il sito della Scrittura Creativa e della filosofia per bambini.
il sito della Scrittura Creativa e della filosofia per bambini.
Home | Profilo | Registrati | Discussioni Attive | Utenti | Cerca | FAQ
Nome Utente:
Password:
Salva Password
Password Dimenticata?

 Tutti i Forum
 Forum per gli insegnanti
 FORUM PER INSEGNANTI E MAESTRE
 Studiare con le mappe?
 Nuova Discussione  Rispondi
 Versione Stampabile
Autore Discussione Precedente Discussione Discussione Successiva  

paola
Georg


111 Messaggi

Inserito il - 22/09/2005 :  18:24:10  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Buongiorno a tutti,
mi ha decisamente interessato l'argomento "mappe concettuali" affrontato nella discussione sulla dislessia.
Tuttavia penso che l'uso delle mappe possa essere di interesse generale e non solo specifico per i DSA.
Infatti, come genitore di due ragazzini che frequentano la scuola media, mi sono sentita rivolgere, da parte dei professori, l'obiezione che gli alunni, in generale, non hanno un metodo di studio, non sanno studiare...
Allora, mi sono posta il problema, come mamma e come insegnante, di poter trovare un sistema che potesse aiutare tutti indifferentemente dai problemi scolastici, a studiare con profitto.
Ho risolto, in parte, il problema con l' aiuto delle mappe in generale sono una rappresentazione grafica che serve per comunicare delle informazioni.
Una mappa deve riuscire a trasmettere informazioni chiare e dati utili.

Ma una definizione di mappa concettuale e mentale più esauriente anche se un po' complessa l'ho trovata quando ho svolto un corso che mi permettava di utilizzare uno specifico programma per elaborare mappe mantali.


Eccola qua:

Teorizzata da Joseph Novak all'inizio degli anni '60, quella delle mappe concettuali è una tecnica molto diffusa per la rappresentazione grafica della conoscenza, soprattutto in ambito didattico-formativo.
Rifacendosi alla teoria di David Ausubel sull'apprendimento significativo, Novak propose le mappe concettuali come strumento per affrontare il problema dell'apprendimento meccanico degli studenti. Secondo la sua idea originale era necessario esplicitare la conoscenza, considerando che:

essa non consiste solamente di concetti ma anche di relazioni;

- la visualizzazione dei concetti e dei reciproci legami favorisce la loro comprensione e quindi la loro memorizzazione.

Le mappe concettuali consistono in schematizzazioni nelle quali le informazioni su un certo argomento vengono rappresentate mediante:

- dei nodi semantici;
- degli archi commentati di collegamento tra i nodi.

Quella delle mappe mentali è una tecnica di rappresentazione grafica della conoscenza ideata dallo psicologo inglese Tony Buzan intorno al 1960.
Una mappa mentale consiste in un diagramma nel quale i concetti vengono presentati in forma grafica: l'idea principale si trova al centro dello schema, mentre le informazioni e dettagli di approfondimento vengono legati secondo una geometria radiante via via verso l’esterno.
Le mappe mentali si caratterizzano rispetto ad altre modalità di rappresentazione per l'enfasi posta:

- sulla struttura gerarchico-associativa delle informazioni;
- sull'uso di elementi di notevole impatto percettivo come i colori e le immagini, che stimolano la creatività del produttore e catturano l'attenzione del lettore.


Per l'analisi più in dettaglio del problema mappe voglio segnalare un sito chiaro ed esauriente in cui è possibile trovare numerosissime informazioni e collegamenti ipertestuali sul tema della rappresentazioni delle conoscenze.
http://www.pavonerisorse.to.it/cacrt/mappe/

Segnalo anche un altro sito in cui ci sono esempi didattici di mappe concettuali per la scuola elementare in cui si affronta anche il problema dell'acquisizione di "metodo di studio"

www.nonsoloscuola.org/Mappe/mappe.htm

http://www.nonsoloscuola.org/Metodo/index.htm

Mi piacerebbe sapere se qualche insegnante lavora con le mappe mentali e/o concettuali
Appena possibile cercherò di inserire un semplicissimo esempio di mappa mentale che aveva come argomento il Mito, tema affrontato durante il percorso di Filosofia "Pensare un Mondo" in quarta elementare.

