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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 06/12/2010 :  22:42:19  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il lupetto rosso
Tanto tempo fa, un lupetto rosso stava andando dalla nonna, mentre camminava vide un fiorellino bianco e si chinò per raccoglierlo.
Ad un certo punto, da un cespuglio li vicino uscì una bambina dall'aria furbetta che gli disse:- Ciao lupetto rosso, che cosa stai facendo di bello? Lui rispose:- sto andando dalla nonna che abita qua vicino. Mi è venuta una splendida idea:- facciamo una gara a chi arriva primo dalla nonna?
tu prendi la strada più lunga ma senza ostacoli mentre io prenderò la più corta con tanti ostacoli!- disse la bambina astuta.
Il lupetto rosso accettò, dopo un po' di tempo arrivò alla casa della nonna, entrò e vide una cosa incredibile: la bambina aveva appena inghiottito la nonnina.
Il lupetto rimase stupito alla scena a cui aveva appena assistito, quando si riprese cercò invano di scappare, ma la bambina lo prese e lo ingoiò tutto in un boccone.
Il cacciatore (che era anche lui un lupo) andò a casa della vecchia nonnina perché era da un po' di tempo che non le faceva visita. Entrò e vide la bambina con un gran pancione e l'aria soddisfatta perché aveva appena finito di mangiare il lupetto e la nonnina.
Il cacciatore si avvicinò a quel gran pancione, prese il coltello e... zag!! tagliò la sua pancia e, con sua sorpresa vide la vecchietta e il lupetto rosso uscire sani e salvi.
Da quel giorno la bambina imparò a non dare più fastidio ai lupi!

Modificato da - Dennis in Data 05/01/2011 17:04:01

Georg Maag
Georg


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Inserito il - 07/12/2010 :  20:15:05  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao Dennis!
Bella la storia.
Però, se avessi letto le regole del sito... dovresti tentare di mettere le tue storie in una discussione unica, dove poi tutti possono leggerle senza dover cambiare discussione ogni volta.
Va bene?
Grazie
Georg
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 08/12/2010 :  15:53:51  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Honston Jack Il mistero dello scettro fatato
In un laboratorio di New York c'è Honston Jack, un archeologo.
Un giorno Jack trovò disegnato sul soffitto di una caverna una scritta che diceva: Se lo scettro vuoi trovare nel vecchio tempio tu devi andare, questo tempio si trova in Africa.
Dopo aver detto ai suoi colleghi quello che aveva scoperto si recò all'aereoporto per andare in Africa.
Il tempio si trovava in una foresta e mentre andava si imbattè contro ad un cobra e ad un leone.
Ci mise sei ore prima di trovare il tempio e quando arrivò dovette superare un ostacolo, doveva arrivare a nuoto dall'altra parte senza essere sbranato dai coccodrilli!
Poi doveva saltare sulle lettere che compongono la parola "scettro".
Saltò sulla "S" poi sulla "C" doveva saltare sulla "E" ma era troppo lontana, ma poi ci riuscì!
Poi saltò sulla "T"e sull'altra "T"dopo sulla "R" e infine sulla "O".
Ormai vedeva già lo scettro!
Lesse una scritta: Ogni uomo che è arrivato un desiderio gli sarà avverato!
Jack ci pensò un po' e disse:- Io desidero tornare a
New York con questo scettro ed ecco che improvvisamente piombò nel suo laboratorio.
Jack diventò ricco perchè lo scettro fu usato per avere un elisir di lunga vita!!
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


