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 Piccoliscrittori: i nostri racconti
 Le storie di Matt 75
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 10/01/2006 :  16:19:41  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ho cancellato il racconto "La battaglia di david", non mi piaceva come lo avevo scritto...
Ho aggiunto "Close your eyes" e ne arriveranno altri.

Matt75, Halo is Here.

Modificato da - Matt 75 in Data 26/12/2006 18:59:09

roby19
Capo tra i piccoliscrittori


932 Messaggi

Inserito il - 10/01/2006 :  22:07:52  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Sono contenta che hai messo in mezzo Napoli.....lo sai che esistono veramente quartieri del genere!I fruttivendoli,di solito, però non si trovano nelle piazze!In effetti,i vicoletti non portano a piazze....i vicoletti sono filamenti di vicoli,i vicoli di strade e strade vanno nelle piazze,che casino,eh?Ma Napoli è fatta così!Pulcinella,il Vesuvio e la pizza...(La pizza buona non esiste nelle Marche,eh,Matt?)
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 11/01/2006 :  17:57:26  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ma non ho scritto che porta in una piazza!
Comunque, la pizza è abbastanza buona, il padre di un mio amico è napoletano, quindi qualche pizza di nome e di fatto si può assaggiare.
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 11/01/2006 :  18:05:40  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Non sono mai stato a Napoli, una volta sono passato a Salerno per imbarcarmi ed andare in Sicilia.
Devo dire che la Campania non è male...
I quartieri di cui ho parlato, ho imparato a conoscerli tramite i telegiornali...
Domani scrivo il secondo e ultimo pezzo.
Gradirei altri commenti, grazie.
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roby19
Capo tra i piccoliscrittori


932 Messaggi

Inserito il - 11/01/2006 :  20:39:13  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
NON VEDO L'ORA!!!!!!Scusa,avevo capito male....credevo che il fruttivendolo(in napoletano:vurdummaro,che deriva da "verdura" e il termine "mmaro" è il finale di ogni nome di venditore)si trovasse in piazza.....meno male che non parlato dei pescivendoli!!!(in napoletano:piscivinnolo,che deriva da pesce e "vinnolo" che deriva da "vendere")Sapessi come gridano!Non mi far pensare che timpani mi sono fatta per passare al Borgo....
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eli
Piccoloscrittore appena arrivato


6 Messaggi

Inserito il - 11/01/2006 :  21:53:24  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao Mattia .
Sono Elisa, una nuova.
Ho letto il tuo racconto "La battaglia di David " e mi è sembrato molto bello, soprattutto perchè , per certi aspetti , rispechia quella che è ormai la vita nelle città.
Ciao
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 12/01/2006 :  14:54:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Benvenuta eli!
Grazie per il tuo commento alla storia.
Da quanto hai scritto ami le poesie e i racconti vero?
Benvenuta nel Forum giusto per i tuoi gusti!
Matt75, Halo is Here.
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claire bellina
Capo tra i piccoliscrittori


638 Messaggi

Inserito il - 12/01/2006 :  16:05:52  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
ciao matt hai finito la storia? se si la leggo adesso se no aspettero la fine
leggi la mia discussione laboratorio fiaba?
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 12/01/2006 :  16:11:46  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Sì, l'ho terminata.
Ora vado a commentare la tua fiaba...
Omioddio, come faccio a commentrala se prima non la leggo?

Matt75, Halo is Here.
P.S.: Uielà! E' tornato il Flood Control a farmi visita! Carissimo amico... Sapessi i cambiamenti dall'ultima volta che ti ho sentito!
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claire bellina
Capo tra i piccoliscrittori


638 Messaggi

Inserito il - 12/01/2006 :  16:24:42  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
il racconto è molto bello e realistico soprattutto non è scontato
l'unica cosa è che ci sono tante ripetizioni soprattutto nel tuo primo pezzo
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 12/01/2006 :  16:30:06  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
In effetti ho notato che ripeto molto la parola "quartiere" e "vie", il fatto e che non saprei come sostituirle!
Vedrò...
Troverò un modo di migliorarlo...
Grazie comunque per il commento (se penso che fino a qualche mese fa dicevi solo "bellissimissimo )
Matt75, Halo is Here.
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claire bellina
Capo tra i piccoliscrittori


638 Messaggi

Inserito il - 12/01/2006 :  16:31:25  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
frequentare questo forum sta servendo anche a me
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roby19
Capo tra i piccoliscrittori


932 Messaggi

Inserito il - 16/01/2006 :  21:23:27  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Già finito?Peccato.....adesso che fine fa la discussione?
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admin
Forum Admin


846 Messaggi

Inserito il - 17/01/2006 :  15:18:51  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Per evitare le ripetizioni, gli scrittori usano il dizionario dei sinonimi e dei contrari. Aiuta tantissimo, e potrebbe essere un bel regalo per il vostro compleanno o per Natale (costa un po', ma ne vale la pena!)

Georg
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 17/01/2006 :  19:02:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie Georg! Ne andrò a cercare uno...
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claire bellina
Capo tra i piccoliscrittori


638 Messaggi

Inserito il - 17/01/2006 :  19:04:36  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
io ce l'ho quel dizionario li
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 19/01/2006 :  15:49:14  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Per Roby: Cercherò di riciclare questo Topic!
Matt75, Halo is Here.
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roby19
Capo tra i piccoliscrittori


932 Messaggi

Inserito il - 19/01/2006 :  20:13:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Trovato il modo!Fa il finale alternativo!(tipo come nei film!XD)
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 21/01/2006 :  20:40:42  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Dubito che farò un finale alternativo...
Magari modificherò il titolo scrivendo "Alcune storie di Matt75"...
Matt75, Halo is Here.
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roby19
Capo tra i piccoliscrittori


932 Messaggi

Inserito il - 22/01/2006 :  20:04:03  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Beh,ma come si fa per cambiare nome alla discussione?ci fai sapere poi che titolo metti?se non riconosco,anzi non riconosciamo,più la discussione
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 23/01/2006 :  15:00:29  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il nuovo titolo sarà "Alcune storie di Matt75"
Si modifica tramite il simboletto della lavagna vicino alla discussione.
Matt75, Halo is Here.
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roby19
Capo tra i piccoliscrittori


