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 IV a, EMBRIACO di Genova, 2004 - 2005
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classe VA embriaco Ge
Piccoloscrittore appena arrivato


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Inserito il - 28/11/2004 :  22:10:43  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Georg, siamo i bambini della VA della scuola embriaco di Genova, vogliamo prima di tutto ringraziarti, perché dalle dediche che hai scritto sui libri che ci hai inviato, ci siamo sentiti subito in sintonia con te. Abbiamo iniziato a leggere "Se all'improvviso la luna e le stelle", dopo una lunga discussione sulle idee. Ci siamo accorti che non è facile definire che cosa è un'idea, ma abbiamo capito che dal tuo libro possono uscire pensieri immensi e pieni di significato. Le idee ci hanno trovato e noi abbiamo deciso di esprimerle con le parole.
Per Giovanni l'idea è un carico di brillantezza mentale, Elisa pensa che le idee sono come il vento impossibile da fermare, Anna dice che infondo anche noi siamo nati da un'idea, una bella idea. Per Irene le idee sono imprevedibili, arrivano quando meno te lo aspetti, mentre per Ingrid l'idea è qualcosa che vaga in cerca di qualcuno adatto a lei, una voce che cerca di essere ascoltata. Giulio crede che l'idea sia come un vortice che gira, gira senza fermarsi mai, per Maomè l'idea è la lampadina dello scienziato che si accende e si spegne; Anna pensa che l'idea la possiedono tutti, e Francesca afferma che l’idea è quell’illuminazione che viene prima del pensiero. Piergiorgio e Annalisa pensano che senza idee non ci sarebbero soluzioni ai problemi e anche Luigi crede che le idee esistono per raggiungere i nostri obbiettivi, Erika crede che l’idea è qualcosa che nasce spontaneamente, Michele definisce l’idea come qualcosa di immateriale , e Marco come pensiero indistruttibile, per Filippo l’idea dà lo spunto ad agire, per Awa l’idea è un’opinione personale, mentre per Elena l’idea è come un cavallo che corre nella prateria. Grazie a te e al tuo libro abbiamo per la prima volta cercato di capire qualcosa sulle idee e forse ora “abbiamo idee più chiare sulle idee”, idee ispiratrici.
Abbiamo incontrato Sibissibis e per noi è molto simpatico! Sappiamo ancora poco di lui...
Rispondici presto, siamo curiosi!!

Un caro abbraccio per un caro amico,
la classe VA Embriaco Genova

Georg Maag
Georg


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Inserito il - 29/11/2004 :  09:15:36  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cari bambini della scuola Embriaco,
grazie mille per la bella e lunga lettera che ho trovato stamattina nel sito. Mi ha fatto tanto piacere, sul serio!
Mi ha fatto piacere, perché si capisce che avete fatto un gran lavoro, forse un po' faticoso, ma evte tratto delle conclusioni... meravigliose!
Ho letto tutto quello che avete scritto, e devo dire che alcune di queste vostre idee non li avevo mai sentito prima d'ora. (Pensate: di bambini che mi scrivono sulle idee ci sono stati tantissimi, dopo che ho pubblicato il libro!) Dunque siete stati doppiamente bravi.
Mi sono piaciute tutte, e mi dispiace non avere la bacchetta magica, apparire "Pluff!" da voi in classe e discutere assieme a voi delle idee. Ma non ce l'ho, e mi resta solo la tastiera del mio computer.
Ma funziona anche quella per esprimere idee e sentimenti!
Sì, anche per me c'è un'illuminazione prima delle vera idea. A volte è debole debole, e forse l'idea che sta per nascere non è raggiungibile (perché sto facendo altro in quel momento, o penso ad altro), altre volte è forte e aceccante come un fulmine, e allora la faccio mia e la elaboro.
E' anche vero che senza idee non ci sarebbe niente su questo mondo, e saremo tutti grigi e tristi e senza uscite dalle nostre abitudini, e se venisse mai qualcosa di terribile, non sapremmo uscirne. Perché solo le idee ci salvano, dal grigiore, dalla noia, dalla stupidità.

Dunque bravissimi.

