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GENTINETTAANNA
Piccoloscrittore appena arrivato


4 Messaggi

Inserito il - 10/11/2003 :  17:59:35  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il lavoro sugli incipit interessa moltissimo ai bambini e...
... anche alla maestra

Anna Gentinetta

Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 11/11/2003 :  06:31:41  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cari bambini, care maestre,
il lavoro sugli incipit è sempre un gran bel divertimento, anche se in questo corso con voi della Kennedy/Dewey ho deciso, per ragioni di tempo, di farvi votare per il vincitore in classe. Ma sono certo che durante le votazioni vi sarete divertiti un mondo. Mandatemi poi almeno i tre primi clasificati su questo sito, va bene?
Devo dire che molti di voi hanno trovato degli incipit veramente belli. Ma lo sapete che tra i libri che avete scelti ci sono tanti libri famosi, ma proprio molto famosi, e sentendovi leggere l'incipit ho capito perché questi libri siano diventati famosi: erano bellissimi!



Ancora due parole sul vostro lavoro in classe e a casa. Ricordatevi che d'ora in poi si tratterà di trovare:

- prima una bella idea per una vostra storia;
- poi un bell'inizio della storia

Se avete capito come dovete fare, cioè esprimere la prima idea e poi chiedervi sempre: Se io faccio succedere questo al mio personaggio... perché lo fa? C'è una ragione? E che cosa fanno gli altri? Che reazione hanno? Come faccio a rendere "credibile" questo o quest'altro?


Ricordatevi: basta una idea folle e pazza in tutta la vostra storia. Troppe cose strane rendono incredibile la storia, nel verso senso della parola.

Se io, per esempio, faccio volare un topolino, dopo non posso anche far volare tutti gli altri personaggi del racconto. Posso rendere credibile il topolino che vola descrivendo le sue reazioni, le sue paure, la sua gioia nel rendersi conto di volare, oppure nella reazione degli altri, che ovviamente saranno increduli e grideranno qualcosa, o avranno paura. Così il topolino che vola passa in secondo piano, e chi legge la vostra storia è attirato da altri aspetti, appunto dalla reazione degli personaggio al fatto strano. E così ve la sarete cavati, anche facendo volare un topolino...
Capito?

E poi, lavorate in gruppo, come avete fatto con me. Perdetevi pure un po', ogni tanto, ma poi qualcuno si ricordi di tornare alle storia iniziale (per esempio la maestra?)...

Allora dite alle vostre maestre di scrivermi sul sito, di pubblicare le vostre domande, i vostri incipit, di informarmi su cosa capita, di fare domande, di volere risposte.
Insomma, suonata la carica alle maestre!!! All'attaccooooooooooooooo!

Ciao, e ci vediamo a gennaio con tutte le vostre storie. Non vedo l'ora di leggerle!



Georg

Modificato da - Georg Maag in data 11/11/2003 06:43:45
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admin
Forum Admin


846 Messaggi

Inserito il - 14/11/2003 :  19:37:01  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
(Inserito da Anna Gentinetta e spostato nella discussione relativa alla scuola Kennedy/Dewey)

Gentilissimo Georg,

stavamo selezionando incipit per iniziare un nuovo testo, e ne è stato proposto uno che raccontava il desiderio e la possibilità di uccidere un nonno troppo ingombrante.Ho detto che non mi piaceva troppo ed è stato eliminato (l'incipit, non il nonno!)So di non aver fatto la cosa giusta, come mi dovevo comportare?

Grazie Anna Gentinetta
IIIC/IIID scuola Kennedy
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 14/11/2003 :  19:51:27  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara Maestra,

grazie per il quesito, che non è da poco! Diciamo che sicuramente è andata bene che non avete eliminato il nonno, ma solo l'incipit...

Scherzi a parte: io ci tengo enormemente far scegliere ai bambini gli incipit dalla letteratura "degli adulti". Secondo me è una grande conquista per lor capire che non ci sono due letterature, che sarebbe un po' come ammettere o prendere per implicito che ci sono due gradi e due livelli di letteratura, e che loro sarebbero quelli del livello inferiore! (Non so, cosa ne pensate voi? Non è forse Dickens uno scrittore per adulti e per bambini? O Jack London? O Michael Ende?...)
Credo che i bambini, questa cosa, in qualche modo la possono captare. Saranno bambini, ma non sono stupidi nè ottusi! Dunque farli leggere incipit di libri "per grandi" apre loro un mondo nuovo, spesso per la prima volta nella loro vita. Inoltre insegna loro un fattore importantissimo: che loro possono scegliere i libri da soli, e che non devono essere "vittime inermi" di regali scelti da adulti (da mamme e papà, nonne, nonni e zii che spesso comprano libri chiedendo il titolo "del momento", quello che vende di più).
Leggere, lo sappiamo, esula dal discorso delle vendite intese come numero! E se i bambini che fanno questo nostro corso di scrittura, d'ora in poi' chiederanno alle nonne di farsi portare in libreria per scegliere i loro testi da soli, sarebbe già una conquista enorme. Ai gusti, come ben sappiamo noi adulti, non si comanda, e poi è giusto così...