932 Messaggi

Inserito il - 23/01/2006 :  20:13:36  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Nuovo titolo,nuova storia!Matt quando cominci?Non vedo l'ora che cominci,ti pregoooo......
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 24/01/2006 :  09:34:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Stamattina sono a scuola, quindi non posso scrivere granchè...
Comunque oggi pomeriggio mi scervellerò!
Matt75, Halo is Here.
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 05/02/2006 :  14:13:11  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hearts in a Shadow-Cuori nell'Ombra-Tratto da Kingdom Hearts.
Non c'era più nulla da fare.
Il suo cuore era stato posseduto.
A nulla erano valse le grida, le preghiere, gli scongiuri di non farlo.
Riku era diventato un'altro, non era più il ragazzo tranquillo che avevo conosciuto cinque anni prima.
Era diventato strano, sembrava essere diventato crudele.
Riku era un ragazzo ventisettenne, cresciuto e vissuto a New York, la Grande Metropoli americana.
La sua vita era stata piena di sofferenze, di perdite degli affetti.
Aveva lottato contro chi gli proibiva di scoprire il suo passato per capire di chi fosse figlio.
Circolavano voci su di lui che egli fosse un parente dell'imperatore cinese che attacco Pearl Harbor, il che non aiutava certo la sua fama.
Ma Riku non aveva mai creduto a questa gente che può sembrare sapere anche quando non sa.
Fattosi ormai ventenne si fece conoscere per la sua bravura nello scrivere libri fantastici.
Perchè Riku aveva una mente straordinaria, tirava fuori cose improbabili da argomenti della vita di tutti i giorni, arrivava a conclusioni a cui nessun altro essere umano sulla faccia della Terra potesse arrivare.
E questo era il suo dono datogli da Dio che sfruttava in ogni occasione, il che gli permetteva di farsi ammirare da ogni persona aveva la possibilità di parlare.
Poi incontrò me.
Ero un appassionato lettore dei suoi libri, così lo andai a trovare alla sua sede, dove mi accolse calorosamente.
E fu subito un brivido inspiegabile, quel brivido che si prova quando sai di aver incontrato una persona che ti aiuterà per tutta la vita, quando sai di aver trovato una spalla su cui piangere.
Diventammmo subito amici e ci frequentammo sempre di più.
Poi la sua simpatia crollò come il muro di Berlino.
Accennava di aver scoperto cosa significava la parola "Tenebre".
Non nel senso di parola usata tutti i giorni, ma in un senso più profondo che è difficile spiegare a parole.
Diceva di aver scoperto che le tenebre erano "vive", che si accanivano ogni tanto su un umano per fare compiere a quest ultimo azioni inconcepibili.
Non lo vedevo più da mesi, era impegnatissimo a studiare questa ipotesi che aveva formulato.
Era come se la sua fantsia si fosse plasmata in realtà, era come se le creature fantastiche e oscure dei suoi libri si fossero incarnate in qualcosa di umano.
Una sera lo incontrai per strada, lo saluati ma non mi rispose, lo chiamai, ma non rispose ancora.
Finalmente si voltò e mi fissò.
Il suo sguardo era crudele, i suoi occhi non avevano più l'espressione dolce che aveva sempre visto.
Sembrava preso in possesso da qualcosa di misterioso, da qualcosa che nessuna mente umana può capire.
Lo rividi molte altre volte, ma lui ai miei saluti non rispose mai.
E il suo sguardo feroce rimaneva.
Non lo frequentai più.
Era cambiato letteralmente come persona.
Il suo nome non era neanche più conosciuto dal mondo.
I giornali di ogni angolo della Terra si erano scordati del suo nome.
Sembrava non esistere più.
Finalmente, due anni passati lontano da lui, decisi di passare davanti casa sua.
Entrai e lo trovai seduto, sulla sua scrivania, a scrivere.
Mi fissò e si alzò in piedi.
Comparve una porta alla sua sinistra.
Questa si aprì e mostrava solo un colore nero.
Vidi Riku affondare un braccio dentro quella che sembrava nebbia, ma di colore nero.
Il suo braccio scomparì dentro quella "nebbia oscura".
Non spiccicò nemmeno una parola, solo una specie di gemito soffocato.
Si inoltrò dentro la porta e sparì nell'oscuro.
Le mie urla di scongiuro di non andare lì dentro non servirono a nulla.
La porta sparì.
Non lo vidi più da quel giorno.
Nessuno mi seppe spiegare dove fosse finito.
Nessuno sembrava mai averlo conosciuto.
Il suo nome era stato cancellato dalle menti di tutti gli umani, ma non dalla mia.
Forse Riku non era davvero mai esistito, forse era sta solo la mia immaginazione.
O forse era sparito nella sua stessa oscurità.
Forse la sua troppa voglia di sapere lo avea portato all'inferno.
Forse, come aveva ipotizzato lui, era stato preso possesso dalle oscurità.
Il suo cuore sembrava essere stato posseduto, la malvagità in quest ultimo sembrava avere preso il sopravvento.
Sì, perchè c'è malvagità in ogni cuore.
Ad ogni modo, non dimenticherò mai il suo sguardo, quello sguardo che tanto mi aveva scandalizzato la sera dell'11 Settembre 2001.
I suoi occhi mi rimarranno sempre in fondo al cuore, come unico ricordo di un uomo pieno di misteri.
Di un uomo che ha lasciato il mondo lasciando me con un sacco di domande.
Fine
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roby19
Capo tra i piccoliscrittori


932 Messaggi

Inserito il - 06/02/2006 :  16:57:03  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
EVVIVA!!!!!MATT ALLA RISCOSSA RITORNA PIù VALOROSO CHE MAI!!!!
BELLOOOOOOOOOOOOOOOO
ma l'hai tratto da un tuo libro?ho da un libro che hai letto?
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 06/02/2006 :  18:12:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
No, l'ho tratto da un videogioco!
Il videogioco è chiamato appunto "Kingdom Hearts", "Regno di Cuori".
Riku è un protagonista del videogioco, ma secondario.
Grazie per il commento!
Ne gradirei altri, grazie!
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Sara98
piccolissimo scrittore


20 Messaggi

Inserito il - 12/02/2006 :  10:22:54  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cose di casa
Di Sara98
C'era una volta una scopa che puliva sempre per terra insieme ad un'altra scopa grande.
C'era anche uno straccio che faceva i dispetti alle scope perchè buttava l'acqua per terra quando loro avevano finito di pulire.
In cucina le scope facevano uno spuntino e poi pulivano per terra.
Pulivano pulivano pulivano pulivano pulivano pulivano pulivano...
E lo straccio: lava lava lava lava lava lava lava lava lava...
La cucina: Gnam gnam gnam gnam gnam gnam gnam gnam....
Il televisore: C'era una volta c'era una volta c'era una volta c'era una volta...
Il bagno: Sporca sporca sporca sporca....
Il lavandino: acqua acqua acqua acqua...
Insomma, in questa casa c'era un gran casino.
E le scope, zitte zitte, finito di lavare, andavano a giocare.

