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Katia
piccolissimo scrittore


37 Messaggi

Inserito il - 19/01/2011 :  12:56:08  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Parte I
Anche stamattina appena ho sentito la sveglia di mamma suonare, mi sono svegliata subito, è da qualche giorno che ho iniziato la scuola, la prima elementare e sono molto tesa.
Io e i miei genitori ci siamo appena trasferiti in questa piccola città appena fuori Milano, ma non ho avuto ancora il tempo di conoscerla come non conosco ancora i miei compagni di classe, cerco comunque di essere forte e di non cedere alle mie preoccupazioni.
Appena arrivati a scuola saluto mamma e salgo al primo piano, 1^c, fuori dalla classe ci sono tanti miei compagni in lacrime con i loro genitori che li consolano e li riempiono di baci.
Faccio quasi finta di non notarli e vado avanti a testa bassa, la classe è quasi vuota, incrocio solo lo sguardo di un mio vicino di banco, ha l'aria buona, lo sguardo dolce e un po' teso proprio come me.
Rimango molto sorpresa perchè sta leggendo un libro, ...sa già leggere, mentre legge nella mente ogni tanto sorride, quel libro sembra essere molto divertente!
Mi avvicino a lui timidamente e provo a chiedergli se lo legge ad alta voce anche per me. Lui mi dice - Mi chiamo Dario e tu? -
rispondo - Alice -
Ricomincia dalla prima pagina e legge ad alta voce, lo ascolto stupita per quanto è bravo. Pronuncia la " erre " in modo strano ma simpatico e per ogni personaggio fa una voce diversa, tutto sembra così reale e quelle che per me erano solo pagine pasticciate d'inchiostro ora improvvisamente prendono vita.
Mi sembra di aver davanti tutti i protagonisti della storia e presa dalle loro avventure mi dimentico perfino di essere a scuola!
Piano piano cominciano ad entrare tutti quei bambini che prima erano fuori dalla classe e il loro rumore copre la voce del mio nuovo amico, lui con un sorriso mi dice - Se vuoi continuo all'intervallo -
io ovviamente gli rispondo - Si! volentieri -
Mette via velocemente il suo libro nello zaino e poi volta lo sguardo attento verso la maestra che inizia a parlare e a scrivere l'alfabeto sulla lavagna.
Cerco di fare molta attenzione a tutte quelle lettere pensando che prima avrei imparato e prima avrei potuto leggere anch'io libri fantastici e avventurosi come lui.
Poi l'insegnante chiama proprio Dario alla lavagna per fargli scrivere delle lettere e qualche parola in caratteri diversi, lui aveva un aria sicura ma timida al tempo stesso, le sue guance erano arrossate... mi si avvicina una bambina e mi dice sottovoce -era con me alla scuola materna, il primo anno parlava pochissimo ma al secondo anno sapeva già leggere e scrivere -
Si vedeva che era un bambino speciale, di lui mi piaceva il fare gentile e impacciato, non era come gli altri ed io ero molto felice di averlo conosciuto.
Come suonò la campanella dell'intervallo tutti i bambini corsero fuori in corridoio a giocare, c'era una gran confusione poi lui mi si avvicinò con il suo libro e si mise a leggere proprio come mi aveva promesso. Se penso che fino a stamattina ero molto giù ed ora invece vedo tutto sotto una luce migliore.. lui così simile a me..sono sicura andremo molto d'accordo.
Passai di nuovo 30 minuti fantastici con quelle avventure che magicamente erano di nuovo davanti ai miei occhi, il frastuono che facevano gli altri era perfino perfetto come sottofondo!. Ogni tanto qualche nostro compagno attratto dal suo modo originale di leggere si avvicinava e in silenzio lo ascoltava con stupore. L'aula non era più fredda e austera come i giorni precedenti, lui sapeva trasformarla in un bellissimo palcoscenico!
Poi però il suono assordante della campanella interruppe in modo brusco quella bella magia. Non avevo nessuna voglia di ricominciare la lezione e nemmeno di tornare al mio banco fui l'ultima ad alzarmi da quel gruppetto che si era formato intorno a lui.
Poi mi disse - Lo riporto anche domani e continuo la storia -
e io che già non vedevo l'ora gli risposi con un grande sorriso.



