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 FORUM PER INSEGNANTI E MAESTRE
 Scuola Elementare Don Milani, Brandizzo, TO 2003/4
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 01/03/2004 :  18:06:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Qui dovreste mettere i vostri commenti, le vostre domande, i quesiti in riguardo alla didattica e allo svolgimento del corso. Aspetto i primi interventi!
Georg

Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 03/03/2004 :  07:48:51  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Gentile maestre,
fino ad oggi (3.3.04) hanno "pubblicato" sul forum dei bambini soltanto le maestre della 4B e della 5A, se non vado errato. Mi piacerebbe vedere segni di vita anche dalle altre due maestre, dato che in tutto siete in quattro classi (per tacere della Buozzi, che per ora langue del tutto).

Non ho nessun vantaggio personale se voi pubblicate gli incipit e qualche resoconto dei bambini, i loro problemi, le loro domande, e anche le loro gioie e l'entusiasmo. Non mi viene in tasca proprio niente. Anzi, dato che rispondo ad ogni pubblicazione, per breve che sia, meno commenti e pubblicazioni ci sono, meno devo lavorare al mattino alle 7!


Ma lo scopo del forum è ben diverso, e ben più profondo. Basta che andiate a vedere il numero di letture che i vostri forum hanno (c'è un counter accanto, che segnala il numero di persone che ci sono andate a visitare e a leggere proprio quella discussione) vi renderete conto che tanti bambini (almeno tra quelli fortunati che a casa hanno Internet) ci vanno con i genitori, e saranno estremamente orgogliosi del fatto di essere pubblicati, di essere "visibili", di poter essere letti in tutto il mondo. (Magari avranno un lontano parente in Argentina, che potrà leggere qualcosa di loro).
Non pubblicando nulla, togliete sprint ed entusiasmo ai bambini E purtroppo anche al corso.
Peccato, poiché questo corso ha una marcia in più; anzi, l'avrebbe. Io sarò anche una persona spenta e noiosa, ma soo comunque uno scrittore vero, e sono uno scrittore vero che risponde ai bambini e ai loro problemi, che gioisce assieme alle loro conquiste e che aiuta loro nel caso che abbiano domande o dubbi.
Se tagliate via questo aspetto, tagliate via una fetta dei risultati finali.
Per cortesia pensateci, e magari fate circolare questo mio messaggio nelle file delle maestre che per ora non hanno ancora pubblicato niente. Dopo tutto, pensate!, ho tenuto i primi incontri in data 12 gennaio e 13 gennaio... quasi due mesi e ulteriori otto visite fa.
E finora ho soltanto parlato del forum dei bambini, non ho parlato di questo forum, che servirebbe proprio alle maestre per chiedere, verificare se vanno avanti bene, potermi chiedere aiuto o consiglio. Se andate a vedere e a leggere le discussioni "nutrite", vi renderete conto di quante domande possono nascere, e di quanti aspetti posotivi il corso può assumere.
Vorrei anche sottolineare un altro aspetto che forse non a tutti voi è chiaro: le classi che ho visto a Brandizzo, tutte le classi, senza eccezioni, sono tra le più belle che abbia mai potuto avere per il corso. Sono piene di bambini svegli, attenti, belli dentro, entusiasti al punto giusto e anche con un senso critico già ben sviluppato... in breve: avete un tesoro sotto mano, e con un corso come questo, va custodito e coccolato. Per chi non mi credesse, potrà venire con me in certe scuole di Torino... Non ho nessun problema farvi assistere.
Grazie, e spero a presto
fate percortesia circolare questo mio messaggio
buon lavoro
Georg Maag

Modificato da - Georg Maag in data 03/03/2004 07:52:02
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 08/03/2004 :  14:11:02  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Inserito nel forum dei bambini - discussione DON MILANI - e spostato nella discussione per poter rispondere "privatamente" alla maestra.



Caro Georg, cosa ne pensi? Per il 31 marzo quando verrai da noi in classe, vedrai altri lavori. Io desidererei sapere, se i bambini devono, per creare delle storie nuove usare gli stessi incipit o trovarne altri. Ed inoltre se possono lavorare in coppia o singolarmente.