Fine

**********************
Vi parla Matt75:
mia sorella vorrebbe commenti, soprattutto da Georg.
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claire bellina
Capo tra i piccoliscrittori


638 Messaggi

Inserito il - 12/02/2006 :  10:58:34  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
che balla storiella sara è proprio carina povere scope, pero la realtà è proprio cosi
brava brava
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Noise
Capo tra i piccoliscrittori


954 Messaggi

Inserito il - 12/02/2006 :  13:14:24  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ho letto Hearts in a Shadow... E' veramente bella, bravissimo, i miei complimenti!!!
Niente da dire, a parte qualche piccola ripetizione:

"Questa si aprì e mostrava solo un colore nero.
Vidi Riku affondare un braccio dentro quella che sembrava nebbia, ma di colore nero.
"

Ma niente di rilevante...
Veramente bravissimo!
Noise
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adele
Gran Capo tra i piccoliscrittori


1350 Messaggi

Inserito il - 12/02/2006 :  13:18:26  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao noise!
Accidenti questo flood! LO ODIOxx(]
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 12/02/2006 :  14:26:47  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Adele!
Metti un pò meno faccine no??
Ha allargato la pagina in una maniera mostruosa...
vabbè ti perdono...
Matt75, Halo is Here.
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 12/02/2006 :  14:28:56  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Per Noise: Grazie mille per la tua critica e per il tuo commento!
Meno male, è arrivata anche la "vecchiotta" del Forum a confortarmi
Scherzo eh!
Per tutti, ma soprattutto per Georg: Potreste lasciare critiche o commenti? Devo migliorarmi!
Matt75, Halo is Here.
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Noise
Capo tra i piccoliscrittori


954 Messaggi

Inserito il - 12/02/2006 :  18:42:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
La zia Noise conforta tutti... O almeno ci prova...
Mi è venuto in mente adesso che Riku è il soprannome dello zio della mia migliore amica... Il mitico zio Riku, il placido camionista...
Noise
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Maxt3r
Piccoloscrittore appena arrivato


5 Messaggi

Inserito il - 12/02/2006 :  20:38:43  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
ciao a tutti!!
sono nuovo del forum e sono (con orgoglio) cugino di Matt75...(halo is finally here...)
non penso posterò molto perche non ho molto tempo di scrivere, anche se 1 po mi piacerebbe..
colgo l'occasione per far notare che il 10% dei messaggi totali del forum sono di Matt...un applauso ci sta tutto!!
continua così Matt (troppo bello il pezzo di:
"6 € Grazie."
David sobbalzò per il prezzo spaventosamente caro, poi disse:
"Questa è una rapina!"
Una frazione di secondi dopo, una voce proveniente da dietro di David, disse:
"Questa è una rapina!"
che oltre ad essere divertente fa anche riflettere sui recenti aumenti dei prezzi nel campo 'verdurifero')
lol
di nuovo ciao a tutti!! ^^
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 13/02/2006 :  14:52:05  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Halo invaderà il Forum!
Benvenuto cugino-genio!!!
Ogni tanto vengo a farti visita anche in quell altro di forum...
Quello è già stato invaso -...-
Vabbè, a parte scherzi (e soprattutto chat che in questo sito è severamente vietata, non è come te e Tinto nell'Off Topic, che ho visto c'erano molte cose utili...)
Maxt3r, faccio un pòp di pubblicità al tuo Forum.
Per tutti: Gradirei commenti (come sono esigente ma d'altronde Halo è Halo...)
Gradisco anche critiche!
Matt75, Halo is Here.
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Sara98
piccolissimo scrittore


20 Messaggi

Inserito il - 19/02/2006 :  12:59:56  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
La bambina che gioca
C'era una volta una bambina che giocava nella sua cameretta.
Un giorno la bambina chiese alla mamma se poteva andare a giocare fuori con i suoi amici.
La madre le rispose di sì.
Quindi, la bambina andò a giocare con i suoi amici, infine ritornò per chiedere a sua madre se poteva prendere il suo monopattino così ci avrebbe potuto giocare con i suoi amici.
La mamma le disse sì.
E la bambina si divertì tanto con i suoi amichetti.

fine
Di Sara98
Con la partecipazione di Matt75
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 19/02/2006 :  15:28:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Vita
Se ne era andato.
Ayrton aveva lasciato il mondo.
Le preghiere non erano valse a nulla.
Il destino aveva deciso la sua fine, e nulla lo aveva staccato dal suo intento.
Ayrton era un corridore di Formula 1.
Quest ultima passione era per lui lunica ragione di vivere.
Passava giornate intere a Silverstone ad allenarsi con la sua Yamaha per migliorare sempre di più.
Era la persona che Matthew, suo fratello, ammirava sempre di più.
Adorava quel suo modo di fare.
Non mollava e non smetteva fino a quando non riusciva nel suo intento.
E questa qualità era molto apprezzata da tutti.
Matthew, andava a vedere tutte le sue gare.
Il suo modo di correre rispecchiava molto il suo carattere.
E poi, dopo ogni gara, gli correva intorno e lo abbracciava, o per complimentarsi di una vittoria, o per consolarlo di una sconfitta.
Eh sì, era molto affezionato a suo fratello.
Nulla al mondo avrebbe potuto togliergielo.
Ma quest ultima espressione non era del tutto vera.
Una curva.
Un errore.
Un incidente.
Il Capolinea di una vita.
Durante una competizione, bastò un errore e la vita di Ayrton fu stroncata da un incidente.
Finì all'ospedale, ma non per molto.
Nonostante Matthew continuava a pregare, le condizioni del suo fratellone peggioravano ogni minuto.
In quei momenti Matthew lo sentiva più vicino di qualsiasi altro momento, di qualsiasi altra persona della sua famiglia.
La sua angoscia cresceva sempre di più, fino a quando smise di sperare e iniziò a piangere.
Ayrton era morto.
Il mondo aveva perso un grande pilota come Matthew aveva perso la persona che più ammirava.
Ma il soggetto in questine era sempre lui:
Ayrton Senna.
Matthew era furioso.
Se la prendeva con il destino.
Ma non poteva farci nulla.
Il Grande Burattinaio aveva deciso che ayrton doveva nadarsene da un mondo per passare ad un altro.
E così era stato.
Dopo la morte del fratello, Matthew continuò per tutta la vita a tentare di contattarlo, di potergli parlare, tramite sogno o altro.
Ma le risposte alle chiamate non arrivarono, o almeno in un certo senso.
Era certo che Ayrton non avrebbe potuto dirgli "Sto bene", ma c'era quel certo "non so che" che lo faceva intuire.
Faceva intuire che lui stava bene, che così doveva se così era stato deciso.
Matthew iniziò allora a capire il legame della famiglia.
Quella catena d'acciaio che tiene strette insieme alcune persone.
Quella catena che si graffia, ma che non si spezza.
Si graffia per la perdita di qualcuno, ma non si spezza, perchè non c'è mai una vera e propria perdita.
Il perchè non è possibile spiegarlo.
La mente umana non può arrivare a conclusioni di misteri così crudeli e meravigliosi allo stesso tempo.
E forse, non è poi tutto sbagliato in questa vita, forse è giusto che bisogna soffrire un po'.
D'altronde, che vita sarebbe senza un po' di sofferenza?
E' inimmaginabile.
Ma questa è la Vita.
Vita formata da tanti "settori" brutti e da tanti altri belli.
Tra quellli belli, c'è n'è uno molto importante:
La Famiglia.
Che è di tanti tipi.
Quella di Matthew, che è stata segnata da una perdita di un membro, quella di persone che devono ancora arrivare a questo tipo di esperienza.
Ma ciò non cambia nulla.
Segnata, Persa o Intatta, un affetto reciproco tra persone è sempre la stessa cosa.
Sempre lo stesso mare sotto lo stesso cielo.
Sempre una Famiglia.
Fine.
Gradisco commenti, grazie.
Matt75, Halo is Here.
P.S.: L'ho pubblicata anche su "Parenti, Affetti perduti".
Ri-Matt75, Halo is Here.
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Noise
Capo tra i piccoliscrittori