Se però un bambino malauguratamene capita su un incipit un po' troppo sanguinolente, allora dipende anche dalla nostra sensibilità se "eliminarlo" oppure lasciarlo scegliere lo stesso. Credo anche che molti bambini siano perfettamente capaci di scindere, di mettere grossi temi pesanti comunque in un loro ordine logico, e di saperne uscire senza traumi. Siamo più noi adulti a proiettare ansie e paure che i bambini, almeno qualche volta. (Non penso la stessa cosa della televisone, però. La violenza (tele)visiva è peggiore di qualsiasi libro, secondo me. Il libro lo puoi chiudere, puoi saltare una riga, una pagina. Alla tivù è il regista a decidere quando la scena finisce.)

Non mi ha detto da dove veniva l'incipit. Era stato scelto durante la vista in biblioteca? Purtroppo non con tutte le classi sono riuscito a leggere assieme ai bambini durante la scelta in sala e nemmeno ad arrivare alla lettura ad alta voce, per manifesta mancanza di tempo. Se è così, bisognerebbe far scegliere al poveretto un incipit nuovo, magari dirgli di andare con la mamma in una libreria o biblioteca e scegliere un altro inizio. E' comunque giusto che il malcapitato partecipa alla gara con un suo inizio!
Spero di essere stato di aiuto nel dilemma, e mi dispiace che sia accaduto. Ha fatto benissimo a scrivermi. Non conoscendo l'incipit, non posso dire di più di quanto ho scritto sopra.

Aspetto un po' di interventi da parte delle altre maestre! E poi chiederei di voler inserire i vostri commenti all'interno della discussione aperta alla vostra scuola, non aprendo nuove discussioni. Preferisco avere una discussione tutta per voi, logica, con domande e risposte in fila logica. Basta cliccare su "rispondi" dopo l'ultimo intervento o commento della stessa discussione.
Aspetto con ansia i vostri commenti sugli incipit, sperando che non siano sanguinolenti e truci...
Buon lavoro, e un caro saluto ai piccoli scrittori in erba!
Ciao a tuti
georg



Modificato da - Georg Maag in data 15/11/2003 10:35:11
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 16/11/2003 :  09:11:33  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao a tutti!
Sono andato a vedere la discussione "concorsi letterari", e mi è saltato agli occhi che c'è un concorso per storie che si svolgono all'interno di una biblioteca, o che parlano di una biblioteca.
E mi sono detto subito: "Ma voi non avete forse già un sacco di idee per una storia all'interno di una biblioteca?"
So che con ogni classe abbiamo sviluppato almeno una trama su una storia in biblioteca. Mi ricordo anche che ogni classe aveva poi trovato storie diverse, con risvolti diversi, e alcune erano veramente belle ed interessanti.
La data ultima per mandare una storia per partecipare al concorso è il 31 dicembre 2003, e c'è un indirizzo Email per richiedere informazioni e regolamento. Non è detto che si debba pagare per partecipare, spesso è gratis. Probabilmente bisognerà spedire la storia scritta su carta per posta, in due o tre copie, e basta.

Perché allora non fate una storia sulla biblioteca, tutti assieme, la sviluppate che diventa interessante e simpatica, la scrivete al computer e poi la mandate al concorso con il nome della vostra classe...?
Lo so, avete ragione, siete solo all'inizo del corso di scrittura con me e con la maestra, ma abbiamo già una valigia di idee e non è detto che non possa uscire dalle vostre testoline una bella storia (se non vengono le idee, scuotetevi a vicenda, magari vengono). Ma è bello partecipare, e poi, non si sa mai. Se vi impegnate...
Ciao

Georg

Modificato da - Georg Maag in data 16/11/2003 09:19:19
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simona
Piccoloscrittore appena arrivato


2 Messaggi

Inserito il - 18/11/2003 :  01:00:26  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Georg,
sono la maestra della 3 B della scuola elementare Kennedy. Come promesso inserisco gli incipit più votati dai miei bambini dopo l'incontro in biblioteca.
1° classificato:Alberto Bevilacqua, La donna delle meraviglie:"Ho aperto gli occhi. Erano le due di notte. Mi sono svegliato con la sensazione che stesse accadendo qualcosa di straordinario.
Da qualche tempo dormo poco e male e mi capita spesso di svegliarmi con questa sensazione".

2° classificato:AA.VV,La leggenda della nave di carta: Nel tempo dell'intelligenza artificiale il Giappone vanta una tradizione di prim'ordine, come testimonia, tra i tanti esempi, il cagnolino robot Oibo, ..."
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simona
Piccoloscrittore appena arrivato


2 Messaggi

Inserito il - 18/11/2003 :  01:09:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Sono sempre io e continuo con il terzo gradino del podio.
3° classificato: Patricia Highsmith, Il ragazzo di Tom Ripley:" Tom avanzò il più furtivamente possibile sul parquet, oltrepassò la soglia della stanza da bagno e si fermò in ascolto...Zz-zzz--zz-zzz-zz-zzz".
Il terzo incipit scelto è stato selezionato dal bambino rumeno: è curioso come l'inserimento di parole-suono incuriosisca anche il lettore meno esperto.
Aspetto adesso che dagli incipit prendano vita grandi storie!
A presto. Simona Torre
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 18/11/2003 :  08:31:33  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara Simona,

grazie per l'inserimento degli incipit (a due riprese). Io trovo invece curioso che spesso, tra i "vicitori" ci siano comunque grandi autori. Insomma, hanno veramente trovato ottimi inizi. In una parallela ha vinto nientemeno che un incipit di Pirandello!!! Ecco perché sono contento che siamo andati alla sezione della letteratura per "grandi".
Buon lavoro a tutti. Spero che le corone invisibili dei gran vincitori non siano troppo pesanti da indossare. Meno male che contengono anche diamanti fatti di mandorle zuccherate e caramelle varie, così servono anche da merenda, e non solo da bellezza!