81 Messaggi

Inserito il - 09/12/2010 :  22:33:43  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Alla ricerca del tesoro negli abissi
Cari amati gatti, io sono Tito, Auron Tito, sono un gatto e lavoro come editore all'Artiglio Uau Uau. Vivo nella città di Gattinlà, una grande città popolata solo da gatti.
E dunque, stavo scrivendo sul mio giornale quando ad un certo punto entrò qualcosa dalla finestra, era un aereoplanino di carta con scritto: da Manolo.
Aprii l'aereoplanino e c'era scritto: vieni a casa mia, ho scoperto una cosa importantissimissimissima, ma te ne parlerò da me.
Saluti da Manolo!!
Andai da Manolo e lo vidi tutto contento, io gli dissi:-allora, cos'hai scoperto di così importante?
Lui mi rispose:-Ho scoperto una cosa...sapessi che cosa...-
Dai Manolo! che cosa?!-
Ho scoperto che...sai...ho scoperto...-
Basta Manolo!! Dimmelo, dimmelo, d-i-m-m-e-l-o, dimmeloooooo!-
Ok, ho scoperto che negli abissi di Gattomoscio (oceano vicino a Gattinlà) c'è un tesoro!!
Rimasi senza parole, ma quando mi ripresi dissi:- Stai scherzando vero?!
Ma no caro mio, non sto scherzando, è tutto vero!Ah, dimenticavo, il tesoro è dove c'è un grosso buco.
Io gli dissi:- Vado a chiamare Linda e Pibo, ma quando partiamo?
Lui mi rispose:- Partiamo domani pomeriggio alle 16.00.
L'indomani alle 16.00 ero da Manolo, insieme anche a Pibo e Linda, andammo al porto e affittammo la barca"w gatti" e partimmo alla ricerca del tesoro.
Al 10° giorno di navigazione vedemmo il buco, ma poco tempo prima di immergerci scoppiò una tempesta che distrusse la barca,
quindi ci affrettammo ad immergerci ma io rimasi incastrato in quel maledetto buco!
Per uscire mi tirarono così forte che mi stavano per staccare la testa!
Per fortuna riuscii a passare e pensai:- si inizia bene.
Manmano che scendavamo diventava tutto più buio, vidi una porta con vicino scritto: I gatti che sono arrivati qua dovranno affrontare 5 prove: arrivare dall'altra parte senza cadere nelle trappole, superare il percorso ad ostacoli prima che scada il tempo, capire l'enigma degli abissi, schiacciare la piastrella giusta prima che il soffitto vi schiacci e la prova finale è... superare il labirinto gigantesco. Buona sfortuna!
Io e i mie amici divientammo pallidi!
Linda disse:- ma è impossibile! Non ce la faremo mai! mai! mai!
Con tanta paura oltrepassammo la porta.
Questa stanza è davvero piena di trabbocchetti! Pensai, invece Manolo corse tranquillamente dall'altra parte.
Io gli dissi:- ma sei matto, potevi finire in una trappolaaaaaaaaaaaa!
Invece che cadere lui, ci sono caduto io in una trappola!
La buca era profondissima ma mi accorsi che poco lontano da me c'era un trampolino. Ero salvo!!
Saltai sul trampolino e senza che me ne accorsi ero subito sbalzato fuori!
Dopo andò Pibo, Linda.
Superammo la porta della prima prova e vidi che quello non era un semplice percorso ad ostacoli, era pericolosissimo!
Avevamo 30 minuti a disposizione, prima dovevamo saltare dentro ad una ruota piena di pungiglioni, poi fare un grosso salto evitando di essere cibo per squali e infine non cadere dal ponte girevole!
Iniziammo il percorso ed io mi infilzai (come un tonto) un pungiglione nella coda, poi feci un lungo salto, arrivai dall'altra parte ma caddi per terra poi proseguii ma mi incastrai la coda nei meccanismi, sapessi che male!
Adesso però ci aspettava l'enigma degli abissi!
L'indovinello diceva: Indovina indovinello, può essere bianco, arancio, marrone o anche nero, è un animale ma non ti dico quale, cos'è?
Io la rilessi 5, 10, anche 20 volte ma non trovavo la soluzione.
Quando Manolo mi disse:- che pizza, è impossibile, neanche un gatto...
Ma io lo interruppi:- Manolo sei un genio, l'hai detta tu la risposta, un gatto!
Lui mi disse:- ehm...cioè...io...lo stavo giusto dicendo...è proprio facile per un intelligentone come me...davvero molto facile.
Andammo alla 4° prova però adesso avevo un po' di fifa, dovevamo schiacciare la piastrella giusta prima che il soffitto ci schiacciasse!
C'erano degli scheletri di gatto dappertutto ma il soffitto stava già scendendo, e dovevamo fare in fretta, molto in fretta!
Tutti stavamo schiacciando piastrelle, ma erano tante, tantissime.
Ormai il soffitto ci sfiorava la testa, ma quando ogni speranza sembrava finita Linda schiacciò la piastrella giusta e uscimmo di li! Poi toccò al labirinto, stavo per svenire, era gigantesco, vicino all'entrata c'era un cartello con scritto le indicazioni per uscire dal labirinto:dritto, destra, destra, sinistra, dritto, sinistra, dritto, sinistra, destra, dritto, destra, sinistra, dritto, dritto, sinistra, dritto.
Rimanemmo tutti a bocca aperta per un tempo che sembrava interminabile!
Ci avviammo per il labirinto e andammo dritti, a destra, di nuovo a destra...
Tra me e me pensavo:-speriamo che non abbiamo sbagliato strada!-
Ma alla fine arrivammo al tesoro,eravamo emozionatissimi, dentro al forziere c'erano:
_100.000 monete d'oro
_100.000 monete d'argento
_100.000 monete di bronzo
_4 corone d'oro
_5.000 smeraldi
_1.000 cristalli
_999.999 pietre preziose di ogni tipo
_10.000 gemme d'oro
_2.000 cubi d'oro massiccio
Dimmo in coro:-evviva!!
Passò giusto un mese e c'era posta per me da Linda...ma questa, è un'altra avventura.



Spero che vi sia piaciuta
Saluti

Modificato da - Dennis in data 12/01/2011 22:13:41
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


81 Messaggi

Inserito il - 12/12/2010 :  14:54:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Dalla finestra (prima parte)
In una piccola città nel nord d'Italia viveva una famiglia molto unita e felice composta da mamma, papà e i loro due figli Sofia e Andrea, entrambi di dieci anni.
Andrea era molto fantasioso, creativo e sognatore invece Sofia era l'esatto opposto! lei era così realista, "con i piedi per terra"!
Come ogni sera, finito di cenare Andrea e Sofia salivano su nella loro camera.
Lui con il suo telescopio guardava sempre il cielo e fantasticava, immaginava, raccontava...
A lei piaceva molto ascoltarlo anche se non credeva ad una sola parola! era comunque sempre incantata dai suoi racconti.
Una sera mentre Andrea era alla finestra si sentì male e svenne.
I suoi genitori lo portarono in ospedale ma i dottori scoprirono che aveva una grave malattia e dopo un mese si "spense".
Sofia era molto triste e addolorata, non mangiava quasi più, non aveva più interesse nello studio,quella camera era troppo vuota, troppo uguale a lei senza la fantasia di Andrea.
Passava ogni giorno adagiata alla finestra dove stava sempre suo fratello.
Una sera mentre Sofia piangeva si sentì "strappata via" da tante piccole mani, in un attimo piombò in un mondo molto simile al nostro, stessi alberi, stessi prati, stesso cielo. Forse un mondo parallelo al nostro, forse la "quarta dimensione" che affascinava tanto Andrea.
Era stupita ma non impaurita, poi si sentì abbracciare fortissimo... era propio lui... Andrea!
Giocarono felici a "nascondino", a "ce l'hai" fino allo sfinimento!
Poi lui le disse:- come vedi io qui non sono solo, ho tanti amici e ti starò sempre accanto,ogni tanto ti porterò quì con me-
Un attimo dopo lei era di nuovo nella sua camera accanto alla finestra, adesso era di nuovo felice e il suo viso non era più bagnato dalle lacrime.



Saluti!!

Modificato da - Dennis in data 14/12/2010 22:06:38
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 12/12/2010 :  17:34:09  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Questa è proprio una "vera" storia, ed anche molto simpatica e carina.
Bravo!
Ciao
Georg
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