954 Messaggi

Inserito il - 20/02/2006 :  16:24:09  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Bravo Matt, non male, però forse mi sarei soffermata ulteriormente sui sentimenti e le emozioni di Matthew, dato che tratti un argomento insieme pesante e delicato come la perdita di un fratello.
Occhio ai congiuntivi!
Noise
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 20/02/2006 :  16:28:52  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie Noise!
E sempre un piacere ricevere consigli e commenti da gente "di esperienza" come te!

In effetti la perdita di un fratello non è una cosa semplice da esprimere...
Faccio quel che posso...
Vabbè, grazie ancora!
Quasi quasi vado a commentare quel racconto che hai scritto tempo fa... Com era??
Ah, Nobodys War mi pare...
Aspetta in linea, che tra poco lo leggo!
Matt75, Halo is Here.

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Capo tra i piccoliscrittori


954 Messaggi

Inserito il - 20/02/2006 :  16:36:39  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Beh, gente di esperienza mi sa che proprio non sono (ok vecchia, ma andiamoci piano... Gh)
Grazie, sono contenta che qualcuno si interessi ancora ai miei scritti più "vetusti"! Ma più lo leggo e più mi convinco che avrei potuto aggiungere o migliorare delle cose... Ma vebbè, fa niente, se commenti sono contenta!
Noise
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954 Messaggi

Inserito il - 22/02/2006 :  19:09:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ho appena finito di leggere "La battaglia di David".
Se devo essere veramente franca, non mi piace granché, e ti spiego anche il perché (o almeno ci provo).
E' un argomento molto pesante, la mafia (e a quanto capito ti sta anche a cuore, ti vedo molto accanito), e secondo me l'hai trattato con troppa fretta e con una certa leggerezza. L'idea è buona, e anche il finale non è male, ma trovo comunque il tutto un po' povero di contenuto... Probabilmente non infonde quell’adrenalina che ci si aspetta da un racconto del genere, e quindi anche il finale perde in un certo senso il suo colpo di scena…
Dimmi se non mi sono spiegata…
Noise
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 23/02/2006 :  15:51:13  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Sì, capisco benissimo cosa intendi.
Non piace nemmeno molto neanche a me...
La prima parte mi sembra un po' meglio, il finale misembra piuttosto, come dire... insensato ecco.
Non mi è riuscito molto come racconto, lo reputo uno dei peggiori che ho scritto...
Cioè, sembra che io lo abbia fatto un po' troppo, come hai detto tu, leggero...
Credo che la seconda parte la cambierò, la prima mi sembra riuscita un po' meglio...
Comunque, accetto volentieri la tua critica, che mi ha confermato ciò che pensavo quando l'ho finito di scrivere...
Tra qualche giorno cambierò la seconda parte...
Comunque è vero che mi accanisco molto su questo argomento.
E' gente che non ho potuto mai sopportare, e da quando ho iniziato ad aver aperto gli occhi riguardo la crudeltà che c'è nel mondo, il mio senso di odio l'ho rigettato verso questa feccia.
C'è gente come Costanzo che ha paura di parlare della mafia.
Anni fa la criticava, quando ha subito anche lui quello che non si sa se sia stato un avvertimento, ha iniziato a tacere.
Per cosa?
Per paura.
Gente che invece l'ha sempre criticata, come Paolo Borsellino, non ce lo può raccontare.
E' triste la verità nel mondo.
Devo dire che forse anche io, sparlando così tanto della mafia, sono assolutamente al sicuro.
Ma io, come bambino, posso fare ben poco.
Se io avessi avuto dieci anni di più, allora sarebbe stato un altro discorso.
Comunque, tornando al racconto, grazie ancora per la tua critica Noise.
Matt75, Halo is Here.
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gliz
piccoloscrittore impegnato


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Inserito il - 02/03/2006 :  20:32:09  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Matt ho una domanda da farti che è un po di tempo che ci penso ma non riesco a capire.
Ho visto che hai scritto la storia di Senna questa di Hearts of Shadow e poi ha scritto tratto da...
Quindi se c'è scritto che è tratto vuol dire che la storia non è tutta tua?
Vorrei sapere questa cosa che non so cosa intendi per tratta da...
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 02/03/2006 :  20:38:00  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
No, ho scritto "tratto da..." perché Riku, è il personaggio (secondario) di un videogioco che parla appunto dell'oscurità...
Ma tutta la storia non c'entra niente con il videogioco, ho preso solo il personaggio e l'idea dell'oscurità.
Il resto l'ho fatto io...
Cioè, non è ch ho copiato alcune frasi... no no!
Matt75, Halo is Here.
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 19/03/2006 :  19:31:44  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Close your eyes

Max attendeva.
Attendeva che tutto finisse.
Erano passati oramai 98 giorni da quando la Camorra lo aveva rapito.
E ogni giorno aveva sempre meno speranza di poter rivedere la luce.
Quella topaia in cui lo tenevano rinchiuso non faceva filtrare un solo raggio di luce.
E non c'era neanche una sola candela accesa.
Buio, solo buio.
Quell'essere circondato da tale oscurità era per lui la tortura più grande.
Sperare di rivedere un volto amico sbucare da quella "nebbia" era diventato impossibile.
Le uniche persone che vedeva erano i membri dell'associazione Mafiosa che gli portavano il cibo.
Pane e acqua.
Non è che fosse un lusso, ma quando sai che la tua vita può interrompersi da un momento all'altro, tutto può diventare l'ultimo ricordo di una lunga sofferenza.
Max non ne poteva più.
Era disorientato da tutto ciò.
Non sapeva cosa lo circondava.
Poteva esserci una porta là vicino, come ci poteva essere un tiro di una pistola pronto a far spezzare le speranze di un ragazzo dodicenne e dei suoi genitori di tornare a vivere come chiunque altro.
Max annaspava nell'oceano dell'ombra.
Non si rendeva conto di ciò che succedeva intorno a lui.
Era in ansia per i suoi genitori.
Avrebbe almeno voluto dirgli "Sto bene", o qualsiasi altra parola sufficiente a far rianimare i genitori.
D'un tratto questo desiderio sembrò avverarsi.
Un raggio di luce distrusse la depressione che il buio aveva trasmesso in lui.
Una porta si aprì.
C'era un uomo vestito di scuro che lo attendeva.
"Come on", furono queste le parole che recitò.
Americano.
Lo portò in uno stanzino, in cui c'era una telecamera.
Lo fecero sedere.
L'obbiettivo della telecamera lo fissava.
Il Mafioso tirò fuori una pistola e puntò la canna sulle tempie.
Max sentì il gelo della canna sulla testa.
Capì che la sua vita finiva quel giorno, e che non ci sarebbe stato ritorno.
Capì quanto crudele era il mondo.
Capì che lui non poteva più fare nulla.
Capì che questa era una dimostrazione della crudeltà degli uomini.
Capì, che la sua sofferenza finiva in quell'istante e che non avrebbe più potuto riabbracciare la sua famiglia.
"Close your eyes" furono le ultime parole che sentì.