I bambini ti trovano molto simpatico e sono molto contenti di aver imparato con te la tecnica ed alcuni trucchi del tuo mestiere, infatti, prima non amavano scrivere, adesso si sentono più stimolati e pieni di fantasia .. mi auguro che continuino. Io personalmente sono soddisfatta del laboratorio di scrittura e mi ha dato un aiuto nel far si che i bambini riuscissero a tirare fuori quello che effettivamente hanno dentro e spero mi sia utile negli anni a venire.
Monica Del Zoppo (attendo tue risposte)
Ciao
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 08/03/2004 :  14:17:20  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara Monica,
ho spostato la domanda e la risposta qui, perché è proprio per domande del genere che c'è il forum delle maestre...
Grazie per il gran bel lavoro che avete fatto. Si vede subito che i bambini si divertono, ed è carino vedere quante variazioni riescono ad inventare, pur mantenendo lo stile dell'incipit. Bravi.
Se ora attaccate la vera storia dei bambini, direi che sarebbe il caso che ognuno scrivesse il proprio. Potete comunque continuare ad aiutarvi, a leggere le storie ad alta voce, a discutere. E' un'ottima abitudine, che poi dovranno comunque affilare alle Medie. Tanto vale cominciare mentre "giocano"... Ovviamente la "loro" storia dovrà partire da un incipit proprio, anche per non rendere tutte le storie troppo uguali una all'altra. Un valido aiuto potrebbe venire dal "gioco delle scatole", che credo aver almeno rapidamente spiegato in biblioteca. (Se non fosse così, puoi andare in questo stesso forum su "Scrittura creativa", ho inserito la metodologia.
Anch'io spero che sia utile per gli anni a venire! Di norma, si cresce sempre assieme ai bambini. Suvvede persino a me, che li vedo per poche volte. Ma ogni incontro riserva qualche sorpresa, spesso positiva.
Tienimi al corrente (qui per domande di didattica, lì perle pubblicazioni dei bambini).
Buona continuazione,
Georg
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Don Milani
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 21/03/2004 :  16:07:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Georg,
ciao sono Mariagemma.
In questo momento sto piangendo dalla rabbia per aver perso l’intero documento che ti stavo scrivendo in merito al progetto (ma non c’è un modo di salvare durante la scrittura nella discussione??????).Ora sto usando Word così potrò salvare…, riproverò a scrivere tutto ciò che con fatica intendevo trasmetterti.
Volevo aggiornarti sul lavoro che sto svolgendo nella mia classe (4 B).
I concetti sui quali ho ritenuto opportuno soffermarmi in questo periodo sono quelli sulla consequenzialità e verosimiglianza, tasselli fondamentali nella stesura dei testi narrativi.
Devo dire che non è stato semplice affrontare con i bambini tali argomenti ed il lavoro non è che all’inizio. Devo ringraziarti per aver scritto il libro che contiene numerosi spunti ed indicazioni anche concreti (lo sto sperimentando), sarà per me e per i bambini uno strumento sempre valido.
Come ti dicevo è solo l’inizio.
Alcuni bambini mi seguono e comprendono: si cimentano nella spiegazione dei concetti (di cui sopra) sfruttando esempi pratici. Altri manifestano difficoltà: non è semplice per loro affrontare tali argomenti (in fondo anche alcuni adulti non sarebbero in grado di spiegarli). Mi dimostrano di aver compreso scegliendo le giuste soluzioni, ma ciò non avviene sempre, soprattutto durante la stesura dei testi dove spesso sono condizionati dalla fretta di concludere o cadono nei soliti stereotipi. Molto spesso noi insegnanti diamo per scontate determinate abilità, ma così non è. I bambini sono dotati di fantasia, sta a noi fare in modo che essi la utilizzino consapevolmente, con i dovuti accorgimenti e questo non è un lavoro da poco.
Sento che mi manca il tempo per riuscire a comunicare loro tutto ciò che è indispensabile…la campanella incombe e, proprio sul più bello, quando li vedi concentrati e curiosi, devi interrompere!
Nelle loro definizioni di “consequenzialità” è emersa la parola ”scelta". Credo che renderli consapevoli del fatto che alcuni loro errori dipendono da scelte sbagliate decise a priori, sia un obiettivo degno di lode e riuscirci significherebbe aver centrato il segno!!!
Quindi non sono molto avanti nella lettura del libro perché credo non sia utile affrettare le cose, vorrei che i bambini acquisissero una maggiore padronanza prima di dar loro ulteriori indicazioni, peraltro necessarie.
