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saraskay
piccoloscrittore già più grande


316 Messaggi

Inserito il - 07/05/2009 :  17:19:35  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Giusto perchè non ho nulla da fare e ho visitato tutti i blog/siti/forum/chat/echipiùnehapiùnemetta dei dari; posterò una storia ( un pezzo) che ho iniziato quando facevo la prima media...forse un giorno la finirò...( E' la sesta volta che riapro questa cartella: per cinque volte consecutive ho chiuso la pagina XD)

17:25--->Oddio *-*e chi la trova più??
17:27--->impossibile da trovare
17:30--->forse nella pennetta??
17:31--->e chi la trova la pennett-ah! eccola qui ehehe
17:32--->SSSperiamo bene
17:36---> No, non è li...
17:37---> Farò cercare la cartella al computer...vai cocchino
17:38--->Trovata! Bravo cocchino eccoti un bel antivirus nuovo
17:40--->Postiamo questa storia

Bolle di gomme da masticare

“Il castello è stato trascurato per molti anni. La famiglia che prima ci abitava è morta da oltre cinquant’anni. Morte naturale per i genitori ma, per le due figlie è stato diverso: Uccise nel proprio lettino. Mai trovato il colpevole.”
Abbasso lo sguardo dalla pagina fresca di stampa. Fisso mia sorella negli occhi.
-Allora, come ti sembra? Abbastanza tetro?- Mia sorella si limita a far scoppiare un’altra bolla di gomma da masticare. L’ennesima bolla scoppiata.
- Sembri una mucca che rumina l’erba!- scoppio a ridere.
POC! Un'altra bolla che scoppia. Lei sa bene quanto mi dessero fastidio le bolle che scoppiano. Mi guarda e, fa uno dei suoi sorrisetti malvagi seguiti da una risata chiassosa.
Le salto al collo e lei, cerca di reagire ma, io sono troppo forte.
- Sputa quella gomma!- Sono arrabbiatissima! Furiosa! E’ così dispettosa!
In qualche modo riesce a fuggire e a correre verso le scale. Si ferma sulla soglia della porta. Mi guarda e POC! Fa scoppiare una bolla. Lei corre via. Chiudo la porta a chiave e mi sdraio sul pavimento. Appoggio l’orecchio sulle assi del pavimento in ascolto. Tutto in silenzio. Quel silenzio non mi convince. Lentamente mi alzo.
Apro la porta e… POC! Fa scoppiare un bolla. Ora mia sorella è li che ride come una iena.
Le chiudo la porta in faccia.
- Dai, non prendertela!- fa sempre così: prima mi innervosisce poi, mi dice non prendermela.
- Mai! Non ti darò mai questa soddisfazione! E ora vattene nella tua stanza!-
- Guarda che è questa la mia stanza! Apri, devo fare i compiti.-
E’ vero, questo-è-vero! le “ nostre stanze”( come dice sempre mia madre) sono, una sola stanza.
La mia parte di stanza ha le mura colorate di verde, azzurro e bianco. E’ a strisce. La mia scrivania e il mio armadio sono verdi. L’unica finestra della stanza è dalla mia parte. Il letto a castello bianco è in mezzo alla stanza dove il colore delle mie mura finiscono e iniziano quelle di mia sorella. La mia coperta e il mio cuscino sono azzurre. E, la libreria, è bianca. Bianco candido, bianco neve,… è invasa da pupazzetti di vario tipo. Libri, giocattoli e altre cose.
