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Pagina: di 9

Georg Maag
Georg


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Inserito il - 27/08/2008 :  07:41:14  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ecco, Gaarder invece è come un piede che spiaccica il povero insetto sul marciapiede.
Ma ovviamente è un mio personale giudizio.
Ha scelto il titolo sbagliato, avrebbe dovuto chiamare il libro "Il mondo della chiesa cattolica", sapeva però che poi nessuno l'avrebbe letto...

Il bello della letteratura è che si può (anzi, si deve) sviluppare un giudizio personale. Più si legge, più si capisce quello che ci piace e quello che non ci piace.

Continuate a leggere, più libri si leggono più idee si hanno. Per questo i libri sono libertà.

Mamma che parole stamattina

Georg
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miticalilly96
piccoloscrittore già più grande


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Inserito il - 30/08/2008 :  16:42:55  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Io ho finito "Fermate il mondo voglio scendere"...carino e semplice...poi ho finito "il deserto di ghiaccio"...bellissimo, davvero!
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 30/08/2008 :  20:36:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Dovresti spiegarci meglio perché questi libri sono belli, così impariamo tutti qualcosa!
Georg
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miticalilly96
piccoloscrittore già più grande


276 Messaggi

Inserito il - 01/09/2008 :  15:42:26  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Georg, spesso vado di fretta (come ora...) e non ho nè voglia nè tempo di spiegare! Dico solo una cosa...per me a 11 anni non si dovrebbe leggere un libro di filosofia...bisogna godersi l'età! E mi sembra triste non credere in Dio...ma questo lo spiegherò un'altra volta!
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Goblin Delirante
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 01/09/2008 :  22:20:54  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Per miticalilly,
Penso che leggere un libro trattante materie un po' più pesanti rispetto ai soliti canoni imposti dall' età, non sia un modo di non godersela, anzi, tutt' altro.
Penso che se, per esempio, l filosofia fosse introdotta come materia fissa già alle scuole medie, i ragazzi potrebbero iniziare a pensare un mondo (xd!)con la propria testa già dall' inizio dell' adolescenza, ed aiuterebbe molto ad affrontare la stessa.
E, al contrario di quello che si è soliti pensare, non è un mondo noioso ed austero (basti pensare agli epicurei), ma interessante.
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 02/09/2008 :  11:15:51  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Sicuramente ognuno ha il diritto di scegliere quale libri leggere e quando. Ci mancherebbe ancora!
Non ho mai detto che a 11 anni si dovrebbe leggere un libro di filosofia su propria iniziativa, a casa. Però se qualcuno lo fa sono contento, questo sì. Sarei abbastanza d'accordo con Goblin che la filosofia farebbe un grande bene a scuola, anzi, direi che servirebbe già alla fine delle Elementari. E, credetemi, non lo dico perché ho scritto "Pensare un mondo" e con i miei commenti tento di aumentare le vendite. Ho scritto questo libro perché ero convinto che già alle Elementari si può leggere un libro che tratta questi temi, a patto che sia scritto abbastanza bene, renda interessante la filosofia (infatti, la filosofia presocratica è interessantissima) e riesca a catturare i lettori. L'ho anche scritto perché in Germania non ho mai fatto filosofia a scuola, e più tardi mi sono reso conto che questo fatto è stato un grave errore del sistema scolastico tedesco.
Se a scuola fanno religione, devono anche fare filosofia. Mi sembra logico. Ma non è così. Insegnano religione in tutte le scuole (intesa come religione cattolica e non come "storia delle religioni", che sarebbe senz'altro meglio) senza offrire ai ragazzi anche uno sguardo sulla filosofia, e questo mi sembra una grossa ingiustizia.
Ultimo punto: se non avete tempo per scrivere un commento nei vostri post, magari non scrivete nessun post. Aspettate di avere più tempo e poi scrivete post più completi...
Georg
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miticalilly96
piccoloscrittore già più grande


276 Messaggi

Inserito il - 02/09/2008 :  15:53:42  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Georg, su questo non sono d'accordo. Introdurre la filosofia alla fine delle elmentari? Ma siete pazzi?!? Meglio godersi l'età e aspettare di essere grandi, e non ponersi tante domande grandi in testa...scusa, ma i bambini devono godersi l'età! La Religione non è obbligatoria alle scuole pubbliche, poi...io ho fatto le Elementari alla scuola privata e mio fratelo probabilmente la farà anche alle medie. La religione dà speranza, gioia, ma anche curiosità. La Filosofia? Mi sembra una nube che oscura il cielo...l'uomo, l'uomo, solo l'uomo. Deve esserci sempre un motivo scientifico per tutto. Io e la filosofia non siamo mai andate d'accordo.
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 02/09/2008 :  17:15:43  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hai usato una bella similitudine!
Ma permettimi di contraddirti...
La filosofia non è una nube che oscura il cielo, semmai è il tentativo di vedere cosa c'è dietro alle "nostre" nubi, capire quale cielo non riusciamo a vedere noi perché siamo troppo presi dalle nubi.
E' il tentativo di capire chi siamo, da dove veniamo e perché senza le nubi dell'educazione, delle nostre paure, della nostra religione.
La filosofia degli antichi greci era anche scienza, era un tentativo di capire di cosa siamo fatti e perché.
Vorrei darvi un esempio di "Pensare un mondo", che ne dite?
Ecco:

DEMOCRITO E GLI ATOMISTI

Democrito nacque ad Abdera, una città dell’Asia Minore che non era precisamente nota per l’acutezza dei suoi abitanti. Infatti, il pregiudizio di allora diceva che ad Abdera nascessero solo idioti (cosa che, ovviamente, non era vera). Sarà stata una bella soddisfazione per i suoi concittadini, quando Democrito, smentendo tutti i luoghi comuni, si guadagnò il soprannome «Sapienza». Con questo soprannome il nostro filosofo ruppe il pregiudizio che pesava sui suoi concittadini. Era infatti un uomo dalle conoscenze vastissime e profonde. La classica persona che non si vorrebbe mai come avversario in un quiz.
Pare innanzitutto che, alla morte del padre, prese solo una parte dell’eredità che gli spettava e che la spese tutta per finanziare i suoi lunghi viaggi ai confini del mondo allora conosciuto. Come altri filosofi, sentì il bisogno di recarsi in Egitto e a Babilonia, per parlare con i sapienti di quegli antichi popoli. Ma non si limitò a questo: visitò la Persia e, stando ai più, raggiunse perfino l’India e l’Etiopia, che per i greci di allora erano Paesi misteriosi e fantastici. Tornato indietro, poteva ben essere considerato uno dei più grandi viaggiatori greci. Purtroppo, però, non si vive di fama, e il nostro filosofo era totalmente al verde. Poté continuare i suoi studi solo grazie al fratello, Damaso, che lo mantenne a casa sua, rifornendolo di merendine. I fratelli non sono sempre una scocciatura…
Non si sa precisamente a che età morì. Di sicuro fu, assieme a Gorgia da Lentini, di cui parleremo, uno degli uomini celebri più longevi dell’antichità: secondo i più, visse oltre cento anni; alcuni, più modestamente, dicono che lasciò questo mondo a (soli) novant’anni.
In ogni caso, fu un personaggio ben strano: pare che passasse
giorni interi a meditare in luoghi desolati e nei cimiteri, ma che ciò nonostante non fosse affatto un uomo cupo, se è vero che gli antichi scultori lo ritraevano sempre sorridente e che in effetti era noto anche col soprannome di «il Ridente». Certo consacrò la sua vita agli studi, in cui fin dalla gioventù era spesso totalmente assorto. Pare ad esempio che, nella casupola in cui si ritirava a meditare, convisse senza accorgersene con un bue che vi era stato portato dal padre (probabilmente se ne accorse quando il bue iniziò a prendere di mira le merendine…).
A differenza degli altri filosofi di cui abbiamo parlato, non
scrisse uno o due libri: ne scrisse infatti un grande numero: libri, libroni, libretti e libelli, sugli argomenti più disparati. Fu probabilmente il primo filosofo «sistematico» dell’antichità.
Per sistema filosofico si intende una dottrina filosofica che non si limiti ad occuparsi di uno o due problemi, ma che cerchi di spiegare un po’ di tutto sulla base di un’unica idea. Nel caso di Democrito, questa idea è quella atomistica.
Democrito fu infatti il massimo rappresentante di una delle più importanti scuole filosofiche dell’antichità: l’Atomismo, di cui parleremo tra un attimo. Ancora un po’ di pazienza…
Data la sua lunga vita, fu contemporaneo di molti grandi filosofi: Anassagora, Socrate, Platone. Già gli antichi indicavano Platone e Democrito come i grandi filosofi rivali del loro tempo: furono entrambi tra le più grandi menti dell’antichità e, come assicurano molti (tra cui Cicerone), erano entrambi abilissimi scrittori. Ma erano in assoluto disaccordo su tutto. Ma proprio tutto. Erano come la notte e il giorno. Come l’Amore e l’Odio di Empedocle.
La filosofia non dovrebbe essere un gioco in cui uno vince e l’altro perde. Dovrebbe essere un po’ come l’altalena di cui abbiamo parlato, in cui l’armonia sta nell’equilibrio. Per vari motivi, invece, uno dei due perdette su tutta la linea. Per capire quale dei due ha avuto la peggio, basta entrare in una libreria ben fornita e chiedere, ad esempio, la Repubblica di Platone e la Piccola Cosmologia di Democrito.
La prima ve la porteranno subito, per la seconda dovranno consultare il computer e alla fine vi diranno che non ce l’hanno in catalogo e che non ve la possono neanche ordinare. Già, perché gli immensi, splendidi lavori di Democrito, di cui gli antichi, anche i rivali, ammettevano la straordinaria profondità e bellezza, sono finiti nel dimenticatoio. Assieme al suo sorriso (e ad una montagna di incarti di merendine).
Al povero Democrito capitò questo. A un certo punto quasi tutti i filosofi iniziarono a pensare che Democrito fosse davvero un Abderita senza cervello, se non addirittura pericoloso, e non si curarono più di ricopiare e conservare i suoi lavori. Insomma, erano ricascati nel vecchio pregiudizio. Ed è un peccato, perché è probabile che Democrito sia stato il più grande fisico dell’antichità.