*******************************
Come è??
Chissà perché mi vengono sempre i finali tragici...
Gradisco commenti e critiche...
Matt75, Halo is Here.
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Tillin@
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 19/03/2006 :  19:37:29  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Mi piace molto questo tuo ultimo racconto...E' corto ma intenso, pieno di emozioni(o almeno le trasmette a me...)
L'oscurità, la nostalgia dell'affetto familiare, la paura di morire, la voglia di vedere la luce, la fame...
Mi piacciono sempre(o quasi)i tuoi racconti, proprio perchè le tue storie mi trasmettono emozioni.
E soprattutto mi piace la ripetizione che si legge nel finale!
Bravo ;)!
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 19/03/2006 :  19:44:13  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Thanks...
Bene...
Un commento...
Una curiosità:
C'è qualche racconto mio che non ti è piaciuto?
Perché ho visto un quasi...
Matt75, Halo is Here.
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Tillin@
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 19/03/2006 :  20:06:41  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Mi sarò spiegata male. Per ora non ho letto tutte le tue storie, ma quelle che ho letto mi sono piaciute. Magari in futuri potrebbero esserci tue storie che non potrebbero piacermi...capito?
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 20/03/2006 :  13:57:35  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Nota Bene:
Il racconto "Close your eyes" è il famigerato sostituto di "La Battaglia di David". Presto ne scriverò altri!
Nota Bene Bene:
Alcuni miei racconti sono presenti anche su altre discussioni, ad esempio "Close your eyes" è anche in "I terroristi, la Mafia, le Ban di drogati...", per facilitarne il ritrovamento...
Matt75, Halo is Here.
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