Abbiamo lavorato sull’ incipit vincitore (della biblioteca). Ciascuno bambino ha elaborato un testo (alcuni sono carini, altri decisamente problematici, ci sarà da lavorare…). Ho invitato loro a scrivere degli incipit utilizzando il trucco del “QUANDO” più la situazione inaspettata da te suggerita nel libro, l’hanno capito ed è piaciuto tantissimo.
L’ultimo lavoro proposto è stato un testo collettivo perché volevo intervenire durante la stesura segnalando ai bambini gli eventuali errori di scelta; è stato bello notare come fossero loro stessi a correggere gli interventi dei compagni in merito a: scelta dei termini più adeguati, descrizioni dell’ambiente e dei personaggi, scelta delle azioni da far compiere. I loro interventi erano del tipo:”Ma chi è?, Perché si trova lì? Non si vede l’ambiente! Ma stiamo parlando in terza persona!! Ma come fa un bambino a spostare il pedalò da solo?...” E mille altri. Non immagini cosa ho provato in quel momento, forse qualcosa ero riuscita a trasmettere.
Ritengo che il lavoro da affrontare non si esaurisca con questo percorso (Progetto), esso è solo l’inizio, lo stimolo ad approfondire, entrando nei particolari di come si scrive, tenendo conto di tutte le sfaccettature.
Ho letto le risposte che hai dato ad alcune colleghe (non delle nostre scuole) in merito al fatto che non dobbiamo aver paura di dedicare troppo tempo a questo lavoro “trascurando” il resto perché in fondo esso è un obiettivo della scuola elementare (che non si esaurisce, aggiungo io!).
Sono d’accordo con te e, a tal proposito ti dico che, per quanto mi riguarda, sto sfruttando questa attività facendo loro riutilizzare anche le altre conoscenze: grammaticali, sintattiche, ortografiche oltre che storiche e geografiche (nell’ultimo testo ambientato nelle Egadi, svolto collettivamente, abbiamo trattato alcuni aspetti del popolo dei Vichinghi). Esistono dunque le strategie per non “sprecare” tempo.
C’è però un fatto che devi considerare; noi insegnanti elementari siamo spesso oggetto di critica da parte dell’opinione pubblica, da sempre, non sto ad elencarti le ragioni (dettate spesso da ignoranza e superficialità). Tutto ciò ci condiziona molto così come ci condizionano le scadenze (esami ecc…), le richieste burocratiche, i genitori. Discostarci troppo dalla nostra PROGRAMMAZIONE (che invece dovrebbe essere uno strumento flessibile e modificabile) ci manda in ansia.
Personalmente sto imparando a non sentirmi troppo legata e condizionata da tutto ciò e faccio fatica a trasmetterlo ad alcune colleghe che invece appaiono turbate ed agitate.
Forse è anche colpa mia non essere stata sufficientemente chiara con loro e non aver capito alcune tue indicazioni. A tal proposito ti chiederei maggior chiarimenti rispetto all’ultima parte del Progetto, quella relativa alla votazione finale di tutti i racconti. Non so se è il caso di telefonarti, magari è più semplice… Alcune colleghe mi chiedono come procedere ed io riferisco il mio modo di lavorare che magari non è simile al loro, ma credo (correggimi se sbaglio) che ognuna di noi debba sentirsi assolutamente libera di organizzarsi come crede, in base alle “scelte personali” alla metodologia, ai contenuti. Io sto utilizzando il tuo libro tarandolo sulle mie scelte di fondo, lo sto interpretando in modo del tutto autonomo (credi che sia giusto?)
Scusa se mi sono dilungata troppo, ma il problema tempo mi impedisce di avere più contatti ripetuti ed avevo troppe cose da dirti. Spero di riuscire, in questa settimana, ad inviarti alcuni lavori dei bambini portandoli in laboratorio affinché essi stessi spediscano i loro messaggi.
Grazie per la pazienza, ti aspettiamo in classe martedì 30. Ciaoooooooooooooooooooooooo!!!
Mariagemma (la disperata)
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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 21/03/2004 :  20:46:37  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara Mariagemma,
grazie mille per la tua lunga e bellissima lettera. Credimi, sono contento che tu me l'abbia spedita, perché hai toccato in un solo colpo praticamente tutti quei tasti che mi aspettavo venissero richiesti, toccati e discussi dalle varie maestre coinvolte nel progetto su questo forum. Così hai fatto il grosso del lavoro col sudore della fronte, e pur perdendo anche la prima stesura della lettera!!!
Allora, tenterò di andare per ordine e gradi:

In questo momento sto piangendo dalla rabbia per aver perso l’intero documento che ti stavo scrivendo in merito al progetto (ma non c’è un modo di salvare durante la scrittura nella discussione??????).Ora sto usando Word così potrò salvare…, riproverò a scrivere tutto ciò che con fatica intendevo trasmetterti.

Mi dispiace, purtroppo ogni tano capita. Quando il server si blocca, o quando non si contatta il server dal proprio PC per un po' di tempo, può saltare il collegamento. Però c'è un modo di salvare il lavoro: non togliere la pagina, a nessun costo, anche se il collegamento è scaduto! Riconnettersi al server tramite la connessione solita, e poi, quado c'è, tornare sulla pagina su cui si lavorava. Così la si può salvare, perché non era sul server, ma è ancora sul nostro PC. Se si toglie la pagina, invece, è perduta. Altrimenti si potrebbe scriver in word e poi connetersi dopo e fare copia e incolla.


I concetti sui quali ho ritenuto opportuno soffermarmi in questo periodo sono quelli sulla consequenzialità e verosimiglianza, tasselli fondamentali nella stesura dei testi narrativi.
Devo dire che non è stato semplice affrontare con i bambini tali argomenti ed il lavoro non è che all’inizio. Devo ringraziarti per aver scritto il libro che contiene numerosi spunti ed indicazioni anche concreti (lo sto sperimentando), sarà per me e per i bambini uno strumento sempre valido
.

Hai ragione, e lo ammetto tranquillamente (Almeno qui, sul forum delle maestre... In classe non lo direi mai troppo forte, per non scoraggiare i piccoli scrittori!)
Il libro è proprio fortemente voluto così, che fornisca spunti che vadano ben al di là del corso nudo e crudo. Credo che ciascun insegnante abbia il diritto e le capacità di utilizzare e enfatizzare i singoli temi toccati dal testo, allargarsi, stringersi, ripetere, migliorare (a tale proposito spero sempre che qualcuno mi mandi idee per migliorare il libro. In queste settimane sto finendo un capitolo nuovo e sto impaginando il libro totalmente da capo per renderlo più bello e accattivante. Ogni idea nata in classe sarebbe utile e preziosa)


Alcuni bambini mi seguono e comprendono: si cimentano nella spiegazione dei concetti (di cui sopra) sfruttando esempi pratici. Altri manifestano difficoltà: non è semplice per loro affrontare tali argomenti (in fondo anche alcuni adulti non sarebbero in grado di spiegarli). Mi dimostrano di aver compreso scegliendo le giuste soluzioni, ma ciò non avviene sempre, soprattutto durante la stesura dei testi dove spesso sono condizionati dalla fretta di concludere o cadono nei soliti stereotipi. Molto spesso noi insegnanti diamo per scontate determinate abilità, ma così non è. I bambini sono dotati di fantasia, sta a noi fare in modo che essi la utilizzino consapevolmente, con i dovuti accorgimenti e questo non è un lavoro da poco.