La parte di mia sorella, invece è a quadretti. Come li abbia dipinti, non lo so’. Dice che ha usato un cartone tagliato a mo’ di scacchiera. I quadretti sono rosa chiaro, azzurro e bianco.
La scrivania è rosa ed è invasa da fogli disegnati. Certo, alcuni sono ordinatamente messi nelle cartelle con sopra scritto cose varie: “ Colorati”, “ Bianco e Nero”, “ Fumetto” e cose così. Però ne ha altri sparsi dentro i cassetti e, si promette sempre di sistemarli (a dir la verità lo promette anche a mia madre), dato che per lei il disordine è un disonore, mentre non lo fa mai. Le cartelle invece, sono state messe dentro ad altri cassetti. Le matite che usa sono dentro a degli astuccetti in un cassetto chiuso a chiave. Per paura che gliele prendo! Tsè che me ne farei? A dir la verità, da bambina, quando avevo solo otto o nove anni, ne ho presa una e gliel’ho spezzata davanti agli occhi. Dovreste vedere che scenata che ha fatto: s’era messa a frignare urlando a squarcia gola :
- Mammana! Maddy mi ha rotto la mia matitina! – Mia madre si è arrabbiata tantissimo! Oddio, muoio dal ridere solo a pensarci! Infatti, mi ero nascosta e nessuno mi trovava. Alla fine ha detto che non mi avrebbe fatto nulla se fossi venuta fuori. Con grande sorpresa di tutti sono sbucata da dentro l’armadio. A dir la verità mi avevano cercato lì, ma non avevano pensato di guardare dentro alla giacca; Me l’ero infilata e poi mi ero appesa all’attaccapanni. Ero così piccola che non si notavano la puntina dei piedi. Madlena si era arrabbiata tantissimo sia con me che con mia madre per non avermi punita. Ma, ora torniamo alla camera di Madlena: l’armadio è bianco. Tutti i suoi vestiti sono ordinati per colore e tipo: prima i Jeans, poi le gonne ed infine i cappotti. Le magliette sono in un cassetto: prima ci sono le magliette a maniche corte e poi quelle a maniche lunghe. Prima gli indumenti bianchi, poi quelli rosa, rossi, viola blu azzurro verde e nero. E’ una maniaca dell’ordine. Le coperte sono azzurre; come le mie. Solo che le sue hanno dei stupidi fiorellini bianchi.
Ah! Una cosa, molto importante che mi sono dimenticata: lo sapete dove da la finestra della nostra stanza? Sulla stanza del computer! Ecco perché sono così felice di avere la finestra dalla mia parte!Ha,ha,ha ( per chi non l’avesse capito, questa è una risata sarcastica) .L’ avevamo fatta io e mia sorella. Anni prima. Naturalmente col permesso di mamma e papà: è come una qualsiasi finestra di forma rotonda, ha le tendine ha cuori, molto carine. Dato che io scrivo al computer è molto utile perché, con un solo salto sono nell’altra stanza.