Ora, vedrete, che comincia una nuova fase: si gioca con le idee. Prenderete idee in prestito da autori famosi e persone estremamente intelligenti (ma si può farlo, non è proibito! Le idee sono per tutti, non per pochi!) e le elaborate assieme, poi da soli, giocherete con le idee degli altri per crearne di vostre. E con queste idee raggiungerete nuovi posti nella vostra immaginazione, che lentamente diventeranno scelte per scrivere storie, o anche solo per inventarle nella vostra testa.
Insomma, ci sarà da divertirsi un mondo e mezzo.
Dite alla maestra di scrivermi ancora, e di descrivere quello che state facendo.
Mi viene un'idea: dato che siete di Genova, che sta al mare (se nessuno ve lo ha rubato durante la notte), sono certo che tante delle vostre storie potrebbero parlare di cose magiche attorno all'acqua, il mare e la vostra città: barche, gozzi, vele, nuvole, pesci piccoli e pesci grossi, pescecani e balene, stelle marine e stelle sul mare di notte, la luna che illumina le strade di Genova, la focaccia di Recco, il Pigato, il porto, la pasta al pesto, l'acquario, gli acquazzoni, gli operai di una volta, i tunnel dell'autostrada, le Cinque Terre, ecc.
A me sono già venute almeno 50 storie, solo a mettere assieme queste poche cose che avete sotto mano!
Pensateci tutte le sere, quando state per addormentarvi nel lettino. Lì vengono tante belle idee.
Un caro saluto
georg
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classe VA embriaco Ge
Piccoloscrittore appena arrivato


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Inserito il - 15/12/2004 :  07:17:58  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Georg, abbiamo seguito il tuo consiglio, dopo il lavoro sulle idee siamo andati in biblioteca, e ognuno di noi ha letto e trascritto alcuni inizi di libri. In realtà abbiamo letto e trascritto più di 70 inizi e poi li abbiamo analizzati in classe. In seguito ognuno di noi ha inventato due propri inizi di racconti, ne ha scelto uno e poi ha proseguito la storia. Ci siamo accorti che le storie più coinvolgenti erano quelle che iniziavano con quando, erano scritte al passato e creavano situazioni di curiosità, tensione, e voglia di andare avanti . Avevi proprio ragione! Ti mandiamo tre inizi delle nostre storie che ci sono piaciute, che cosa ne pensi?

"Il mare liberò i suoi cavalloni, che mi ribaltarono fino a farmi cadere in acqua. In lontananza vidi un gozzo e non persi tempo a raggiungerlo, ci salii sopra e il mare cominciò a calmarsi. Non mi accorsi che stava venendo buio, me ne accorsi solo quando non senti muovere la barca. I miei compagni mi avevano detto che il mare di notte fa paura, ma io ho sempre negato, mi sbagliavo.. " Chiara R.

"...a Kathleen piaceva tantissimo stare con gli amici e viaggiare, ma tutte le estati era costretta a starsene con la sua gemella Lizt e i suoi genitori, mentre tutti i suoi amici se ne andavano in vacanza. Le due gemelle avevano i capelli biondo castano, il corpo non tanto minuto, ma occhi di un azzurro luccicante che quando il papà le sgridava diventavano un mare profondo pieno di pesci. Quel giorno, il primo di Luglio, per la prima volta partirono per un'isola da tutti chiamata - Isola delle Sirene -" Anna G.

"Quando vidi il mare per la prima volta pensavo che fosse una cosa bellissima , ma un giorno..." Irene.

Quando Georg aprì il sito dei piccoli scrittori, trovò una sorpresa: una nuova lettera. Si accorse subito che quella lettera era dei bambini della VA di Genova. Aveva perso le loro tracce e non sapeva dove fossero arrivati nel mondo della scrittura creativa Lesse con attenzione e dopo che ebbe finito un sorriso comparve sul suo viso, una frase gli rimase impressa: Tanti auguri al nostro Capo ispiratore, Buon Natale Georg!!

A presto e un caro saluto!
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 15/12/2004 :  10:17:20  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cari bambini di Genova
grazie mille per la vostra lettera, dove mi informate di quello che avete fatto in questi mesi, e del lavoro sulle storie e sugli incipit. Sono contento che il lavoro vi piaccia, anche se sono certo che qualcuno, ogni tanto, sospira, dicendo: ma chi me l'ha fatto fare?!
Grazie anche per aver mandate tre incipit qui nella discussione. Questo mi dà la possibilità di intervenire.
E dato che sono uno scrittore, intervengo su due dei tre:

Il mare liberò i suoi cavalloni, che mi ribaltarono fino a farmi cadere in acqua. In lontananza vidi un gozzo e non persi tempo a raggiungerlo, ci salii sopra e il mare cominciò a calmarsi. Non mi accorsi che stava venendo buio, me ne accorsi solo quando non senti muovere la barca. I miei compagni mi avevano detto che il mare di notte fa paura, ma io ho sempre negato, mi sbagliavo.. " Chiara R.