E' il passaggio più importante del corso, e credo che tu abbia perfettamente ragione nel volere approfondire. Se ce n'è fosse bisogno, puoi soffermarti anche per settimane. Insomma: si tratta, se vogliamo tirare una bella riga sotto, di insegnare la logica, il flusso logico del pensiero, ai bambini. E pure con l'aggiunta, a mo' di cigliega sulla torta, di una bella spruzzata di sintesi. Ma scherziamo! In questo momentoinsegnate una prima base di logica e sintesi a bambini che hanno imparato a leggere da poco, e che hanno ancora problemi per legarsi le scarpe! Dunque tanto di cappello se riuscite nel vostro intento, e tantissima comprensione se non tutti i piccoli riescono a capire i meccanismi. Ho sempre la speranza che il carattere ludico, collegato ad una piccola ma sana riapparsa della meritocrazia (vincitori incipit e storie finali) nella scuola Elementare possa coinvolgere molto i bambini, trascinarli nel centro del fiume e farsi protare dalla corrente, e così insegnare loro a nuotare senza che si rendano conto che lo stanno facendo. Questo è il vero nocciolo del mio corso, il mio credo, e per ora sembra che in molti casi abbia funzionato. Aspettarsi che tutti quanti ce la facciano, che tutti diventeranno autonomi nell'uso della logica e della sintesi sarebbe una follia, significherebbe alzare troppo il tiro. Forse (e questo sarebbe comunque un bel vanto) anche voi insegnanti vi fate trascinare dall'avventura, cominciate a nuotare sempre più facilmente assieme ai bambini, e quando poi si va a toccare i limiti fisiologici che ci sono in tutte le classi, vi sentite scombussolati? Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi di questo punto...

Sento che mi manca il tempo per riuscire a comunicare loro tutto ciò che è indispensabile…la campanella incombe e, proprio sul più bello, quando li vedi concentrati e curiosi, devi interrompere!
Nelle loro definizioni di “consequenzialità” è emersa la parola ”scelta". Credo che renderli consapevoli del fatto che alcuni loro errori dipendono da scelte sbagliate decise a priori, sia un obiettivo degno di lode e riuscirci significherebbe aver centrato il segno!!!


Scegliere è la parola magica di questo corso. Scegliere, inizialmente, era nemmeno nei miei piani del libro che avrei voluto raggiungere! Ma poi mi sono reso conto che dobbiamo far capire ai piccoli quanto sia importante scegliere, ora più che mai, in una società tremenda come la nostra! Scegliere significa avere scelta, e se la società li considera solo e soltanto piccoli e stupidi consumatori ciechi, lo potrà fare solo se i bambini rimangono senza la consapevolezza di poter scegliere.
Ora sanno (lo intuiscono sicuramente) che loro possono scegliere: libri alla biblioteca! Libri in libreria! Frasi all'interno di un racconto! La direzione del proprio racconto! Il tema stesso del racconto! Tutte scelte! Se riuscite a far capire loro quanto gusto ne possono trarre, allora siamo a posto. A cavallo. In una botte di ferro.
Quanto tempo passa per arrivarci, è secondario. Quanto lavoro? Sicuramente tantissimo. Ma quale risultato! Quale gioia nel vedere che si sono aperti gli occhi a tantissimi dei piccoli!


Quindi non sono molto avanti nella lettura del libro perché credo non sia utile affrettare le cose, vorrei che i bambini acquisissero una maggiore padronanza prima di dar loro ulteriori indicazioni, peraltro necessarie.

Proprio quello che ho scritto sopra: benissimo! Nessun problema!

Abbiamo lavorato sull’ incipit vincitore (della biblioteca). Ciascuno bambino ha elaborato un testo (alcuni sono carini, altri decisamente problematici, ci sarà da lavorare...). Ho invitato loro a scrivere degli incipit utilizzando il trucco del “QUANDO” più la situazione inaspettata da te suggerita nel libro, l’hanno capito ed è piaciuto tantissimo.

Potreste anche aggiungere la parte delle "scatole magiche". L'ho spiegato a quasi tutte le classi alla fine della visita in biblioteca, e ho messo la traccia da seguire nella discussione "Scritura creativa...". E' proprio la parte che sto scrivendo per la nova edizione del libro, per l'anno scolastico prossimo.

L’ultimo lavoro proposto è stato un testo collettivo perché volevo intervenire durante la stesura segnalando ai bambini gli eventuali errori di scelta; è stato bello notare come fossero loro stessi a correggere gli interventi dei compagni in merito a: scelta dei termini più adeguati, descrizioni dell’ambiente e dei personaggi, scelta delle azioni da far compiere. I loro interventi erano del tipo:”Ma chi è?, Perché si trova lì? Non si vede l’ambiente! Ma stiamo parlando in terza persona!! Ma come fa un bambino a spostare il pedalò da solo?...” E mille altri. Non immagini cosa ho provato in quel momento, forse qualcosa ero riuscita a trasmettere.

Lo immagino, credo, molto bene. Infatti fa parte di quello che scrivevo sopra. Sono molto contento dei risultati, bravissimi!

