A prima vista, si tratta
di un libro di lettura. Infatti contiene sei favole inedite. Favole
che raccontano di strani mondi popolati di serpenti e mostri verdi,
favole che parlano del ciclo della vita sul pianeta di AAAA e di una
battuta di caccia sulla terra; sono storie che fanno un po' ridere e
un po' paura, giocano con la lingua e con i suoni, introducono tematiche
profonde senza essere mai difficili o scontate.
In verità le storie sono solo un pretesto piacevole, mentre vogliono
interessare i ragazzi alla lettura. Servono da spunto di discussione
in classe o a casa perché sono sei modi di scoprire i preconcetti
che abbiamo verso "gli altri" e le persone che non conosciamo.
Le favole sono inoltre collocate all'interno di un percorso didattico
semplice e lineare che insegnerà, passo dopo passo, cosa si deve
fare per scrivere una storia, sviluppando nell'ordine:
• il concetto di un'idea
• i trucchi per trovare un bel inizio di una storia, e , di conseguenza:
• come si costruisce la storia partendo dall’inizio (concetti
di verosimiglianza e consequenzialità; la scelta dei personaggi
e dello stile, del luogo, del narratore, l’utilizzo delle metafore,
e altri trucchi ancora).
• come si finisce una storia
Le sei storie, invece, saranno momenti di relax e di lettura; sei tappe
integrate nel contesto per un migliore apprendimento sul percorso della
scrittura. Sono inserite in base al tema trattato durante il rispettivo
capitolo e fungono da spunti di discussione e da esempio stilistico
per i ragazzi.
Ogni capitolo è dotato
di un ampio eserciziario, dove le nozioni appena apprese possono essere
applicate e approfondite sia durante la lezione, sia come lavoro a casa.
Molti esercizi sono pensati per il lavoro di gruppo, dividendo la classe
e poi confrontando e discutendo i risultati. Altri esercizi sono veri
e propri giochi di “brainstorming” e di confronto collettivo.
In un caso (i trucchi per trovare un bel inizio), i ragazzi dovranno
andare in biblioteca, scegliere autonomamente l'inizio migliore di un
libro (nel settore adulti, però) e poi ognuno leggerà
il proprio incipit e tutta la classe voterà il migliore.
Alcuni bambini hanno letto
il libro tranquillamente da soli, facendosi aiutare soltanto dai genitori
per il controllo o lo svolgimento degli esercizi. Ma ovviamente un utilizzo
in classe dà i risultati più stupefacenti. (Sulla didattica,
visitate il forum delle maestre: “SCRITTURA CREATIVA: didattica,
domande, risposte”)
L’esperienza ha dimostrato che il libro può accompagnare
i ragazzi durante tutto un anno scolastico. Essendo la “scrittura”
una (se non l’unica) prerogativa delle scuole elementari, il corso
ha dato ottimi risultati sia nelle classi terze che nelle quarte e quinte.
Dato che si tratta di un’attività dichiaratamente ludica,
i bambini sono sempre stati entusiasti. Potrebbe dunque anche essere
interessante come corso verticale, tenuto sia in classe che nelle biblioteche
delle scuole. Può bastare la presenza di una sola Maestra.
Il forum delle maestre servirà per istituire un contatto tra
le maestre ed il autore, per domande, suggerimenti, critiche e lodi,
ma anche per “pubblicare” le storie dei bambini.
Nell’introduzione
ho descritto come è nato l’idea di questo libro. Non è
stato un percorso semplice.
Buona lettura!
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