Gli Atomi


Secondo Democrito gli atomi non sono tutti uguali: alcuni sono sferici, altri spigolosi, alcuni sono lisci, altri ruvidi, alcuni sono grandi e altri piccoli. Sono diversi per forma.
Ma non basta: possono anche essere diversi per orientamento, o posizione, nel senso che possono essere orientati in modo diverso, che so, uno piramidale può avere la punta in basso oppure in alto. Infine, differiscono nell’ordine in cui si aggregano tra loro. Si possono incastrare in una infità di modi diversi.
Le cose complesse sono composte di atomi, e le differenze tra le cose complesse derivano dalla loro diversa composizione atomica, cioè dal tipo, dalla posizione e dalla combinazione degli atomi che la compongono. A questo si aggiunge un altro fattore: il vuoto. Tra gli atomi c’è il vuoto, e la densità degli atomi (cioè quanto spazio vuoto c’è tra atomo e atomo) è un altro fattore delle diverse composizioni.


Il Movimento

Gli atomi, secondo Democrito, si muovono nel vuoto. Ci sguazzano, ci volano, ci nuotano, come preferisci. Un po’ come un astronauta nello spazio. Alcuni sono veloci, altripiù lenti. È il movimento degli atomi a farli aggregare e disgregare, dando origine a quella che gli uomini chiamano nascita e morte. Anche per un Atomista, dunque, nascita e morte sono nomi usati abitualmente per indicare qualcosa che non è un passare dal non essere all’essere, o viceversa, bensì l’aggregazione e la disgregazione di elementi eterni ed immutabili.
Tutto secondo Democrito si può spiegare senza pensare ad altro che ad atomi che si muovono nel vuoto. Il mondo è atomi che si muovono nel vuoto, non c’è bisogno di parlare dell’esistenza di alcun principio separato, come l’amore, l’odio o l’intelligenza. Certo, questi atomi non si muovono a casaccio, altrimenti non potrebbero aggregarsi e disgregarsi in corpi complessi come quelli che vediamo tutti i giorni. Si muovono secondo regole che il fisico può conoscere e spiegare e che sono inscritte negli atomi stessi: dipendono cioè dalle loro caratteristiche (l’essere lisci, grandi, ruvidi, piccoli…).
Anche l’anima è per Democrito composta di atomi particolarmente fini e leggeri, molto sottili. I nostri stessi pensieri e le nostre sensazioni sono tutte spiegabili sulla base di incontri e scontri di flussi di atomi particolarmente sottili e instabili, tipo le bollicine delle bevande gasate.
Ci piace immaginare un sorriso o un sentimento d’amore come una bollicina particolarmente colorata e leggera…
Democrito è stato grande innanzitutto perché, a quanto sappiamo dalla sua opera, si occupò di cose diversissime spiegandole sempre a partire dalla sua intuizione sugli atomi. A quanto pare, riuscì a spiegare fenomeni come la nascita, la morte, l’immaginazione, i sogni, le morti apparenti, la pazzia, le malattie, i suoni, le tempeste e chi più ne ha più ne metta coerentemente con la sua teoria degli atomi. Lui, nei tre giochi sopra, avrebbe vinto alla grande!
In secondo luogo, è importante perché, aldilà dei molti errori che può aver compiuto, è ormai fuori discussione che i corpi, tutti i corpi, compreso il tuo, sono davvero fatti di atomi, proprio come diceva lui… Dunque, se vuoi rappresentare gli atomi di te stesso, basta che ti metti in bella vista davanti alla classe…

Tra i tre filosofi di cui abbiamo parlato ci sono molte differenze,
ma un’idea basilare è comune a tutti: gli elementi e le regole della natura sono eterni. Gli esseri della natura sono invece mortali, prima o poi non li vediamo più.
Ma gli elementi che li compongono, che siano le quattro radici, i semi o gli atomi, perdurano. Quello che oggi compone un albero, domani contribuirà a comporre, chissà, un gatto, e viceversa. E ciascuno di noi, secondo Empedocle, Anassagora e Democrito, è stato in qualche modo torrente, foresta, falco, germoglio, uomo e donna, nonno e nipote, e tutti i sorrisi e tutte le lacrime del passato, perché chi ci ha preceduto è in qualche modo in noi, come nell’aria che respiriamo e in tutto ciò che ci circonda.

Questo è solo una parte piccola di un capitolo, ma è per far vedere cosa erano i filosofi antichi e quali pensieri incredibili avessero!
Georg
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 03/09/2008 :  10:08:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Concordo con tutto ciò che avete detto, a mio parere la filosofia andrebbe introdotta anche alle elementari e secondo me è ben più importante della religione.
Per quello che ha detto miticalilly io penso che ci sono diversi modi di introdurre la filosofia ad una persona, è ovvio che alle elementari dovrebbe essere vista più "come un gioco", alle medie dovrebbe essere studiata attraverso i grandi filosofi di tutti i tempi e, a mio parere, alle superiori, bisognerebbe continuare il lavoro delle medie ma anche iniziare a farsi una propria filosofia.
Ognuno di noi dietro alle nubi può vedere un cielo diverso, e non deve essere obbligato a vederlo come un'altra persona.
Per quanto riguarda la religione, mettendo da parte che io la religione proprio non la posso vedere, il discorso è che con la filosofia è l'uomo che trova la sua risposta personale, con la religione questa risposta gli viene imposta da altri uomini, e a me questo non piace.
Sarà anche vero che la religione dà gioia, speranza ecc.ecc. Perché alla fine l'uomo ha bisogno di qualcosa in cui credere, ma secondo me la filosofia è ben più importante della religione perché ci forma un nostro modo di pensare, mentre con la religione, alla fine, la pensiamo tutti allo stesso modo, siamo costretti a pensarlo.
Insomma ragazzi, fatevi un vostro modo di pensare, distinguetevi dalla massa e W la filosofia
Matt
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Goblin Delirante
piccolissimo scrittore


48 Messaggi

Inserito il - 03/09/2008 :  20:10:40  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
per Miticalilly:
non capisco perchè continui a dire che bisogna godersi l' età.
Non penso che alla nostra età le domande che la filosofia ci pone siano troppo grandi per noi, o per bambini di uno o due anni in meno.
Anzi, penso siano utili per aiutarci ad affrontare meglio l' ormai imminente adolescenza, soprattutto Kant (diceva, un po' cme Gesù, che devi fare agli altri solo quello che vorresti sia fatto a te).
E poi, le domande ,prima o poi, è necessario porsele, e la filosofia ti fa vedere come gente prima di te si sia posta queste domande (del resto, molti sono d' accordo col fatto che sia più importante porsi le giuste domande, che dare dubbie risposte).
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 04/09/2008 :  11:30:10  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Bravissimi!
Concordo in pieno con voi due.
Georg
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adele
Gran Capo tra i piccoliscrittori


1350 Messaggi

Inserito il - 05/09/2008 :  18:15:51  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Mmm...
Io sono cattolica e profondamente credente ma concordo con Georg nel dire che a scuola la religione dovrebbe essere abolita o quantomeno studiata in quanto "storia delle religioni", perchè credo che sarebbe più interessante conoscere anche ALTRE religioni oltre alla propria.