Modificato da - Katia in Data 06/07/2011 12:55:02

Dennis
piccoloscrittore impegnato


81 Messaggi

Inserito il - 19/01/2011 :  18:29:38  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Bella storia, se questa è la tua prima storia scritta così bene, non vedo l'ora di vedere le prossime che saranno sempre più belle,continua così!
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 22/01/2011 :  17:47:31  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Sì, Katia, è proprio una bella storia, mi è piaciuta molto, un modo un po' diverso di parlare di un bambino "diverso".
Brava! Finisce così o va avanti?
Ciao
Georg
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Katia
piccolissimo scrittore


37 Messaggi

Inserito il - 23/01/2011 :  17:22:11  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ci penso... forse continuo... sarebbe una bella idea
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Katia
piccolissimo scrittore


37 Messaggi

Inserito il - 25/01/2011 :  18:14:01  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Parte II
La mattina seguente mi sono alzata molto presto... ma oggi non per la tensione! E' tanta la voglia di tornare a scuola, ora mi sembra tutto così bello, la mia nuova casa, questa città e perfino questa giornata grigia oggi mi sembra splendida!
Mi preparo velocemente, salgo in macchina con mamma e via a scuola. Appena arrivo noto tanti particolari nella facciata della scuola che i giorni precedenti non avevo neppure visto, è molto antica e ha degli affreschi colorati, è bella... penso tra me e me.
Salgo velocemente e mi accorgo subito che fuori dalla classe ci sono meno bambini tristi e in lacrime rispetto ai giorni precedenti, entro ed eccoli seduti intorno a Dario.
Lui alza gli occhi e mi dice - Ciao! ti stavo aspettando -
Mi siedo accanto e finalmente legge.
Come posa lo sguardo su quelle pagine la sua timidezza svanisce, ci mette passione ed energia nella lettura... nemmeno la maestra ha tale grinta quando legge.
Dopo circa quindici minuti la classe pian piano si riempie ed arriva in corsa verso di noi un nostro compagno, Amedeo, che col fare maleducato dice a Dario - Ehi! secchione arriva la maestra, metti via quel libraccio -
Il volto di Dario era dispiaciuto per la brutta battuta ma non rispose e fece finta di niente, ha dei modi gentili, proprio d'altri tempi!
Siamo molto vicini di banco e con voce bassa mi chiede - A me piace molto leggere, matematica e storia e a te? -
Rispondo - Per ora mi piace disegnare e ... ascoltarti, ma come fanno a piacerti tutte queste materie? -
lui - Per me matematica è un po' come risolvere dei rebus, storia la immagino come un bel film d'azione! -
E' così tanta la fantasia che ha che mi coinvolge, mi attrae, e mi invoglia ad imparare.
Noto infatti che la lezione mi sembra perfino più facile dei giorni scorsi, mi viene in mente un detto che ogni tanto mamma mi dice " chi trova un amico trova un tesoro " penso sia proprio vero.

Modificato da - Katia in data 25/01/2011 21:58:07
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 25/01/2011 :  18:41:58  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Molto bella, Katia, mi è piaciuta veramente!
Brava!
Ciao
Georg
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Katia
piccolissimo scrittore


37 Messaggi

Inserito il - 25/01/2011 :  21:59:02  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie, ho intenzione di continuare..
Ciao
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Katia
piccolissimo scrittore


37 Messaggi

Inserito il - 26/01/2011 :  10:37:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Parte III

I giorni a scuola passano velocemente e piacevolmente, mi sono ambientata facilmente grazie a Dario. Quei giorni tristi e cupi sono ormai lontani anzi li ho già dimenticati!
Ovviamente pian piano ho fatto amicizia anche con altri miei compagni di classe ma con lui è stato tutto più semplice e rimane quello più speciale. Ogni giorno conosco di Dario qualcosa in più anche se ho come la sensazione di conoscerlo da sempre.
Ma una cosa ancora non avevo visto ... non l'avevo mai visto fare ginnastica fino a ieri.
Pensavo che sarebbe stato lì in un angolo evitando in qualsiasi modo di far ginnastica, proprio come me che detesto educazione fisica. Invece no, certo non si può dire che lo sport faccia per lui ma ha dato il meglio fino all'ultimo minuto!
Io che stavo lì seduta in panchina fingendo un mal di pancia a stento trattenevo le risate!
Giocavano tutti abbastanza bene a pallacanestro, ma io guardavo in particolare Dario, la palla gli scappava spesso dalle mani ma con forza e tenacia non si arrendeva, la rincorreva, la prendeva e qualche volta faceva anche canestro!
Mi sentivo quasi in colpa a starmene lì in un angolo e di nuovo la sua grinta mi coinvolse.
Certo, io feci peggio di lui! Ma per la prima volta stavo meglio in palestra che non fuori dalla palestra.Ci divertivamo un sacco solo a guardarci.
Penso che l'amicizia sia anche questo,...darsi forza l'un l'altro.