Ritengo che il lavoro da affrontare non si esaurisca con questo percorso (Progetto), esso è solo l’inizio, lo stimolo ad approfondire, entrando nei particolari di come si scrive, tenendo conto di tutte le sfaccettature.

In verità questo corso doverbbe durare due anni, e sicuramente non farò mai più l'errore di accettare un corso con soli 3 miei interventi. Ci vorranno 4, meglio 5, e bisognerà sempre iniziare molto molto presto nell'anno, per non avere l'acqua alla gola alla fine.

Ho letto le risposte che hai dato ad alcune colleghe (non delle nostre scuole) in merito al fatto che non dobbiamo aver paura di dedicare troppo tempo a questo lavoro “trascurando” il resto perché in fondo esso è un obiettivo della scuola elementare (che non si esaurisce, aggiungo io!).
Sono d’accordo con te e, a tal proposito ti dico che, per quanto mi riguarda, sto sfruttando questa attività facendo loro riutilizzare anche le altre conoscenze: grammaticali, sintattiche, ortografiche oltre che storiche e geografiche (nell’ultimo testo ambientato nelle Egadi, svolto collettivamente, abbiamo trattato alcuni aspetti del popolo dei Vichinghi). Esistono dunque le strategie per non “sprecare” tempo.
C’è però un fatto che devi considerare; noi insegnanti elementari siamo spesso oggetto di critica da parte dell’opinione pubblica, da sempre, non sto ad elencarti le ragioni (dettate spesso da ignoranza e superficialità). Tutto ciò ci condiziona molto così come ci condizionano le scadenze (esami ecc…), le richieste burocratiche, i genitori. Discostarci troppo dalla nostra PROGRAMMAZIONE (che invece dovrebbe essere uno strumento flessibile e modificabile) ci manda in ansia.
Personalmente sto imparando a non sentirmi troppo legata e condizionata da tutto ciò e faccio fatica a trasmetterlo ad alcune colleghe che invece appaiono turbate ed agitate.
Forse è anche colpa mia non essere stata sufficientemente chiara con loro e non aver capito alcune tue indicazioni. A tal proposito ti chiederei maggior chiarimenti rispetto all’ultima parte del Progetto, quella relativa alla votazione finale di tutti i racconti. Non so se è il caso di telefonarti, magari è più semplice… Alcune colleghe mi chiedono come procedere ed io riferisco il mio modo di lavorare che magari non è simile al loro, ma credo (correggimi se sbaglio) che ognuna di noi debba sentirsi assolutamente libera di organizzarsi come crede, in base alle “scelte personali” alla metodologia, ai contenuti. Io sto utilizzando il tuo libro tarandolo sulle mie scelte di fondo, lo sto interpretando in modo del tutto autonomo (credi che sia giusto?)
Scusa se mi sono dilungata troppo, ma il problema tempo mi impedisce di avere più contatti ripetuti ed avevo troppe cose da dirti. Spero di riuscire, in questa settimana, ad inviarti alcuni lavori dei bambini portandoli in laboratorio affinché essi stessi spediscano i loro messaggi.


Sullo spreco di tempo credo di aver già risposto, e sul fatto che nulla è sprecato se si lavoro così, con profitto. Sono anche d'accordo sul fatto di tarare il corso sulle vostre scelte di fondo. Ci mancherebbe ancora! Siete in prima fila, e non potete scegliere su come impostare il lavoro?!
Non mandare comunque storie finite nel forum dei bambini. Dovrebbero essere finite tutte (o il numero massimo raggiungibile in base ai bambini e alle realtà della classe) e poi ve le scambiate su floppy tra le due scuole, SENZA i nomi dei bambini. Così ogni classe dovrà votare i vincitori di un'altra classe, senza cambi di favore, ecc.


