrittori in erba, cosa combinate? Aspetto le vostre notizie, e i vostri racconti!
Un saluto da
Georg
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Verzuolo III A
Piccoloscrittore appena arrivato


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Inserito il - 05/12/2007 :  10:12:48  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Finalmente ci risentiamo.Hai passato buone vacanze?Non ti abbiamo dimenticato, ma noi ci mettiamo abbastanza tempo a scrivere al computer.
Abbiamo finito le nostre storie continuando gli incipit con "quando",speriamo che ti piacciano.Eccone alcune!Speriamo di vederci presto.ciao

UN DISASTRO IN CUCINA
Storia inventata da Vaschetto Roberta classe IV A Verzuolo




Quando aprii il frigo vidi tutti i cibi : formaggio, insalata, pollo, patatine che parlavano fra di loro. La bottiglia del latte con aria sconsolata mi disse: “E’ morta la bottiglia di Coca Cola e... Io svenni per la sorpresa, ma dopo qualche minuto mi ripresi.Mi sedetti tutta frastornata sulla sedia e bevvi un bicchiere d’acqua:”Almeno l’acqua non era viva!!!”Chiamai mia mamma,poi mi recai da lei nella sua camera e le dissi tutta agitata“Mamma,mamma i cibi nel frigorifero stanno parlando:sono vivi!!!”Mia mamma mi chiese:”Ma sei fuori di zucca?”Io :”No!” Comunque,andiamo a controllare-aggiunse mia madre.
Quindi andammo in cucina a vedere se tutto era a posto,ma mi sbagliavo.
La cucina era tutta sottosopra con macchie,cibi sparsi e uova rotte sul pavimento.Le sedie erano capovolte,la tovaglia del tavolo era strappata……il mistero si era infittito,ma pensavo di sapere chi fossero i colpevoli,perche’ li avevo gia’ visti al lavoro nel frigo.
Allora tentai di aprire il frigo e il tempo comincio’ a girarmi intorno e a rallentarsi sempre di piu’: ci misi trent’anni!!
Quando finalmente riuscii ad aprire il frigo avevo i capelli grigi e avevo trentanove anni.Allora presi il sacco della spazzatura,paletta,secchiello,scopa e mi misi a pulire.In cinque anni pulii tutto e feci ritornare tutto normale.Poi svegliai mia mamma che era svenuta trent’anni prima.
Infine potei ritornare a dormire nel mio letto:”Forse era tornato tutto normale?

Il folletto dispettoso

Di Domenico Briano classe IV A VERZUOLO

Era mattina , mi alzai dal letto e feci colazione. Dopo colazione andai in garage a prendere i miei giocattoli,quando stavo per aprire la porta del garage sentii dei rumori strani e fastidiosi, aprii il garage con molta cautela ,vidi tutti i miei giochi e le biciclette volare mentre cantavano così:-“ La la la la la la !!! E rimasi a bocca aperta e vidi che c’era un piccolo folletto che con la sua bacchetta magica stregava i miei giocattoli: aveva un rosso cappello appuntito e degli stivali verdi con la punta arrotondata ,dei pantaloni a strisce bianche e verdi, indossava una buffa maglia blu tutta molle che sembrava di gomma.
Allora correndo velocemente verso il folletto gli chiesi:-“ Che cosa stai facendo ai miei giocattoli ? E il folletto :-“Mi sto divertendo ,lo sai i tuoi giocattoli sono proprio belli!Mi disse questo ridendo in modo malvagio:-E e e e e e!
Io mi arrabbiai molto, allora gli saltai addosso e gli presi la bacchetta magica e il libro di magie che teneva in mano e lo scaraventai contro il muro.
Guardai il libro e trovai la parola magica, la dissi e i miei giocattoli si fermarono all’improvviso
.Infine il folletto cercava di scappare :dissi una parola magica che lo fece sparire.Dopo strappai il libro e la bacchetta.Ora potevo giocare con i miei giocattoli tranquillo.







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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 10/12/2007 :  17:32:37  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao a tutti!
Mi avete mandato due storie. Ora scrivo le mie impressioni, ok?
Allora... via!
Roberta Vaschetto: Un disastro in cucina

La storiella non è male, mi ricordavo ancora l'incipit di mesi e mesi fa. Ora è stata sviluppata meglio e ha qualche spunto decisamente buono, per esempio l'effetto invecchiamento, che trovo carino e divertente!
Direi però )e questo vale per tutti i bambini della classe) di stare attenti a fare gli "a capo" nei punti importanti.
Un "a capo" ci vuole ogni volta che nel racconto c'è un'interruzione, sia temporale, sia un cambio di scena. Un "a capo" ci vuole anche sempre dopo la fine di una frase in discorso diretto, prima che un altro personaggio risponda. Con gli a capo si snellisce molto la lettura di un racconto.
Poi avrei un po' allargato il finale della storia. Insomma, dopo tante fatiche potevi descrivere un po' meglio il tuo stato d'anima, e poi dovevi anche in qualche modo far capire al lettore che alla fine del lavoro di pulizia tutti erano tornati all'età che avevano all'inizio. Giusto? Se no, il lettore rimane male e pensa che i poveretti sono tutti vecchi e questo lascia l'amaro in bocca!


Stesso discorso degli "a capo" Per la storia di Domenico Briano: Il folletto dispettoso

Inoltre hai dato due righe di descrizione del folletto, ma questa non aggiunge nulla di importante al personaggio. Semmai potresti, quando il folletto poi risponde, aggiungere altri dettagli buffi su di lui, come si comporta, cosa fa di stano, ecc. Così ne uscirebbe più riccho e gustoso.
Il finale è un po' tirato giù alla veloce. Ed è un peccato, perché sembra quasi che quello che è successo non abbia lasciato nessuna traccia in chi racconta la storia. Riprende tranquillamente il suo gioco... Ma se capitasse a me, dopo avrei bisogno di un bicchierone di latte caldo, avrei avuto le ginocchia che facevano Giacomo Giacomo, sarei rimasti stremato e contento che tutto sia finito bene!
Ecco, forse una piccola miglioria quà e là sarebbe necessaria...

Ciao

Georg
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 12/11/2008 :  09:31:13  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ho già risposto la settimana scorsa nella discussione dell'altra classe, ma non ho più avuto notizie da parte vostra.
Ribadisco che, grazie al cielo, il sito è di nuovo operativo da qualche mese, dunque potete "postare" i racconti delle classi.
Per quanto concerne la mia visita, va bene anche prossimamente. Fatevi sentire,
ciao
Georg
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Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03