NB: avevo solo 11 anni quando ho iniziato a scriverla; allora non conoscevo i termini come dizionario o enciclopedia. Se ci sono degli errori è stato solo uno sbaglio di digitazione...

17:44--->è tre volte che modifico questo post...ma quanti errori faccio???


Modificato da - saraskay in Data 07/05/2009 17:21:24

saraskay
piccoloscrittore già più grande


316 Messaggi

Inserito il - 07/05/2009 :  17:23:43  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ora andrò a lavare i piatti da brava cocchina dopo che sono stata tre ore al computer NB sono solo le 17:47 a che ora tornerò?
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saraskay
piccoloscrittore già più grande


316 Messaggi

Inserito il - 07/05/2009 :  17:26:05  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Secondo pezzo de primo capitolo: Bolle di gomma da masticare

Sono una bravissima scrittrice, sono anche molto bella; ho i capelli lunghi e neri con i riflessi blu. Ho una trecciolina rossa che scende dalla radice fino alle punte; me la rifaccio ogni anno in modo che il colore non diventi rosa e poi bianco, fino a scomparire del tutto. Ho gli occhi grigio scuro e porto gli occhiali, come mia sorella anche se, li portiamo solo a scuola o quando studiamo. Sono alta e magra. Adoro portare vestiti che mi stanno comodi tipo dei pantaloni larghi, neri e a vita bassa, una maglietta a maniche corte che s’intoni con i pantaloni e delle scarpe Puma nere. Anche se porto scarpe di marca, non amo molto le cose griffate: è inutile e, a dirla tutta, a volte i vestiti non griffati sono più carini di quelli di marca, ma, non andatelo a dire a mia sorella… ogni tanto scappa fuori con frasi del tipo:- Oddio! Dior è così divino!- . Corre dietro ( si fa per dire ) hai vestiti, profumi, scarpe, girelli e cose varie firmata Cocò Chanel! Ma, non si sognerebbe mai di chiedere a mamma qualcosa Chanel… lò vista però, fare una lista di regali Natalizi da ricevere, tra cui il profumo Chanel n. 5… Bà stramberie da sorella!
Ritornando a quanto detto prima, posso dirvi che quello è il mio abbigliamento “ da tutti i giorni”. Mi chiamo Maddy e ho tredici anni. Sono nata il 27 febbraio! Pensate se nascevo il 28 o il 29! Sono nata anche qualche secondo prima di mia sorella… quindi ho avuto il privilegio di avere la parte di stanza con la finestra. Che privilegio eh?
- Maddy!Apri la porta a tua sorella! Se non lo fai non andrai mai più nella stanza dove c’è il computer!- E’ la voce della mamma… Sono nei guai. La stanza “del computer” come dice mamma è soprannominata “la stanza informatica”. La chiamiamo tutti così: papà, mia sorella, io… addirittura gli amici. Ma per la mamma…quella è la stanza del computer.
- Hai 5 secondi Maddy…4,3,2… 2 e mezzo,…
- Eccomi! Eccomi! – Vado ad aprire la porta. Meglio ascoltare la mamma quando ti da il suo fatidico ultimatum dei fatidici due secondi e mezzo.
- Grazie Maddy.- mi sussurra mia sorella con uno di quei suoi sorriseti. Ma, per la risata aspettò: davanti alla mamma è un angelo perfetto.
Chiudo la porta e vado da lei, siamo praticamente uguali: nel vestire la mamma sceglie i vestiti in modo che li mettiamo uguali; l’ultima volta l’abbiamo pregata di scegliere da noi i vestiti e, che litigata!
Comunque, tornando a prima…
Vado da lei e le dico – Non ti azzardare più a chiamare la mamma, oppure sei così fifona da dover chiamare i rinforzi?- digrigno i denti.
- Tranquilla, non lo chiamato io;- dice lei sedendosi sul letto e scostandosi i capelli dal viso - dato che il papà sta ancora aggiustando il rubinetto del loro bagno è venuta nel nostro, che, talaltro era molto disordinato e mi ha detto di dirti, che…
- Taglia corto!- grido io
- Lo devi riordinare tu! Allora, mi ha vista chiusa fuori è così…-
- E’ assurdo! Il bagno lo usi anche tu! Quindi mi devi aiut…
- Te lo scordi carissima! Tu l’hai disordinato e tu lo riordini! Comunque, visto che siamo sorelle ti darò una mano!
- Grazie mille eh?
- Non mi credi? Ieri, Tu ti sei fatta la doccia e…
La scrutai negli occhi - uhm… va bene per questa volta ti credo-.
Ci sediamo nelle nostre rispettive scrivanie e iniziamo a fare i compiti.
- Senti un po’, radice quadrata di 200, quanto è?- Sono sempre stata contro la matematica; ma, Madlena che è brava in tutto, tanto da essere stata soprannominata “ Miss-so-tutto-io”, la adora.
Mi guarda in tono di sfida e dice: - Tiene e scervellati- Con un tiro da gran maestro mi lancia la calcolatrice.
- Ehi ma questa è la mia! Che ci faceva dalla tua parte Madlena?
Sorvolo questo fatto e mi rimetto a fare i compiti.

Passano qualche ora e lei, finisce prima di me e va via.
- Dove vai? – faccio in tempo a gridare solo questo. Lei si gira e…POC! Fa scoppiare una bolla.
- SMETTILA! – le grido dietro con la mia voce rauca.
La vedo dalla finestra della stanza informatica. Accende il computer… BRIIIP!
E’ un po’ vecchio, ma ben funzionante.

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Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03