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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 02/09/2003 :  16:38:15  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Di seguito è stata inserita una lettera-tipo per come inserire il corso di scrittura creativa nel POF della scuola. Può servire come esempio per scuole nell'area di Torino, visto che tiene conto della presenza dell'autore nelle classi.

DESTINATARI:
Classi del II ciclo della scuola elementare “xyz”, plesso “ABC”

OBIETTIVI:
Fornire agli alunni gli strumenti per sviluppare la creatività narrativa, dalla definizione di un’idea fino alla struttura interna ed esterna, seguendo un iter di crescita logica adeguato alle capacità dei bambini attraverso l’utilizzo di un libro di testo dal titolo “Se all’improvviso la luna e le stelle...” e alcuni interventi in classe dell’autore Georg Maag.
Il progetto – tramite un percorso ludico-didattico – avvicinerà gli alunni alla scrittura e alla scoperta delle varie possibilità di esprimersi. La forma esterna del corso (un libro da seguire passo per passo, l’intervento dello stesso autore in classe e la partecipazione ad un concorso finale dove verranno premiati i racconti migliori di ogni classe) garantiscono l’interesse dei ragazzi. A mano a mano, grazie a cinque capitoli logici, vengono dati a loro i strumenti necessari per essere in grado non solo di scrivere una piccola storia, ma anche di divertirsi con la scrittura. Un ampio eserciziario accompagnerà le maestre e darà spunti di discussioni, giochi da fare in gruppi e si svilupperà così nei ragazzi anche la capacità di sintesi.
Il corso stesso, per contenuti e obiettivi, è pensato da poter sostenere quasi totalmente le lezioni di lingua italiana di un anno scolastico.

ATTIVITÀ’

- Lo scrittore effettuerà 4 (5) interventi per ogni classe, per un totale di 12 (15)ore.
- Il primo intervento verrà effettuato in classe, in tale occasione verranno consegnati i libri al gruppo classe (uno per ogni bambino + 1 per l’insegnante)
- Il secondo intervento verrà effettuato in Biblioteca
- Il terzo ed il quarto intervento verranno effettuati in classe (in date da stabilire con le maestre, anche in base ai tempi per la prima stesura dei racconti)
- L’ultimo intervento avrà come scopo la premiazione finale per tutte le classi coinvolte.
- Con le opere scritte dai ragazzi sarà possibile partecipare ai numerosi concorsi di scrittura (Piccoli Autori del Convitto di Torino, ecc.). Questo invoglierà i ragazzi ad impegnarsi maggiormente durante il corso.
- Alla fine del corso, le storie dei ragazzi possono essere pubblicati sul sito internet dalle maestre o dai genitori e diventano così visibili in tutta Italia.

COSTI

- ogni libro costa 10,33 euro
- ogni ora dell’intervento dello scrittore costa 40 euro

OVVIAMENTE I COSTI PER GLI INTERVENTI NON ESISTONO SE DECIDETE DI FARE IL CORSO "A DISTANZA". IN TAL CASO, L'UNICO COSTO DI TUTTO IL CORSO E' QUELLO DELLE COPIE DEL LIBRO DI SCRITTURA PER OGNI BAMBINO DELLA CLASSE E LA COPIA PER LA MAESTRA.

Modificato da - Georg Maag in Data 15/09/2003 12:06:06

Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 02/09/2003 :  16:51:54  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
RESOCONTO PER IL CORSO DI SCRITTURA CREATIVA PRESSO 5 CLASSI DELLA CIRCOSCRIZIONE 9 DI TORINO

L’autore è intervenuto tre volte per ciascuna classe nelle rispettive scuole, più la presenza durante la premiazione finale del 27 maggio nella Circoscrizione.

Durante il primo intervento di tre ore è stato introdotto il libro di testo “Se all’improvviso la luna e le stelle…”. Si è svolta la parte introduttiva del corso sul tema “le idee”. I bambini hanno elaborato assieme all’autore e alla maestra il concetto dell’idea, sono stati letti e commentati i compiti (dati in precedenza: che cos'è un'idea?/ Quale è stata l'idea più bella che hai mai avuto?) e si è giunti alla consapevolezza che, per scrivere una storia, non è necessario essere un grande autore o un genio, ma che bisogna imparare la “grammatica” della scrittura, le regole che determinano e facilitano la scrittura di una storia. I compiti alla fine dell'incontro sono stati facilmente individuabili grazie all’eserciziario del libro di testo, e abbiamo stabilito la data del prossimo incontro (nella biblioteca Bonhoeffer di Torino). Alla fine della lezione, l’autore ha scritto la dedica nel libro di ciascun bambino