Modificato da - Katia in data 26/01/2011 16:43:45
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Katia
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 26/01/2011 :  10:59:03  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Parte IV

Oggi al rientro a casa da un altro bellissimo giorno di scuola, mamma mi dice - Alice ho finalmente trovato un negozio qui in zona dove poter vendere i miei oggetti -
Mamma infatti dipinge su qualsiasi cosa, piatti,vasi...
Aveva il volto felice ma non più di tanto.
Io rispondo - Bene, ma perchè non mi sembri molto felice? -
Lei - Da domani dovrai andare a scuola in autobus, io ti accompagnerò alla fermata, arriverai a scuola molto presto rispetto agli altri tuoi compagni di classe -
In un primo momento ci rimasi un po' male ma poi pensai che uno dei primi bambini ad arrivare a scuola molto presto fosse proprio Dario.
Di nuovo mi tornò il sorriso e rassicurai mamma - Non importa, c'è anche un altro bambino nella mia classe che arriva quando ancora la scuola è semivuota -
Notai un po' di stupore sul suo viso e forse anch'io ero un po' sorpresa di me stessa, per la prima volta c'era una novità che non mi dava affatto pensiero!
Pensai che l'indomani avrei fatto una bella sorpresa a Dario, così non doveva stare più in classe tutto solo ad aspettare l'arrivo degli altri, ed avevamo più tempo da dedicare alle nostre fantastiche letture.

Modificato da - Katia in data 26/01/2011 16:44:03
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 26/01/2011 :  11:32:14  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Va avanti molto bene, direi. Ottimo, continua così, hai uno stile piano che racconta bene le cose che succedono.
Ciao
Georg
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Katia
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 26/01/2011 :  12:46:18  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
parte V

Oggi è il primo giorno che prendo l'autobus, io e mamma raggiungiamo velocemente la fermata che non è molto distante da casa, ad un tratto noto seppur da lontano un volto conosciuto, non ci potevo credere... era lui, anche lui alla fermata! La sorpresa l'aveva fatta lui a me.
Gli andai incontro correndo e gli dissi - Ciao anche tu qui? -
rispose - Ciao, io lo prendo ogni giorno l'autobus -
Ecco spiegato perchè era sempre il primo ad arrivare a scuola, pensai.
Ovviamente ero felice perchè accanto a lui mi sento bene, mi dà anche un senso di sicurezza, è molto esile eppure... sarà il suo fare "maturo", o sarà che è molto alto... non so, forse tutte e due.
Salgo sull'autobus, mi fa passare avanti perchè lui è così.
Ero talmente felice che mi dimenticai perfino di salutare mamma dal finestrino!
Appena saliti mi presenta un suo amico, Federico, che aveva conosciuto proprio nel tragitto " casa-scuola ", era così diverso da Dario... era un po' burlone, parlava a voce alta, si atteggiava in modo strano... ma Dario non era infastidito, anzi, gli sorrideva.
Poi Dario mi si avvicina e mi dice - Imita i bulli ma in realtà lui li odia! è simpatico e leale -
Con quelle parole capii subito perchè era suo amico.
Ora non mi sembrava più tanto rumoroso, ma pian piano molto divertente.
In un attimo eravamo già davanti al cancello della scuola, Dario mi aiutò a scendere... ovviamente, ero felice e impaziente di iniziare un altro giorno di scuola.

Modificato da - Katia in data 26/01/2011 16:44:18
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 26/01/2011 :  15:52:36  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ho letto tutte le 5 parti e, devo ammettere che mi sono proprio piaciute! Spero che continui Katia, sono molto belle.
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Katia
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 27/01/2011 :  11:38:11  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Parte VI