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Inserito il - 28/03/2006 :  13:35:40  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
La verità sul giorno dopo.
Max era impotente di fronte a ciò che era successo.
Non poteva fare nulla, e avrebbe anche avuto la possibilità di evitarlo.
Se solo lo avesse saputo...
Quando quella mattina, il suo gatto gli portò un giornale datato un giorno avanti, pensò ad un errore di stampatura.
Ma la cosa scandalosa era che c'era un articolo sulla morte di David Patterson, suo padre.
Esso recitava:
"BOSTON-Stamattina 27 Agosto 1978, è morto David Patterson per omicidio. L'uomo stava aspettando suo figlio Max Patterson per una riparazione ad un tubo, quando,evidentemente,un uomo è entrato in casa sua e lo ha ucciso con dieci coltellate al petto.
L'arma del delitto è stata ritrovata, ma senza alcuna impronta digitale.
Il corpo dell'anziano uomo è stato ritrovato dal figlio Max dentro un armadio. Avvolto nell'oscuro il perchè dell'omicidio."
Immediatamente Max chiamò il padre.
"Sì, sto benissimo. Perchè me lo chiedi?"
"Ho trovato un articolo che parla della tua morte, per giunta con la data di domani!"
"Riguardo la data può essere un errore, ma l'articolo non so... Prova ad andare nella sede de La Gazzetta di Boston..."
"Ok, andrò, ciao."
Max andò nella S.Andrea 15 Street, sede della Gazzetta di Boston, dove chiese di parlare con il direttore.
"Subito." Disse la commessa, una donna esile e dall'aspetto di chi ha appena finito di piangere.
Arrivò il direttore, un uomo molto alto e dall'aria severa.
"Mi dica." La sua voce grave e potente rimbombò nel silenzio del quieto edificio.
"Ho appena ricevuto una copia di un giornale datato di un giorno avanti e..."
"Un errore di stampa. Richard!"
Entrò un ragazzo venticinquenne che doveva essere un addetto alla stampa.
"Lei è licenziato."
Il povero ragazzo non potè fare altro che andarsene disperato, visto che lo sguardo del direttore era simile a quello del diavolo.
"Bene" continuò il direttore "Se è per questo che è venuto a farmi perdere tempo, se ne vada all'istante."
"Ma..."
"Se ne vada o la denuncio!"
"Una denuncia senza senso."
Le parole secche e decise di Max fecero fare una smorfia al crudele uomo.
"Ora mi ascolti. Su questo giornale c'è un articolo riguardo la morte di mio padre. E se questo è uno scherzo non è di buon gusto!"
Il direttore fece un sorrisetto stranamente maligno, quando disse:
"Mi scusi, ne dirò quattro a Richard ancor prima di farlo tornare a casa. Buona giornata."
Max se ne andò come era partito: con un sacco di dubbi.
Decise di tornare a casa a rimuginarci un pò.
Come poteva essere stato un errore di stampa... Cosa improbabile.
Le ore passavano senza che Max arrivasse a nulla.
Si era fatto ormai tardo pomeriggio, quando il ragazzo venticinquenne decise di non pensarci più.
Proprio in quel momento squillò il telefono.
"Pronto?"
"Pronto Max, sono tuo padre. Ascolta, ho un problema con una tubatura. Ti va bene se domattina puoi fare un salto a ripararla, visto che sei un idraulico?"
"Ok, papi. A domani allora."
Riattaccato il telefono, Max cenò ed andò a dormire.
Driiiiiiiin.
La sveglia era suonata.
7:30.
"Sì, è il momento che vada da mio padre."
Max si alzò e si diresse verso la casa di David, suo padre appunto.
Arrivato nel suo quartiere, notò la porta aperta.
Entrò quasi furtivamente, poi iniziò ad urlare:
"Papà, sono arrivato!"
Nessuna risposta.
Max iniziò a sudare freddo.
Cercò il padre dappertutto, quando gli tornò in mente l'articolo.
"No, non può essere che sia nell'armadio."
Ma quel dubbio lo assillava, così decise di controllare.
Andò nella camera del genitore ed aprì l'armadio.
Vi era un corpo senza vita con il petto sanguinante.
Max era disperato.
Prese il portafoglio dai pantaloni del cadavere ed osservò i documenti e la cartà d'identità.
Quell'uomo altri non era che David Patterson.
Suo padre.
Max non poteva ancora credere che suo padre fosse morto.
"Non è possibile che sia lui... Non è possibile che quel giornale abbia detto la verità... Non ci credo!"
Chiamò immediatamente la polizia e un'ambulanza per una probabile rianimazione del padre.
Tutto inutile.
Suo padre era morto da molto.
I segni sul petto erano proprio di un coltello, da cucina per precisione.
Max si sentiva profondamente depresso. Ora che suo padre era morto, non sapeva cosa fare.
Ma la cosa che più lo feriva era che avrebbe potuto evitare quella tragedia.
"Cosa farò... Dovevo ancora riprendermi dalla morte di mia madre ed ora sono rimasto solo..."
Max osservò una foto della sua famiglia.
Quei ricordi gli volavano di qua e di là nella mente, seguiti da una scia di dolore. Non poteva ancora pensare di rimanere da solo, senza nessuno.
Max andò nella centrale della polizia, a cercare indizi sul colpevole per potersi vendicare.
"Mi dispiace signor Max Patterson, non sappiamo nulla. Lei si ricorda se suo padre aveva avuto conflitti con qualcuno?"
"No. Era un uomo assolutamente pacifico"
"Sì, capisco. Ma avrà mai avuto un litigio..."
"Non che io ricordi."
Il colonnello della polizia fece una smorfia poco piacevole. Sembrava considerare Max matto.
"Signor Max, lei il primo dei nostri sospettati. Se è vero che suo padre non ha mai avuto conflitti con qualcuno, io mi chiamo Biancaneve."
"In effetti... Una volta ha litigato con me... Ma per una sciocchezza..."
"Dica."
"Perchè gli avevo rovinato la macchina."
"Bene. Ora mi dica perchè prima mi ha mentito."
Silenzio.
L'ufficio del colonnello sembrava insonorizzato.
Non il minimo movimento, non il minimo suono.
Soltanto un uomo che sembrava voler sbrigare la faccenda il più velocemente possibile.
"Bè... Semplicemente non lo ricordavo..."
"Benissimo, allora la prossima volta che viene qui, scavi un pò nei ricordi e si prepari a tutto."
Max fu costretto ad andarsene.
Nenache la polizia sapeva nulla.
"E adesso dove mi attacco? Chi può aver ucciso mio padre?"
Max se ne tornò a casa ancora scioccato.
Ebbene, non riuscì neanche ad entrarvi.
Dozzine di giornalisti si erano appostati davanti al cancello come avvoltoi pronti a lanciarsi su una preda morente.
"Lasciatemi stare!" urlò ai giornalisti "Non risponderò a nessuno di voi."
Si ritrovò bloccato fuori casa, fino alle 3 di notte, quando finalmente i giornalisti se ne andarono dispiaciuti per non aver colto al volo questo scoop.
Max si ritrovò nella quiete di casa sua.
Non aveva la minima idea su cosa fare, ma un sospetto gli era venuto nella mente.
Il sorriso maligno del direttore della Gazzetta di Boston il giorno prima, non gli era affatto sembrato normale.
Sembrava compiaciuto.
Max spalancò gli occhi assonnati.
E se fosse stato il direttore a stampare una copia con scritto l'omicidio del padre che lui avrebbe compiuto? Ma se così fosse, perchè?
Max decise di dormirci sopra e di continuare la sua mini-indagine sul direttore.
Il giorno dopo tornò alla Gazzetta di Boston.
"Buongiorno, devo parlare con il direttore, sono Max Patterson."
"Ah, lo psicopatico. Il direttore mi ha ordinato di non farla entrare. Buona giornata." Queste le parole della donna.
Parole pronunciate in modo freddo.
Max cominciò a sospettare sempre più del direttore.
"Come posso entrare a parlarci se l'accesso mi è vietato? A meno che..."
Tornò a casa e prese una pistola ed un passamontagna.
"Fermi tutti, questa è una rapina!"*
I presenti erano immobili, come statue di pietra.
Il direttore scese proccupato.
"Che cosa vuole?" Disse il direttore.
"Conferire con lei in privato."
Il direttore deglutì a fatica, ma acconsentì.
Il prodetto rapinatore (che come avrete già capito era Max) fu portato nell'ufficio del direttore.
"Non vi azzardate a chiamare la polizia o vi riempo di pallottole"
Disse Max.
"Non passava per niente nella mia testa" Disse il direttore che sudava come un animale "Mi dica, cosa vuole?"
Max gettò il passamontagna, rivelando il suo volto.
"Ah, lo psicopatico... Cosa vuole???"
"E' stato lei ad uccidere mio padre?"
Il direttore lo osservò stupito, poi applaudì le mani.
"Complimenti... Ci è arrivato."
Max si pietrificò.
Aveva davanti il colpevole dell'omicidio e lui se ne stava lì, immobile.
"Mi dica perchè lo ha fatto."
"Perchè suo padre aveva scoperto chi sono veramnte. Un rapinatore. Ho rapinato la Boston Bank cinque anni fa, poi ho nascosto il bottino durante la costruzione di questo edificio.
Non mi restava altro che diventarne direttore, e al momento opportuno prendere il bottino e filarmela. Proprio ieri sera suo padre aveva scoperto il mio segreto per sbaglio, notando che mi comportavo stranamente. Il mio viso gli suonava familiare perchè lui era stato uno dei pochi uomini che aveva aiutato le indagini cinque anni fa, che mi notò passeggiare sempre intorno a questo edificio, che era in costruzione. Così ieri sera gli è bastato frugare tra i giornali per ricordarsi dell rapina.
Poteva chiamare la polizia e rovinare tutto.
E' per questo che l'ho ucciso."
Max non poteva credere a ciò che aveva sentito.
"Un furfante come lei" Disse Max "Meriterebbe la condanna a morte, ed è ciò che avrà."
Max telefonò alla polizia, che venne a sapere del tutto e risolse tutto.
Max, dopo molto tempo passato per interviste ed altri impegni, tornò a casa sua.
Si sedette al suo tavolo e rifletté un po'.
Ce l'aveva fatta a vendicare suo padre.
Ma la sua vendetta non gli era servita per rivedere suo padre.
"Mi raccomando papi, salutami la mamma lassù."
Si asciugò una lacrima, prese il giornale e lo lesse come se nulla fosse stato.

*E' strana una rapina ad una sede di una Gazzetta ma...


**********************


Ed ecco qua un altro famigerato racconto che ho scritto non mi ricordo quando...
Gradisco commenti visto che sull'altra discussione in cui l'ho pubblicato ne ho ricevuti pochi (anche se fondamentali)...
Grazie a tutti se lo farete...
Matt75, Halo is Here.
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Heven
piccoloscrittore già più grande


449 Messaggi

Inserito il - 29/03/2006 :  22:58:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Mamma mia Matt, questo racconto è... GELIDO.
Ovvero ti fa gelare il sangue nelle vene.
Siccome imito il mio PROFFESSORE (ehm, tu sai chi...), faccio la criticona: L'inizio è molto contorto e piuttosto TERRIFICANTE, ma piano piano, più vai avanti lo sviluppi troppo rapidamente:

-L'assassino è un po' ovvio
-Non ti sembra strano che Max scopra subito chi è senza qualche indagine?
-E' improbabile che il direttore riveli tutto subito, si sarà un minimo opposto, no?
-Puoi renderlo più imprevedibile con un colpo di scena: un flashback, es. Max si ricorda di un uomo misterioso che ha visto o consegnargli il giornale o passargli accanto, che preima aveva visto fare qualcosa di losco con suo padre...