Grazie per l'attenzione

Paola


Modificato da - paola in Data 23/09/2005 08:01:57

Patrizia
Piccoloscrittore appena arrivato


2 Messaggi

Inserito il - 07/10/2005 :  21:00:27  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Gent.ma Paola,
sono la mamma di un ragazzino dislessico che frequenta il secondo anno della scuola secondaria.
Utilizzo il programma Knowledge Manager dalla primavera scorsa e il suo modo di apprendere i concetti è migliorato in maniera notevole.
Con tre figli il tempo non basta mai...quindi pur di aiutare mio figlio, mi ritrovo a studiare (ho 38 anni e quindi parecchie nozioni di Storia o altre materie sono diciamo sbiadite!)per poi elaborarglielo con le mappe.
Sarebbe veramente bello poter approfondire l'argomento in questione e magari trovare un modo per condividerle e metterle a disposizione di insegnanti o genitori.
Volevo inoltre chiederle cosa sono i web quest.
Grazie per la sua cortese risposta.
Torna all'inizio della Pagina

paola
Georg


111 Messaggi

Inserito il - 08/10/2005 :  13:58:24  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Gentile signora Patrizia,
le rispondo subito spiegando cosa sono i Web Quest.

"Il webquest è una modalità di ricerca che consente agli studenti di ricavare informazioni da internet, con un percorso guidato da domande prestabilite dagli insegnanti e partendo da siti già validati dai docenti stessi.
E' utile come primo approccio alla consultazione di siti internet ma,a livelli diversi di complessità, può essere utilizzato anche da ragazzi già esperti
".

L'ho sperimentato insieme ad altri colleghi nell'ambito di un progetto Europeo, Comenius, dopo ho cercato di applicarlo in classe anche se non è stato proprio molto semplice, almeno per me.
Tuttavia molti insegnanti lo utilizzano.

Le segnalo alcuni siti che possono essere utili, uno di questi è un generatore di WB:
http://www.bibliolab.it/webquest.htm (purtroppo ho verifcato che alcuni link segnalati non sono attivi)
http://www.aula21.net/Wqfacil/webit.htm.(in spagnolo)

Ho avuto la possibilità di visionare il programma da lei citato a scuola, mi sembra di facile approccio, personalmente non l'ho mai usato, ho sperimentato, per elaborare mappe concettuali, CmpTools http://cmap.coginst.uwf.edu un programma che si scarica liberamente.
Non ha un'interfaccia grafica accattivante ma serve allo scopo.

Le confesso che, a casa, molto praticamente, quando aiuto i miei figli ad elaborare schemi, uso carta e penna (è un po' meno rapido, lo riconosco) e, alcune volte, utilizziamo Word e i vari strumenti che offre (freccette, caselle di testo ecc.). Questo deriva dal fatto che non sono così tecnologica e ho difficoltà nel confrontarmi con i vari programmi, soprattutto se sono in lingua inglese...

Ho già realizzato mappe concettuali su diversi argomenti.
Purtroppo non riesco ad inserire in questa discussione la mappa mentale sul mito.
L'estensione del programma che ho usato, Mind Manager, (2002) non è esportabile su Word, ma la posso esportare come Power Point.
Appena ci riesco la inserisco, ma ci vuole un po' di pazienza.

Intanto la ringrazio e la saluto.