Per quel che dite della filosofia... beh... non posso dire molto perchè non me ne intendo (Madonna mia... mi sento una bambina di due anni in mezzo a voi...), però spesso mi pongo delle domande "filosofiche", e ho iniziato già dalle elementari... quindi penso che forse sarebbe un bene.
Anche perchè, (mi sbaglierò, forse) mi pare che la filosofia serva un pò ad "aprire le menti"... magari introducendola fin in tenera età non ci ritroveremmo questi carciofi messi in piedi a dirigere le nostre vite... no?

Adele
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miticalilly96
piccoloscrittore già più grande


276 Messaggi

Inserito il - 06/09/2008 :  12:03:41  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ognuno ai suoi pareri...ma se ci fossero più credenti forse il mondo sarebbe diverso. La mentalità sarebbe diversa. Riflettete.
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 06/09/2008 :  13:00:27  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Eh no Lilly, qui è esattamente il contrario. Al mondo ci sono molti più credenti che non credenti. Il discorso è che se ci fossero più non credenti tutto sarebbe diverso, e secondo me migliore.
Rifletteteci, un'entità come il Papa è in grado, col solo potere della parola, di indurre milioni di persone a fare ciò che vuole lui, ed è in grado di essere da impiccio per uno stato.
Se il Papa una mattina si sveglia e dice: "Questa mattina per colazione ho mangiato una merendina al cioccolato", allora tutti i fedeli stanno ad osannarlo (lui e le merendine, ovvio), anche se ha detto una cosa insensata.
Le istituzioni religiose possono fare molto, possono generare il caos tra la gente comune, possono indurre a tutto (e la storia ce lo insegna ed anche molto bene...).
La religione aiuterà forse il singolo umano, ma globalmente è (a mio parere) una minaccia per il progresso e per tutto ciò che non è scritto in quel libro chiamato Bibbia, o Corano, o qualunque altra cosa sia.
Se c'è un tizio che da 40 anni sta su un letto senza muoversi, senza poter parlare, senza poter fare un qualsiasi movimento, è umano pensare: "Cavolo, meglio morire". Lo pensano spesso anche gli individui stessi (e tutti noi ci ricordiamo Welby e compagnia bella), ecco, stiamo per "staccare loro la spina", per porre fine alle loro inutili sofferenze... Ed ecco che arriva un certo Ratzinger che dice che solo Dio può decidere quando una persona può vivere o può morire e che l'uomo non può essere così arrogante da togliere la vita ad un altro suo simile.
Ma se loro sono stati i primi, ai tempi delle crociate, ad uccidere brutalmente altri simili che avendo una religione diversa venivano considerati infedeli, ma non hanno un minimo di vergogna per tutta questa schifosa ipocrisia?
Insomma ragazzi, che crediate o non crediate a me francamente non importa, ma non lasciate che la religione si impadronisca troppo delle vostre vite...
Matt
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miticalilly96
piccoloscrittore già più grande


276 Messaggi

Inserito il - 06/09/2008 :  16:28:23  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Eh, no, Matt, così non vale! Io sottindendevo "i veri credenti". Credimi, io credo che il mondo sarebbe migliore se tutti fossero cristiani. Ognuno non sarebbe così egocentrico, e avrebbe un po' di sale in zucca. Pensaci:quasi tutti i 10 comandamenti non sono poi le regole della vita?? Non credi che il passato è passato e che ognuno cerca di fare del suo meglio? Non credi che tutti possono sbagliare, compreso il Papa, e che siamo umani? Noi cristiani abbiamo sbagliato molto, ma dobbiamo andare avanti. Sempre a criticare il Cristianesimo. I mussulmani, allora? Non costringono le donne a coprirsi tutte? Perchè a loro non si dice mai niente? Per paura? I cristiani hanno fatto solo cose sbagliate? Risposta = no. Io sono contenta di essere Cristiana perchè il cristianesimo è l'unica e vera religione, che può aiutare il mondo. Non credi che partendo personalmente da ognuno di noi il mondo starebbe molto meglio? Il progresso, l'uomo...siamo troppo presi da noi stessi. Gli atei sinceramente mi fanno dispiacere e tenerezza: si mettono una benda davanti agli occhi e si rifiutano di vedere, conoscere.
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 07/09/2008 :  16:38:35  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il cristianesimo non è affatto "l'unica e vera religione". Ci sono decine di altre religioni che sono:
a) molto più antichi;
b) non monoteista;
c) rispettono l'uomo, l'animale e persino le cose non animate.

I 10 comandamenti sono molto più vecchi dell'avvento di Gesù. Alcune sono ordini comportamentali di civile convivenza, e fin qui va bene, altre sono più che discutibili.
"I 10 comandamenti è un decalogo, ma non è un codice morale perfetto, anzi, spesso codici religiosi e legislativi di altri popoli antichi sono superiori ad esso. Gli ultimi sei comandamenti, sebbene criticabili, sono fondalmentamente giusti e sono stati accettati sia dagli ebrei che dai non ebrei, poiché rappresentano un tentativo hrezzo di legiferare sulle esperienze concrete dell'umanità. Invece i primi quattro comandamenti (invece i primi 3, secondo la versione cattolica e luterana) non hanno nessun valore morale, sono semplici principi religiosi partorite dalle menti corrotte e confuse dei sacerdoti"
John. E. Remsburg, da un libro del 1905
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adele
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 07/09/2008 :  20:39:23  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Lilly, anche io sono cattolica e profondamente credente come te, ma secondo me per adesso stai sbagliando.
E' sbagliato dire che la nostra religione (quella cattolica, appunto) è l'unica e vera religione, e, a mio parere, è anche sbagliato dire che se TUTTI credessero il mondo sarebbe migliore.
Sono d'accordo con Matt, anch'io penso che per l'INDIVIDUO la religione sia una cosa buona e utilissima (anche stupida, se volete, ma per me, ad esempio, è necessaria) ma per l'UMANITA' rappresenta un ostacolo al progresso.
E concordo in parte ancora maggiore nell'affermare che la Chiesa è molto ipocrita!
Ci sono MOLTISSIME cose che non condivido nel modo di pensare della Chiesa (in primis, come diceva Matt, l'eutanasia. Secondo me è giusto che ogni uomo decida della propria vita.).
Quindi, Lilly, tu parli di "bende sugli occhi".
Capisco che alcuni atei, come dici tu, magari si "bendano gli occhi" per motivi più o meno giusti, ma anche molti credenti, cristiani e non, hanno "gli occhi bendati" dalla propria fede, che non gli consente di vedere e di accettare il progresso e la società che cambia.
La verità secondo me è che la religione dovrebbe seguire i cambiamenti della gente, ed aiutarla a sviluppare e ad aprire la mente (come fa, appunto, la filosofia) e non a costringere i pensieri e le convinzioni di migliaia di fedeli intorno a delle "regole" o a degli "schemi" che, pur essendo giusti e importanti, sono ormai irrimediabilmente superati.

Questo è il mio parere.
Spero di aver messo un pò tutti d'accordo.

P.S. Georg, ma tu sei ateo?

Adele
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Goblin Delirante
piccolissimo scrittore


48 Messaggi

Inserito il - 10/09/2008 :  17:54:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Eccomi di nuovo qui in questa ex discussione sui libri.
Non sono d' accordo con Miticalilly su molti punti:
1- La religione musulmana è molto criticata, più di quella cristiana.
2- E' assurdo pensare che la religione cristiana sia "l' unica vera fede che può aiutare il mondo". Vallo a dire ad un Buddista, Ebreo, Musulmano, "pagano", o superstizioso e vedrai cosa ti risponde.
Io credo nell' esistenza di un Dio, ma come Primo Motore, cioè che non ama gli uomini più delle altre forme di natura.
E' inverosimile il fatto che dio sia simile agli uomini, ed in questo la religione ebrea è molto più credibile della cristiana, per non parlare delle religioni preistoriche.
Scometto che se i cinghiali avessero un Dio, avrebbe le sembianze di un cinghiale.
3- Se tutte le persone fossero veramente credenti, la mentalità sarebbe diversa, certo, ma non per questo migliore. Basterebbe che gli uomini seguissero ciò che gli dice di fare la coscienza.
Non è una caratteristica dei non credenti avere delle bende sugli occhi, ma degli umani stessi.