Fatevi vivi quando ci saranno gli incipit prodotti in classe. Magari fermatevi su questo lavoro, mettendolo come gioco: ogni giorno ne sentiamo tre e poi tutta la classe ne discute per 5 minuti (un po' come è stato fatto assieme in biblioteca), chiedendo, aiutando, migliorando, insomma: un lavoro colletivo per dare logica e "tensione" all'incipit. Poi mandate qualcuno sulla discussione dei bambini, se non siete sicuri, o se volete avere un mio giudizio. Risponderò sicuramente.

Ciao a tutti, e che i bambini scuotano la testa per mettere in moto il cervello! (Stanno cominciando a pensare tutte le sere per un minuto alla loro storia? Devo assolutamente sapere se lo fanno, altrimenti non dormo più!)
Georg

Modificato da - Georg Maag in data 18/11/2003 08:36:42
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flavia.bruno1
Piccoloscrittore appena arrivato


2 Messaggi

Inserito il - 24/11/2003 :  17:31:23  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Gent.mo Maag,
sono l’insegnante della III° A del plesso Kennedy. Le invio,come d’accordo,gli incipit più votati tra quelli scelti in biblioteca.
1°classificato: Peter Benchley “Squalo bianco”
L’acqua dell’estuario era rimasta immobile per ore, immobile come una lastra di vetro scuro senza che neppure un alito di vento venisse a incresparne la superficie.
Poi, all’improvviso cominciò a ribollire, come infranta da un enorme animale marino che stesse emergendo dal fondo e si sollevò in un’onda che sembrava dovesse rompersi da un momento all’altro.
2 classificato: Michael Ende “La storia infinita”
Questa scritta stava sulla porta a vetri di una botteguccia, ma naturalmente così la si vedeva solo guardando attraverso il vetro dall’interno del locale in penombra.
Fuori era una fredda, grigia giornata novembrina e pioveva a catinelle. Le gocce di pioggia correvano giù lungo il vetro, sopra gli svolazzi delle lettere. Tutto ciò che si riusciva a vedere attraverso il cristallo era un muro macchiato di pioggia dall’altro lato della strada.
D’improvviso la porta venne spalancata con tanta violenza che un piccolo grappolo di campanellini d’ottone sospeso sul battente cominciò a tintinnare tutto eccitato e ci volle un po’ prima che si rimettesse tranquillo.
3° classificato: Christian Jacqu “ Keope”
Il caldo era talmente soffocante che solo lo scorpione nero si avventurava nel sabbioso cortile della prigione. A più di duecento chilometri a ovest della cità sacra di KarnaK, in una zona sperduta tra la valle del Nilo e l’oasi di Karga, i criminali recidivi scontavano terribili condanne ai lavori forzati.

Ogni bambino ha poi continuato il proprio incipit, ma alcuni erano veramente complessi persino da capire. Ho proseguito il lavoro facendo inventare ad ognuno tre incipit inizianti con “quando”. In seguito ogni bambino ha scelto l’incipit che preferiva fra i suoi tre e l’ha continuato. Alcune storie sono risultate veramente carine.
La maggior difficoltà riscontrata dai bambini è quella di dare una logica accettabile ai fatti fantastici narrati. Qualche suggerimento?
Abbiamo letto il suo libro fino alla fine del capitolo due. Dobbiamo fare altro?
Cordiali saluti Flavia Bruno
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 24/11/2003 :  17:59:02  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara maestra,
grazie per gli incipit. Anche con voi non possiamo dire che siano stati scelti dei brutti inizi! Complimenti ai bambini!
Se alcuni incipit risultano difficili, vuol dire che i bambini hanno fatto una scelta affrettata, oppure hanno proprio scelto un inizio perché era difficile e "suonava importante". Poi, però, sono arrivati i però... E il lavoro su un incipit difficile diventa persino faticoso, così come la lettura del libro sarebbe risultata faticosa. Non per niente, questo corso vuole anche insegnare che bisogna scegliere con il cuore, non in base a quello che si pensa che gli altri pensano dopo. Un bel passo, se riusciamo a farlo capire. Un gran bel passo: poter scegliere da soli i propri libri!
Dunque ripeterò nuovamente il consiglio già dato, penso, a tutte le classi: per Natale, fate voi la scelta dei libri che vi interessano, non fate scegliere i genitori o i nonni (a parte, ovviamente, opere di saggistica, o libri di scienza, o enciclopedie, ecc.). Dato che siete a Torino, ci sono almeno due librerie per bambini (La "Libreria dei ragazzi" in via Stampatori e "L'Isola che non c'è" in via Cesana/angolo pzza Sabotino) con persone preparate e gentili che lasciano scegliere i bambini senza mettere fretta, senza arrabbiarsi se dopo c'è un po' di disordine.
Se l'incipit è troppo difficile, si potrebbe anche fare un lavoro di semplificazione. Non è facile, ma è fattibile. Sarebbe, in fondo, una anticipazione del lavoro che vi aspetta per quando tornerò a trovarvi per controllare le prime storie. Lavorare sugli scritti non è una brutta abitudine. Anzi, aiuta moltissimo.
Le storie che sviluppano ora dovrebbero, almeno in parte, essere discusse in classe, lavorando assieme sulla logica e sulla consequenzialità. Un po' come abbiamo fatto alla fine della lezione in biblioteca, chiedere: "Se è così, puo' essere cosà?" Oppure: "Se facciamo succedere questo, cosa deve accadere dopo?" E. "Come si comporteranno gli altri personaggi della storia se succede questo?"
Così si lavora sulla storia, la si modella con la logica, e così cresce. Qualche volta non porta da nessuna parte, ma non è grave. Le idee non costano, e vuol dire semplicemente che bisognerà avere una idea nuova per partire...
Se siete alla fine del cap. 2, vuol dire che ora vi aspetta il cap. 3, e dopo, il cap. 4. Sono in ordine logico, e sono importanti per lavorare e crescere assieme. Non per niente si tratta di un corso, meglio, di un percorso!
Potreste anche pensare di finire tutto il libro - ossia anche il cap. 5) - entro Natale, o al massimo fine gennaio. Così, ci saranno leprime storie pronte per quando verrò a trovarvi. Anzi, devono essere pronte! Se manca del tempo (spero proprio di no, poiché questo lavoro sul testo è il vero programma delle Elementari, e non rubate spazio a niente concentrandovi sul insegnare come scrivere ai bambini) potete far leggere le storie come compito a casa.
Per qualsiasi domanda, scrivetemi. Se sono domande o storie dei bambini, metteteli nel forum dei bambini. Questa, invece, andava nel forum delle maestre.
Grazie per il Suo intervento, e mi mandi poi qualche incipit inventato dai bambini!
Georg
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GENTINETTAANNA
Piccoloscrittore appena arrivato