Qui non solo Chiara, l'autrice dell'incipit, ma più o meno tutti voi dovete stare attenti: quando si scrive, bisogna essere molto logico. Terribilmente logico. Bisogna chiedersi sempre sempre sempre: Chi? Perché l'ha fatto? Ma è giusto che lo faccia così? Io lo farei diverso? La reazione degli altri personaggi del racconto è logica?
Infatti, qualcosa dell'incipit non mi sembra logico: se appena iniziato il racconto il mare fa ribaltare la barca, come mai il gozzo sta lì tranquillo? Se c'è vento qui, allora c'è vento anche là!E poi, se uno cade nel mare terribilmente agitato, non è che "non perde tempo per raggiungere la barca", come scrivi, ma deve combattere per non perdere la vita in mare, deve nuotare disperatamente, deve ingoiare acqua, finire sotto i cavalloni, nuotare fino allo stremo delle sue forze, e poi, quando all'ultimo raggiunge la barca, ancora tirarsi con immensa fatica a bordo per poi rimanere sdraiato lì, sul fondo della barca, senza fiato, a boccheggiare e ad ansimare.

Avete capito cosa voglio dire? Deve essere tutto logico, la storia, la reazione dei personaggi, tutto. Se sto per morire in mare, e se raggiungo la salvezza all'ultimo momento, poi sono a pezzi e non vado a chiacchierare con il primo marinaio che incontro a bordo. Sto male, non ho più forze, e sicuramente non parlerò con nessuno per almeno mezz'oretta. Pensate ai film con scene del genere: la gente che si salva per un pelo dopo sta lì ansimante e senza forze, non va al bar a chiedere un caffé!
Anche la seconda parte, quella del buio, non è logica. Non c'entra il buoi con il fatto che la barca non si muove più. Può benissimo muoversi sulle onde impazzite ma nella notte profonda. Anzi, renderebbe ancora più tragica la scena in quella situazione.

Il secondo incipit va abbstanza bene, am vorrei parlare del terzo:

Quando vidi il mare per la prima volta pensavo che fosse una cosa bellissima , ma un giorno..." Irene

Cara Irene, qui non hai dato proprio tutto quello che potevi, vero? Se hai delle sensazioni sul mare, scrivile!!!
Potresti iniziare:
"Ho sempre amato il mare, da quando l'ho visto la prima volta. Mi ricordo come se fosse ieri: ero piccola, e mia mamma mi teneva per la mano, e stavamo camminando su una strada in Liguria quando improvvisamente..."

Non è un inizio "da paura". Se vuoi fare paura, allora spieghi in una o due frasi che normalmente il mare, chessò?, ti calma, o ti fa venire una sensazione di pace e di benessere. E poi, nella terza o quarta frase, dici: "Ma l'altro ieri, quando mi svegliai in piena notte e mi alzai per guardare il mare dalla mia finestra, notai subito che qualcosa di terribile stava per accadere..."
Chiaro?

Quando si scrive, si scrive per avere piacere. Potete scrivere proprio come piace a voi, non dovete scrivere come pensate che i grandi vorrebbero che voi scriveste... Scrivete perché è bello scrivere, mettete le parole come volete voi, fate ridere, o fate prendere il lettore dalla paura, o semplicemente per raccontare qualcosa di vostro. Non deve essere un racconto di fantascienza, per forza di cose. Però deve piacervi!!!

Non so se avete capito quello che voglio dire. Per farcela, non è così difficile come sembra:
Passate tutte le vostre storie al setaccio: leggetela, una per una, a voce alta e tutti i bambini della classe interveranno se c'è qualcosa che non è logico, e che non quadra con la storia. Poi discutete assieme. Direte: "qui avrei fatto questo!" oppure: "non è possibile che Jim non abbia paura in questa situazione!" o frasi del genere. Vedrete che funziona.
Un caro abbraccio anche a voi. Vi invidio, che state al mare! Qui fa freddo.
ciao
georg
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classe VA embriaco Ge
Piccoloscrittore appena arrivato