I giorni a scuola volano... siamo già in primavera e un po' mi spiace perchè so già che Dario quest'estate mi mancherà, cerco di non pensarci e pronti via per un nuovo giorno.
Arrivo alla fermata e Dario mi mostra un nuovo libro, non è di avventura ma è un libro che parla di pianeti, universo...argomenti per me nuovi e un po' sconosciuti ma so già che con lui diventeranno magici e interessanti.
Arrivati in classe comincia a spiegarmi con calma cosa rappresenta ogni immagine, sono foto molto belle e mentre mi spiega è serio e concentrato. Quest'argomento sembra interessargli davvero molto.
In classe c'è silenzio, la scuola è ancora vuota, c'è molta calma e con le sue parole mi trovo magicamente nell'universo!
Poi ad un tratto smette di parlare e mi chiede -Tu pensi esistano altre forme di vita nell'universo? -
Io - Non lo so, non ci ho mai pensato seriamente... ma la maestra una volta ha detto di no -
Lui con aria ottimista mi risponde - Io invece credo di si! perchè esistono nell'universo, molto distanti da noi, altri sistemi solari -
Ignoravo assolutamente che potessero esserci altri soli oltre al nostro.
Dario ha già le idee chiare e rimango incantata dalla sicurezza con cui mi racconta tutto ciò.
Lui è così diverso dagli altri, è favoloso, intelligente e... forse anche un po' extraterrestre!

Modificato da - Katia in data 27/01/2011 11:44:42
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Katia
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 27/01/2011 :  14:18:25  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
PARTE VII

L'estate è molto vicina, questi sono ormai gli ultimi giorni di scuola. Mentre io e Dario raggiungiamo la nostra classe, gli chiedo - Sei felice che tra poco inizieremo le vacanze? -
Lui sta un attimo in silenzio e poi mi dice - Non so... mi mancherai ma l'estate è l'unico periodo in cui " vedo " mio padre più felice e rilassato -
Era la prima volta che Dario mi rispondeva con incertezza, " non sapeva... "
Mi parla di suo padre, noto subito che i suoi occhi si " illuminano " , deve volergli molto bene, penso.
Mi dice - Lui lavora di notte, stampa i giornali e per via dei turni faticosi spesso è stanco, poco paziente... un po' burbero. Ma in fondo è molto buono -
Parla di suo padre con tenerezza, poi aggiunge - Non ha avuto un padre molto affettuoso e presente ma io so che lui con me vuole essere migliore. -
Continua - A volte quando meno me lo aspetto mi si avvicina e con la sua voce " calda " mi chiede se voglio guardare con lui un film d'azione o di fantascienza, altre volte senza che glielo chiedo, si siede accanto a me e mi aiuta a costruire una splendida nave spaziale o un aereo fatto coi lego -
Sorride mentre lo racconta e io lo ascolto in silenzio, poi ancora mi confida - E' un po' burbero ma a volte sa come farsi perdonare e in un attimo dimentico quanto è brontolone, poi... mi viene una gran voglia di abbracciarlo -
Io gli dico - Mi mancherai quest'estate -
Lui prende uno dei suoi fantastici libri e mi dice - Ormai hai imparato anche tu a leggere, te lo regalo, così ti terrà un po' compagnia -
Lo abbraccio forte forte, sono felicissima, questo è il regalo più bello e speciale che abbia mai ricevuto!

Modificato da - Katia in data 27/01/2011 14:21:38
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


81 Messaggi

Inserito il - 27/01/2011 :  17:38:29  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Mi sono piaciute molto la parte VI, ma sopratutto la VII, continua così!
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Katia
piccolissimo scrittore


37 Messaggi

Inserito il - 30/01/2011 :  12:58:42  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Georg ti è piaciuta anche la continuazione?
Dici di continuare o no? Se continuo può risultare forse un po' "pesante" ?
Grazie, ciao
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


81 Messaggi

Inserito il - 30/01/2011 :  20:44:23  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ehm..., dipende, se hai già qualcosa da scrivere potresti continuare, ma se non sai più come continuare potresti fare una storia nuova, vedi tu, ciao!

Modificato da - Dennis in data 30/01/2011 20:45:51
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 31/01/2011 :  18:11:25  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ma, è difficile dirlo. La storia, sotto molti aspetti, finirebbe qui e si chiude bene.
Effettivamente dipende da quante idee hai per ontinuare. Se continui, sarai in qualche modo costretta a cominciare un nuovo "ciclo", simile a parte del primo, non puoi cavartela con una stioria aggiunta di poche righe, sarebbe un peccato rovinare la chiusura.
Non so se mi spiego...
Vedi cosa hai in testa e quanto volume (quantità di scritto) può uscirne fuori e poi valuti.
Ok?
Ciao
Georg
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Katia
piccolissimo scrittore


37 Messaggi

Inserito il - 04/02/2011 :  12:19:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
ciao Georg, ho pensato a ciò che mi hai scritto, ho altre cose da raccontare riguardo questo racconto, ormai mi sono affezionata ai personaggi!
Ho anch'io un amico così speciale e tutta questa storia la dedico a lui.
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Katia
piccolissimo scrittore