Comunque è tutto ok!
Direi che hai raggiunyo in pieno il tuo obbiettivo: tenere con il fiato sospeso il lettore!
Yea! Big proffessore!
Heven, The life is wonderful
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 30/03/2006 :  18:15:51  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie per le critiche, intanto pubblico qui un articolo che ho fatto per la mia professoressa di italiano:
PELLICCE
QUESTI MORBIDI E CALDI GIUBBOTTI

Eh già… Sono davvero comode… Beh, non bisognerebbe scherzare su questo argomento.
Sono molti gli animalisti che si oppongono alla produzione di pellicce e, di certo, hanno buoni motivi. Quali?
Animali come i procioni, vengono scuoiati ancora coscienti per ricavarne la pelle, che si utilizzerà poi proprio per le pellicce.
Oppure, un altro esempio, sono le foche, che vengono uccise alo stesso modo nell’età più giovane.
Molti animali dalla pelle stupenda (come le tigri, gli ermellini ed altri) sono continuamente sotto il mirino dei cinesi soprattutto, che sfruttano molto questo commercio.
Ma la cosa sconcertante è che noi, che dovremmo difendere gli animali, compriamo queste pellicce.
E quando dico noi, intendo tutta la popolazione in generale.
In giro ci sono tantissimi video che mostrano come vengono uccisi questi animali indifesi, è una cosa inaccettabile.
Noi, ragazzi della Prima A, Scuola Media Federico II siamo assolutamente contro questa produzione, un esempio è la nostra insegnante di Italiano, che è animalista al massimo e, non appena sente qualcuno parlare di pellicce morbide e comode, lo strozza chiunque esso sia.
Insieme a noi della Prima A, ci sono tanti altre sezioni, scuole, associazioni che si trovano d’accordo con noi.
Eppure queste pellicce sono ancora in commercio.
Potremmo accontentarci di quelle sintetiche, ma noi uomini siamo troppo ingordi per capirlo. Sembra che ci serva solo il denaro…
Chissà cosa ne pensano gli animali.
Ah, sicuramente se sapessero parlare, ce ne direbbero di tutti i colori.
Bisognerebbe mettersi nei loro panni, molta gente lo fa e disapprova questo sterminio, ma non basta.
Altro che “Homo Sapiens”, con i ragionamenti che facciamo adesso, perfino le scimmie sono più “Sapiens” di noi.
E forse non è del tutto sbagliato.
Di: Curzi Mattia, Classe Prima A, Scuola Media Federico II.


Como es?
Gracias se comenterete...
Matt75, Halo is Here.
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Heven
piccoloscrittore già più grande


449 Messaggi

Inserito il - 30/03/2006 :  20:21:46  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
E' molto bello questo articolo!

p.s: Spero che tu non ti sia offeso per le critiche...
Heven, The life is wonderful

ACCIDERBOLA AL FLOOD!!! MI sto spazientando!!!
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admin
Forum Admin


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Inserito il - 30/03/2006 :  22:54:41  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Bravo Matt, bell'articolo. Fai anche i complimenti da parte mia a tutte le classi che partecipano.
Mi fa molto piacere che voi ragazzi avete queste idee chiare e belle. Se tutti la penseranno come voi, il mondo può diventare un posto migliore!
Perché non metti una copia dell'articolo anche sulla discussione "Parliamo di animali"? Lì avrebbe una ragione d'essere, e magari qualcuno metterà i commenti!
Ciao
Georg
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annylaury
Gran Capo tra i piccoliscrittori


1209 Messaggi

Inserito il - 31/03/2006 :  14:03:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Bravo Matt, complimenti. Sei bravissimo.
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Emi5
piccoloscrittore già più grande


460 Messaggi

Inserito il - 31/03/2006 :  18:06:41  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Complimenti Matt, ho letto finalmente tutta la discussione e sei veramente bravo, anche l'articolo mi è piaciuto.

PS:Ma il gioco da cui hai preso il nome Riku, è quello dove Sora???
puoi rispondere per favore non me ne intendo di videogiochi.+
Grazie

The life is a dream!
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 31/03/2006 :  18:56:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Proprio quello in cui Sora deve capirci ancora qualcosa!
Devo finirlo mannaggia...
Perché, hai qualcuno in casa che lo ha???
Rispondi per favore!
Matt75, Halo is Here.
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Emi5
piccoloscrittore già più grande


460 Messaggi

Inserito il - 31/03/2006 :  19:49:00  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
No un mio amico lo ha!
Che ti serve?

The life is a dream!
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Matt 75
Gran Capo tra i piccoliscrittori


2198 Messaggi

Inserito il - 18/04/2006 :  15:31:11  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Bene...
Finalmente, dopo un lungo periodo di assenza, scriverò una nuova storia; The Graveyard.
Sarà di una sola puntata, ma potete anche aspettarvi, prossimamente, un continuo, perché credo che la storia lasci un po' di domande, verso la fine.
Comunque, siccome è un po' che non scrivo, se vi troverete davanti un racconto da ragazzi di prima elementare, non stupitevi.
Troverete una frase ad inizo racconto, in Inglese, questa:
I'm scare... Is this the other world?
Ecco se quando iniziate il racconto, la trovate e non ci capite un'acca perchè non so se va bene scritta così, non stupitevi.
Bene; buona lettura!



The Graveyard
I'm scare... Is this the other world?