Durante il secondo intervento, molto importante per la didattica del corso, si sono svolti alcuni lavori (sotto forma di giochi) all’interno della biblioteca Bonhoeffer. Si è trattato di trovare l’inizio più bello di un libro per adulti, di trascriverlo sul quaderno e di leggerlo due volte davanti a tutti. In seguito i bambini hanno votato l’inizio più bello, imparando contemporaneamente anche il meccanismo di votazione a punti, utilizzato in seguito anche per l’assegnazione dei vincitori per la premiazione. Sugli inizi trovati sono poi stato basati una serie di esercizi da svolgere in classe con le maestre. Nella rimanente ora dell’intervento, l’autore ha spiegato i meccanismi necessari per inventare un bell’inizio, come si fa a renderlo efficace e come il racconto si sviluppa in seguito con l’ausilio della consequenzialità e della logica interna. Sono stati inventati una serie di racconti durante l’intervento in modo da rendere chiaro il concetto.

Prima del terzo intervento ogni bambino aveva già scritto la sua storia. L’autore ha letto ogni storia ad alta voce, commentando i vari passaggi (lodando ma anche criticando) e ha dato suggerimenti per migliorare le storie, a mano a mano sempre di più con l’aiuto degli altri bambini. Oltre al lavoro sul lessico e sull’elaborazione di un testo già arrivato alla prima stesura si è trattato di fare capire ai bambini che non basta impegnarsi una sola volta per scrivere bene, ma che si deve riprendere il proprio racconto più volte se si vuole raggiungere la perfezione. Una lezione estremamente importante!

La premiazione:
Il 27 maggio 2003 si è svolta la premiazione all’interno della Circoscrizione stessa con tutti i 98 bambini e le maestre presenti. Nei giorni precedenti e con l’aiuto della Circoscrizione, i racconti di ciascuna classe erano stati incrociati con le altre classi in modo da poter eleggere i tre vincitori di ogni classe. Bisogna aggiungere che l’idea della premiazione si è dimostrata oltremodo vincente. Ha infatti stimolato l’impegno e l’entusiasmo dei bambini più di quanto si potesse pensare prima.

Commento dell’autore:

Sotto molti aspetti, si è trattata della prima volta che tutta la metodologia è stata impiegata su una scala così vasta e con tante ore dedicate ad ogni classe. Dato che il corso ha avuto una moltitudine di risultati, comincio da quelli più tangibili:

Le storie:
Nelle cinque classi, tutte le storie prodotte sono di ottima qualità, ben oltre quello che normalmente ci si possa aspettare. Sicuramente la metodologia giocosa e la chiave ludica del progetto hanno saputo scatenare nei ragazzi una grande voglia di misurarsi, di migliorare, di lavorare e di giocare con la fantasia e con le parole. Non si è trattato, insomma, di duro lavoro per i bambini.

I risultati didattici:
C’è l’assoluta certezza (sottolineato più volte da tutte le maestre) del miglioramento espressivo di tutti i bambini coinvolti. Alcune delle storie, poi, sono semplicemente straordinarie (e poco importa se il vincitore assoluto ha avuto un aiuto di tutta la classe in fase di rifinitura). È accresciuta la voglia di scrivere e di leggere e la consapevolezza di poter esprimere attraverso le parole i propri stati d’animo, cosa che spesso nelle scuole elementari non trova un’applicazione diretta.
Di impatto positivo possiamo elencare inoltre il fatto che molte storie sono state inserite sul sito web www.piccoliscrittori.it/
Il fatto che le proprie storie siano pubblicate sia su carta, sia su web, hanno dato un grosso incentivo psicologico a fare meglio, togliendo il corso dall’ambito strettamente fisico della propria classe facendolo visibile a tutto il mondo.

Le maestre:
Ovviamente ogni classe ha una propria realtà, e ogni maestre è una persona diversa. Nonostante alcune differenze (nel progetto c’erano classi terze e quarte, ma la differenza, alla fine, non era affatto tangibile) nel numero di bambini e nel grado di preparazione, non si può fare altro che constatare il successo totale dell’iniziativa. Come mi hanno detto tutte le maestre, il progetto ha non soltanto migliorato i ragazzi già bravi di per sé, ma soprattutto ha permesso a ragazzi piuttosto deboli e con scarsi mezzi espressivi di superare i propri limiti, di credere nelle proprie capacità e di lanciarsi oltre, di osare, colmando con il loro slancio e con la ritrovata fantasia i buchi linguistici. Sicuramente il fattore della presenza dell’autore, ma ancora di più lo spirito di gruppo che a mano a mano si è creato tra tutti quanti ha dato una grossa spinta proprio a loro, ai ragazzi fino ad ora un po’ nell’ombra. Alcune delle storie più belle vengono proprio da ragazzi che, al dire delle maestre durante il primo incontro, non partecipavano o quasi alle lezioni ed erano svogliati e poco attenti. Questo, per me, è stata la sorpresa più bella di tutta l’esperienza (assieme alla festosa premiazione finale!)