Dunque ci vedremo in classe martedì 30. Con grande piacere!
Se hai altre domande, ci sono, come ben vedi.
Grazie ancora
ciao
Georg

Modificato da - Georg Maag in data 22/03/2004 07:08:17
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paola
Georg


111 Messaggi

Inserito il - 22/03/2004 :  14:23:12  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara Mariagemma
scusa se interferisco con la vostra discussione.
Ma ho sentito la necessità di scrivere superando la mia difficoltà ad esprimermi VIA COMPUTER
Ho letto il tuo intervento.
Mi ha rincuorato apprendere che ci sono "voci amiche" come la tua, capaci di cogliere l' essenza della bellezza dell'insegnare
Anche io ho seguito il corso di scrittura creativa in tempi ridottissimi nell'a. s. 2002/2003
Il corso mi ha aiutato, anche a mettere in gioco la mia capacità di giudizio, che in questi anni davo un po' per scontata .
In alcuni casi, noi maestri, non tutti ovviamente, tendiamo a non accettare le critiche costruttive.
Complimenti per il tuo lavoro e non scoraggiarti
Ciao Paola -Torino


P.S.
Quando scrivo direttamente dal forum alcune volte salvo(passando da modifica o con il tasto destro del mouse)ciò che ho scritto, dopo avere perso il lavoro prodotto
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Don Milani
piccolissimo scrittore


21 Messaggi

Inserito il - 23/03/2004 :  15:08:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Brandizzo, 22 marzo 2004

Sono Monica Del Zoppo della Classe V A "Don Milani"

Caro Georg, ho letto il tuo messaggio a scuola, ora ti rispondo privatamente per non intasare troppo i computers della Scuola ma tu puoi rispondere tranquillamente sul sito della scuola.
Questa mattina ci siamo divertiti moltissimo e ti assicuro che era uno spasso per tutti per la storia scritta da Jacopo su un fatto realmente accaduto e che noi abbiamo utilizzato come incipit. La storia era sul : " bernoccolo della sapienza". La maestra Marisa, ha sgridato realmente Jacopo perchè continuava a dondolare la testa avanti e indietro come i colombi e avrebbe potuto batterla sul banco facendosi un bernoccolo... non ti anticipo nulla, lo vedrai quando verrai il 31 marzo da noi. Non riuscivo più a fermarmi dal ridere e i bambini ridevano perchè la maestra rideva e non riuscivamo a leggere la storia ad alta voce tanto era buffa. Abbiamo anche continuato la storia di Asican prendendo come spunto gli esercizi del tuo libro,è venuto fuori uno strano animale con versi particolari che .....
La rana per cui tu soffrivi tanto purtroppo l'hanno fatta morire anche se io non ero proprio d'accordo, ma secondo i miei bambini... è la natura!
Sono felicissima di questo lavoro perchè vedo dei progressi anche per quei bambini che hanno difficoltà nell'esprimersi e che se non veri scrittori riescono a dare il meglio di se. Alcune storie le abbiamo scritte con la collaborazione di tutta la classe, scegliendo le idee che ci piacevano di più.
Ti ringrazio aspetto tue notizie.
Monica


p.s. : stiamo continuando a lavorare!!! CIAOOOOOOOOOOOOOOO
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 23/03/2004 :  19:08:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara Monica,
grazie per la lettera e la testimonianza tra risate e progressi.
Tutte bellissime notizie per me, e ne vado fiero e gioisco assieme a voi (tutte, ovviamente). Anche una maestra di un'altra scuola si è giustamente inserita e ha lasciato una testimonianza nella "vostra" discussione. Questo mi fa doppiamente piacere, perché dimostra come ogni singola discussione, a mano a mano che si va avanti tra domande, risposte e suggerimenti, possa migliorare, aiutare, allargare. Ed è solo per questo che siamo qui, proprio per aiutarci a vicenda, e se qualcuno da lontano ci aiuta, meglio ancora. Dunque un grazie alla maestra Paola, ma un grande complimenti anche a te e alla classe. Quanto avrei voluto vedervi ridere così tanto!
Bene, peccato per la mia rana , ma se questa è la natura, che sia così. Magari in un prossimo racconto la facciamo riapparire, per la sorpresa di tutti?! Nelle storie tutto è possibile.
Ci vedremo presto
buon lavoro e un abbraccio a tutti

georg
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Don Milani
piccolissimo scrittore