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Inserito il - 24/11/2003 :  20:30:54  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Gentilissimo Georg,
le invio gli incipit che hanno ottenuto le preferenze degli alunni. Per pura combinazione uno è comune alle due sezioni. Su tali inizi e su altri abbiamo proseguito la costruzione di semplici testi. La regola maggiormente assimilata è stata quella che ha spiegato alla classe, quando in biblioteca ha invitato i bambini ad inventare un racconto : in un testo deve essere presente un elemento fantastico solo, il resto deve essere logico e reale.
Cordialmente Anna Gentinetta


Classe III C scuola Kennedy (plesso Kennedy)
Incipit scelti attraverso votazione


C’era una volta, in un futuro non molto lontano, una donna che si svegliò e scoprì di aver perso il cuore; quando si accorse che non era più al solito posto dentro di lei, in preda al panico si mise a cercarlo dappertutto.
(Da “La donna che perse il cuore” di Susan O’Halloran e Susan Delattre

Un mattino di primavera del 1933, dopo essermi fermato alcuni giorni a Venezia e a Milano, nel viaggio di ritorno da certe località oltre Isonzo dov’ero stato per quasi un anno, rimisi piede al mio paese
(Da “Una spina nel cuore” di Piero Chiara)

Il primo giorno di scuola materna è uno dei momenti più traumatizzanti di tutta l’esistenza (cominciamo bene!).Al suo terzo anno di vita il piccolo della specie umana, con grembiulino azzurro se è maschio o rosa se è femmina, una mattina di settembre, senza avvisaglie alcune, viene accompagnato dai genitori in un luogo mitico e misterioso: la scuola materna
(Da “ Studenti” di Daniele Soffiati

Classe III D scuola Kennedy (plesso Kennedy)
Incipit selezionati attraverso votazione


Sulle pendici dell’Himalaia soffiava un vento gelido e le cime degli alberi tremavano cariche di neve. L’orsa trovò il suo cucciolo che si era attardato a giocare vicino al lago di ghiaccio.
(Da “Le quattro verità” di Patricia Chendi)

Oggi in quest’ isola è accaduto un miracolo. L’estate è cominciata in anticipo, ho messo il letto vicino alla piscina e ho fatto il bagno fino a tarda ora…
(Da “L’invenzione di Morel” di Adolfo Rioy Casares

C’era una volta, in un futuro non molto lontano, una donna che si svegliò e scoprì di aver perso il cuore; quando si accorse che non era più al solito posto dentro di lei, in preda al panico si mise a cercarlo dappertutto.
(Da “La donna che perse il cuore” di Susan O’Halloran e Susan Delattre

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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 26/11/2003 :  08:21:51  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Gentili maestre,
grazie per aber mandato gli incipit. Sono molto contento di quanto ho visto finora, e sembra che tutto proceda bene. Almeno non ho ancora ricevuto messaggi su questa discussione che parlano di problemi con il corso. (A questo proposito, però, vorrei chiedervi di DIVIDERE LOGICAMENTE i vostri messaggi: questa discussione serve a voi maestre per chiedermi consigli o per informazioni sul corso, ecc. I vostri messaggi contenenti scritti dei bambini, tipo la scelta degli incipit, dovrebbero, per rigore di logica, essere pubblicati nella discussione nel forum dei bambini).