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adele
Gran Capo tra i piccoliscrittori


1350 Messaggi

Inserito il - 10/09/2008 :  21:19:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ad ogni modo... c'è una discussione apposita sulla religione in "il nostro mondo" dunque direi di continuare a parlare di libri...
Allura...
L'altro ieri ho letto tutto d'un fiato "Dell'amore e d'altri demoni" di Marquez...
Dio MIO!! Ne sono rimasta così affascinata che adesso mi sto completamente SPARAFLASHANDO di letteratura latinoamericana!!

Ve lo consiglio caldamente... è un libro che si fa leggere tutto d'un fiato...
Mi è piaciuto molto perchè è passionale... ma non passionale in maniera erotica o in maniera "canonica"...
L'"amore" di Marquez non è mai un amore "sano"... Per esempio nell"amore ai tempi del colera" (che devo leggere ma di cui ho visto il film) si traduce in una asfissiante attesa che si deve colmare con i più penosi piaceri della carne... è un amore creato dalla sofferenza che genera altra sofferenza per l'attesa, ma che comunque ha un "culmine finale" per il quale, diciamo... ne vale la pena.
In "dell'amore e d'altri demoni" l'amore è innanzitutto generato dalla follia e alimentato dal senso di proibito e dalla provocazione del segreto... e poi... beh, è un amore del tutto impossibile, che si conclude nella maniera più tragica...
Insomma... ho già parlato dello STILE di Marquez, che io adoro, ma non mi sarei mai aspettata un libro così... è veramente stupendo...

Mi è tanto piaciuta anche la premessa che lui fa all'inzio... praticamente spiega come ha avuto l'ispirazione per scrivere di Sierva Maria de todo los Angeles (la protagonista, appunto) e beh... decisamente intrigante.

Insomma, non so più che dire per spiegarvi quanto mi è piaciuto...

Ah, ultima cosa, attualmente sto leggendo PAULA di Isabel Allende...

Mah, sono ancora all'inzio, quindi non si può mai dire... però... non mi sta appassionando più di tanto sinceramente. Me lo aspettavo più struggente... in tutte le recensioni che ho letto si parlava di "scrittura raffinata e struggente al contempo, che non sta alle regole canoniche del romanzo ma a quelle assolutamente inconscie della disperazione"...
bah...
Sinceramente, dire che lo stile della Allende non è raffinato è una grandissima boiata, ma non mi sembra tanto "struggente"... certo, ci sono delle cose che mi sono piaciuti molto, dei tocchi personali e delle confidenze che danno il giusto clima di intimità ad una storia altrimenti abbastanza noiosetta e asettica... ma quella donna è un mito...

Besito besito

Adele
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miticalilly96
piccoloscrittore già più grande


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Inserito il - 16/09/2008 :  15:31:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ok, continuerò un altro giorno a parlare di questo argomento...
qual è il vostro libro preferito?
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adele
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 16/09/2008 :  15:54:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Bella domanda...
Dipende dai periodi, almeno per me...
non ne ho uno "in assoluto"... ma molti mi piacciono e li rileggo spesso o mi sono piaciuti tantissimo...
Cercando Alaska di John Green
L'insostenibile leggerezza dell'essere di Kundera
Twilight, New Moon e Eclipse della Meyer
Stargirl di Jerry Spinelli
Un corpo di donna di Giusy Quarenghi
Norwegian Wood di Murakami Haruki
Sonno Profondo di Banana Yoshimoto
La trilogia dei Guardiani di Luk'janenko

insomma... dipende

Adele
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miticalilly96
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Inserito il - 17/09/2008 :  17:15:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[font=Arial Black] Per piacere non nominatemi Twilight...Silvia e Lolly ne vanno pazze, ma a me sembra una storia insulsa! Troppo "romanticosa" per i miei gusti...Anch'io ho letto Stargirl hai e, è bellissimo...hai letto il seguito, "Per sempre Stargirl?"rial Black]
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 17/09/2008 :  17:40:27  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Per Miticalilly:
Per dire il vero mi aspettavo qualche tuo commento alla parte del mio libro di filosofia che ho messo appositamente per te!

Per Adele: Mai letto John Fante? "La combriccola dell'uva" (nella prima edizione di Marcos Y Marcos si chiamava "la combriccola del chianti", ora hanno cambiato titolo!?) è un libro bellissimo, ma sicuramente solo a partire di una certa età, tipo "frequent readers"...

Georg
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miticalilly96
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Inserito il - 17/09/2008 :  17:43:39  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Scusa Georg a dire il vero ho perso l'intervento di vista...appena posso lo commento, ok? Ora devo proprio scappare a fare i compiti!! Ciauu
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saraskay
piccoloscrittore già più grande


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Inserito il - 17/09/2008 :  18:32:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
La saga di Faity Oak è troppo forte. E' di Elisabetta Gnone, italiana, che ha collaborato con la Disney collaborando con Topolino e inventando le Witch.
Poi chè Licia Trosi, la mitica! Non vedo l'ora di poter comprare altri libri scritti da lei, apparte la ragazza Drago, ultra mitico.
Poi c'è Se solo fosse vero, di non so quale autore, ma un best seller talmente famoso che hanno costretto la scrittrice( o scrittore) a scrivere il continuo.
Il signore degli anelli, la trilogia, chi non lo conosce? Anche lo Hobbit e Racconti sono mitici! Poi le cronache di Narnia, ma tutti i libri non Il leone, la strega e l'armadio, Dico tutti tutti!
Poi ce ne sono tanti altri che, quando non ci sarà nessuno a darmi fastidio, portero tutti qua. Credo che sarà difficile portare tuta la libreria in salotto...uhmm...magari se prendo trecento scatoloni, ce la posso fare...

Kiss Kiss Cagnolina Ringhiosa ecc. ecc. Vaniglia
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adele
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Inserito il - 17/09/2008 :  19:58:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
FAIRY OAK??
Come Smile dice di non nominarle Twilight, non nominatemi FAIRY OAK!!!

Smile... lo so... anche io odio le storie svenevoli...
ma tu hai provato a leggerlo? Io all'inizio non lo volevo prendere, quindi l'ho messo fra le cose "da comprare per spacinnamento". POi, siccome ero nella mia fase vampirosa, ho deciso di comprarlo per si e per no...
Te lo giuro è veramente stupendo... se non per la storia (che è sorprendente... appena leggi il seconodo... cadi a terra.. come abbia fatto questa a scovare tutte queste coincidenze non lo so... ehehe leggi e capirai) per come è scritto... è veramente brava...

X GEORG: l'autore l'ho sentito... boh, andrò da mia cugina e provvederò...

Ah, attualmente sto ancora leggendo PAULA...

Adele
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adele
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Inserito il - 18/09/2008 :  14:50:52  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Scusate... la ragazzi di cui parlo è Lilly, non Smile... XD
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saraskay
piccoloscrittore già più grande


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Inserito il - 18/09/2008 :  19:32:34  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Inche senso "Come Smile dice di non nominarle Twilight, non nominatemi FAIRY OAK!!! " Scusa ma non ho veramente capito il senso...