81 Messaggi

Inserito il - 14/12/2010 :  22:10:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Dalla finestra (seconda parte)
Sofia ancora travolta da mille emozioni, corse dai suoi genitori per raccontare loro ogni cosa quando all'improvviso una strana energia rallentò la sua corsa, la stessa energia che la portò da Andrea.
Passò qualche giorno, era serena ma anche molto combattuta tra "il dirlo" o il "non dirlo".
Proprio lei che non aveva mai creduto ai cari racconti di Andrea, ora non sapeva che fare, un attimo pensava:- mi prenderanno per pazza!- e l'attimo dopo aveva di nuovo quella gran voglia di urlarlo al mondo intero!
Trascorreva le sue serate sempre lì alla finestra guardando attentamente ogni angolo di cielo cercando di vedere quel mondo popolato da angeli, quel mondo invisibile ma travolto da una bella energia.
Passarono altri giorni e Sofia pensò di parlarne con Michele, il miglior amico di Andrea, sarebbe stata una buona idea, lui sicuramente le avrebbe creduto perchè era molto simile al suo caro fratello.
Il giorno dopo appena la scuola terminò Sofia andò a cercare Michele ma ancora una volta una forza molto potente la fermò e la trasferì di nuovo in quel mondo a lei sconosciuto ma tanto caro.
Fu un viaggio corto ma intenso, questa volta cercò di tenere gli occhi aperti ma vide solo un intrecciarsi di fasci di luce.
Andrea la accolse a braccia aperte, erano felicissimi di rivedersi.
Passeggiarono in quei bellissimi prati, giocarono felici proprio come l'altra volta, poi Andrea le disse:- ricorda, c'è un tempo per ogni cosa, fai rimanere tutto questo un nostro segreto-.
Sofia capì e lo ascoltò, passavano gli anni e lei cresceva con questo grande segreto nel cuore, lo custodiva come il più bel regalo che Andrea gli avesse mai fatto.


Georg, spero che anche la continuazione ti sia piaciuta

Saluti!!
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 15/12/2010 :  10:22:38  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Sì, mi piace, ed è anche scritto bene.
Bravo!
Georg
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 19/12/2010 :  18:11:38  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
L'anima della Gioconda
Ieri andai al museo del Louvre a Parigi e rimasi colpito nel vedere lo spazio vuoto che ha lasciato il quadro della Gioconda.
Com'è possibile che questa creazione si sia volatilizzata nel nulla con tanto di guardie e moderne telecamere di sicurezza ?!
Era il 2030 quando qualcuno la rubò, sono passati 10 anni da allora e ancora nessuno sa niente.
Furono sentite diverse persone ma poi rilasciate per mancanza di prove.
Venne interrogato un " barbone " che aveva spesso l'abitudine di dormire nei bagni del museo, furono interrogate anche le guardie e infine un italiano che restaurò per ultimo il quadro.
Aveva lavorato in quel museo per qualche anno e aveva fatto amicizia con alcune guardie.
Di lui dicono che era molto affascinato da quel quadro, quasi ossessionato, a volte addirittura gli parlava!
Gli era molto affezionato e diceva di percepire l'anima misteriosa e scherzosa dell'opera.
In quegli anni venne fatta una scoperta molto importante riguardo la donna di quel dipinto, avevano ormai le prove che quella donna fosse in realtà un autoritratto di Leonardo in versione femminile.
Per questo ci furono molte critiche negative e così qualcuno pensa che il restauratore italiano l'abbia preso con se perchè convinto di essere l'unico a capire la vera anima giocosa di quel dipinto.
Lo interrogarono ma non avendo nessuna prova dovetterlo rilasciarlo, morì un anno dopo.
Forse mi sbaglio, ma credo avesse ragione quando diceva che a Leonardo piaceva circondarsi di misteri e con questo autoritratto ci riuscì in pieno.
Era un genio ma anche un uomo a cui piaceva scherzare!
Chissà forse quel quadro sarà svanito nel fiume Arno che era dipinto sullo sfondo, di certo il mistero continua.




Saluti!!

Modificato da - Dennis in data 23/12/2010 23:12:12
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 31/12/2010 :  20:30:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il mistero dell' abisso
Era da tempo che pensavo ad una vacanza, avevo proprio bisogno di staccare un po' dal mio lavoro. Sono uno scienziato ma non il cosidetto "scienziato pazzo"! So quando è il momento di fare una pausa ed ora è proprio uno di quei momenti. Non sono tipo da montagna, quando " stacco la spina " voglio solo mare, sole e relax.
Ero sulla spiaggia quando inciampai e caddi per terra.
Mi rialzai e vidi qualcosa che spuntava dalla sabbia: era un periscopio arrugginito, andai al magazzino più vicino e presi una scavatrice per tirar fuori quell'oggetto misterioso, ritornai al periscopio e dopo ore e ore riuscii a dissotterrarlo.
Era una specie di sottomarino, passai fra le porte socchiuse, c'erano tantissime leve, marchingengni e pulsanti d'appertutto, cose che conoscevo già.
Vidi una persona al timone morta, appena la toccai per spostarla tutta la pelle si sgretolò e rimase soltanto lo scheletro!
Lo spostai impaurito, mi ci volle un po' per tranqillizzarmi, appena mi calmai feci qualche modifica al sottomarino per farlo funzionare.
Mentre ero intento a modificarlo trovai addirittura una vecchia dinamite!
Dopo sei sudatissime ore di lavoro finii e tornai a casa a cenare senza dire niente a nessuno.
Il giorno dopo ritornai al sottomarino e decisi di fare un giro per vedere se andava tutto bene.
Passai lungo tempo a guardare i vari pesci che passavano, ma ad un certo punto un grosso polipone prese il sottomarino e, prima lo scrollò e poi lo buttò in un abisso.
Sentii l'allarme e poi il sottomarino si schiantò su una base
verde.
Ad un certo punto ci furono delle vibrazioni violente, poi un grido trapanatimpani, caddero massi giganteschi dove la maggior parte precipitarono sul sottomarino.
In quel momento capii che ero su qualcosa di vivo, pensai che dovevo togliermi subito da lì.
Cercai di far risalire il sottomarino, però si era conficcato dentro a qualcosa, solo dopo aver visto degli occhi giganteschi capii che era il famoso dinosauro marino, il Basilosauro.
Rimasi colpito nel vederlo, i dinosauri non si erano mica estinti miliardi e miliardi di anni fa? Forse era sopravissuto all'estinzione dei dinosauri?
Questi pensieri mi giravano per la testa, e continuavo a pensarci, ma appena mi ripresi vidi che quel grosso bestione aveva appena aperto la bocca per mangiarmi!
Cercai in tutti i modi di scappare, quando mi ritrovai nella bocca di quel gigantesco dinosauro.
Vidi la luce sparire man mano che il Basilosauro chiudeva la bocca, ad un certo punto scivolai giù per la gola vedendo la saliva andare da tutte le parti come mare in tempesta, quando finalmente arrivai allo stomaco.
Appena aprì gli occhi vidi che quella pancia era gigantesca, però prima di pensare a quanto era grande mi ricordai che ero nello stomaco, e tra più o meno due ore mi avrebbe digerito.
Passò il tempo e ancora non sapevo come fare per sopravvivere quando vidi che si stava spostando tutto, capii subito che mi stava proprio per digerire.
Pensai subito che potevo risalire sù dalla gola con il sottomarino, però quella grande forza mi tratteneva, poi mi venne in mente la vecchia dinamite che avevo trovato nel sottomarino, la presi subito e la lanciai contro al dinosauro.
La dinamite esplose subito ed io salii sul sottomarino per scappare, alzai la manovella alla massima velocità.
Non ci potevo credere, appena ero arrivato alla bocca, il Basilosauro la aprì per il male che gli aveva provocato la dinamite, pensai che dovevo uscire prima che il dinosauro richiudesse la bocca, rimisi la velocità massima ed uscii.
Appena uscito ritonai alla spiaggia, pensai che era meglio non dire niente di quell' esperienza!