37 Messaggi

Inserito il - 04/02/2011 :  13:12:10  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Un amico speciale: "Le vacanze estive"
Parte I

Le vacanze estive sono iniziate da circa tre settimane, ma devo aspettare ancora un mese prima di partire per il mare con i miei genitori.
Trascorro le giornate in negozio con mamma, porto con me il libro di Dario che ho già letto ben due volte ma continuo a rileggerlo.Vorrei imparare a leggerlo ed interpretarlo proprio come faceva lui.
Mamma mentre dipinge, a volte mi sorride e mi dice - Sei diventata molto brava a leggere, hai imparato in fretta -
Menomale che sul retro del negozio c'e' un piccolo cortile con un albero che ci fa un po' di ombra, io e lei stiamo qui, poi quando qualcuno entra in negozio, mamma si alza velocemente e va incontro ai clienti.
Cerco sempre di ascoltare chi è, ora per esempio sento una voce ...
una voce giovane, dolce e gentile, poi ad un tratto ne sento un altra, già sentita... mi batte il cuore... sembra proprio quella di Dario!
Corro in negozio ed eccolo lì con sua madre.
Gli dico - Ciao! -
Lui felice di vedermi ma non stupito come me, mi dice - Ciao, speravo di trovarti qui con tua madre, ti va di passare un po' di tempo insieme? -
Io felicissima, lo presi per mano e lo tirai verso il cortile sul retro!
Avrei voluto dirgli così tante cose... ma in quel momento lo guardavo e basta con un grande sorriso stampato in faccia.
Poi mi chiede - Come passi le giornate? -
E io - Sto qui, coloro, guardo mamma che dipinge, leggo e a volte mi annoio... -
Lui si guarda un po' intorno, sembra piacergli questo piccolo cortile.
Intanto in negozio entrano altri clienti e lui mi dice - Immaginiamo com'è chi entra in negozio? -
Chiudiamo gli occhi e ascoltiamo con attenzione.
Era un voce rauca, ma non sembrava essere maschile.
Mi immaginavo una signora alta, robusta e con fare un po' burbero e severo.
Dario invece mi dice - Per me è un uomo piccolo e magro -
Pian piano entriamo senza farci vedere, rimaniamo in ginocchio dietro il bancone.
- Ho indovinato! - gli dissi io.
Quella giornata volò e ci divertimmo tanto, poi lui mi promise che sarebbe tornato a trovarmi molto volentieri.
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Katia
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 05/02/2011 :  11:34:23  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Parte II

Anche oggi vado in negozio, ma ci starò meno perché al ritorno dal lavoro, papà mi porterà dal dentista per farmi mettere l'apparecchio. Non sono per niente contenta, ho pregato i miei genitori di non portarmi... ma niente, quando sono alleati qualsiasi cosa io dica... rimbalza!
Certo da grande avrò un bel sorriso ma i miei compagni di scuola come Amedeo e Alessandro, al rientro dalle vacanze, mi prenderanno sicuramente in giro.
Mi ripeto tra me e me di non dare peso alle loro brutte battute e fare finta di non sentirle, proprio come fa Dario quando gli gridano nelle orecchie che è un secchione.
Stamattina non mi va nemmeno di far colazione, mi preparo velocemente e aspetto mamma alla porta.
Appena arriviamo in negozio vedo Dario con sua madre proprio lì davanti, mi fa piacere vederlo e riesce così a strapparmi un sorriso.
Entriamo e andiamo sul retro, cammino a testa bassa, oggi sono di poche parole.
Lui che è sensibile e sempre molto attento si accorge subito che c'è qualcosa che non va e mi domanda - Non stai bene? -
Io gli parlo del mio apparecchio.
Poi lui mi fa una confidenza... - Capisco la tua ansia e la tua paura, io qualche anno fa ho fatto un operazione, sono stato operato al palato -
Aggiunge - Avevo vicini i miei genitori e insieme a loro ce l'ho fatta, inizialmente parlavo poco ma grazie alla forza di volontà mia e di mia madre che ci metteva nel farmi fare tanti esercizi ho superato tutto -
Continua - Adoravo i libri, non vedevo l'ora di imparare a leggere ed è anche grazie a loro che ce l'ho fatta -
Sta un attimo in silenzio e poi mi dice - Avevo paura, ma ora sono felice di stare bene e da grande voglio diventare un bravo scrittore -
Rimasi senza parole e mi venne in mente ciò che mi disse una volta la mia compagna di banco quando mi parlò di lui.
Mi disse che quando lo conobbe lui parlava poco, ma l'anno dopo sapeva già leggere e scrivere!
Ho sempre pensato che Dario fosse un ragazzino forte e intelligente ma ora lo credo ancora di più.
Mi sento quasi ridicola a farmi problemi per un apparecchio, un piccolo giocattolo tra i denti non può certo rovinare le mie giornate!
Mi tornò di nuovo il buonumore, avevo solo un gran voglia di trascorrere un altra splendida giornata d'estate in sua compagnia.
Chiusi gli occhi e gli dissi - Dai, indoviniamo com'è chi entra in negozio ! -
Giocai spensierata esattamente come il giorno prima.
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Katia
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 05/02/2011 :  13:05:53  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao Georg, ti piace?
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 06/02/2011 :  20:18:11  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Molto carina, mi piace il tema e particolarmente come lo hai esposto. Inoltre scrivi con buona scorrevolezza.
Ottimo!
Ciao
Georg
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