Kiss Kiss Cagnolina Ringhiosa...
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adele
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Inserito il - 18/09/2008 :  19:54:16  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Leggi più su il post di Lilly (non era smile sorry...) che quando ho detto Twilight ha detto.. (leggi il post)
idem me con Fairy oak...
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saraskay
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Inserito il - 18/09/2008 :  20:05:42  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Quindi è insulso.... NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
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adele
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Inserito il - 19/09/2008 :  14:45:37  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
ehm... si era quello il senso...
Quel genere di libri non mi piacciono perchè (come quelli di Monsignor Stilton, poffartopo! e anche quelli, per esempio delle "quattro amiche e un paio di jeans", o i piccoli brividi o MOLTI, TROPPI altri...) sono il genere di libri assolutamente, incredibilmente e abissalmente COMMERCIALI. Sono libri studiati a tavolino, che danno alla gente (e motlo più spesso ai ragazzi, perchè di collane di questo genere per adulti, eccetuati la sveva casati modignani e nicholas sparks e i romanzi di Liala e di Harmony non ce n'è molti...) danno alla gente esattamente quello che la gente si aspetta, niente di meno e niente di più. Gli scrittori li studiano a tavolino, pesando le parole e togliendo quello che credono possa essere "troppo" o "troppo poco", finendo per creare delle storie assolutamente stereotipate e ripetitive (nel loro genere sto parlando... non sto dicendo che Fairy Oak è paragonabile a Stilton... sto dicendo che nel loro genere "fantasy" o "bambini scemi" hanno tutti più o meno le stesse storie), storie che hanno il solo scopo di vendere e che vendono perchè sono esattamente ciò che una determinata fascia di età desidera in quel momento.
E dunque i genitori che con buona volontà destinano una parte dei loro soldi in libri per i figli, spesso si ritrovano a spenderli per questo genere di libri che in sintesi ti svelano già tutto, morale, fiocchi e controfiocchi... Morali dette e ridette, storie e personaggi banali con un misero tocco di originalità tanto per non cadere nel ridicolo... insomma... sono libri che pur essendo "corretti" dal punto di vista educativo... in realtà non educano per niente, perchè un libro deve aiutarti a PENSARE, a ricavare da te certe cose... cose che nei libri del signor Stilton, di Fairy Oak o di Liala sono già SVELATE E CAPIBILI e quindi non stimolano per niente il tuo intelletto.
A mio parere sono comunque letture carine, perchè sono molto facili e divertenti (tranne Stilton... quel topo io lo ammazzerei a furia di veleno e deratizzazione...), io stessa ho letto Geno di Moony Witcher e la Bambina della Sesta Luna e trovo TROPPO CARINI i romanzi delle Ragazzine e quelli della saga "I love shopping"... ma non leggo SOLO quelli... Li leggo quando non mi va di applicarmi perchè GIà SO che sono letture spazzatura... cioè letture che comunque non mi insegnano niente in più di quello che già so e che spariranno dalla mia vita senza lasciare niente su cui riflettere perchè tutto è già svelato...
Ma io sono già grande e queste cose le so... I bambini più piccoli NO e crescono a furia di Geronimo Stilton, per trasformarsi poi in avidi lettori di Romanzi Liala e Harmony, in un'escaletion (spesso) incontrovertibile di spazzatura su spazzatura e di chiusura mentale...
La cosa peggiore (e migliore) di questi libri è che sono assolutamente PERFETTI. NOn ci sono morali sbagliate, ci sono personaggi assolutamente integri dal punto di vista sociale, etico e morale, e i "cattivi", i "pazzi" sono visti sempre in chiave comica, quindi tutto è bello ed è rose e fiori, e quando non lo è... lo fanno capire poco perchè lo mettono nella prospettiva di "sfondo che già sai si risolverà". In pratica, nessun genitore potrebbe imputarli di insegnare qualcosa di sbagliato o di non insegnare niente, perchè insegnano il valore dell'amicizia dell'amore e compagnia bella ma nel modo più scontato (e quindi meno efficace) che c'è.
Anche dal punto di vista dello stile narrativo, sono freschi e leggeri, scorrevoli proprio per essere divorati, per non far applicare troppo!
Sono perfetti. Inimputabili. Quindi, finiscono per essere DIVORATI ed ESAURITI dalle librerie.
La cosa che mi fa più rabbia, poi, sono tutti i giri economici che gli ruotano attorno. Compre tre libri di Stilton e ti regaliamo l'astuccio, compra l'edizione speciale di Molly Moon e avrai la maglietta col cane... insomma, capite? Attrazioni, attrazioni, attrazioni che convincono a comprare, comprare e comprare... E gli scrittori veri che diminuiscono le vendite... ma vi pare il modo??

Sinceramente, io ho imparato INFINITAMENTE di più sull'amore leggendo l'amore pedofilo di Garcia Marquez in "dell'amore e d'altri demoni" piuttosto che leggendo un libro di Nicholas Sparks in cui i due protagonisti si incontrano per caso e sono tutti e due provenienti da storie tristi e ritrovano l'amore e che miracolo la vita evviva evviva! Ma quale delle due "morali sull'amore" è più giusta? Quella pedofila o quella del fato? Penso proprio la seconda...

...ed è questo il punto...


P.S. Sara, tutto ciò non è una critica verso di te, è che mi sono lasciata un pò trasportare dall'entusiasmo... scusate questa mia filippica, ma come potete capire oggi sono un pò nervosetta..
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adele
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Inserito il - 19/09/2008 :  16:47:14  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Di nuovo qui...
...Ho appena finito di leggere Paula di Isabel Allende...
Beh, devo dire che questo libro mi ha completamente fregato...
non so se qualcuno di voi ha letto ciò che ne dicevo nel commento che ho lasciato nella discussione "cosa leggete x adesso?" ma... beh... non era molto lusinghiero... più che altro era un commento di stranezza...
ma comunque... wow...
Ritiro (quasi) tutto quello che ho precedentemente detto su questo libro... Innanzi tutto perchè è scioccante vedere come cambia il percorso di tutte le esistenze che girano intorno a questa donna, Paula, che non fa nulla e invece fa tutto, che è morta ma che è contemporaneamente così viva da modificare tutti quelli che le stanno intorno.
E adesso che ho chiuso la copertina dicendo "addio" a questa storia che mi ha molto appassionato... beh... mi rimane un piacevole senso di incompiuto, la sensazione che nel leggere questo libro... qualcosa sia volato via, mi sia sfuggito, perchè magari ero troppo impegnata a guardare qualcos'altro.
Non lo so... ho la sensazione che ci sia uno spiritello che si nasconde fra le pagine di quel libro e che ride beffardo perchè non sono riuscita a prenderlo, a cogliere lo sbrilluccichio dei suoi occhi fra le righe.
E quindi non mi sento di dire "addio" a questo libro emozionante (ma non commovente, no. E' troppo... perfettamente doloroso per essere commovente...) e intrigante, pieno di spiriti e di morti, pieno di coincidenze macabre, pieno di metafore e di colpi di scena, pieno di vite che si intersecano come in una tela, tutte passate e tutte presenti e tutte future e tutte senza un destino ben preciso e un passato bel delineato... come se fossero semplicemente delle comete, o le scie di un aereo... che hanno una coda leggera che scompare dopo un pò, e come stelle continuano sparate verso una caduta libera che finisce nell'ignoto.
No, non riesco a dire addio a questo libro.
Ci tornerò, ci tornerò sopra. Un altro giorno, un'altra volta, un'altra vita. Ma non riuscirà a gabbarmi di nuovo.
Ce la farò, a prendere quello spiritello nascosto fra le pagine.

"Arrivederci, Paula..."

Adele
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 20/09/2008 :  09:13:44  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Che bella recensione che hai scritto! Mi ha emozionato, mi ha fatto venire voglia di leggerlo, ed è questo lo scopo di una recensione positiva (così come una recensione ben scritta ma negativa ci fa desistere di leggere un certo libro).
Mi hai pure fatto venire voglia di parlare di un altro aspetto delle recensioni: il "fattore tempo".
C'è qualcosa di strano nei libri, o piuttosto in noi lettori di libri: alcuni libri possiedono un determinato momento di lettura. Se si azzecca questo determinato momento, il libro "si apre" al lettore, o meglio, alla compresione del lettore. Ci illumina, sappiamo che capiamo le intenzioni dell'autore, che riesce a stimolare la nostra fantasia, stuzzicare la nostra sensibilità, che capiamo in qualche modo anche quello che sta scritto tra le righe.
(Lo so, è un discorso un po' complicato...)
Alcuni libri sono da leggere più volte, in tempi e in età diverse, per essere gustati fino in fondo. Mi ricordo benissimo che avevo letto certi libri a 14 o 16 anni e non mi avevano dato quasi nulla, per poi rileggerli a 30 o 35 anni e impazzire di gioia. Ma succede anche il contrario: libri che da giovane mi erano piaciuti e che dopo non mi hanno più dato nulla, o comunque molto meno che durante la prima lettura.
Poi alcuni autori possiedono un'altra caratteristica ancora. Alcuni scrivono effettivamente per lettori di una certa fascia di età. Molti libri per bambini, quasi tutti, entrano in questa categoria. E' molto raro leggere un libro per bambini che piace anche da adulti. Però: nei rari casi che questo succede è un avvenimento pieno di gioia e di emozioni! (Tento sempre di scrivere i miei libri in modo che ci sia qualcosa per lettori di tutte le età, che tutti riescano a trovare le loro emozioni, ma non è per niente facile)
Kerouac è un autore che mi aveva fatto impazzire ai 18 - 22 anni, ma oggi non riesco quasi a leggerlo.
E poi ci sono autori che da giovane non sopportavo e che oggi leggo con enorme piacere.
Ecco, volevo solo aggiungere questa stranezza, visto che siamo nel forum delle recensioni.
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adele
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 20/09/2008 :  14:03:27  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
E' vero, succede.
Ma è anche vero (almeno per me) che ci sono libri che in qualunque luogo e tempo li leggo mi danno sempre le stesse emozioni, forse anche di più...
Stargirl è uno di questi, per esempio.
Cercando Alaska.
Ma anche dei libri meno "impegnativi", che lascio nella mia casa al mare e li rileggo puntualmente ogni estate (eccettuata questa... avevo troppo da fare per leggere), come dei piccoli riti magici che ogni volta lasciano in me dei segni uguali e sempre nuovi...
Tali libri sono:

Un corpo di donna di Giusy Quarenghi
L'isola in via degli Uccelli di Uri Orlev
Non avrò più paura
Fotocoppia
...insomma...