Buon anno a te Georg e a tutti i piccoliscrittori

Saluti

Modificato da - Dennis in data 01/01/2011 20:01:36
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 02/01/2011 :  13:29:39  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ho dato un'occhiata a tutte le tue storie, non le ho lette in maniera molto approfondita ma non posso fare a meno, per quello che ho visto, di complimentarmi con te! Voler scrivere storie alla tua età e farlo con tanto impegno non è cosa molto facile da trovare! Ci sono errori un po' di tutti i tipi nei tuoi racconti, ma è perfettamente normale (e per "di tutti i tipi" intendo dire qualche accento lasciato per strada, qualche sbaglio con la punteggiatura, tutte cose neanche molto gravi) e che TANTISSIMA gente detta "grande" continua a fare... Cosa ben più preoccupante
Continua così!
Matt
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


81 Messaggi

Inserito il - 02/01/2011 :  16:11:35  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Sono contento che ti siano piaciute le mie storie Matt 75,sei uno dei primi che mi scrive sai?
Ti saluto!
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 03/01/2011 :  12:46:16  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Eh, caro Dennis, è così brutto sentirsi dire "uno dei primi" Una volta questo sito era pieno di tanta gente, c'erano un sacco di ragazzi come te e me che scrivevano continuamente! Adesso siamo tutti cresciuti, e spesso, dopo tanto tempo, ci si dimentica molte cose che hanno caratterizzato la nostra vita Pensa che io mi sono iscritto a questo sito nel 2005, e non ero neanche il più "vecchio"!
Tu, comunque, continua a scrivere, che qualcuno ci sarà sempre a commentarti e, dopo tutto, non fa mai male
Matt
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 03/01/2011 :  19:11:44  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Bravo Matt!
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


81 Messaggi

Inserito il - 08/01/2011 :  16:25:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Un week-end da babbeo
Cari amati gatti, io sono Tito, Auron Tito e lavoro come editore all'Artiglio Uau Uau. Vivo nella città di Gattinlà, una grande città popolata solo da gatti.
Era sabato mattina e stavo dormendo, ma quel week-end era speciale perchè era "Il week-end del gran riposo".
Mia sorella Linda insieme allo zio Manolo e a mio cuginetto Pibo erano andati in montagna ma io ho preferito starmene a casa perchè sono un gran pigrone.
Un'ora dopo mi svegliai e nel cercare l'interruttore della luce caddi dal letto come un sacco di patate!
Andai in bagno per lavarmi il muso ma non so perchè l'acqua mi colpì in pieno la faccia e la camicia, mi dovevo lavare solo la faccia non anche la camicia!
Andai in cucina per prepararmi la merenda però non c'era niente da mettere sotto i denti così andai al supermercato "Non Manca Niente"
Al supermercato c'era scritto: sconti a volontà per chi fa la spesa a tutta velocità! Io pensai:- speriamo che non mi vada storta anche adesso.-
Entrai e mi recai al reparto alimentari dove vidi più cose del solito,
mi sbizzarrii e comprai di tutto: salame, pasta, pesce, dolcetti...
Finii dopo un pezzo, andai alla cassa dove c'era un felino piuttosto panciuto chiamato Mangiatanto Mangiamolto detto Panza.
Gli dissi:- mi fa lo sconto vero?!-
Lui mi disse col suo vocione:- che cosa? Sta scherzando vero? Lo sconto è finito 4 secondi fa!
Io dissi:- vi prego fatemelo, non è passato molto tempo...-
Lui rispose:- No, no, e no!-
Io gli dissi tristemente:- Ok, quanto devo pagare?-
Lui mi rispose con aria da tirchione:- sono 400€-
Io sbianchiai dicendo:- che cosa, ma è tantissimo.-
Lui divertito disse:- caro mio, prendere o lasciare.-
Invidioso del suo bottino e triste per quello che perderò, pagai.
Tristemente tornai alla macchina dove trovai una multa con scritto:- vietato parcheggiare la macchina 30 cm fuori dalla riga, pagare 100€
Tra me e e me dissi:- ma perchè sempre a me, non è giusto, perchè, perchè perchè sempre e solo a me?
Andai a casa a mangiare qualcosa, avevo una fame tremenda che non riuscivo neanche a camminare.
Aprii il succo alla banana ma mi uscì tutto, mi rimaneva solo una goccia da bere.
Finii di pulire tutta la cucina da quel succo appiccicoso, erano le 20.30 e decisi di andare a letto e saltare la cena,ero stancomorto che quasi non riuscivo neanche a mettermi sotto le coperte.
Il giorno dopo pensai :-oggi andrà tutto bene...spero.
Mangiai i biscotti tuffati nella mia tazza di caffè bollente, ma la sfortuna mi aveva perseguitato di nuovo, i biscotti erano scaduti dal 13 maggio, e oggi era il 25 settembre!
Mi veniva da piangere! Anzi, stavo già piangendo.
In quel momento sentii dei dolori allo stomaco,di sicuro vi potete immaginare dove passai le altre due ore.
Finiti quei dolori andai a fare una passeggiata al parco, pensavo che un po' di aria fresca mi avrebbe fatto bene, ma non andò bene lo stesso!
Arrivato al parco un ragazzino sfacciato mi rasò la coda a zero con il suo skateboard fluorescente poi mentre giocavano a pallavolo mi arrivò la palla in testa da farmi uscire un fortissimo: aaaaaaargh!!!!!
Decisi di tornare a casa ma rimasi bloccato nel traffico, dopo un po' vidi nello specchietto retrovisore che c'era un gatto, più o meno di quindici anni che passando col motorino mi distrusse lo specchietto.
Io gli dissi infuriato:-grazie mille idio...
Lui non mi fece finire di parlare che mi rispose:-non c'è di chè!
Passarono secondi, minuti, ore ed io ero ancora nel traffico, arrivai a casa che era ora di cucinare.
Mi preparai delle lasagne alla tripla salsiccia, come avrete capito sono una buona forchetta!
Il "week-end del gran riposo" era ormai finito... ma non mi riposai proprio per niente!!