81 Messaggi

Inserito il - 13/02/2011 :  20:19:15  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Bellissima, davvero bella, mi sono proprio piaciute le due ultime parti, sai che porto anche io l'apparecchio.
Ma continui o ti fermi, è proprio molto ma molto bella

Modificato da - Dennis in data 14/02/2011 12:41:18
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Katia
piccolissimo scrittore


37 Messaggi

Inserito il - 13/02/2011 :  20:31:43  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ci sto pensando... mi piacerebbe continuare perchè ormai mi sono affezionata ai due personaggi
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Katia
piccolissimo scrittore


37 Messaggi

Inserito il - 04/03/2011 :  10:34:46  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
ULTIMA PARTE

Io e Dario ormai passiamo insieme quasi tutte le giornate estive, anche le nostre mamme sono entrambe felici della nostra bella amicizia. Non potevo trovare un amico migliore!
Anche se stamattina ci sono rimasta un po' male per un segreto che mi ha svelato e che forse... lì per lì non volevo sapere.
Aveva portato delle fotografie scattate durante le gite scolastiche, sull'autobus, in classe... si perché lui ha anche la passione per la fotografia, oltre che a divorare libri!
Mentre le guardavamo lui si soffermò sulla foto in cui c'era Marta, una nostra compagna di classe. Non capivo perché, lo guardai... aveva le guance rosse, era un po' imbarazzato e a stento tratteneva il sorriso.
Sperando che mi rispondesse di no, io gli chiesi - Ti piace Marta? -
e lui - Forse si,... è carina -
Non so perché ma lì per lì quella risposta mi diede fastidio, non dissi niente.
Forse avevo paura che sarebbe cambiato.
Stetti in silenzio per un bel po', lui continuava a sfogliare le sue foto e io le guardavo senza più interesse, quasi non riconoscevo più nemmeno i visi,... avevo la mente altrove.
Ad un tratto Dario si fermò, cercò il mio sguardo e mi disse - A lei non lo dirò mai, so già che non gli piaccio, e poi io sono una frana a basket! -
Per me invece lui è fantastico proprio così com'è.
Sentii un gran sollievo, quelle parole mi fecero capire che lui sarebbe rimasto sempre uguale, è speciale proprio perché è meravigliosamente diverso da tutti.
Ora penso che se una persona è unica... lo è per sempre.
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Katia
piccolissimo scrittore


37 Messaggi

Inserito il - 04/03/2011 :  10:43:15  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Un grande saluto a Dennis e Georg
Stanotte non riuscivo a dormire per via dell'influenza, così ho pensato alla mia storia... la scrittura è un ottima compagnia, silenziosa, così non ho nemmeno svegliato il mio bimbo!

Spero vi piaccia la continuazione tra Dario e Alice, ciao
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 04/03/2011 :  19:09:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hai ragione! Non sempre scrivere è piacevole, certi giorni è dura, ma è sempre un momento intenso di pensieri e di raccoglimento...
Un saluto
Georg
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 07/03/2011 :  15:43:29  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Si, a volte succede anche a me. Carina la parte finale, continua così!