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Inserito il - 01/02/2005 :  17:56:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Georg,
è da tanto che non ci sentiamo, ma questo non significa che non abbiamo continuato a lavorare sul percorso di scrittura creativa. Abbiamo incontrato ptr e Robert Duvall, "dvvr gnl qst prsngg!"
Abbaimo poi analizzato in classe le le caratteristiche di questi personaggi. Dopo, ispirandoci al secondo disegno di Andrea, abbiamo creato nuovi inizi di storie. Te ne inviamo due:

Lo Spirito della Notte stava guardando nei suoi oggetti magici. Stava guardando cose che qualunque altro occhio, dopo averle viste, non sarebbe sopravvissuto abbastanza per raccontarlo. Per questo aveva camuffato i suoi attrezzi in un pollo bruciato, uno scorpione d'India che si era ritrovato a dormire su un'autostrada e qualche annebbia-mente già fumato da un "poltergeist" (fantasmino burlone)delle nubi.Il suo potere derivava dalla Galactite. Questa pietra lo ricaricava quando era a secco di magia notturna.Oppure gli dava il pieno prima di andare (per nostalgia) nelle discoteche dei mortali, tramutandosi in uomo. Già nostalgia, prima l'innominabile Sprito della Notte era un mortale, che inciampandosi aveva scoperto un'armatura e..." Giulio

Quando Paolo passava davanti ai suoi giocattoli sorrideva sempre per la contentezza di averne tanti, però c'era uno che gli faceva venire i brividi, e se provava a fantasticare su di lui gli venivano in mente solo pensieri negativi. Quella specie di Mostrogiocattolo, era lì in quell'angolo buio da anni.Alle volte Paolo faceva degli incubie quindi si svegliava di soprassalto.
Una notte si svegliò e dall'angolo del Mostrogiocattolo sentì dei rumori metallici come se esso si fosse animato...
Celine

Che cosa ne pensi?

In questo periodo noi abbiamo avuto tanti impegni, parteciato a mostre, laboratori.. In un laboratorio, "ridestare la mente" Ti abbiamo pensato, anche qui abbiamo scoperto che occorre risvegliare la mente per poter sviluppare tutto ciò che c'è dentro un'idea; proprio come facciamo quando leggiamo il tuo libro.Tu come stai? Che cosa hai fatto in questo periodo? Hai scritto nuove storie? Aspettiamo con ansia una tua lettera, i tuoi piccoli scrittori della VA di genova
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 01/02/2005 :  18:17:54  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cari ragazzi,
grazie per i complimenti. Sapevo che Robert Duvall vi sarebbe piacuto, anche se è una storia strana...
Ma vengo ai due incipit:
Il primo, di Giulio:

Caro Giulio, devo farti i complimenti. Hai inventato un personaggio bello e vivo, e hai anche uno stile molto personale tuo, che riesce a "sbucare" dalla scrittura nella testa di chi legge. Complimenti! Bravo! Devi solo provare a rendere partecipe più il lettore in momenti di paura, o di gioia. In tal caso, spesso basta far reagire il protagonista come se fosse uno normale come noi, e la sua reazione ci renderà più chiara e viva la situazione. Ma niente di grave. Forse conviene fare dei punti, ogni tanto, invece che continuare a fare lunghe frasi con tante virgole, ma è anche una questione personale, una questione di gusto. E non vorrei intervenire sul vostro gusto. Comunque: complimenti sul serio.

Poi, ma questo vale per tutti, anche quelli che non ho ancora letto: lasciate sempre uno spazio vuoto dopo ogni interpunzione: dopo le virgole, i punti, il punto interrogativo, ecc.