Ma a parte questo, he non è un grande problema, vorrei ancora scrivere due parole su quello che succede ora, visto che il giro dei primi due interventi è terminato:

Fino al 26-28 gennaio ci sono ancora due mesi, ma scarsi scarsi. Se avete fatto un calcolo e se avete letto in avanti il libro, sapete che per quella data i bambini dovrebbero non solo avere un incipit con i controfiocchi (ormai su quel tema dovrebbero essere campioni del mondo, non pensate?), ma anche avere almeno una idea già ben sviluppata della loro (prima) storia, sapere come andrà avanti, e forse anche come va finire. Tutto questo tempo che dedicate ora (e spero che lo facciate, perché è di fondamentale importanza per il corso è per il programma delle classi terze) è per sviluppare, assieme in classe e poi magari scrivendo bene la trama sviluppata a casa, le loro storie.
I bambini a questo punto dovrebbero discutere assieme, sviluppare, discutere, cambiare, dire: "se è così, non può essere cosà", migliorare, dire: "ora che è cosà, bisogna cambiare questo così!", poi riprendere, ridiscutere., e così via, fino quando la storia fila liscia.
Così sviluppano la loro storia, ma in verità sviluppano molto di più: il loro senso logico e anche un modo di lavorare assieme e di aiutare i più deboli.


Dev'essere un modo costruttivo di giocare con la fantasia, insomma. E se fanno errori, se la storia poi e scarna, ancora senza uno stile ben preciso, e senza lavoro sul lessico: non fa niente! Per quello, poi, ci sono io, col mio terzo intervento a fine gennaio.
Sarebbe dunque meglio che la storia fosse già scritta per quando ritorno da voi, ma spero anche che per quella data avete letto quasi tutto il mio libro, tranne, forse, il capitolo sulle "metafore e altri trucchi", che potete fare dopo il terzo intervento.
Spero di ricevere le vostre impressioni, e anche testimonianze di come qualcosa funziona bene, o funziona male, o se siete contente, o se siete scontente, ecc.
Buon lavoro,

Georg

Modificato da - Georg Maag in data 26/11/2003 08:28:32
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flavia.bruno1
Piccoloscrittore appena arrivato


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Inserito il - 06/12/2003 :  15:51:50  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Georg,
sono Flavia,l'insegnante della 3°A del plesso Kennedy,
le invio gli incipit prodotti dai bambini e risultati vincitori dalle votazioni di classe.Sono suddivisi in tre gruppi;quelli del primo gruppo sviluppano tutti un’idea iniziale, gli altri hanno spunti differenti, ma partano tutti da input presi dal nostro libro di lettura.
PRIMO GRUPPO 1° classificato _ Quando Alice entrò a scuola non trovò nessuno, ma vide una lucina in fondo al corridoio. Si mise a correre verso la luce, ma ad un certo punto la luce sparì.
2° classificato _Quando Alice andò in camera sua e aprì la porta non trovò più niente: la camera era tuta vuota!Alice ebbe un po’ di paura, pensò che fosse entrato qualcuno mentre faceva il bagno, così andò in camera dei suoi genitori, ma non trovò niente neppure lì.
3° classificato _Quando Alice stava per aprire la porta della soffitta,sentì un cigolio; senza impaurirsi attraversò la soglia e si sentì toccare la spalla, si girò di scatto e guardò chi l’aveva toccata.
SECONDO GUPPO Primo classificato _Quando vidi il mio amico, lui mi disse:< Andiamo in spiaggia, così costruiamo un castello di sabbia > Io accettai. Quando arrivammo in spiaggia, scavai una buca, ma ad un tratto vidi un occhio giallastro in mezzo alla sabbia: era molliccio e riguardava con aria minacciosa:
2° classificato _Quando i pirati sbarcarono sull’isola verde, si insospettirono e spararono un colpo di cannone che venne risucchiato dal terreno, ma quando loro misero i piedi sul terreno, la bomba scoppiò.
3° classificato _Quando andai a pescare in riva ad un ruscello vidi delle bollicine che salivano sul pelo dell’acqua ed una mano ruvida mi afferrò e mi trascinò nell’acqua.
TERZO GRUPPO 1° classificato _Quando tornai dal bagno, in classe non c’era più nessuno.Forse era suonato l’allarme? No,non era suonato l’allarme perché vidi la finestra rotta, mi affaccia e vidi delle orme enormi e profonde nel giardino.
2° classificato _Quando i pirati scorsero l’isola andarono più veloci, ma ad un tratto il pirata di vedetta gridò:< E’ scomparsa l’isola!! Aiuto! Aiuto! L’isola è scomparsa!> Proprio in quel momento dal mare, che mandava una strana luce accecante che abbagliò e accecò alcuni marinai, spuntò un essere gigantesco.
3° classificato _Quando andai in spiaggia trovai una conchiglia in mezzo alla sabbia; era grande e bella e mi chinai per prenderla, ma fu lei a prendermi il braccio.