Non so se avete capito quello che intendo... la sensazione che comunque un libro sia perfetto in ogni tempo, ogni volta che lo rileggete... perchè ogni volta è come la prima... (TIPO IL PHILADELPHIA VA! )

Adele
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miticalilly96
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Inserito il - 21/09/2008 :  12:27:57  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
E io non ho mai tempo per andare in libreria...
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lovebook
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 21/09/2008 :  20:52:24  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Allora... il re dei ladri è fantastico, di cornelia funke, davvero lo consiglio a tutti voi! Poi per chi vuole qualcosa di più "impegnato" dico che sono bellissimi "io non ho paura" di niccolò ammaniti, fa appunto un pò paura ma è bello! Poi "margherita dolcevita" di Stefano Benni è mitico! Titemi se li avete letti....
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 21/09/2008 :  22:16:16  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Qui vogliamo anche sapere perché un libro ci è piaciuto! Ci possono essere mille ragioni per amare un libro, e vorremmo sapere quale aspetto vi ha convinto che il libro è bello.
Così questa discussione diventa più utile, no?

Georg
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adele
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Inserito il - 21/09/2008 :  22:42:50  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Allora, parlo di me per introdurre un argomento più "generale".
Sto leggendo "Il cacciatore di aquiloni" di Khaled Hosseini, un libro che non avrei mai comprato di mia spontanea volontà perchè non mi piace la letteratura araba... o comunque perchè se un libro non mi incuriosisce probabilmente servirà solo a prendere polvere su uno scaffale...
E allora perchè lo sto leggendo?
Perchè la mia prof ha detto a tutta la classe di leggerlo.
Ora, secondo voi, è giusto assegnare dei libri da leggere come compiti?

Adele
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adele
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 22/09/2008 :  14:03:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Facemmo in fretta i bagagli, buttammo le bottiglie nell'erba alta del prato - seminare i rifiuti era una spiacevole necessità alla Creek, perchè nessuno si azzardava a infilare le bottiglie vuote di alcolici nelle pattumiere del Campus - e lasciammo il granaio. Lara mi prese la mano, poi, impacciata, la lasciò. Alaska sembrava un incidente ferroviaro, ma insistè per correggere il suo caffè istantaneo con un ultimo schizzo di Strawbeery Hill, prima di gettarsi la bottiglia dietro le spalle
<<Rimedio omeopatico.>> Disse.
<<Come va?>> le disse il Colonnello.
<<Ho avuto mattine migliori.>>
<<Postumi della sbronza?>>
<<Come un predicatore alcolizzato la domenica mattina.>>
<<Forse non avresti dovuto bere tanto>> osservai.
<<Ciccio.>> Scosse il capo e buttò giù la mistura di caffè e vino, ormai fredda. <<Ciccio, c'è una cosa che devi sapere di me. Ed è che sono una persona profondamente infelice.>>


NON E PURA E SEMPLICE MAGIA??

Adele

(tratto da "Cercando Alaska" di John Green
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miticalilly96
piccoloscrittore già più grande


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Inserito il - 22/09/2008 :  16:39:24  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ehm...non ti offendere Adele...ma non mi ha emozionato più di tanto...
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adele
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Inserito il - 22/09/2008 :  20:28:03  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Si, beh... perchè non hai letto il libro...
Il personaggio di Alaska è un personaggio un pò controverso e contraddittorio... si svela (e si vela) lungo l'arco del romanzo...
Dio quanto mi piace...

Adele
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saraskay
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Inserito il - 23/09/2008 :  21:29:23  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
La saga di Fairy Oak di Elisabetta Gnone.
La ragazza drago di Licia Trosi
Guerre del mondo emerso di Licia Trosi.
Michele Strogoff di Giul Verne
Il giardino delle ombre di Margaret Buffie
Storie ndi Giovani Maghi di Isaac Asimov
Occhi di Cielo di David Almond
se solo fosse vero di Marc Levy
Serie di Piccoli Brividi di R.L. Stine

Ehehehehehehehehehehehehehehehehe! A tutti quelli che odiano Elisabetta Gnone!!!!!
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adele
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 26/09/2008 :  23:03:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ho letto due libri, recentemente.
Uno è VERONIKA DECIDE DI MORIRE di Paulo Cohelo.
Decisamente splendido. Rispecchia moltissime delle cose che io sento, e me le spiega in una maniera così semplice che mi fa pensare "ma ne vale la pena, di farmi tutte queste schifose seghe mentali? E se vivessi e basta?"
Stupenda anche la fine, decisamente imprevista.
Il libro è talmente bello che per applicarmi sul contenuto mi sono anche dimenticata di fare gli appunti a bordo pagina (critico anche gli autori affermati... vi rendete conto??) e quindi non ho niente da dire dal punto di vista lessico-grammaticale-sintattico-stilistico. Il libro e la trama mi sono piaciuti molto. Non so se lo stile di Cohelo mi piaccia o meno, perchè come ho già detto mi sono lasciata trasportare eccessivamente dalle riflessioni assurde ma giustissime che presentava quel libro. per giudicare lo stile di Cohelo aspetterò di leggere un altro libro (o magari due... eheh... ho già LA STREGA DI PORTOBELLO... hghgh)

L'altro libro (un libro che leggevo obbligatoriamente per la scuola) è IL CACCIATORE DI AQUILONI.
Dunque, partiamoci dal punto che non mi piace la letteratura araba. Non mi piace come scrivono, le loro idee, il loro modo di pensare e di vedere il mondo (attenzione, parlando sempre e solo di LETTERATURA. In quanto a VITA sono uno dei popoli che mi affascina maggiormente, non prendetemi per razzista, tutt'altro!!).
Il libro non mi ha stupito. Era esattamente come me lo aspettavo: deludente. Un pò banale, per essere sincera.
PERò... però Hosseini scrive abbastanza bene. Ha uno stile molto strano, che nonh o mai riscontrato in nessun romanziere. é un fondersi fra lo stile occidentale e quello arabo... non sono sicura che MI PIACCIA, dico solo che COLPISCE.
Insomma, è un libro che non consiglio di leggere. O meglio, non è BRUTTO. E' BANALE. Tutto lì.

Adele
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miticalilly96
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Inserito il - 27/09/2008 :  17:47:31  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Adele, tu certo che saprai che questo libro ha venfuto milioni di copie...mia mamma l'ha letto e ha detto che è un libro stupendo, che prende subito e che l'ha colpita molto...Per il resto non so dirti altro...però mi sembra strano che non ti sia piaciuto...una come te...
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adele
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Inserito il - 27/09/2008 :  19:39:26  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Lo so che ha venduto milioni di copie...

...anche Stilton, d'altronde, ma non mi sembra alta letteratura...

COMUNQUE non stupirtene... generalmente i libri che hanno avuto un enorme successo non riscuotono mai le mie lodi... boh...

Adele
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saraskay
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Inserito il - 28/09/2008 :  20:53:09  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ci siomigliamo molto adele!
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 29/09/2008 :  12:42:25  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Vorrei aggiungere qualcosa:
Non è fondamentale quello che pensano gli altri di un certo libro. Voglio dire, se mia madre adora un libro e poi lo leggo io, non sempre mi piace. Qualche volta sì, qualche volta un po', altre volte mi delude totalmente.
Dunque direi che sarebbe meglio scrivere qui nel forum quello che un libro ha dato a noi, non agli altri.
(E poi, vi prego, non mettete post tipo privato, che non c'entrano con i libri letti. Grazie mille! )
Georg
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adele
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Inserito il - 29/09/2008 :  13:36:10  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Lo so, non sto dicendo che mi piacciono solo i libri di nicchia o sconosciuti... qualche volta i libri "straparlati" mi piacciono da morire (tipo Twilight, New Moon e Eclipse) però il più delle volte non mi piacciono quasi per niente...