Cara Celine.
Del tuo incipit, invece, non mi piace proprio l'apertura:
Quando Paolo passava davanti ai suoi giocattoli sorrideva sempre per la contentezza di averne tanti, però c'era uno che gli faceva venire i brividi, e se provava a fantasticare su di lui gli venivano in mente solo pensieri negativi.
Avrei perso qualche frase in più, ci avrei pensato ben bene, per rendere più "viva" questa parte iniziale, appunto l'incipit. Descrivi un po' come è Paolo, e fai un esempio vivace di quanta paura lo coglie quando il suo sguardo poi passa da quei giocattoli belli al mostriciattolo. Così fa più distacco, e la paura cresce.
"Paolo non aveva amici. Era timido, parlava poco, e quando finiva la scuola correva dritto a casa. Ma non era un bambino stupido, e nemmeno infelice. Aveva un suo segreto, che gli addolciva le lunghe ore passate a casa prima che i genitori rintonassero dal lavoro: i suoi giocattoli..."
Non è un gran incipit, quello che ho inventato. Ma caratterizzando Paolo, rendendolo un po' speciale, e introducendo un suo segreto, lo rendi più interessante. Ma potresti sicuramente trovare qualche frase e situazione migliore. Provaci! Divertiti!
Dopo, invece, mi piace molto come prosegui. Però descrivi sempre le sue paure, i suoi incubi, le sue reazioni.
Potrebbe iniziare anche così:
In un incubo ricorrente, Paolo si ritrovava sempre nella stessa situazione: era nel centro di una enorme stanza senza mobili, con solo due grosse finestre aperte davanti alle quali le tende si muovevano e si gonfiavano nelle folate di vento che soffiava dal vicino mare....
Vedi quante possibilità puoi avere, sempre parlando di Paolo e dei suoi giocattoli?
E ti inventi qualcosa che fa paura pure a te!!! Ricordatevi la lezione più importante: quello che scrivete deve piacere prima di tutto a voi, o farvi venire gioia, o paura, o tristezza!
Bene, basta, bravissimi.
Continuate così!
Mangiatevi una focaccia pensando a me. Qui non le sanno fare!
georg

Modificato da - Georg Maag in data 02/02/2005 07:39:01
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classe VA embriaco Ge
Piccoloscrittore appena arrivato


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Inserito il - 19/04/2005 :  23:30:08  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Georg, in questo periodo stiamo lavorando molto. La nostra attenzione è ora sul gioco delle scatole magiche, ovvero come caratterizzare il protagonista o l'antagonista di una storia. Avevi proprio ragione discutendo in classee analizzando le nostre letture, individuali e di gruppo abbiamo capito che generalmente un protagonista è tanto amato dal suo lettore quanto più è simile a lui, quando prova le stesse emozioni, quando si trova ad affrontare situazioni difficili. Abbiamo pensato al protagonista come uno specchio all'interno del quale noi ritroviamo noi stessi. Come per ogni lettera ti inviamo alcuni lavori di questo momento che riguardano la capacità di caratterizzare anche in pche righe un protagonistao un antagonista.Aspettiamo la tua risposta e i tuoi consigli.
Awa: Rosalia era una signora molto bizzarra, ambiziosa purtroppo. Una signora con la testa dura, molto, ma molto dura purtroppo.Una signora con un bastone triplo purtroppo. Vi chiederete perchè tutti questi purtroppo! Bhe è una storia molto lunga e solo a pensarci mh.!Tutto cominciò il 21 maggio del 1922, quando lei aveva solo 5 anni....

Erika: Paola era una bambina silenziosa, aveva paura di tutto. Non aveva amici e preferiva vivere da sola, tranne che con una piccola capretta, in paesini piccoli, sperduti, in case diroccate. quello che faceva tutto il giorno era guardare all'orizzonte la città che compariva lontano. Tutte le sere si affacciava a quella specie di finistra, guardava le luci che si accendevano a intermittenza e pensava a come sarebbe stato vivere alggiù in mezzo a tutta quella gente, ma le venivano in mente solo pensieri negativi.Ma un giorno la curiosità era troppo forte e Paola non seppe resistere. Si diresse a passo sicuro verso quel caos, portando con sè la capretta. Raggiunta la città pensò subito: questo non è il posto che fa per noi!

Giovanni: Francesco non aveva amici!Nessuno lo voleva, tuttavia era molto buono e gentile e non meditava mai la venddetta; tutti i giorni aspettava che qualcuno andasse da lui per invitarlo a giocare, ma nessuno considerava quel ragazzo così amabile. Francesco aveva un sogno: avere un cane!Lo desiderava più di ogni altra cosa, ma il cane non arrivava e tutti i giorni i cani che incontrava erano diretti in un posto tranquillo dove poter rimanere in pace.

Ovviamente ognuno di noi ha scritto storie diverse, prima abbiamo creato i protagonisti e poi ci siamo divertiti a caratterizzare gli antagonisti.
Rispondici presto!
25 saluti dai tuoi 25 piccoli scrittori, ciao a presto
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 20/04/2005 :  08:54:53  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara banda dei venticinque!
Grazie per avermi scritto e descritto le vostre novità.
Sì, il gioco delle scatole magiche è veramente bello, forse il gioco più bello di tutto l'atto di scrivere!
C'è sempre un pericolo, in quella "sede": di finire con un ottimo protagonista, saperlo caratterizzare, ma poi non riuscire a finire la storia.
Succede spesso. Non solo a voi, anche ai grandi scrittori.
Qualcosa di simile è capitato anche a voi. Faccio un esempio:

Paola era una bambina silenziosa, aveva paura di tutto. Non aveva amici e preferiva vivere da sola, tranne che con una piccola capretta, in paesini piccoli, sperduti, in case diroccate. quello che faceva tutto il giorno era guardare all'orizzonte la città che compariva lontano.
Fino a qui ancora tutto bene (tranne forse il fatto che la descrivi come una che cambia spesso casa e paesino. Non credo che si sposerebbe con questo stile di vita. Chi sta in montagna, di norma, vive sempre nella stessa baita). Ma poi, quando l'autore la fa andare in città, secondo me toglie molte possibilità alla storia e al suo seguito. Chiaro che dice: questo non è il posto che fa per noi!... Ma poi, cosa succederà? Non ne ho la più pallida idea. Non mi vengono nemmeno idee, per essere sincero.
La protagonista, insomma, va benissimo. Ma tu la fai uscire dalla sua vita quotidiana per andare dritto in una situazione dura e perdente.
Di norma, invece, è un antagonista a disturbare il protagonista. O sotto forma di persona, o sotto forma di "destino" crudele. Dunque direi: in questo caso poteva essere una famiglia di ricchissimi cittadini a disturbare la quiete della montagna, oppure la poveretta era costretta a vendere tutto e a cercare lavoro in città (un po' come Oliver Twist di Charles Dickens. Sarebbe da leggere in classe, almeno il primo e secondo capitolo. Nessuno come Dickens sapeva descrivere queste situazioni di ingiustizia e tristezza. Una meraviglia!).
Spero di essere stato chiaro!
La storia di Giovanni e del cane, invece, potrebbe e dovrebbe essere più pensata. La caratterizzazione fa diventare la sua solitudine un sogno di trovare amici, invece è semplicemente un bambino solitario, silenzioso, che vorrebbe un cane. Se vuole trovare amici, allora la storia del cane non è necessaria. Se vuole trovare un cane, la caratterizzazione deve essere riscritta un po' meglio.
Ecco, sono sempre il solito criticone ...
La storia di Awa, invece, mi sembra più brillante. Non facile poi da portare avanti, ma con un'ottima idea stilistica. (Solo: per cortesia, fate degli "a capo". Rendono leggibile i racconti. Ogni volta che cambia lo sguardo del racconto, ci vuole un "a capo".
E' solo questione di forma esteriore, non cambia la qualità del racconto, ma cambia il pacchettino esterno. Come se mettessimo dei cioccolatini avvolti in carta da giornale usato. Sono sempre buoni, ma a vederli avvolti nella carta da giornale non sono per niente invitanti)

Un caro saluto a Genova,
e a sentirci presto
georg


Modificato da - Georg Maag in data 20/04/2005 10:31:17
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classe VA embriaco Ge
Piccoloscrittore appena arrivato


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Inserito il - 30/05/2005 :  21:58:50  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Georg questa lettera ti arriverà grazie al macchinario a raggi x di Ernie. Abbiamo terminato la lettura del tuo libro, che in questo anno scolastico ci ha affascinato e ci ha rivelato tanti segreti sulla scrittura.Ora siamo certi che il tuo libro ha intesificato il nostro piacere di leggere e di scrivere.
Le tue parole mi hanno incollato come Sibissibis - Giulio
Mi è sembrato proprio di entrare nella tua storia- Marco
Mi ricorderò di te come ricorderò AAA - Elisa
Con il tuo libro ho viaggiato di pianeta in pianeta con la fantasia come Robert D. - AnnaLaura
Ti vogliamo ringraziare per tutto quello che in questo libro ci hai dato.
Il tuo libro è arrivato qua da noi come per magia e, e Se all'improvviso arrivassi anche Tu?
A proposito hai ricevuto la lettera di Norma con il nostro invito?
Sai quanto ci teniamo a conoscerti di persona, per noi è veramente molto importante.
Se hai ricevuto il nostro invito rispondici presto!!!
Noi aspettiamo con ansia.
Un abbrccio dai tuoi piccoli scrittori di Genova, a presto
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classe VA embriaco Ge
Piccoloscrittore appena arrivato