Quel posto era inquietante.
Sebbene Luca non avesse ancora capito dove si trovasse, sapeva solo che se la stava facendo sotto.
Quel posto piovoso, immerso nella nebbia, incorniciato da un'atmosfera di mistero, stava facendo diventare ansioso Luca. Aveva davanti ai suoi occhi un testo scritto scolpito nella pietra, ma le parole erano incomprensibili.
Era davvero un'altra lingua.
A occhio e corce, sembravano delle aprole scritte con dei segni cuneiformi, ma nemmeno lui ne era sicuro, perché i suoi occhi non avevano mai visto nulla di simile.
Quello era il segnale.
Che lo aveva varcato.
Aveva varcato il confine che separa i due grandi mondi; Il Paradiso e l'altro mondo, quello del quale nessuno può pronunciare il nome.
Quel mondo da cui, probabilmente, proveniva Luca.
Ma lui, lui non lo poteva sapere.
La sua memoria era vuota.
Ricordava solo di avere visto il buio, e poi di essersi ritrovato in una specie di Giardino.
Il Giardino dell'Eden, lo chiamavano.
Un enorme prato con sopra costruite delle case, abitate da angeli, come lui.
Ed era proprio questo il punto.
Lui, un angelo.
Per quanto quelle ali dorate, quel suo simbolo sul braccio, il luogo in cui si era ritrovato, testimoniassero che lui era un angelo, non era ancora convinto della sua esistenza.
Sapeva che lui era qualcos' altro, ma non sapeva cosa.
Forse.
Su tutto questo, un forse.
Non poteva ricordare, quindi tutto era possibile.
Quella che Luca stava sperimentando, era la Legge Suprema.
Quella che Lui, il Supremo, aveva deciso di applicare per tutti coloro che entravano nel Giardino dell'Eden.
Chiunque fosse arrivato nel Paradiso, doveva scordare il suo passato.
Ma nessuno, oltre il Supremo, lo sapeva.
Comunque, tornando a Luca, lo stupendo angelo dagli occhi azzurri, si stava innervosendo.
Un grande cancello di marmo impediva l'entrata in quel posto misterioso.
E questo lo turbò.
Sapeva che doveva entrare lì dentro, per prendere un certo Tommaso Onofri- aveva detto il Supremo - un neonato di 18 mesi.
Il perché, Luca non lo sapeva.
Osservò ancora il cancello, tentando di individuare almeno un piccolo varco su cui poter entrare.
Ma nulla.
Non c'era possibilità di entrare, a meno che non passare dall'alto.
Luca, spiegò quindi le sue ali dorate e passò sopra il cancello, riuscendo così ad entrare.
Si incamminò quindi verso un ramo di scale.
Quel posto era, a vederlo da vicino, ancora più inquietante.
Le scale consumate e piene di spaccature, la nebbia che copriva tutto, e il ticchettio della pioggia che sbatteva contro il duro pavimento di marmo, erano elementi che aumentavano ancora di più la sua ansia.
Preso da un irrefrenabile impulso, come il richiamo della foresta per un lupo rinchiuso in cattività, improvvisamente venne "chiamato" finché non si ritrovò in mezzo a due costruzioni misteriose.
Luca osservò attentamente.
Ancora quelle scritte incomprenisibili.
Ma stavolta c'era qualcosa di diverso.
Oltre alle scritte, c'erano anche delle immagini.
Immagini, di bamini, anziani, ragazzi...
Ma una lo colpì in particolare.
Ve ne era una, in cui c'era una foto.
Sembrava il suo volto, quello lì.
Un altro particolare lo colpì.
In una delle tante, solite scritte misteriose, ce ne era una che assomigliava molto a quella che si era ritrovato nel braccio destro senza saperne il motivo.
Osservò il braccio, poi la scritta.
Sì.
Era quella.
Luca ne rimase esterefatto.
Quello... Era il mondo terreno, non poteva esserci qualcuno che gli assomigliava tanto come in quella foto.
Osservò ancora il suo mini-testo sul braccio, tentando di tradurlo in qualche modo.
Ma non ci riusciva.
Anche quello era scritto nell'altra lingua, quella misteriosa.
Rimase a fissare quella foto.
C'era solo una probabilità.
No, no! Non poteva essere!
Ma... Chissà...
Quella cosa che era improbabile, ma che sembrava l'unica, era la possibilità che Luca venisse dal mondo terreno.
Proprio questo dubbio lo fece riflettere.
Ma se lui veniva dal mondo terreno, cos'era quel posto? E come mai era in Paradiso? E perché doveva prendere quel Tommaso Onofri? E poi, che significava quella parola, prendere?
Queste domande fecero rimanere l'amaro in bocca a Luca, perché non sapeva dar loro una risposta sensata.
Qualche secondo dopo, ebbe una sorpresa.
Lì, accanto a lui c'era qualcun' altro.
Un altro piccolo angioletto.
Due occhioni azzurri lo fissarono.
Quello sguardo incrociò quello di Luca, che non si sorprese.
Sembrava che tutto ciò che stava accadendo, quel posto misterioso, la comparsa dell'angioletto, sembrava che tutto fosse già accaduto, che in lui non riservasse nulla di nuovo.
Ma come poteva essere?
Non aveva mai visto quel posto prima, che se ne ricordasse...
Appunto, che se ne ricordasse.
Questo particolare fece riflettere di nuovo Luca.
Poi, alzò lo sguardo, incrociando ancora quello del piccolo angioletto, lì, accanto a lui.
Anche l'altro, rispose.
Che fosse stato quello Tommaso Onofri?
Pareva proprio di sì.
Improvvisamente, l'altro sorrise, formando un volto felice.
Ma perché felice? Forse, felice di vedere lui? Ma perché doveva essere felice per questo fatto?
Ancora, il presunto Tommaso Onofri sorrise, e rise teneramente, in quel modo che solo i bambini riescono a fare.
Luca, intenerito da quel volto, capì.
Quello era Tommaso Onofri.
Il perché era superfluo.
Le sue domande?
Se le sarebbe tenute.
Finché qualcuno non gli avrebbe dato una risposta.
Prese Tommaso per una mano, spiegò le sue ali e si diresse verso l'alto con una persona in più.



***************************

Qui finisce una storia, piena di mistero.
Ci sono tante domande senza una risposta, ma, forse, un giorno verranno risposte.
Luca dovrà ancora scoprire molto sul suo passato, da dove viene e chi è realmente.
Ma non corriamo troppo, per ora, lasciamolo così il nostro angelo.
Ah, un particolare.
Luca, mentre se ne andava, non ha notato un particolare nel posto misterioso.
Era una scritta grande, nella lingua degli angeli e degli umani, che tutti possono comprendere.
Era una scritta che gli avrebbe fatto capire tutto ma che, per nostra fortuna, non ha notato.
Se l'avesse vista, la storia sarebbe finita qui.
E sarebbe stata troppo banale.
Era questa la scritta:
The Graveyard.






Come è?
Accetto critiche e commenti da parte di tutti!
Matt75, Halo is Here.
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Heven
piccoloscrittore già più grande


449 Messaggi

Inserito il - 18/04/2006 :  16:03:38  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Stupendo, davvero molto bello.
Per la scritta in inglese là in alto credo che tu intendessi dire:
Ero spaventato (o sono?) ... è questo l'altro mondo?
Per la seconda parte tutto ok, ma per la prima...
se lo vuoi fare al presente: I'm scare
se lo vuoi fare al passato: I was scare
o ancora: mi sono spaventato: I scared me

okay? Bye!!!
P.S: rimane comunque una splendida storia! Attendo con impazienza il seguito!
Heven
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admin
Forum Admin


846 Messaggi

Inserito il - 18/04/2006 :  17:11:25  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Heaven, scusa ma mi esce il maestro :

se lo vuoi fare al presente: I'm scare No: I'm scared
se lo vuoi fare al passato: I was scare No: I was scared
o ancora: mi sono spaventato: I scared me No: it (something) scared me

Altrimenti usi: I'm afraid of...
Scusa, è più forte di me...
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