Attualmente sto leggendo "L'amore ai tempi del colera" di Gabriel Garcia Marquez... E' un pò diverso da come me lo aspettavo, però mi sta stupendo (è giusto il verbo??) molto di più proprio per questo... xD

Adele
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miticalilly96
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Inserito il - 18/10/2008 :  16:39:03  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ho deciso che d'ora in poi farò le schede di ogni libro, così mi ricorderò tutti i particolari! Comincio con Dance!

Titolo: Dance!
Autore: Paola Zannoner
Casa Editrice: Mondadori
Collara: Bestsellers Junior Mondadori
Trama: Il libro parla di una ragazzina, Robin, che assomiglia a un maschiaccio, veste con dei vestiti enormi e ha solo amici maschi. Sua madre è in Afghanistan (almeno credo) per salvare i bambini dalla guerra e dalla fame...disinteressandosi completamente della figlia. Robin comincia a frequentare una scuola di hip-hop, dove imparerà a esprimere la sua rabbia e dove conoscerà Guido, un ballerino di danza classica con cui stringerà una forte amicizia.
Pareri positivi: Interessanti le parti che parlano del passato dei genitorie e quella dove Robin esce con i suoi amici "della piazzetta".
Pareri negativi: l'autrice non mi riesce a far immaginare le coreografie dei balli, che sono molto descritte. Troppo noiose le lunghe descrizioni di alcune cose insignificanti, finale non molto chiaro e molto sospeso, un po' troppo volgare per i miei gusti. Ma la cosa più brutta, è che l'autrice non mi trasmette il vero significato della danza.
Note: Ho letto questo libro sperando che mi aiutasse a scegliere se continuare la danza, o meno. Mi serviva per capire se la danza, in fondo, serviva a qualcosa oltre che a renderti più sportiva e per capire se era solo un piccolo sacrificio stressarmi per ballare. (Nota: io ODIO lo stress!) Mi ha deluso, anche perchè ho incontrato l'autrice e lei mi ha parlato di quanta fatica c'è voluta per scrivere quel libro (è anche andata a lezione di ballo). Da 0 a 10 do al libro un 6 - 7, dai, anche 7 e mezzo, ma non mi ha aiutato per niente a capire il significato della danza.
Costo: 11 €

Buona lettura!
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adele
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Inserito il - 19/10/2008 :  15:17:48  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Dunque, in teoria per ora starei facendo latino, ma considerando che:
A. mi sto appallando come una dannata;
B. Mi gira ancora la testa per i postumi della sbronza di ieri sera (ehm ehm ehm...)
C. Mi sono svegliata tardi (tipo due ore fa xD)
D. A causa di quanto detto nei tre punti sopra non solo non mi ricordo le DESINENZE della prima declinazione, non riuscirei a dirvi manco che cosa ca**o è una declinazione, attualmente.

ERGO:
rispondo qui tanto per passarmi il tempo.

Per quanto riguarda il libro DANCE! non l'ho personalmente mai letto, della Zannoner ho letto A PIEDI NUDI A CUORE APERTO e MATILDE LA RIBELLE. Però l'ho incontrata. E credo di avere capito abbastanza di lei da poter rispondere con certezza alle obiezioni che hai mosso.
E' vero, lei ha detto di avere preso lezioni di ballo e di avere messo molto di sè in quel libro. Ed è vero che, come dici tu "non serve a far capire il vero spirito della danza". Il punto è che non è quello l'obiettivo del libro. Ripeto, non avendolo letto non so dirti con certezza, ma l'obiettivo di quel libro, ha detto lei quando ci siamo incontrate, era più che altro rappresentare la società e la rabbia giovanile, che non sempre deve trovare uno sfogo in bullismo&co, ma anche in qualcosa di più "produttivo" come la danza. E' anche "l'incontro-scontro" di due mondi (danza classica e Hip Hop) che in teoria sono antagonisti ma che, invece, nel libro si incontrano e imparano a convivere.
"l'imparare a convivere" è un tema ricorrente nei libri della Zannoner, che esplora questo settore della vita umana e della società odierna in tutte le sue sfaccettature, dalla meno importante (integrazione della danza) alla più significativa (l'integrazione culturale che vivono Rachele e Amir in "A piedi nudi a cuore aperto").
Sono sobbalzata quando tu hai detto che ti è sembrato volgare. Non l'ho letto e non so dirti molto, ma la Zannoner è una persona che, come ha detto lei stessa (e come io NON condivido nella maniera più assoluta) "non inserisce mai volgarità nei suoi libri, perchè è pur sempre letteratura, e quindi qualcosa di molto puro." (fra parentesi, io le farei leggere Charles Bukowski, e se solo OSA non definirlo alta letteratura le spacco un'intera enciclopedia in testa... quindi ha detto una grandissima cavolata).
Dunque mi pare difficile che sia volgare. Poi non so.

P.S. In ultimo: non sto difendendo la Zannoner. Sto solo spiegando il suo punto di vista. A me, lei, non piace affatto.

P.P.S. Concordo quando dici che spesso si dilunga su decsrizioni inutili, lo fa anche in Matilde e A piedi nudi a cuore aperto. Ma credo che sia una sua decisione stilistica, perchè questo dilungarsi su particolari senza importanza e dare per scontate cose che andrebbero approfondite non è facile da realizzare. E lei, invece, ci riesce parecchio bene. Il che, suppongo, sia dovuto all'esercitare questa qualità...

Adele
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 19/10/2008 :  15:32:44  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Mi unisco alla Adele & Co. perché anche io starei facendo Latino, ma mi prendo un attimo di pausa e scrivo qua
(E comunque Rosa rosae rosae rosam rosa rosa, rosae rosarum rosis rosas rosae rosis, non è difficilissimo )
Ho letto, recentemente, TVUKDB - Ti Voglio Un Kasino Di Bene, me lo ha dato una mia amica ed è stato scritto da una ragazza di 15 anni... Personalmente non è che sia un libro, praticamente è un racconto molto lungo delle vicende di queste ragazzine del giorno d'oggi che se la vedono con tutti i problemi delle ragazze di oggi: ragazzi, il problema di dire o di non dire ai genitori se si va in discoteca, il primo bacio... Diciamo che alla fine non è che sia un libro, sembra più la storia di molte ragazze di oggi. Non gli dò un voto perché alla fine è come se l'autrice avesse scritto qualcosa su un blog, lo stile è scorrevole, il linguaggio molto semplice... Non è esattamente un libro molto impegnativo, ma molti adolescenti lo hanno letto, probabilmente perché ci si ritrovano. A me non è sembrato chissà che cosa, ma alla fine l'ho letto, non mi ha fatto né caldo né freddo, amen, avrò visto un nuovo stile di scrittura
Titolo: TVUKDB - Ti Voglio Un Kasino Di Bene
Autore: Valentina F.
Voto: S.V.
Vi saluto e vado a studiarmi il latino anche io
Matt

Modificato da - Matt 75 in data 19/10/2008 15:33:12
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adele
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 19/10/2008 :  20:13:47  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
UN NUOVO STILE DI SCRITTURA?????

Spero che tu stia scherzando, Matt!!
Questa fantomatica VALENTINA F. NON SA SCRIVERE!!
Ti sei reso conto di come mette la punteggiatura?? Completamente a testa di cavolo!! Secondo me è un testo degno nemmeno del peggior blog esistente!!!