Vi ha fatto divertire? Rispondetemi

Modificato da - Dennis in data 12/01/2011 22:15:26
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Katia
piccolissimo scrittore


37 Messaggi

Inserito il - 17/01/2011 :  20:30:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
hai 9 anni e scrivi già cosi bene! bella fantasia! mi piace tanto la storia "dalla finestra" e l'ultima perchè la trovo divertente, bella anche "il lupetto rosso" ciao
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


81 Messaggi

Inserito il - 17/01/2011 :  20:38:16  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Si sono contento che ti piacciano!(piano piano inizio a diventare sempre più popolare) Volevo chiederti quale ti era piaciuta di più, e soprattutto quale parte!
Allora rispondimi OK?

Modificato da - Dennis in data 17/01/2011 20:41:13
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Katia
piccolissimo scrittore


37 Messaggi

Inserito il - 17/01/2011 :  20:45:27  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
sono cosi belle..la mia preferita è "dalla finestra" e dell'ultima ho riso quando Auron ha mangiato cibo scaduto e poi...!!!!!!!
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


81 Messaggi

Inserito il - 17/01/2011 :  20:51:18  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Si, anche a me fa morir dal ridere la parte dove mangia i biscotti scaduti e poi...!! Ha ha, mi viene da ridere solo a pensarci!!

Modificato da - Dennis in data 17/01/2011 20:52:29
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smile98
Capo tra i piccoliscrittori


756 Messaggi

Inserito il - 18/01/2011 :  16:04:52  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Bravo, Dennis, davvero davvero bravo :)
Quoto completamente Matt: ho letto velocemente le tue storie e non c'è neanche il bisogno di correggerle una a una... Ci sono solo pochi errori di battitura, sul discorso diretto, i verbi... Ma cose piccole, che spariscono con il tempo
Ma i contenuti sono davvero buoni!

Complimenti vivissimi: sono pochi i ragazzi di oggi che hanno una passione per la scrittura e la coltivano in questo modo.
Per me sei lodevole, bravissimo.
Continua su questa strada, non perdere questa passione e soprattutto non sprecare il tuo talento ;)

La storia che ho preferito è senza dubbio "Alla ricerca del tesoro degli abissi", molto caruccia u_u
Anche se il primato resta a "Dalla finestra" :)

Baaaci, bye-biii! :3
Smile

(Ps: le storie di Auron Tito lo sai che libri mi ricordano? Geronimo Stilton! Hai preso da lì l'ispirazione? :33)
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 19/01/2011 :  18:35:54  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie per i complimenti, hai indovinato riguardo alle storie di Auron Tito, i libri di Geronimo piacciono anche a me.
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smile98
Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 21/01/2011 :  13:52:23  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Di nulla :DD

Oh, io li leggevo quand'ero più piccola... però me li ricordo bene
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miticalilly96
piccoloscrittore già più grande


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Inserito il - 23/01/2011 :  09:56:05  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Molto bravo complimenti :D quanti anni hai?
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 23/01/2011 :  16:47:11  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ho 9 anni quasi 10.

Modificato da - Dennis in data 27/01/2011 17:48:36
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 30/01/2011 :  20:48:16  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Georg, io avrei intenzione di cancellare la cartella chiamata "La scuola del terrore", me la potresti cancellare tu per favore?
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 31/01/2011 :  18:12:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
ok, nessun problema.
Georg
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 12/02/2011 :  11:36:39  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie Georg
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 12/02/2011 :  11:44:13  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
I leoni vanitosi
Un giorno, nella savana africana, durante la stagione secca, due giovani leoni nascosti dietro ad un gigantesco baobab si vantavano di quanto fossero forti e feroci e sostenevano che animali erbivori come le zebre, erano invece docili e ingenue.
Uno disse all'altro:- Appena una mandria di zebre passerà di qui in cerca di un po' d'acqua, io ne sbranerò due in un attimo!-
L'altro rispose:- Io invece tre!-
I due aspettarono pazientemente, appena una mandria di zebre passò davanti a loro al galoppo, i due leoni gli corsero incontro ma con tutte quelle striscie in movimento, la vista dei due leoni andò in confusione e non ne presero neanche una.
I due, tristi e delusi, tornarono dal loro branco pensando a quanto fosse difficile scegliere una zebra da attaccare, e da quel giorno i due giovani leoni smisero di sottovalutare le zebre.