Modificato da - Dennis in data 07/03/2011 15:47:23
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Katia
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 06/07/2011 :  13:55:34  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
DA CHI VORRESTI UN BACIO

Anche stamattina sono in ritardo... salterò la colazione per recuperare qualche minuto così da arrivare a scuola prima dei miei alunni. Se assomigliassi almeno un po' a mia madre, lei sempre così perfetta in ogni cosa che fa, me lo ripete da sempre. Insegno italiano in una scuola elementare e oggi assegnerò loro un tema intitolato "da chi vorresti un bacio".
Dopo essere arrivata e aver fatto il solito "tram-tram" mattutino... cioè un caffè striminzito al volo preso dalla macchinetta con la mia collega super simpatia che ogni giorno mi ricorda di quanto suo marito sia perfetto, i suoi figli super dotati.. compreso il conto in banca, entro finalmente in classe! Salva!
Sto bene con questi ragazzi di 5' elementare, hanno ancora la genuinità e la spensieratezza che purtroppo perderanno col tempo.
Assegno loro questo tema a me molto caro perché quando avevo la loro età e lo svolsi io, scrissi solo bugie per non offendere mia madre. La temevo e un po' la temo tutt'ora.
Appena dettai il titolo ovviamente i maschietti incominciarono a sghignazzare specie Federico ed Eraldo innamorati pazzi di Lucrezia di 1' media.
Dopo un iniziale imbarazzo, in classe calò un silenzio quasi surreale e loro volti erano rilassati e concentrati.
Finii la lezione e tornai in fretta a casa ansiosa di leggere questi venti temi. I temi dei maschietti mi fecero tutti sorridere, perfino i più riservati si erano aperti scrivendo della loro amata!
Rimasi invece senza respiro quando lessi quello di Annalisa.
Lo lessi e lo rilessi... non potevo crederci... era tutto ciò che avrei voluto dire io a mia madre quando a scuola mi fecero fare lo stesso tema.
L'ammiro per essere riuscita a scrivere tutto ciò che prova, lei così timida e introversa proprio com'ero io, ma lei è riuscita a dire la verità.
Mi soffermo inizialmente su una frase toccante " mia madre mi sembra sempre arrabbiata e stanca quando parla con me, tanto stanca da non riuscire a chiamarmi mai col mio intero nome, ma solo Anna. "
E poi scrive... vorrei tanto piacerle ma finché
non cambio non avrò mai un bacio o un abbraccio da lei.
Vicino a lei mi sento goffa e imbranata... e poi l'ho delusa nella gara di domenica di nuoto perché sono arrivata seconda, mi ha detto che devo perfezionare la respirazione.
Al mio compleanno proverò a non chiederle il solito gioco per la play ma un bacio."
Un tema triste e toccante quasi una richiesta d'aiuto.
Quel giorno avevo davanti solo il suo faccino, piccolo,gracile e dolce.
Ho 35 anni e non ho mai avuto non un bacio, non una carezza da mia madre e non ho mai capito perché, ormai il nostro è un rapporto fatto di alti e bassi, difficile, distaccato... irrecuperabile.
Annalisa invece ha solo 11 anni e voglio aiutarla.
L' indomani andai a scuola molto prima per poterle parlare sapendo che è sempre la prima ad arrivare, mi avvicinai a lei approfittando della quiete di quel momento. Le dissi che mi aveva colpito molto il suo tema e lei arrossì e abbassò lo sguardo...
La rassicurai subito dicendole che era stata coraggiosa a dire tutto ciò che sentiva e le consigliai di farlo leggere a sua madre.
Il giorno dopo entrò con un sorriso raggiante, non aveva più sul volto il solito velo triste e mi corse incontro dicendomi " mamma mi ha dato più di un bacio! "
L'abbracciai... ero felice, molto felice per lei.



Modificato da - Katia in data 06/07/2011 15:52:43
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 06/07/2011 :  17:24:55  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
A volte succedono piccoli miracoli.
Forse "parlare", per strano che sembri, è sempre la scelta migliore?
Quasi sempre, almeno credo di sì.
Un saluto
Georg
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Katia
piccolissimo scrittore


37 Messaggi

Inserito il - 16/08/2011 :  09:54:38  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
E' la mia piccina