Ho detto ai bambini di scriverti, nella parte a loro dedicata del sito, le loro storie; spero che almeno alcuni lo facciano. Abbiamo proseguito la lettura del libro ed ora i bambini sono impegnati nella stesura di una storia sul disegno del mostro extraterrestre; sono curiosa di leggere le storie che inventeranno partendo da quel disegno.
Per tuo prossimo intervento i bambini dovranno aver prodotto ognuno una storia diversa partendo tutti da incipit differenti oppure ognuno dovrà partire dallo stesso incipit e produrre la propria storia?
Saluti Flavia Bruno
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 13/12/2003 :  09:43:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
PRIMO GRUPPO
Sono tre inizi sullo stesso tema. Non sono affatto male, ma a tutti e tre manca qualche elemento di tensione, o il modo perfetto in cui inserire le parole e sensazioni per creare interesse nel lettore. Credo che i scrittori possono ancora fare un ulteriore passo. Esempio: “Si mise a correre verso la luce, ma ad un certo punto la luce sparì.” Sarebbe stato da approfondire l’aspetto di come sparisce. Detto così, sembra piuttosto normale, non fa pensare a niente di strano. Faccio l’esempio come rafforzare l’idea: “Spinta da una strana paura, Alice si mise a correre, ma succedeva una cosa strana: più correva, più la lucina sembrava allontanarsi e più lungo e scuro diventava il corridoio…”
SECONDO GUPPO
Le tre storie giocano tutte sul brivido e sulla paura. Però i scrittori non hanno fatto tesoro di uno dei punti che avevo detto di seguire: mettere sì un elemento anche strano o incredibile nella storia, ma poi renderlo credibile. Né l’occhio giallastro, ne il colpo che viene risucchiato seguono questa regola. Faccio un esempio: “Quando, quella tarda mattina di luglio in spiaggia, cominciai a scavare la buca nella sabbia, non potevo ancora sapere quale orribile avventura sarebbe successo da lì a poco…” La terza storia ha un impianto di paura più funzionante, ma l’autore dovrebbe provare a migliorarla ancora, giocando con le frasi, girando le parole, fino a quando questa mano veramente esce dalla storia e afferra anche il lettore…

TERZO GRUPPO
Le prime due hanno già una buona qualità di impianto dell’idea. Alla prima manca l’antefatto: perché era andato via dal bagno, o, piuttosto, perché era ritornato in bagno? Questo dovrebbe essere incluso, anche con una spiegazione brevissima. La terza storia, invece, è totalmente inverosimile, perché nessuno riesce ad immaginarsi una conchiglia che prende in braccio una persona. Le conchiglie non hanno braccia, lo sappiamo tutti. Se l’autore pensa ai granchietti eremita, magari gli viene in mente una versione più credibile, oppure fa parlare la conchiglia: non sappiamo tutti che se mettiamo l’orecchio vicino ad una conchiglia grossa, sentiamo il mare?

Sono curioso di come verrà fuori la storia sul disegno del mostro extraterrestre! Però fate molto lavoro sulla scelta delle parole e l’ordine delle cose nelle prime frasi.
La prossima volta che vengo da voi, i bambini dovranno aver prodotto ognuno una storia diversa partendo tutti da un incipit differente. Dovrebbe essere, almeno per la maggior parte di loro, già la vera storia, anche se ancora da migliorare. Ma il contenuto, gli elementi salienti delle storie, ci devono essere. Noi lavoreremo poi sulla qualità delle parole, sulla scelta del linguaggio, e sui trucchi dello scrittore nell’elaborazione del testo.
Buon lavoro a tutti!
Georg