Modificato da - Dennis in data 12/02/2011 11:50:07
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 13/02/2011 :  12:32:48  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Storia simpatica e fiabesca. Forse il "morale della storia" è un po' debole: sottovalutare vuol dire che comunque avrebbero continuato a cacciare le zebre.
Sarebbe stato carino pensarte la storia molto simile, ma cambiando preda, anche magari una preda che normalmente non farebbe parte della caccia dei leoni. E dopo la caccia andata a male, avrebbero smesso per sempre di cacciare quel animale.
Ma è solo un'idea.
Che ne dici? Varebbbe la pena?
Ciao
Georg
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 07/03/2011 :  19:00:03  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Georg, qualche giorno fa ho letto prima "Federica e la magia dell'antico Egitto" e poi "Il misterioso viaggio nel medioevo".
Mi sono piaciuti tutti e due ma mi ha preso di più quello dell'Egitto perchè era scritto in prima persona e perchè c'era più avventura. Ciao
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 08/03/2011 :  14:46:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
I Forestieri
Capitolo 1
Era la sera del 20/12/2014 quando all'improvviso tutto si spense, luci, televisori, e anche il computer che stavo usando proprio in quel momento.
Era ormai da tempo che gli scienziati prevedevano un esplosione solare, ma non sapevano nemmeno loro quando esattamente.
Fummo colti tutti di sorpresa, pensai:- Ci siamo... dall'era delle meraviglie passeremo all'era della pietra!-
I miei genitori mi vennero incontro con una candela, mia madre che è sempre molto previdente ne aveva comprate centinaia.
E mio padre era da mesi che riempiva la cantina di legna per il camino, e un infinità di cassette di acqua in garage.
Mia madre mi disse:- Avrei preferito che tutto questo fosse successo almeno dopo il tuo decimo compleanno, bastava così poco... non so nemmeno se riuscirò a prepararti una torta-.
Io invece mi sentivo eltrizzato! Sapevamo che tutto questo poteva durare qualche mese come invece anni.
L'esplosione del sole fu così potente da distruggere le reti elettriche, l'intero pianeta era senza energia.
Il primo servizio a saltare fu l'acqua corrente, le auto smisero di circolare perchè senza benzina, tutto si bloccò poichè tutto andava con l'eletricità.
Le luci natalizie dei balconi di fronte si erano spente... pensavo che presto tutti si sarebbero dimenticati perfino che era quasi Natale.
Quella notte fu lunga e troppo silenziosa, nessuno dormì.
La mattina dopo fui svegliato dalle voci giù in strada, mi affacciai e vidi un viavai di gente in strada che parlava, anche mio padre scese tra quella gente.
Io non mi spostavo dalla finestra, ormai era diventata la mia televisione, cercavo di capire dalle espressioni delle persone quanto fosse grave quella situazione e quanto sarebbe durata.
Ricordo che un donna corsse in strada gridando:- Questo è il castigo divino per tutti i peccati degli uomini!-
Mia madre mi si avvicino e mi disse:- Non preoccuparti, è spaventata-
Cercava di rassicurarmi ma in realtà capivo che anche lei in realtà era molto preoccupata.
Sentivo lo scoppiettare della legna nel camino, non lo avevamo mai usato prima per scaldarci.
Fummo in quelle condizioni per circa un mese, poi un giorno... improvvisamente il cielo diventò di un colore rosso, più intenso del tramonto, poi le nuvole cominciarono a muoversi in modo circolare. Non avevo mai visto niente di simile!
Il cielo mi sembrò pieno di macchie nere giganti, sembravano navicelle aliene, man mano che si avvicinavano capimmo che quelle erano navi aliene. Il cuore mi batteva fortissimo e quasi non ruscivo a crederci!
Non sapevamo più cos'era peggio, se tutto questo o la mancanza di energia ormai da molti giorni...
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Katia
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 09/03/2011 :  15:56:18  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
sono proprio curiosa di leggere come continua...CIAO
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 10/03/2011 :  15:10:52  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Tra poco metto il pezzo nuovo
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 12/03/2011 :  14:29:29  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Capitolo 2
Rimasero sospese a mezz'aria per qualche minuto, poi apparve un ologramma di un uomo, avrà avuto circa 30 anni e si presentò come il comadante di tutte quelle navicelle.
Aveva un modo di parlare che ispirava fiducia, parlava perfettamente la nostra lingua.
Con calma spiegò che erano venuti a offrirci aiuto perchè la loro tecnologia era molto più avanzata della nostra.
La popolazione li accolse bene, sembrò un vero e proprio miraggio!
Si guadagnarono la fiducia della gente mostrandosi molto disponibili e cortesi.
Con le loro tecniche avanzate sapevano ricavare energia dalle fonti energetiche rinnovabili, quindi solo energia pulita!
Tornò la vita di prima, anzi meglio.
Rimasi affascinato di alcune loro invenzioni, per esempio, curavano la gente di qualsiasi parte del mondo semplicemente stando seduti davanti al computer di casa.
Grazie alle loro avanzate apparecchiature, capivano in pochi attimi il problema da curare.
Ad ogni persona curata veniva messo un microchip dietro l'orecchio.
Era indolore, sapevano fare qualsiasi cosa senza far sentire il minimo dolore!
Grazie a questo microchip loro potevano aiutare le persone in caso di bisogno, identificando il posto esatto in cui erano.
Pian piano costruirono stupende città sul mare.
Vennero costruite su piattaforme resistenti ma estremamente leggere e galleggianti.
Ero molto curioso di sapere i loro segreti, ma non era permesso a nessuno di entrare nellle loro navicelle.
Mio padre che era un affermato giornalista, scriveva molti articoli su di loro ma il suo desiderio era scrivere un articolo sulle loro moderne tecnologie all'interno delle loro navi.
Non gli fu permesso inizialmente, ma una sera ricevette una chiamata.
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 14/03/2011 :  13:18:31  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Bravo, Dennis, niente male e piacevole da leggere. Sicuramente non ti mancano le idee, ed è già moltissimo!
Ciao
Georg
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 15/03/2011 :  21:23:45  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Capitolo 3
Rimase al telefono a lungo, appena riattaccò ci disse che aveva ricevuto il permesso per salire su una delle loro flotte spaziali.
Era felice ma anche un po' preoccupato perchè doveva sottostare a diverse regole una volta su, non capiva perchè tanti segreti!
La mattina dopo ricordo che si preparò in un lampo e uscì di casa di corsa. Lo invidiai tantissimo.
Non vedevo l'ora che tornasse, quella giornata mi sembrò infinita.
La sera quando tornò gli andai incontro ma lui mi salutò e andò subito in camera sua.
Pensai come fosse possibile che da quell' esperienza non avesse niente da raccontarmi!
Più tardi lo sentii parlare a bassa voce con mia madre, diceva di aver visto sulla flotta Elisa, la nostra vicina di casa.
La vide solo per un istante, correva impaurita e poi fu bloccata e portata via.
Mia madre quasi non riusciva a crederci, Elisa aveva passato il pomeriggio con lei e quindi non capiva come potesse essere possibile.
Nemmeno io non riuscivo a credere a ciò che avevo appena sentito.
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Katia
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 26/03/2011 :  10:00:25  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Interessante.. sono curiosa di sapere come continua ciao
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 26/03/2011 :  15:26:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Si, tra poco metto la continuuazione...
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 26/03/2011 :  19:33:50  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ultimo capitolo
Più tardi arrivò un uomo che voleva parlare con i miei genitori,
mia madre mi disse di andare in camera mia, doveva trattarsi di qualcosa di molto importante.
Non riuscii a stare nella mia stanza per più di dieci minuti perchè ero molto curioso e andai pian piano ad ascoltare dietro la porta della cucina ciò che si dicevano.
Avevano lasciato la porta scorrevole un po' aperta...
Quell'uomo metteva in guardia i miei genitori dagli alieni dicendo loro che non dovevano fidarsi, parlava di cloni, possesso delle menti umane, sottomissioni...
Mi rimase in testa in particolare la parola " cloni ", ecco spiegato il mistero della nostra vicina Elisa.
Era un clone col compito di controllarci.
Gli alieni volevano ridurre tutti gli uomini in schiavi ed erano interessati alle risorse del nostro pianeta, loro sapevano come sfruttare vento, acqua, sole... e la Terra era ricca di tutto questo!
Quest' uomo faceva parte di un gruppo ed avevano già un piano.
Mia madre era incredula, confusa, non riusciva a crederci.
Poi non sentii più nulla allora mi riaffacciai e guardai da quel piccolo spazio... non avevo mai visto niente del genere se non solo in televisione!
Quell'uomo era davanti a mia madre, ma non aveva più le sembianze umane come prima, aveva il volto simile ad un leone e il corpo come un vero guerriero! Mi sembrava una specie di predator o uno dei miei tanti gormiti.
I miei genitori rimasero senza parole, poi lui iniziò a raccontare... era anche lui un alieno che si era innamorato di una donna umana, cosa rarissima per loro e voleva aiutare gli uomini, era dalla nostra parte.
Il piano di lui e del suo gruppo era di attaccare gli alieni con le loro stesse armi!
Anche papà volle unirsi a loro e da quel giorno usciva spesso di notte per incontrarsi con quel gruppo.
Avevo un po' paura per tutta questa storia ma ero anche elettrizzato... sarà stato per l'incoscienza dei miei dieci anni.