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Inserito il - 30/05/2005 :  22:12:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Carissimo Georg,abbiamo terminato il percorso di scrittura creativa e ti
ringraziamo per i momenti di riflessione e impegno che hai avuto con noi
rispondendo sempre alle nostre lettere.
Stiamo concludendo questo ciclo e con i bambini è stato inevitabile ripercorrere
i momenti significativi di questo percorso. Da loro è nata l'idea di rivedere
e rincontrare tutti coloro che hanno saputo lasciare un segno. Tu sei tra
le persone che con molto entusiasmo loro vorrebbero incontrare.
Per questo abbiamo organizzato una cena a scuola, insieme ai genitori, a
artisti e ai responsabili dei laboratori didattici dei musei."Cuochi per
un giorno" è il nostro progetto, ritenuto innovativo e quindi finanziato
dal comune. A questa manifestazione parteciperà anche la stampa locale, pubblicizzando
anche la presenza di persone che hanno contribuito ad utilizzare un metodo
attivo nella scuola. Inutile dirti che per loro sarebbe veramente una gioia
incontrarti. Da parte nostra puoi contare sull'ospitalità totale, da venirti
a prendere alla stazione ad ospitarti a dormire, in fondo Torino non è poi
così lontano!! La cena sarà il 6 Giugno alle ore 19,30. Se ci mandi un indirizzo
ti spediamo l'invito preparato dai bambini !!!
In allegato ti mandiamo la lettera che loro hanno scritto per te.
Aspettiamo una tua gradita risposta vieni a Genova
norma e rossana

Ecco la lettera:
Un libro = un'idea
Georg = un miliardo di idee
Con il tuo libro ci hai regalato tante idee, o meglio, ci hai insegnato ad avere delle idee. Come dici tu un'idea è una cosa importante, e noi ne abbiamo avuta una :
INGREDIENTI:
25 piccoli scrittori cuochi
2 super maestre
1 cucina
Una mensa scolastica
Un intrattenimento speciale
20 persone che ci hanno accompagnato nel lungo cammino delle elementari. Amalgamare il tutto con divertimento e fantasia. Mettere in forno fino alla
doratura desiderata e ..................
SLURP!!! Verrà fuori una meravigliosa cena preparata da 25 piccoli cuochi che ti faranno passare una serata che (speriamo) non dimenticherai mai.
Perciò naturalmente e ovviamente, tu sei invitato
T i chiederai perché proprio io?
"Perché sei per noi una persona molto importante che, grazie al tuo libro ci hai aiutato a comprendere, come si costruisce una storia e come acchiappare le idee".
Questo ti basta!?! SE SI VIENI!
Moriamo dalla voglia di conoscerti, vedere il tuo volto, sentire la tua voce
conoscere la tua simpatia e la tua ironia.
MI RACCOMANDO VIENI !!!!
Perché è vero che attraverso un libro si possono trasmettere tante emozioni, ma solo grazie ad un veloce sguardo ed una grande chiacchierata si può conoscere
per metà una persona.
Ti aspettiamo
I bambini della V A
Scuola Embriaco Genova