21 Messaggi

Inserito il - 28/03/2004 :  11:26:52  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Georg, grazie della risposta, sono molto contenta che tu abbia apprezzato il nostro lavoro, ma avrei bisogno di chiederti come potere aiutare i bambini che hanno difficoltà nella scrittura, non perchè non abbiano idee, anzi... lavorano bene in coppia con lo stimolo del compagno ma singolarmente mi fanno sudare le fatidiche sette camicie.
Stiamo lavorando singolarmente ed alcuni producono dei testi carini, altri, purtroppo bisogna proprio pungolarli e seguirli passo, passo.
Per adesso non ti mando più nulla di scritto, poichè stiamo lavorando per il tuo arrivo.
Mi sono confrontata con Mariagemma e le ho fatto leggere alcune storie dei bambini, che le sono piaciute molto e ci siamo scambiate consigli.
Un saluto particolare dai miei bambini ti aspettano impazienti!!
Monica


CCCIIIIIAAAAAAAOOOOOOOOOOO!!!
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Georg Maag
Georg


1479 Messaggi

Inserito il - 30/03/2004 :  07:41:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara Monica,
grazie per la lettera. So bene che qualche bambini ha grosse difficoltà a scrivere, ma per esperienza (le maestre lo confermano spesso, alla fine del corso di scrittura) credo che questa avventura riesce in qualche modo a trascinare i bambini, a dare loro un po' più di voglia, magari a togliere qualche paura che hanno, e che spesso sta a monte delle loro paure di esprimersi per iscritto.
Tanto oggi ci vediamo, se non vado errato.
Scambiarvi esperienze e opinioni tra maestre è sempre un'ottima idea, e anche quella di mettere i ragazi a lavorare in gruppi di due o tre. Sicuramente toglie un po' di pressione a loro, e si sentono più sollevati.
A presto e grazie
di ogni altro dettaglio parleremo a voce in scuola,
ciao
Georg
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Don Milani
piccolissimo scrittore


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Inserito il - 17/04/2004 :  12:26:19  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Georg,
ti scrivo dopo la lunga pausa di Pasqua (riprenderemo lunedì 19...) trascorsa a zonzo per l'Italia (non tutta!!); con le "pile cariche" va meglio...
Volevo anche ringraziare la collega Paola che è intervenuta, rincuorandomi, a proposito della mia lunga letterona... La saluto con affetto (magari sarebbe bello sapere dove rintracciarla).
Lunedì rivedrò i miei pargoli, chissà quante cose avranno da raccontarmi...
Ti informo che al più presto fisserò un incontro con le colleghe coinvolte nel progetto, per organizzare la parte conclusiva e la relativa festa finale.
Un'ultima cosa. La prima settimana di maggio, qui alla Don Milani, avremo come ospiti i nostri corrispondenti di Antibes e saremo indaffaratissimi per l'accoglienza e l'organizzazione delle attività di intrattenimento. Tra le attività previste, vi saranno quelle da svolgere nelle singole classi: mi piacerebbe, relativamente al mio gruppo, formare coppie italo-francesi, fornire stimoli adeguati per la realizzazione di microstorie bilingue; il tempo a disposizione non sarà moltissimo (forse un paio d'ore, salvo variazioni di programma...). Hai dei suggerimenti particolari?. Potrei inviarti i risultati?
Ora ti saluto e ti ringrazio anticipatamente per la risposta che sarà, come sempre, quasi immediata...
Ciaoooooooooo!!!!
Mariagemma


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Georg Maag
Georg


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Inserito il - 17/04/2004 :  13:37:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara Mariagemma,
mi fa piacere che hai fatto un bel giro e ti sei ricaricata a dovere! Così sarai pronta per il rush finale, con tutto quello che sarà da fare, preparare, incanalare. Se hai piacere di inviarmi le storie bilingue, mi farà molto piacere. Probabilmente ne esce qualcosa di simpatico, e sicuramente darà un tocco internazionale al forum così "italiano".
Se vuoi prendere contatto con Paola, basta cliccare sul suo nome, accanto al messaggio che lei ti ha inviato più in alto. Ti si apre una finestra dove puoi scrivere la lettera e inviarla. (Ho impostato il forum in modo che non si sappia l'indirizzo Email delle persone a cui si scrive (privacy), ma puoi chiaramente chiedere a Paola di dartelo - indica però anche il tuo nella lettera!)
Hai ricevuto la mia lettera con il problema della fattura che vi ho fatto (Niente IRAP per me!)? Fammi sapere, per cortesia.
Ci sentiamo presto. Mandami le tue notizie per come stanno andando i piccoli scrittori e le loro fatiche.
Ciao
Georg
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