Quel gruppo col tempo divenne sempre più forte e numeroso.
Una notte attaccarono a sorpresa gli alieni con armi potenti proprio come le loro, in particolare con fucili a laser.
Ci vollero ben due anni per sconfiggere i " forestieri " e ci furono molte perdite tra cui anche mio padre.
Ora la vita sulla Terra è migliore per tutti i sopravissuti e mio padre è considerato un eroe.
Da questi alieni malvagi ma dotati di una grande intelligenza l'uomo ha imparato a come sfruttare al meglio le risorse della Terra e trasformarle in energia pulita.
Hanno imparato a costruire edifici che fanno energia e a creare una rete di energia proprio come internet, l'uomo ora fa energia e se la passa.
Tutto ciò lo devo anche a mio padre che è morto da eroe e... ogni volta che accendo la luce penso a lui.
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Katia
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 30/03/2011 :  16:06:02  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Mi è piaciuta tantissimo! hai delle belle idee
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 30/03/2011 :  20:28:47  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie Katia, a proposito, Georg ci sei ancora?! Cosa ne pensi della mia storia?
Ciao

Modificato da - Dennis in data 30/03/2011 20:30:49
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 04/04/2011 :  18:11:01  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Bella storia, Dennis. Devo però obiettare che hai "tirato giù" il finale un po' alla svelta. Insomma, quello che descrivi nelle ultime righe in verità si svolge attrabverso due anni! E poi, in quella guerra, non solo succedono cose tremende, ma muore persino tuo padre. Questo sarebbe ovviamente meglio sotto forma di vero romanzo lungo, e capisco che non ne avevi la voglia e il tempo. Ma come storia è interessante e ben pensata.
Qualche volta ti direi di fare più attenzione alla caratterizzazione dei personaggi. Non basta sempre solo dire come sono fatti o a che cosa assomigliano. A volta la caratterizzazione esce da un dialogo studiato bene. Non è facile, lo so, ma è la strada per imparare bene!
Ciao
Georg
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 06/04/2011 :  19:03:24  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Mia madre quando ricorda mio padre dice sempre che io sono come lui... ostinato, caparbio ma anche dolce, leale e sincero.
Penso abbia ragione, spesso litigavamo proprio perché eravamo troppo uguali.
Ma lo adoravo e ora mi manca molto, mi manca la sua voce, i suoi silenzi e perfino le sue sgridate perché erano sempre a fin di bene.
Per tutti è un eroe ma a me piace pensare che lui sia il mio eroe. Spesso lo sento vicino, come uno strano calore che mi avvolge e la sensazione di non essere mai solo.
E' morto mentre tentava di salvare la cara amica di mia madre, Elisa.
Durante l'attacco a sorpresa organizzato da lui e il suo gruppo contro le flotte aliene, lui salì proprio su quella principale con l'intento di liberarla ma mentre la portava in salvo vennero uccisi.
Un metro e ottanta di papà in un attimo disintegrato da un fucile laser... ma la sua forza, la sua lealtà saranno per sempre invincibili e indistruttibili dentro di me.



Georg non avevo ancora finito di scrivere il finale, volevo un tuo parere su come stava venendo.
Ciao

Modificato da - Dennis in data 06/04/2011 19:04:33
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Katia
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 10/04/2011 :  13:44:14  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Davvero bravo! Hai anche seguito il consiglio di Georg di descrivere caratterialmente un po' i personaggi.
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 11/04/2011 :  07:14:00  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Sì, pensavo fosse già finita.
Così mi piace, bravo!
Ottimo lavoro!
Georg
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 19/04/2011 :  09:21:58  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie, sono contento che vi sia piaciuta.
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 04/06/2011 :  19:05:34  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