Debra era solo una piccina molto timida e introversa ma per sua madre era strana, sbagliata, diversa. Per un non nulla tutto l'amore della madre si trasformava in odio verso la piccola Debra. Si sentiva così lontana dalle altre sue coetanee così spigliate, belle ed estroverse, sua madre glielo ripeteva continuamente "perché non sei come loro! tu non fai altro che disegnare, pastrocchi! "
In realtà Debra aveva molto talento nel disegno e si era creata un mondo tutto suo, meraviglioso e perfetto. Disegnava già da piccola con una precisione impressionante, la ricercava profondamente, una precisione da far paura. A scuola era molto buona e rispettosa e si impegnava con costanza, ma come rientrava a casa ecco piombarle addosso quella sensazione di disagio che sua madre le provocava. Diventava così malinconica e si richiudeva nel suo mondo.
I suoi genitori non andavano d'accordo ma sua madre le rinfacciava di sopportare ancora il padre per lei, ma in realtà Debra sapeva che non si separava solo perché impaurita dai giudizi della gente a cui lei teneva tantissimo.
Quando parlava con gli altri,i vicini o con le insegnanti sua madre cambiava completamente. Diventava dolce, paziente e premurosa, un' altra persona. Debra la guardava quasi incantata sperando che l'incantesimo potesse durare per sempre. Ma sentiva anche paura nel vederla così e non si spiegava come poi riuscisse a "trasformarsi" una volta giunta a casa. Bastava infatti un niente per farla arrabbiare violentemente.
Erano veramente pochi i momenti che passavano insieme felici e serene, uno di questi era il giorno di Natale che Debra conserva tutt'ora con molto affetto. Ogni mattina di ogni Natale sua madre le faceva trovare puntuale sotto l'albero regali meravigliosi cercati con cura, i suoi dolci preferiti... diventava come lei la desiderava. Le sussurrava nell'orecchio "buon Natale piccina mia, sei la persona più importante della mia vita". Per Debra era come poter respirare a pieni polmoni, toccare il cielo con un dito, un miracolo. Debra non capiva perché tanto amore poi si trasformasse in odio, e non lo capisce tutt'ora che è una donna adulta. Ha dimenticato il male fisico ma non quel malessere interno che le toglieva il respiro.
Adesso è diventata a sua volta mamma di un meraviglioso bambino, Gabriele, e si impegna con tutte le sue forze per essere una brava madre. Ce la mette tutta, vuole che tutto sia perfetto proprio come la perfezione che cercava tanto da piccola.

Ora sua madre è diventata una persona diversa, è diventata fragile, dolce e premurosa, è lei ora la piccina indifesa che fa di tutto per recuperare il rapporto con sua figlia. Una figlia che non sa cosa fare, che si trova combattuta e spiazzata. E per questo si allontana da lei. Si allontana continuamente.
Tutto si è ribaltato adesso.
Si allontana, ci prova ma poi ecco che una vocina fragile la chiama, la cerca, è la sua piccina.
Debra guarda incantata sua madre mentre accarezza con cura Gabriele,
una cura estrema quasi come si potesse rompere, e pensa che forse quella donna malvagia è svanita, l'incantesimo si è finalmente avverato.
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Dennis
piccoloscrittore impegnato


81 Messaggi

Inserito il - 18/08/2011 :  18:05:14  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Carina
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Tawara
piccolissimo scrittore


21 Messaggi

Inserito il - 18/08/2011 :  18:58:37  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao, mi "infiltro" nella tua discussione per dirti... brava! Scrivi molto bene, in particolare l'ultima storia mi è piaciuta molto. Secondo me però avresti potuto, in uno spazio nella storia dedicato solo e soltanto alla madre di Debra, spiegare perchè provava tanto odio, perchè a Natale si trasformava, se soffriva per la figlia o se tutto non le importava, perchè è diventata così premurosa con Gabriele e cosa prova adesso che la figlia si allontana istintivamente da lei.
In ogni caso... brava! E molto, anche!
Un saluto,
Tawara
*che in questo periodo con i suoi scritti esaspera il povero signor Maag e viene totalmente ignorata dagli altri utenti ... Scherzo!*
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Katia
piccolissimo scrittore


37 Messaggi

Inserito il - 19/08/2011 :  09:44:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

Grazie Tawara, ho letto anch'io le tue storie
ciao
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Tawara
piccolissimo scrittore


21 Messaggi

Inserito il - 19/08/2011 :  12:21:58  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Oh, mi scuso infinitamente... Le ho dato del "tu" dimenticando un messaggio che aveva scritto prima... {"...la scrittura è un passatempo silenzioso, non ho neanche svegliato il mio bimbo"}.
Mi scuso ancora, pensavo di parlare con una persona della mia età - o anche minore! - usando di conseguenza un registro basso e informale.
Vorrei definitivamente sparire dopo questa immensa gaffe.
Tawara
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Katia
piccolissimo scrittore


37 Messaggi

Inserito il - 20/08/2011 :  12:35:55  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Figurati! dammi pure del tu! Ho più di 30 anni ma ... adoro jeans, scarpe da ginnastica e guardare i cartoni animati col mio bimbo!
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