Problemi/miglioramenti:
Tra tutti i problemi incontrati durante lo svolgimento del corso, il più grave è nato dal tempo ristretto in cui il progetto ha dovuto essere portato a termine. Se il corso fosse iniziato all’inizio dell’anno scolastico, le maestre avrebbero avute più tempo a disposizione per approfondire i vari capitoli del libro e a migliorare soprattutto la stesura finale dei racconti. Infatti, nessuna delle cinque classi ha avuto la calma necessaria per finire tutto il libro di testo, e questo si è visto nella relativa mancanza di lavoro lessicale e dell’elaborazione linguistica. Una sola delle cinque classi, su spinta della maestra, ha dedicato tre o quattro giorni interi a questo lavoro, e non per caso le loro storie dimostrano chiaramente quanto sia notevole il miglioramento quando ci si può dedicare con calma e con più ore a disposizione.
Si potrebbe anche discutere sulla quantità di ore che l’autore ha potuto dedicare ad ogni classe. Di norma, tre ore di seguito sono tante, e la capacità di concentrazione normalmente scema in fretta nei bambini. Fortunatamente in queste classi non si è mai verificato un sensibile calo di interesse. D’altro canto sarebbe molto difficile (per non dire impossibile) riuscire a portare a termine la quantità di lavoro necessario di questi interventi in meno di tre ore. L’altra scelta sarebbe quella di dividere ogni incontro in due parti di un’ora e mezza, ma la natura stessa dei primi due interventi rende impossibile svolgerlo su due giorni, se non perdendo molto tempo all’inizio della lezione successiva per riprendere le redini del discorso.
Proporrei dunque di mantenere almeno i primi due interventi (idee; biblioteca) sulla lunghezza di tre ore ciascuna. Il terzo intervento potrebbe essere leggermente più breve, a patto però di farlo seguire da almeno un altro intervento. In questo modo si avrebbe il tempo per il lavoro lessicale, sulle metafore e altri temi di elaborazione dei testi scritti dai bambini.

Il corso “ideale”, basandomi sull’esperienza fatta, potrebbe (o dovrebbe) dunque:

* iniziare tassativamente all’inizio dell’anno scolastico
* avere i primi due interventi di 3 ore (ottobre/novembre); trattando con calma “le idee”, “l’inizio” ed “il gioco del se e del quando”. Da questo punto in avanti, le maestre e i bambini seguiranno l’eserciziario del libro e leggeranno le prime favole, discutendo in classe, trovando inizi loro e scrivere finali loro ad inizi di altri bambini o di altri libri. Hanno insomma da lavorare autonomamente per un bel po’.
* avere altri due, meglio tre interventi di 2 ore (gennaio, febbraio, marzo); con un lavoro sempre più specifico sul lessico, sulla caratterizzazione, sulla consequenzialità, sulle metafore. Anche qui basterebbe seguire passo per passo il libro e stabilire con le maestre i tempismi degli interventi.
* concludersi verso la fine dell’anno scolastico (maggio) con la premiazione.


In conclusione devo dire che è stata un’esperienza oltremodo positiva, ben al di sopra di quanto avevo sperato io stesso. Sono certo che i resoconti delle maestre possano sottolineare la crescita espressiva scritta dei propri allievi.



Modificato da - Georg Maag in data 15/09/2003 12:12:08
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stellina
Piccoloscrittore appena arrivato


1 Messaggi

Inserito il - 03/08/2004 :  14:56:33  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
ciao mi chiamo stephanie e ho un problema mi piacerebbe tanto fare un concorso di scrittura ma non so come impostare il mio racconto mi potete aiutare
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 21/08/2004 :  13:51:13  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara Stellina,
per la tua richiesta di aiuto non c'è nessun problema. Credo che avrai delle risposte da altri iscritti al sito, e non sei l'unica della tua età.
Il problema, invece, è che hai messo questo messaggio nel forum più sbagliato possibile. Certamente i bambini non andranno a leggere "Inserimento POF e svolgimento del corso" (che è dove ci troviamo adesso!).
Dovresti rispedire la tua richiesta nel "Forum dei bambini", nel forum "Scrivi allo scrittore" o in uno dei forum che ti sembrano vicini alla tua richiesta. Magari fatti aiutare dalla mamma o da papà. e ce la farai.
Una volta messo il tuo intervento nel forum giusto, vedrai che qualcuno ti risponderà!
Io, poi, cancellerò questo qui, tanto nessuno lo leggerebbe in un forum così "serio"...
Magari scrivi un po' di più, su di te, su quello che ti piace scrivere e quello che vorresti poter fare con le parole, ok?
Ciao
Georg
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Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03