La guerra dei porri

Nel lontano 1900 in Italia, in un piccolo paese di campagna, c'era una cascina nella quale vivevano tre famiglie.
Queste tre famiglie non andavano molto d'accordo o meglio, le tre mogli dei rispettivi fratelli litigavano spesso perché ognuna voleva piantare verdure diverse nel terreno che avevano in comune.
Le tre donne, Nanda, Lucia e Agnese erano molto testarde e nessuna cedeva, così non trovavano mai un modo per mettersi d'accordo.
I loro tre mariti rientravano la sera stanchi dopo aver passato tutto il giorno a lavorare nei campi e perciò le lasciavano fare..
Nanda voleva piantare i porri, diceva che una minestra non era una vera minestra se non era cucinata con i porri, Lucia adorava invece i pomodori e Agnese le carote.
Gli anni passavano e i litigi sempre più frequenti cominciavano a diventare insopportabili sopratutto per i loro tre figli di dieci anni, Davide, Federico e Samuele.
Come ben si sa i bambini hanno molta più fantasia e originalità degli adulti e a volte anche più buon senso!
Ebbero un idea per far smettere di litigare le loro mamme. Decisero che ognuna doveva preparare una zuppa con la loro verdura preferita e chi la faceva più buona decideva cosa piantare per quell'anno.
Le tre donne accolsero l'idea a cominciarono a cucinare.. Dopo circa mezz'ora nell'aria vagavano puzze e profumi invitanti mescolati insieme!
Dalla cucina di Nanda arrivava un odore nauseabondo così forte e insopportabile che presto avvolse tutto il paese e tutti stavano con il naso tappato!
Alla fine, quando fu il momento di assaggiare le tre zuppe, i bambini a stento riuscirono ad assaggiare quella fatta con i porri, poi fu il turno delle altre due zuppe molto più profumate, vinse.. la zuppa di Lucia fatta con i pomodori.
Così ogni anno quando si avvicinava il periodo di scegliere cosa piantare nel loro campo, le tre donne non litigavano più ed ognuna dava il meglio di sé in cucina!
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 04/06/2011 :  19:13:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao Georg la mia vicina di casa sta cucinando una zuppa con i porri ... ti lascio immaginare la puzza! Ma mi ha ispirato per questa storia divertente! Ciao

Modificato da - Dennis in data 04/06/2011 19:15:45
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 05/06/2011 :  11:39:24  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao Dennis, e grazie per la storia nuova.
Mi piace, è simpatica. Unico "neo" è che una buona minestra di patete e porri non è poi così male!
Ma è questione di gusti, giusto?
Un saluto
e un invito a tutti di scrivere un po' di più!
Georg
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 19/06/2011 :  18:26:51  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie Georg . Hai ragione per quello che hai detto, alcuni devono cercare di scrivere di più perché una volta ho visto che già dopo cinque minuti mandavate un messaggio e invece ora... pochissimi scrivono, se continuiamo come una volta riusciremo a far diventare questo sito sempre più popolato. Che ne dite?
Ciao a tutti
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 23/06/2011 :  19:48:16  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Dai, forza ragazzi! Scrivete di più!!!
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 03/08/2011 :  17:39:43  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Nothing ness
Nel 1955 un signore era andato in un bar per una festa con gli amici del lavoro, si chiamava Nothing, nessuno sapeva perchè quel nome bizzarro, forse per via della famiglia che morì lentamente... voleva dire qualcosa. Nothing aveva 10 anni quando sua madre morì annegata in un fiume dopo che la macchina che guidava cadde dal ponte. Quando aveva 18 anni invece toccò al suo caro fratellino di 6 anni, Deod. Nothing era già nella casa di vacanze mentre Deod e suo padre Sorrow lo dovevano raggiungere, ma durante il viaggio in aereo si staccò un motore e si schiantò.
Ci furono solo 8 sopravissuti tra cui suo padre Sorrow. La casa di vacanze non era chissa chè, era piccola e molto vecchia ma si dovevano accontentare. Era l'unico posto in cui potevano stare perchè la loro casa la dovettero vendere perchè troppo grande e perciò troppe spese. Suo padre Sorrow soffriva troppo per la perdita della moglie e del figlio minore, non riusciva a reagire e pian piano smise di lottare e si lasciò morire...
Ma ritorniamo nel 1995 dove Nothing uscì da quel bar, erano le 23.38 e non si vedeva niente, c'era molta nebbia e per di più Nothing aveva bevuto qualche bicchiere di troppo! Salì in macchina e percorse la strada del ritorno e, proprio mentre passava nel tratto cittadino vide qualcosa sopra ad un tetto.
-Avrò bevuto troppo...- pensò. Proseguì fino ad un curvone molto pericoloso perchè si trovava proprio vicino ad un burrone spaventoso quando.. ancora vide una creatura passargli velocemente davanti ! Nothing perse il controllo dell'auto.
Cadde giu' dal burrone, non capì più nulla, sentiva solo un male insopportabile mentre rotolava e rotolava...poi perse conoscenza.
Quando si svegliò vide intorno a lui dei chirurghi e finalmente non sentiva più quel dolore lancinante, poi lo coprirono e se ne andarono. Nothing voleva sapere cos' era successo. Uscì dalla stanza e chiese all'infermiera ma non gli rispose e se ne andò via come se non l'avesse visto, sembrava più scioccata lei di lui... pensò Nothing! Pensò non fosse niente di grave visto che non sentiva più alcun dolore così decise di andarsene. Volle tornare sul luogo dell'incidente... Una volta raggiunto si sedette per terra poi ad un tratto vide se stesso a fianco a lui, poi... gli comparve davanti la sua immaggine nel giorno dell'incidente... vide se stesso cadere dal burrone, iniziò a rivivere tutto ciò che successe in quella tragica notte. Cominciò a farsi prendere dal panico, urlava ma non sentiva nulla, piangeva ma non usciva nemmeno una lacrima. Ad un tratto si trovò in un altro luogo, cupo e nebbioso, c'era un becchino che lo sotterrava ... poi in lontananza arrivavano verso di lui dei volti familiari, erano i suoi cari genitori e suo fratellino. Non aveva più paura, sentiva pace e calore. Si chiamava Nothing perchè nothing tradotto voleva dire "nulla", aveva raggiunto la MORTE...
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 04/08/2011 :  08:42:33  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao Dennis,
grazie per la storia. Un po' cupa, non c'è da dire!
Hai fatto qualche errore con la matematica: controlla l'età di Nothing, della madre quando morì e del fratellino, e scoprirai che non può quadrare il conto...
In linea di masimo dico sempre a tutti di stare molto attenti con i punti esclamativi. Lo so, a noi scrittori viene naturale, ma poi, al lettore, può risultare fastidioso. Non so perché, ma è così. Dunque massima attenzione a non metterne troppi.
Per il resto l'idea mi piace, sempra quasi Edgar Allan Poe, talmente è spaventevole.
Bravo.
Ciao
Georg
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Katia
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 16/08/2011 :  10:01:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao! belle storie, e simpatica la favola "la guerra de porri"
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Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03