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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 09/01/2004 :  07:44:12  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Care maestre,
il 26 di gennaio ricomincio a venire nelle vostre classi. Nel frattempo non ho più avuto notizie da parte vostra, e volevo chiedere se tutto andava bene, a che punto eravate con le storie singole e quali risultati avete raggiunti finora.
Quando verrò, leggerò ogni singolo racconto ad alta voce e tenteremo di migliorare le storie assieme. Saranno due ore lunghe e dure, e non risulteranno nemmeno graditissime da tutti i bambini, perché si renderanno conto che non basta scrivere una sola volta, ma che bisogna riprendere il lavoro, migliorare, riscrivere, elaborare, ecc. Dunque sarà anche un intervento importante a livello psicologico, e se voi mi appoggiate - anche quando non ci sarò più in classe con voi - i bambini sbufferanno, sì, ma poi faranno come avrò chiesto e miglioreranno tantissimo...
Fatemi però sapere come vanno le cose, ok?
Tanti auguri di Buon Anno a tutte e tutti,
Georg
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 23/01/2004 :  08:57:43  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cari piccoli scrittori della Dewey/Kennedy!
C'è stata una lunga pausa, un lungo silenzio da parte vostra. Sarà sicuramente per via delle vacanze di Natale, e anche perché le vostre maestre non avranno avuto il tempo di mettersi a inserire i primi vostri inizi delle storie sul sito, ma spero che non voglia dire che non avete scritto niente!
Tra breve ci vedremo in classe, e non vedo l'ora di leggere quello che avete scritto! Chissà quante belle idee!
Prima di salutarvi, volevo dirvi ancora una cosa: ho creato un nuovo forum. Si chiama "Il prossimo romanzo di Georg Maag", e se ci andate sopra troverete il primo capitolo del mio prossimo libro, che si svolge proprio a Torino, ed è pieno di misteri e di tensioni. Se avete voglia, andateci, leggete, e se vi va, svrivetemi le vostre opinioni, mandate critiche o suggerimenti su come potrei migliorare. O semplicemente fatemi dei disegni ispirati dalla storia...
Ciao e grazie
Georg
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 27/01/2004 :  07:23:57  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Care maestre,
ieri ho fatto i primi due incontri con le classi della Kennedy. Ho visto e ho notato quanto lavoro, e anche quanta fatica sono stati costati i primi racconti dei bambini.
Poi, come sempre da quando faccio questi corsi, è arrivato il momento delle critiche.
Perché sì, probabilmente voi maestre non ve l'aspettavate così marcatamente, il terzo ed il quarto incontro sono due momenti cruciali nel percorso della scrittura, e sono sostanzialmente momenti di critica costruttiva.
Ho ancora ben chiaro nelle orecchie la frase: "hanno solo 8 anni", detta ieri da una delle maestre, quando ho incominciato a criticare il racconto del primo dei piccoli scrittori, avendo sentita la sua storia e vedendo dove aveva fatto degli errori facilmente evitabili e capendo cosa dirgli per megliorare la prossima stesura.
Lo so quanti anni hanno.
L'età attorno gli otto anni sono, sotto alcuni aspetti, gli anni migliori: siamo ancora svegli, attenti, capaci di assimilare, assetati di sapere di più, incuriositi da tutto, e, allo stesso tempo, poco abituati ad essere criticati. Soprattutto non siamo mai stati criticati nelle nostre storie, perché sono le prime storie vere che scriviamo e che devono seguire un buon numero di regole per essere comprese dagli altri. Sì, perché scrivere vuol dire anche conoscere queste regole fondamentali (non parlo di ortografia), altrimenti facciamo fatica senza raggiungere dei risultati apprezzabili.
Io, in quanto autore, quando vengo nelle classi,ho il privilegio di essere considerato abbastanza "importante", nel senso che sono autore di libri pubblicati, una persona "conosciuta" al di fuori delle mura della scuola. Dunque ho automaticamente anche dei diritti che loro mi riconoscono. Tra questi il diritto di criticare.
Sempre, il terzo incontro è l'incontro cruciale.
Se voi fate combutta, se lavorate assieme con i vostri bambini per migliorare, per tirare fuori le parole più belle, le scene più interessanti, e se tutti possono collaborare (così come è successo nel terzo incontro, quando chiede sempre a tutti quello che secondo loro non va in un certo passaggio), le storie che hanno scritto fino ad ora perdono importanza. Loro imparano a collaborare e si rendono conto che bisogna mettersi da capo a scrivere una storia nuova, seguende le regole imparate con me, lavorando meglio sulle idee, liberandosi anche dalla gabbia che inizialmente esiste e che blocca la moltitudine di idee che avrebbero ma che non hanno osato tirare fuori nella prima storia.
E' dunque anche un percorso psicologico, quello che facciamo. Un po' carota, un po' bastone. La carota serve per prendere entusiasmo e coscienza di avere modi propri di esprimersi, il fardello del bastone lo porto io tutto da solo, così che le critiche non vengano dalle maestre, ma da me in quanto scrittore.
Ha praticamente sempre funzionato. Voi dite: puoi fare meglio! Pensa a cosa ha detto lo scrittore! Come puoi migliorare l'inizio? Come si potrebbe rendere più credibile lo svolgimento? Cosa si potrebbe fare in questa situazione per uscirne senza essere assurdi?
E poi ancora un lavoro sull'essenziale: via questa frase! Migliorare quest'altra frase! Questo capoverso, è necessario per la storia? O basterebbero solo quattro parole per essere più brevi e per dire la stessa cosa?
Lo so, è un lavoro. A qualcuna di voi sembrerà un gran lavoro. Però vi porterà dei grandi risultati. Aiuterà ai deboli. Accende la fantasia con l'utilizzo delle proprie parole, non quelle scritte sui libri di scuola. Abitua alla collaborazione collettiva, non solo dei tre o quattro migliori della classe. Ognuno scriverà la sua storia, che verrà letta tre volte almeno dallo scrittore e poi anche dagli altri bambini per la votazione, e forse persino durante la festa finale. Non perdetevi questo punto di forza, che loro capiscono benissimo e che serve per tirare, per migliorare, per spronare, per accettare le critiche.
In un percorso di scrittura come questo, unificato in classe ma con lettura incrociata e con festa finale di 8 classi, e con la scusa che le critiche vengano dall'esterno (scrittore prima, lettore dopo), i bambini accetteranno facilmente ad essere criticato durante il percorso, perché sanno che alla fine le critiche sono solo per migliorare, e che le critiche sono basate su criteri che magari non comprendono tutti e fino in fondo, ma che possiedono basi solide, e dunque sono accettabili lo stesso.
Vorrei comunque che questo forum delle maestre venisse usato anche per le vostre domande sulla didattica. Ce ne sono state veramente pochissime domande (forse due su un totale di otto maestre frontali), mentre sarebbe un luogo utile per impostare o migliorare il corso.
Per chi pensa che a 8 anni non si possa scrivere una bella storia, si vada a leggere nel forum dei bambini la discussione della Vittorino da Feltre con le storie finale dell'anno scolastico scorso. Avevano 8 anni, quei bambini, e anche lì, inizialmente le mie critiche erano state "poco amate", mentre poi ne sono usciti dei risultati apprezzabilissimi.
Magari scrivete anche voi qualcosa.
Buon lavoro e ci vediamo in classe
Georg Maag
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Inserito il - 01/03/2004 :  17:53:47  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
inserito da Anna Gentinetta il 28 febb. nella discussione sbagliata e spostata dall'amministratore