A presto

Paola


Modificato da - paola in data 09/10/2005 09:53:36
Torna all'inizio della Pagina

Patrizia
Piccoloscrittore appena arrivato


2 Messaggi

Inserito il - 10/10/2005 :  14:23:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Gent.ma sig.ra Paola,
la ringrazio immensamente per la sua cortese ed esauriente risposta;
Tuttavia ho una grande confusione in merito:
Che differenze ci sono tra le MAPPE MENTALI, CONCETTUALI, SEMANTICHE?
Il lavoro che sto facendo per mio figlio è diciamo molto "casalingo"
ma vorrei capirne di più.
GRAZIE VERAMENTE DI CUORE PER LA SUA DISPONIBILITA'!
Torna all'inizio della Pagina

paola
Georg


111 Messaggi

Inserito il - 11/10/2005 :  09:29:58  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara Patrizia,

intanto complimenti, penso che il suo lavoro "casalingo" sia decisamete produttivo.

Intorno alle definizioni di mappe, non è così semplice navigare, anche perchè ogni mappa ha uno scopo e una sua struttura che può poggiare su una base teorica ( associazionista per le mentali, connessionista per le concettuali....).
A noi, qui, poco importa la teoria, perchè è l'applicazione che ci "serve".

Quando scrivo sulle mappe, mi riferisco ad un lavoro di due insegnanti che segnalo:
http://www.pavonerisorse.to.it/cacrt/mappe/divulga.htm.

Gli autori definiscono in maniera abbastanza chiara il concetto di mappa.

All'interno del loro lavoro, definiscono mappa concettuale "una qualsivoglia rappresentazione grafica di relazioni fra concetti" quindi distinguono le mappe in tipologie differenti:

- mappe cognitive
- mappe mentali
- ....

Una mappa rappresenta, dal punto di vista grafico il modo di pensare, il percorso mentale necessario organizzare le proprie conoscenze e renderle chiare, è un percorso personale.

Una mappa geografica o, una mappa del tesoro, serve per orientarsi in dato luogo, le mappe concettuali servono per orientarsi nelle conoscenze e renderle più "visibili" per chi le elabora, soprattutto e per gli altri, se necessario.
Le mappe concettuali come quelle mentali sono, quindi, soggettive e se le vogliamo rendere visibili agli altri dobbiamo cercare di renderele leggibili, esplicite - ad esempio, mappa del tesoro dove occorre capire la chiave di lettura -.

Nelle mappe concettuali
- si identificano vari concetti e li si esprimono con una parola
- si inseriscono dentro una forma geometrica (nodo semantico)
- li si collega con linee
- i legami possono essere spiegati da etichette descrittive testuali
- si forma una struttura reticolare, gerarchica

[


Nelle mappe mentali si fa uso della creatività di chi elabora la mappa.
- Parte da un solo concetto base
- Ha una struttura a raggio, radiale
- Dal concetto base si diramano i nodi successivi legati a quello principale a cui si legano altri nodi secondari che offrono spiegazionei più dettagliate.
- Si possono utilizzare disegni, simboli vari frutto della creatività di chi elabora la mappa.
(e qui non posso inserire nulla perchè, come ho già scritto, l'estensione del programma che ho usato non è esportabile)

Le mappe semantiche suppongo siano mappe cognitive cioè mappe che servono all'insegnante per capire il tipo di ragionamento e di conoscenze ha l'alunno partendo da un certo tema e facendo associazioni di parole che abbiano attinenza con il tema che si sta affrontando.
Per ciò che riguarda la scuola superiore posso indicarle il sito di un Istituto che ha utilizzato questo strumento per l'attività di Italiano in classe terza.

http://www.valsesiascuole.it/crosior/temi/semantiche.htm
http://www.valsesiascuole.it/crosior/amore_medioevo/grafo_sem.htm

Spero di essere stata esauriente e, per ora, grazie a Lei, buon lavoro e buona giornata.

Paola



Modificato da - paola in data 11/10/2005 17:17:21
Torna all'inizio della Pagina
  Discussione Precedente Discussione Discussione Successiva  
 Nuova Discussione  Rispondi
 Versione Stampabile
Vai a:
il sito della Scrittura Creativa e della filosofia per bambini. © 2003 Georg Maag Torna all'inizio della Pagina
Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03