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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 31/05/2005 :  08:15:16  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Carissimi bambini,
grazie mille per la bella testimonianza e per le parole di elogio (sono diventato persino un po' rosso! ).
Così mi volete invitare alla cena a Genova...
E perché no?
Così almeno vi conosco tutti di persona, almeno alla fine del vostro corso di scrittura creativa. E mi racconterete come è andato questo anno "da piccoli scrittori".
Direi che si può fare.
Ho mandato una mail alle vostre maestre. Immagino che si metteranno in contatto con me tra breve.
Allora, se non accade nulla di stranissimo, ci vedremo da voi a Genova.
Un abbraccio a tutti
Georg
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 07/06/2005 :  15:21:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cari bambini della V,
così ieri è stata la grande festa di fine anno, e ci siamo finalmente conosciuti di persona.
Voglio - anzi: devo - farvi i complimenti!!!
Non solo siete una bellissima classe, ma avete fatto gli onori di casa in modo perfetto, siete dei gran cuochi, state benissimo con i cappellini bianchi, ma soprattutto siete simpatici da morire, intelligenti e svegli.
Peccato che non ci siamo conosciuti prima, perché avremmo potuto fare qualche bel percorso assieme e non conoscerci all'ultimo momento. Ma sempre meglio tardi che mai!
Vorrei ringraziarvi per la simpatia e la bellissima presentazione di ieri sera, ma devo pure ringraziare le vostre maestre. Senza di loro non sareste quelli che siete oggi, ma so che sapete!
Ringrazio anche il preside, Franco e tutti i presenti della cena di ieri sera, genitori inclusi.
(Giulio, ti sei rimesso???)
Non mi rimane che augirarvi belle vacanze con tanta serenità. Vi aspetta un bel cambio, a settembre alle Medie. Ma so che sarete preparati a dovere, e che saprete vincere le paure del nuovo per trarrne vantaggio. Sì, perché ogni nuovo inizio è una nuova occasione, basta non dimenticare quello che si ha fatto prima per non ripetere gli stessi errori.
Se qualcuno di voi ogni tanto vorrà farmi una piccola visita sul sito, ovviamente sarà il benvenuto, sia per leggere, per mandare una storia, sia per partecipare alle discussioni (ci sono anche ragazzi delle Medie, non temete!).
Se, in futuro, vorrete leggere qualcosa di mio sulla filosofia o il libro sul teatro (che ieri abbiamo visto assieme ancora sotto forma di bozza), troverete le istruzioni entrando dalla homepage, cliccando su "bambini" e poi su "i libri di Georg Maag".
Grazie ancora per tutto,
e... buona fortuna!
Un abbraccio virtuale a tutti,
georg
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annylaury
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 05/02/2006 :  20:21:55  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro georg,
pensa che io sono una di questi alunni. Mi chiamo annalaura ho fatto la frase su Robert Duvall!
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annylaury
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 05/02/2006 :  20:25:39  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ti ringraziamo di cuore!
Classe VA Embriaco Ge.
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admin
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Inserito il - 05/02/2006 :  23:02:11  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Sì, lo sapevo, me l'avevi già detto all'inizio!
No, come quasi sempre sono io che devo ringraziare voi.
Hai ancora notizie dei vecchi compagni di classe? E le focacce sono sempre così buone?
E la maestra, vai a trovarla? Se sì, me la saluti tanto tanto?
Ciao
Georg
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annylaury
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 09/02/2006 :  21:32:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Certo, Georg.
Non smetto di pensare ai miei vecchi compagni e le mie maestre.
Quando le andrò a trovare, racconterò loro che mi sono iscritta a questo sito, e che mi tengo in contatto con te!
bacioni,
annylaury (felice).
P.S.= Sì, Giulio s'è ripreso dopo la cena. Lui soffre molto di sinusite, malditesta e cose del genere. Lo so perchè lo conosco dalla nascita!
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annylaury
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 18/05/2006 :  14:31:34  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Georg,
le maestre mi hanno salutato da parte tua. Sei andato a trovarle! grazie per i saluti,
annylaury!
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admin
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Inserito il - 18/05/2006 :  23:56:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ci mancherebbe! Ho passato una bellissima giornata piena di sole, vento e focacce a Genova. Vuoi che non abbiamo anche parlato della vecchia Quinta?!
Georg
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Tillin@
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 19/05/2006 :  13:46:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ah..Ma allora ci vai a Genova!!!
Posso chiederti solo una cosa, Georg?
Vai solo nelle scuole elementari o anche medie?!?
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admin
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Inserito il - 19/05/2006 :  21:19:26  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Qualche volta mi è capitato. Ma non dipende tanto da me, quanto dalle maestre, dagli insegnanti, dal preside ecc. Ovviamente mi devono pagare per le ore che vengo, e per il viaggio. Non sono grosse somme, ma da un po' di anni le scuole non hanno quasi più soldi da investire per i ragazzi. Ed è un peccato (anche non pensando solo a me, pensando soprattutto ai bambini).
Ciao
Georg
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annylaury
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 31/05/2006 :  22:30:08  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Sarebbe bello fare il corso di scrittura creativa anche alle medie!
annylaury, the devil girl.
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admin
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Inserito il - 01/06/2006 :  09:20:26  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Si può fare. Dipende, ovviamente, dall'insegnante. Se ha voglia di fare un'esperienza "nuova" e di dedicare molte delle ore di Lingua Italiana ad un progetto del genere, e se il direttore della Scuola avesse fondi da dedicare, si può fare.
Potresti dire all'insegnante di andare a vedere su questo sito, nel forum per insegnanti, la discussione su "Se all'improvviso la luna e le stelle..."
Lì troverà un progetto già pronto su come affrontare un eventuale corso, i tempi, gli interventi, i costi, tutto. E se poi gli interessa, può mettersi in contatto con me per ulteriori chiarimenti.
Potrebbe anche abbinare la scrittura creativa con la filosofia, senza allargare gli interventi né i costi.
Tu prova parlargli.
Ciao
Georg
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