Adele
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 19/10/2008 :  21:49:18  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il non saper scrivere credo sia considerato uno stile No vabbè io non mi esprimo più di tanto, si vede che è un libro scritto da una ragazza adolescente... E' un libro vuoto, non ti prende, non ti coinvolge... Per questo non gli ho dato un voto.
Matt
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 21/10/2008 :  09:42:23  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Avete pienamente ragione tutti e due.
Non l'ho letto, nemmeno per "vedere un pò come è". Basta sfogliarlo per 3 minuti in libreria (tanto non riesci entrare in libreria senza caderci sopra: Pile, , no: mura intere di Moccia & Co, ti ci devi infilare in mezzo come tra le porte romane per poter accedere all'interno della libreria )
Chiamerei "commerciale" questo tipo di letteratura, per essere molto educato. Molti editori darebbero la mano destra per poter pubblicare un libro del genere. Si fanno palate di soldi, tutti vogliono avere l'autore in studio televisivo, ne parlano alla radio, le librerie fanno la gara per ordinare 1.000 copie e impilarle all'ingresso.
Ma non credo abbia qualcosa di vero, di letterario, qualcosa di coinvolgente.
Di norma basta scrivere in modo esplicito e "aperto" di sesso e di sentimenti. Poi prendere posizione apertamente contro la società e i grandi che non ti capiscono. Dopo lo pubblicizzi come libro di aperta critica contro il sistema e il sistema, se ci casca, lo compra a palate e ti rende ricco.
Ci sono alcuni esempi famosi di questo tipo di libro già verso la fine degli anni '70: "Noi ragazzi dello zoo di Berlino" o "Porci con le ali". Però, mi ricordo bene, soprattutto il primo era scritto molto bene, era "autentico" e uno dei primi libri veri che raccontava quello che succedeva ai ragazzi rimasti ai margini o del tutto "fuori" della buona società dell'epoca. Era talmente autentico che l'autrice, dopo qualche anno di fama e ottimi guadagni è poi morta di overdose.
"Il giovane Holden" è un libro di ribellione, ma quanto è bello, che stile, che finezza senza essere scialaquato! Bukowski è di protesta, ma ha una bellezza sua, una onestà totale!
In quanto scrittore credo che si possa scrivere libri di protesta e di ribellione con ottimo stile, con contenuti veri e senza luoghi comuni dall'inizio alla fine.
"Moccia "o, peggio ancora, libri del tipo di "I like shopping", invece, sono mosse pubblicitarie per fare soldi. Punto e basta.
Siccome oggi tantissima gente legge appena un libro per anno (), allora scrivi qualcosa "per loro" (uno a caso tra questi temi: sesso, incomprensione, incapacità di espressione di se stessi. Meglio tutti e tre assieme.) e abbassi lo stile al loro livello.
Non so se sono troppo cattivo.
Temo di no.
La Zanoner l'ho conociuta al Salone del Libro l'anno scorso, mi pare. Sicuramente non è volgare. Proprio per niente. Anzi, ma ha dato l'impressione di essere una signora della alta borghesia: ottima famiglia, beneducata, pulita, senza dubbi ne incertezze sulla vita. Così tanto che mi è venuto da chiedermi come si possa scrivere libri per ragazzi se si ha una vita così tranquilla e perfetta: ottimi genitori, casa, scuola (sicuramente anche chiesa), studio, lavoro, matrimonio, vacanze... tutto perfetto, lindo, tranquillo.
Fossi cresciuto così non so se sarei diventato scrittore per ragazzi. Ho sempre avuto più dubbi e incertezze che altro...
Ma è solo una mia impressione, sicuramente mi sbaglio.
Georg
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adele
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 24/10/2008 :  13:38:24  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Non so se ti sbagli a proposito della Zannoner. (A proposito, possiamo fondare il club di quelli che "anche io ho conosciuto la Zannoner"! xD) Per quanto riguarda il resto, ti do pienamente ragione.

Uh, beh, che dire. Sto ancora leggendo l'amore ai tempi del colera... uffa... non ho mai tempo per leggerlo e me ne dispiace, perchè il distaccarmi per giorni interi da quel libro gli fa perdere molto dela sua magia (come accade con quasi tutti i libri latino-americani... almeno secondo me vanno letti tutti d'un fiato... poi boh...)
Comunque posso dire con assoluta certezza che è STUPENDOOOOO!!
Mi sta piacendo veramente tanto. Non mi esprimo in termini di stile o di grammatica finchè non lo finisco... però penso proprio che incontrerà il mio pieno favore...
Non so cosa leggerò dopo (a parte "L'amico ritrovato" di Fred Uhlman, che ho letto un bel pò di tempo fa e che adesso devo rileggere per la scuola... non me ne dispiaccio, comunque., Ricordo che quando l'ho letto mi era piaciuto da impazzire...).
Probabilmente, però, siccome mi è presa la pazzia della poesia tragica (xD) penso che mi leggero "Antologia di Spoon River" di Masters... Mio padre sostiene che è esattamente il genere di libro che può piacere ad una melodrammatica tragica e finto-materialista come me...
Voi l'avete letto?

Adele
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miticalilly96
piccoloscrittore già più grande


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Inserito il - 27/10/2008 :  11:55:42  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
A casa con la febbre, quindi...

Adele...vuoi che una come me legga robe tragiche?!? Mi dispiace ma non l'ho sentito neanche nominare...

Personalmente, stimo molto la ZAnnoner e i suoi libri mi sono sempre molto piaciuti. A dire il vero solo questo libro mi ha deluso...in effetti non è proprio volgare, però...
Credo che non mi sia piaciuto perchè nel libro non c'è niente, ma c'è anche troppo...insomma, ha messo dentro un sacco di cose che alla fine non mi ha fatto capire niente...E' difficile da spiegare...insomma...è meglio se lo leggete! XD baci
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adele
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Inserito il - 27/10/2008 :  12:33:57  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Capisco (credo) che vuoi dire...
Che ha messo troppo per coprire il fatto che in realtà non ci ha messo niente. Un pò come dire "tutto fumo e niente arrosto" giusto?

So che vuol dire. Mi è capitato spesso, con dei libri.
Ne ho parlato anche con Georg, non ricordo in quale discussione (e in quale anno xD mamma come sono vecchia...) e lui mi ha detto che è proprio per quello che cerca quasi l'asetticità (intesa in positivo) quando scrive...
Personalmente, come scrittrice () non condivido questa scelta, perchè io ad esempio adoro "arricchire" e "agghindare" i miei racconti di un sacco di orpelli inutili, molto in stile goth... neo barocco... insomma... quello stile che è "tutto fumo, ma anche parecchio arrosto" (almeno quando è scritto bene ) però condivido il suo parere di andare controccorrente in un mondo editoriale in cui molti in effetti scelgono quella strada perchè è più semplice "affumicare" dei contenuti poveri con miriadi di parole ricercate e di aggettivi più o meno esagerati, di descrizioni enfatiche etc...
La gente (spesso) non capisce la differenza fra un libro di quel genere SCRITTO BENE e un libro di quel genere SCRITTO MALE... perchè gli sembrano uguali... così gli scrittori incapaci fanno soldi (se non di più) almeno tanto quanto quelli veramente bravi...

Che ci vogliamo fare... viviamo nella società dell'eccesso. Dove TROPPO è sinonimo di BELLO e poco è sinonimo di BRUTTO...
E dove non esistono, soprattutto, le SFUMATURE (es: TROPPO di qualità e TROPPO da schifo...)

Che mondo ingiusto...

Adele
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miticalilly96
piccoloscrittore già più grande


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Inserito il - 27/10/2008 :  12:39:26  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Esatto...libri del genere li detesto!

Comunque, sto leggendo "le guerre del mondo emerso 1"...
Oddio O.O...veramente bello e affascinante...MA....

QUANDO PARLA DELLA GILDA E DEL SANGUE...HO GLI INCUBI DI NOTTE!

Ok, voglio finirlo, non mi interessa se nel frattempo muoio...XD

Appena lo avrò finito vi faccio la scheda...

Ah...altra cosa...chi ha conosciuto LICIA TROISI?
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adele
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 27/10/2008 :  12:45:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
IOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!
E' venuta a fare un incontro... che dire mi ha fatto veramente una bellissima impressione.
Mi è sembrata brillante e intelligente, molto carina e cordiale. Mi è piaciuta moltissimo.
E anche se il fantasy non è più il mio genere da un bel pò ormai, sono andata all'incontro per la presentazione del libro (mi pare era l'ultimo della seconda saga delle cronache del mondo emerso...) perchè ricordo che quando lessi i libri del mondo emerso (il primo e metà del secondo perchè poi per varie vicissitudini ancora tutt'oggi non li ho finiti... un bel giorno mi metto lì e me li leggo tutti e sei di seguito e poi vediamo tsk tsk!) mi piacquero un sacco...
E poi, diciamocelo, anche se non piacesse il genere, o i libri, o la storia o quello che volete, è innegabile che è uno degli alfieri della letteratura italiana nel mondo... e questo (data anche la sua giovane età) va tutto a suo merito... porca miseria... ce ne fossero di più di menti come la sua...

Adele
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Matt 75
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Inserito il - 27/10/2008 :  13:58:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
E' un po' che in una libreria ho adocchiato un certo "Fahrenheit 451" di Ray Bradbury, ed è un po' che mi passa per la testa di comprare quel libricino dalla copertina semplice e colorato di un rosso che ti attrae... Ho letto la breve rama del libro e devo dire che sono sicuro che prima o poi finirà tra le mie mani.
Qualcuno di voi lo ha letto? Mi pare che qualche pagina più indietro Georg lo consigliava a Noise, se non mi sbaglio.
Comunque, se qualcuno lo ha letto, potreste dirmi che ne pensate?? Le vostre impressioni??
Grazie a tutti, adesso vi saluto che domani ho una verifica di matematica e mi tocca prepararmi bene
Un abbraccio
Matt
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