Gentilissimo Georg,
stiamo lavorando sui testi che saranno oggetto di discussione il 9 marzo. Quesito:
Una bambina non scrive mai testi fantastici (intendendo per fantastici testi con elementi inverosimili o magici). I suoi racconti sono come le scenggiature dei film (fatte le debite proporzioni!). Ad esempio due famiglie trascorrono le vacanze in montagna, i bambini fanno amicizia, due fratellini vengono a sapere, sentendo i discorsi dei grandi, che sono adottati... oppure alcuni compagni di scuola, tra i quali sua madre, si incontrano quando sono grandi... Che faccio? Le lascio scrivere ciò che vuole?
Cordiali saluti
Anna Gentinetta
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 01/03/2004 :  18:01:25  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara Anna,
grazie per il quesito. Francamente e´ un problema che non ho mai avuto. Ma perche´non scrive storie di fantasia? Per partito preso? Non le piacciono? Il "trucco invincibile per trovare un inizio", quello di mettere un fattore assolutamente strano assieme alle reazioni logiche dei protagonisti della storia, non le piace?
Prova a dire alla bambina di lasciarsi andare, di mollare, di inventare qualcosa così bello ed interessante da piacere anche a lei! Dille che te l´ho detto io...
Magari funziona.
Altrimenti mettile qualche idea simpatica "nella penna": la storia dei calzini sporchi che scappano dal proprietario, o la storia del ranocchio col singhiozzo, o della banana altezzosa (che però diventa marrone perché è finita in frigo), o qualche storia buffa del genere. Altrimenti può partire da un personaggio che le sta antipatico!
Fammi sapere come e´andata. E' interessante vedere come risolverai il problema.
A presto
Georg
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admin
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Inserito il - 09/03/2004 :  13:50:42  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Inserito nella discussione sbagliata e spostato dall'amministratore (stanchissimo) nella discussione della DEWEY KENNEDY...



Gentilissimo Georg,
scrivo, esattamente come mi sono state dette, alcune osservazioni dei bambini emerse durante una discussione relativa al lavoro che stiamo facendo per imparare a scrivere.
- Il mio problema è che in testa viene tutto, ma poi non so lasciarlo andare
- Io a volte strafaccio, nel senso che penso una cosa e me ne vengono miliardi. E poi io devo fare l'estrazione del lotto per sceglierne una. Ci metto tanto
- Io adesso vado bene. Una volta avevo troppe idee insieme e adesso che l'autore mi ha detto di stringermi un po' mi riesce meglio scrivere

Credo di aver registrato altre osservazioni che in questo momento non ho sotto mano, le manderò nei prossimi giorni.
Arrivederci a martedì. A proposito del nostro prossimo incontro mi piacerebbe che il maggior numero bi bambini posssibile si sentisse protagonista della correzione. Il tempo dell'intervento è poco, come si può fare? Lasciar leggere qualche frase a ciascuno? Leggere solo l'inizio? Proviamo a pensarci. Cordialità
Anna Gentinetta
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antonella
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 16/03/2004 :  17:30:14  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Georg,
effettivamente ciò che ti abbiamo inviato nel forum dei bambini erano soltanto incipit...Le storie continuano anzi sono finite e ti stanno aspettando.
Ciao
Antonella
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 26/03/2004 :  08:33:40  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
A tutte le maestre!

L'attore Pasquale Buonarota ci sarà nella data fissata per la festa finale: 3 giugno 2004
Manca solo la conferma se può venire anche un suo collega musicista, Matteo.

Tornando al corso: se avete ancora domande sulla stesura dei testi, scrivetele qui.

Un caro saluto a tutti,

Georg
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 11/05/2004 :  09:18:55  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Care Maestre,
vorrei solo chiedere di informarmi subito sulle votazioni delle storie, così posso dare una lettura anch'io, magari PRIMA di renderle noto e prima di stampare il libro.
Grazie
Georg Maag
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antonella
piccolissimo scrittore


15 Messaggi

Inserito il - 25/05/2004 :  10:44:10  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
RELAZIONE FINALE SUL CORSO DI “ SCRITTURA CREATIVA “

Quest’anno abbiamo avuto la possibilità di partecipare al laboratorio di “ Scrittura creativa“, condotto dallo scrittore Georg Maag, che proponeva, come obiettivo per gli alunni, di diventare “ piccoli scrittori “.
Il percorso creativo è stato stimolante ed ha aiutato i bambini a trovare idee, ampliarle, correggerle e strutturarle logicamente.
Le insegnanti, seguendo i suggerimenti dell’autore, hanno collaborato adattando ed ampliando, in classe, il progetto iniziale, soprattutto per quanto riguarda la descrizione.
I testi finali dei bambini hanno evidenziato l’interiorizzazione di molti spunti o consigli dello scrittore e sono diventati più ricchi e razionali.
Gli alunni hanno inoltre acuito il senso critico, rispetto ai propri ed altrui lavori e quelli, che inizialmente hanno dimostrato maggiori difficoltà , hanno acquisito maggior fiducia nelle proprie possibilità.
Il laboratorio, sia per gli insegnanti che per gli alunni, è stato molto positivo e se ne consiglia l’esperienza alle future classi terze.

Le insegnanti delle classi terze A-B-C del plesso Dewey
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Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03